Chiesa, Lefevriani e crisi dell’Occidente: scisma, pace e libertà di coscienza
Il documento diffuso dalla Santa Sede sulle Consacrazioni Episcopali illegali celebrate dai “Lefevriani” afferma che la Scomunica “Latae Sententiae” ha colpito non soltanto gli Ordinanti e gli Ordinati, bensì tutti quanti – siano essi Sacerdoti, Religiosi, Religiose o Fedeli laici – “aderiscono” alla “Fraternità Sacerdotale San Pio X”.

Ciò manifesta l’intenzione del Vaticano di costringere a una scelta chi ancora si barcamena, tenendo – come si suole dire – “il piede in due scarpe”.

Continuando cioè a percepire il salario che spetta ai Sacerdoti Cattolici e a occupare le cariche assegnate dalla Chiesa, ma nello stesso tempo proclamando “apertis verbis” – perfino nelle Omelie – che gli Scismatici hanno ragione.

Non sarà facile costringere tutti costoro a decidere da che parte stare.

Salvo naturalmente che lo facciano “sua sponte”.

In realtà, lo Scisma assomiglia, per dimensioni, a un “Iceberg”, di cui emerge dall’acqua – sia pure dimostrando dimensioni non certo trascurabili – soltanto la nona parte.

Gli Scismatici dichiarati, intanto, ripagano la Chiesa Ufficiale con la sua stessa moneta, proclamando che le porte del loro Movimento sono aperte a chiunque ne condivida l’orientamento.

Ritorna dunque a porsi la domanda sui motivi in base ai quali si è scelto proprio questo momento per dichiarare formalmente la guerra contro il Papa e la Chiesa “Istituzionale”.

A nostro modesto avviso, le ragioni sono le stesse per cui si è provveduto recentemente a mettere un nuovo Nocchiero al governo della “Barca di Pietro”.

Come abbiamo già scritto ripetutamente – e come peraltro risulta evidente – si annuncia un drastico aggravamento della situazione internazionale.

Dovuto all’inesorabile peggioramento dei rapporti tra il Settentrione e il Meridione del Mondo.

Ciò porterà verosimilmente a uno scontro tra Cristiani e Israeliti da una parte e Musulmani dall’altra.

Abbiamo già considerato come il Papa intenda accogliere sotto la protezione della Chiesa non solo i Cattolici, ma anche tutti coloro che si riconoscono – pur con le più diverse ispirazioni – nell’identità Occidentale.

Sull’ideale Arca di Noè dei “Lefevriani” c’è invece posto soltanto per chi condivide in modo pieno e totale le loro convinzioni, e si dimostra disposto a pagare il relativo prezzo.

Che consiste però soltanto in una sanzione disciplinare.

La quale – in mancanza di qualsiasi “Braccio Secolare” – si riduce soltanto a una sanzione morale.

Dal punto di vista economico, chi si arruola con i “Lefevriani” ha tutto da guadagnare.

Nel senso economico dell’espressione.

Tempo fa, i loro emissari batterono il territorio delle Diocesi della Liguria Occidentale facendo “Campagna Acquisti” tra i Sacerdoti più giovani e più brillanti.

Qualcuno effettivamente venne ingaggiato, si trasferì a Roma e vi fece carriera.

Non intendiamo con questo insinuare che i “Lefevriani” agiscano unicamente in base all’interesse materiale.

Che anzi risulta piuttosto decisivo nelle scelte di chi si mantiene in una sorta di “Zona Grigia” tra quanti celebrano la Messa in Latino con il permesso della Gerarchia e chi ha preso decisamente la strada di Albano Laziale.

La realtà è che gli Scismatici ritengono inevitabile una situazione di conflitto, che coinvolgerà inevitabilmente anche la Chiesa.

E si predispongono di conseguenza ad affrontare la battaglia imminente.

Padre Fanzaga dice esattamente la stessa cosa, attribuendola alla Madonna di Medjugorje, ma rimane nella Chiesa Cattolica.

Nel cui ambito esistono peraltro svariati soggetti che riconoscono formalmente l’Autorità del Papa, ma godono di una sostanziale piena Autonomia.

E soprattutto di una condizione di autosufficienza economica.

Per cui la Santa Sede – non dando a costoro assolutamente nulla – non può nemmeno avanzare alcuna pretesa nei loro confronti.

Pensiamo a potenze soprattutto economiche come l’Opus Dei, o gli Ordini Cavallereschi.

Uno dei quali, il “Sovrano Militare Ordine di Malta”, è addirittura munito di personalità di Diritto Internazionale.

Non a caso, la sua Prelatura venne a lungo detenuta dal Cardinale Burke.

Di cui sono note le posizioni tradizionaliste, come anche l’influenza sulla Curia Romana.

Tutti costoro non si ritengono riguardati dall’azione che il Papa – insieme con il resto della Chiesa – continua a svolgere per salvare la Pace.

O quanto meno per procrastinare la Guerra.

Questo tentativo – come giustamente ha ribadito lo stesso Pontefice rispondendo alle critiche di Trump – costituisce un assoluto Dovere.

Al quale il Vescovo di Roma non può e non vuole venir meno.

E che dunque continuerà fino all’ultimo istante.

Come d’altronde era già avvenuto due volte nel corso del Novecento.

Prevost è però ben conscio della sua estrema difficoltà e della forte probabilità che i suoi sforzi risultino inutili.

La divergenza con i “Lefevriani” non riguarda soltanto chi deve essere protetto dalla Chiesa.

Quanto piuttosto il cosiddetto “animus” con cui ci si predispone ad affrontare una situazione di conflitto.

Lefebvre si dimise da Arcivescovo di Dakar perché la Francia aveva deciso di concedere l’Indipendenza al Senegal.

L’Alto Prelato non condivideva infatti la “Decolonizzazione”.

I suoi attuali seguaci sono animati da un analogo spirito “suprematista”.

Il loro distacco dalla Chiesa era maturato infatti gradualmente fin da quando Pio XII aveva deciso – in vista dell’Indipendenza – la cosiddetta “Indigenizzazione” del Clero nei Paesi ancora sottoposti al Regime Coloniale.

Il processo di Distensione, che vide la Chiesa tra i suoi maggiori protagonisti, accentuò la divergenza con Roma.

Non si dimentichi come Paolo VI, nella “Populorum Progressio”, affermò che i Movimenti di Liberazione svolgevano una funzione positiva, in quanto volta a promuovere la Giustizia tra i Popoli.

Anche quando erano ispirati da ideologie diverse dal Pensiero Cristiano.

Chi si erge a custode dell’Ortodossia, e nega alle opinioni diverse il diritto di esprimersi, non poteva seguire la Chiesa su questa strada.

L’Ecumenismo – anche se non ha risolto il problema del rapporto economico tra il Nord e il Sud del Mondo, da cui dipende in sostanza il mantenimento della Pace – ha tuttavia stabilito dei rapporti umani e culturali tra Genti diverse.

Per cui chi – come noi – ha convintamente aderito a questo Movimento, gli ha dedicato per una vita intera il proprio impegno, fino al punto di costituire Famiglie composte da persone di origine e Religione diversa, non può certo rallegrarsi vedendo che le proprie aspirazioni rimangono in gran parte irrealizzate.

Chi viceversa è un convinto “suprematista” si rallegra osservando come il Mondo si avvii a un conflitto.

Che gli permetterà di regolare i conti non solo con gli asseriti “Nemici della Chiesa”, ma anche con i propri Correligionari considerati “Modernisti”.

Semplicemente perché – in base a quanto dichiarato dal Concilio – accettano la Libertà di Pensiero.

Di questo passo, i “Lefevriani” possono arrivare a nominare un Antipapa e a rivendicare la Restaurazione dello Stato Pontificio.

In cui la Libertà di Coscienza e di Culto verrebbe abrogata.

Con tale esito non possiamo naturalmente essere d’accordo.

Si trovano viceversa d’accordo molti tra quanti rimangono nella Chiesa.

Questo fa sì che lo scontro con i “Lefevriani” risulti impari.

Da una parte è infatti schierato un Esercito compatto e unanimemente motivato, dall’altra uno più numeroso, ma corroso dall’atteggiamento proprio di quanti sono convinti che il Nemico abbia ragione.

Il Nemico gode per giunta già dell’appoggio di quelle Potenze temporali che hanno deciso di scatenare la Guerra.

O quanto meno la ritengono inevitabile.

Tutto ciò premesso, ci sia consentito gettare uno sguardo sulla condizione in cui si trova la Chiesa, e in particolare sul luogo anche fisico in cui essa è governata.

Bergoglio propose un’“alleanza” ai Musulmani.

Le Alleanze sono cosa buona quando a tutti i contraenti si riconosce la stessa dignità.

Quando cioè sono delle Alleanze tra eguali.

Non ci riferiamo tanto alle limitazioni imposte – dove più, dove meno – da tutti i Regimi Islamici alla Libertà di Culto.

Gesù ci comanda di amare i nostri nemici, ma questo principio vale sul piano dei rapporti tra gli individui.

Contro un’ingiustizia perpetrata dalle Autorità si deve invece protestare.

Ci riferiamo piuttosto al fatto che la pretesa di negare a un Popolo il Diritto all’Autodeterminazione risulta inaccettabile.

Tanto più in quanto perpetua l’Antisemitismo.

Condannato da tutti i Papi a partire dal Concilio.

Cercare la Pace, la concordia e la collaborazione è doveroso.

Non lo è viceversa – e anzi si deve assolutamente vietare – la tolleranza nei riguardi di quei comportamenti ostili che contraddicono apertamente tutte le dichiarazioni di principio ribadite a livello ufficiale.

La Musulmana Immacolata Chaouqui, inserita senza possedere alcun titolo – neanche un Diploma di Ragioniere – in una Commissione composta da illustri Studiosi di Economia e incaricata di assistere il Papa nelle questioni finanziarie, ha dapprima sedotto e poi ricattato un Prelato del Vaticano.

Accedendo a tutti i suoi documenti riservati, semplicemente facendosi consegnare la “chiavetta”.

Poi ha venduto tutto il materiale in parte a qualche Servizio Segreto e in parte a “Giornalisti” senza scrupoli.

I quali hanno messo in piazza le informazioni più riservate.

Un altro “Giornalista”, che scorrazzava a suo piacimento in tutta la Curia Romana, ha infiltrato i Servizi Segreti del Venezuela nella Segreteria di Stato.

Alla Chaouqui è bastata una gravidanza per evitare la prigione.

E ora dirige un’Agenzia specializzata nel “Lobbying”.

Il “Giornalista” non è stato neanche processato.

Il Maggiordomo “Paolone” si era introdotto nell’Appartamento Papale.

Il pacifismo e l’Ecumenismo non giustificano assolutamente simili episodi.

Che sono diretta conseguenza di un lassismo in ogni caso incosciente.

Tanto più deplorevole in una situazione di pericolo imminente.

Tra chi – come i “Lefevriani” – si prepara a partire per una nuova Crociata e chi viceversa si arrende prima ancora che la guerra sia scoppiata, si deve scegliere di preservare la dignità e il prestigio della Chiesa.

Il fatto di averli colpevolmente trascurati costituisce un regalo per gli Scismatici.

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Mario Castellano  09/07/2026
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