La guerra in Ucraina, anche a prescindere da tutta l’aneddotica sullo scarso spirito combattivo dimostrato dalle truppe russe, sulla corruzione diffusa nei ranghi delle Forze Armate di Mosca, sulla arretratezza di un apparato logistico sbaragliato ed in qualche caso addirittura ridicolizzato da un nemico maggiormente motivato e preparato, rivela una realtà ancora più preoccupante dal punto di vista del Cremlino: l’attuale conflitto non viene percepito dal popolo come una causa nazionale decisiva, e dunque unificante.
…a Resistenza. Oggi, invece, sono già centinaia di migliaia gli intellettuali occidentalizzati delle “Due Capitali” – come le chiamano in Russia – che scelgono l’esilio, non riconoscendosi né nelle scelte di Putin, né nell’ideologia cui egli fonda il proprio po…
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