Oggi si riunisce, convocato d’urgenza presso la Prefettura di Imperia, il “Comitato Provinciale per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico”, la cui sessione è stata sollecitata dal “Sindaco-Presidente”.
Il quale, nello stesso giorno, mette a segno ben due “exploit”: i Giornali pubblicano – in tono di velata minaccia verso chi eccede nella critica e nella denunzia – la classifica dei Consiglieri Comunali “più loquaci”, lasciando intendere che il “Primo Cittadino” – il quale si vanta di avere compilato di persona questa lista – consideri, viceversa, alla stregua di “Consiglieri modello” quanti si attengono al motto “Credere, Obbedire, Combattere”, nel quale eccelleva, a suo tempo, il compianto Beniamino Giribaldi.
A tale motto faceva riscontro, “a quei tempi”, un altro, ancor più temibile: “Taci, il nemico ti ascolta!”.
Consigliamo dunque ai componenti dell’Assemblea di rimanere prudentemente a casa, il che è comunque meglio che presenziare scambiando l’Aula per un Dormitorio Pubblico.
Il più sonnolento dei Consiglieri fu, a suo tempo, il Dottor Primon, il quale, giungendo alle Sessioni stanco per l’intensa giornata di lavoro, cadeva immediatamente nelle braccia di Morfeo, al punto che, tra il Pubblico, si scommetteva sulla rapidità con cui si sarebbe addormentato.
Un altro Consigliere evitava sistematicamente di prendere posizione praticando l’assenteismo, senza per questo venire richiamato né dal Capogruppo né, tanto meno, dal Partito.
Inutile aggiungere che costui non si ripresentò alle Elezioni.
Torniamo però all’Alto Consesso, la cui riunione è imminente.
Il “Bassotto” è preoccupato perché Imperia è ormai dominio incontrastato dei “Maranza”, i quali non attendono il calar delle tenebre per entrare in azione, ma spadroneggiano per le nostre strade fin dall’ora di chiusura dei Pubblici Esercizi.
Qualche sera fa, un “Pattuglione”, disposto dal Questore in piazza Dante, ha identificato tutti i transeunti, tra i quali, però, non figurava nessun adolescente di Fede Islamica.
Costoro, avendo scorto da lontano il brulicare di Uniformi, si sono tenuti a distanza.
Come scrisse Sun Tzu nella sua Arte della guerra: “Il nemico avanza, ci ritiriamo”.
I poveri Agenti gettati in Prima Linea non appartenevano agli Equipaggi delle “Volanti”, bensì alla schiera degli scribacchini annidati dietro le scrivanie di piazza del Duomo.
Uno di loro, non essendo in grado di usare l’iPad, si scusava umilmente con i passanti per la perdita di tempo.
Alla fine, è pietosamente intervenuto un Collega più giovane per annotare manualmente le Generalità.
Il povero Questore non potrà fare molto più di questo, infliggendo ai malcapitati “Pastasciuttari” – perfino a quelli del Magazzino Vestiario – qualche ora di Straordinario.
Verrà comunque pubblicato un Comunicato Stampa redatto sulla falsariga del Bollettino della Vittoria.
Le “Gride” manzoniane sono una costante della Storia d’Italia.
Se fossimo nei panni del Questore, ci permetteremmo di chiedere conto al Sindaco della debolezza – usiamo un eufemismo – dimostrata dai Vigili Annonari nei confronti della Mafia Islamista che spadroneggia sui nostri quattro Mercati Ambulanti settimanali.
I pochi Ambulanti non Musulmani superstiti sono oggetto di costanti intimidazioni, volte a far cedere loro la Licenza, lasciando il posto a qualche Magrebino che scalpita in Lista di Attesa.
Ci siamo permessi di chiedere udienza al Signor Comandante dei Vigili Urbani per segnalare questa situazione, che ci ha riguardati personalmente in seguito a un fatto increscioso, rivelatore della sua gravità.
A suo tempo, avevamo segnalato ai Familiari di “Mohammed” Bensa il fatto che il suo Attendente bengalese, avendo preso alloggio permanente in casa del prestigioso Convertito, l’aveva completamente svuotata.
Quando finalmente intervenne l’Ufficio Stranieri, risultò che costui non aveva mai neanche richiesto il Permesso di Soggiorno.
Dopo un fugace ritorno in Patria, questo losco figuro è riapparso a Imperia quale membro eminente della locale Comunità Bengalese.
Un suo correligionario ci insultò e minacciò pubblicamente in occasione del nostro abituale e necessario transito per il Mercato, rinfacciandoci questa circostanza.
Come se la cattiva azione non fosse stata commessa dal ladro, bensì da chi lo aveva denunziato.
Evidentemente, il malfattore si era lamentato della nostra “intromissione” nell’ambiente dei suoi Correligionari.
Come avrebbe potuto, altrimenti, l’Ambulante esserne a conoscenza?
I Carabinieri, da noi chiamati ripetutamente, non intervennero mai.
Di qui la nostra intenzione di portare i fatti a conoscenza del Comandante dei Vigili Urbani, il quale ci convocò nel suo Ufficio, ma non si presentò all’appuntamento da lui stesso fissato.
Né ci fece comunicare un rinvio né, tanto meno, presentò le proprie scuse.
Evidentemente, l’Alto Ufficiale considerava imbarazzante il fatto stesso di conferire con un privato Cittadino su una situazione particolarmente incresciosa e preoccupante.
Gli comunicammo le nostre pacate ma ferme rimostranze, inviando una Lettera Raccomandata, rimasta però senza risposta.
Prima di chiamare in causa il Questore per la situazione dell’Ordine Pubblico, il Sindaco dovrebbe – a nostro modesto avviso – sollecitare maggiore fermezza da parte della Polizia Municipale.
In realtà, sono sempre più numerose le Autorità che si dimostrano non in grado – o non intenzionate – di resistere alle pressioni esercitate dagli Islamisti, i cui effetti, per lo più indiretti, sono difficili da valutare.
L’invasione di Ceuta è avvenuta poco dopo che il Tribunale Costituzionale Spagnolo aveva dichiarato illegittimo il cosiddetto respingimento “a caldo” dei Migranti, avvenuto cioè senza dare loro la possibilità di chiedere Asilo.
I Giudici hanno sentenziato in base a uno scrupolo “garantista”, oppure sulla loro decisione ha influito non già un’opera di corruzione personale e diretta, bensì precisamente l’influenza esercitata sull’Europa Occidentale da chi – come i Musulmani – dispone di mezzi economici illimitati?
Ricordiamo tutti lo scandalo scoppiato a Bruxelles, che riguardava l’azione di “lobbying” esercitata dal Qatar.
Per non parlare, naturalmente, della minaccia implicita costituita dalla prospettiva di paralizzare la produzione e i trasporti.
L’opera di influenza cui siamo sottoposti nella nostra realtà particolare ripete pedissequamente, nelle sue modalità, quella svolta a suo tempo dai Servizi Segreti della Jugoslavia di Tito, i quali infiltrarono a Imperia un loro uomo che operava sotto la copertura di rappresentante di un’Impresa di Stato addetta all’Esportazione di Selvaggina.
Costui permetteva – mediante la sovrafatturazione – l’esportazione dei Capitali di provenienza illecita, o comunque occultati per evadere il Fisco.
Inutile aggiungere che i servigi resi da questo Signore erano “trasversali”.
Dal punto di vista degli agenti di uno Stato straniero, non importa l’affinità ideologica, bensì la possibilità di ricattare l’altrui Classe Dirigente.
Ora il gioco si è ripetuto con Hanoun, il quale non forniva neppure delle Pernici – naturalmente Rosse – in cambio dei Capitali da esportare, destinati naturalmente ai “Bambini di Gaza”.
Quando il Palestinese verrà processato, ne sentiremo di tutti i colori.
È infatti probabile che l’Uomo, per alleggerire la sua posizione, descriva la rete di complicità da lui tessuta per anni, agendo, anche in questo caso, in modo “trasversale” e compromettendo cioè, in eguale misura, la “Sinistra” e la “Destra”: l’una sensibile all’Ideologia, l’altra al Denaro.
Negli Anni Settanta, il tutto veniva celebrato con “Manifestazioni Rievocative della Resistenza”, mentre ora vengono indetti Cortei a sostegno della Palestina, ai quali ha partecipato anche il Sindaco.
I suoi sentimenti filo-islamici, esibiti fin dal Copricapo, si sono evidentemente raffreddati dopo aver constatato l’opera nefasta dei “Maranza”.
Dice un proverbio del nostro Paese di Adozione: “Il Diavolo paga male chi lo serve bene”.
Questo vale anche per Sánchez.
Dopo avere sostenuto la Causa di Gaza, il Presidente del Governo Spagnolo ha visto il proprio Paese invaso da decine di migliaia di Musulmani.
Tutta l’Europa, chi più chi meno, viene peraltro ricompensata dall’Islam “Radicale”, per la comprensione dimostrata nei riguardi delle sue esigenze, con la minaccia – sempre più imminente – di essere messa a piedi, oltre che lasciata senza cibo e senza riscaldamento.
In realtà – tanto negoziando con l’Iran in ordine sparso quanto facendolo all’unisono – i nostri dirigenti non sono stati capaci di ottenere la minima concessione dalla Controparte.
Da Hormuz – e da Bab el-Mandeb – non esce più una goccia di petrolio.
Questa chiusura non ammette eccezioni: né in favore della Spagna né in favore dell’Europa.
La stessa impotenza viene però palesata dall’America, che non riesce a sbloccare gli Stretti né con le buone né con le cattive, vale a dire né negoziando né bombardando.
La novità degli ultimi giorni consiste nel fatto che l’Islam “Radicale” ha aperto un altro fronte contro l’Occidente: quello dell’immigrazione di massa, accompagnata da sgozzamenti e saccheggi.
L’unica via d’uscita consiste nel rivalutare la propria identità, non considerandola come un’arma da brandire contro chi è diverso – lungi da noi approvare il razzismo dei vari Vannacci – bensì come un bene da preservare e da difendere.
Il “Sindaco-Presidente” si riterrà soddisfatto se gli imminenti “Pattuglioni” porteranno all’arresto di qualche minorenne munito del coltello di Ordinanza.
Già immaginiamo i titoli sulle locandine del “Secolo XIX” e della “Stampa”, pronti a dipingere il “Sindaco-Presidente” come un nuovo Don Giovanni d’Austria o un nuovo Marco da Aviano, eroi rispettivamente di Lepanto e della Difesa di Vienna.
Il secondo è stato addirittura canonizzato, il che può indurre in errore i solerti funzionari dell’Ufficio Stampa del Comune, i quali tenteranno di introdurre la Causa Canonica a livello Diocesano, trasmettendo alla Stampa la relativa “Velina”.
Verrà però obiettato loro che ciò può avvenire soltanto “post mortem”, con il risultato che verranno considerati degli iettatori.
Mario Castellano