Ricerca interna

Risultati per “agricoltura di precisione”

La ricerca considera titolo, riassunto, testo e tag e distribuisce i risultati su più pagine.

1304 risultati trovatiPagina 2 di 66
Scritto Pubblicato
Pertinenza 37
Archivio storico

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha rigettato l’istanza di sospensione presentata dall’associazione che riunisce i gestori di discoteche, riguardate dal provvedimento con cui ne è stata disposta la chiusura. Rimane naturalmente ancora da esprimere la valutazione della giurisdizione amministrativa sul merito, riguardante cioè la legittimità o l’illegittimità dell’atto impugnato.

Rimane naturalmente ancora da esprimere la valutazione della giurisdizione amministrativa sul merito, riguardante cioè la legittimità o l’illegittimità dell’atto impugnato. La decisione con cui si nega la sospensione della esecuzione lascia tuttavia poche sper…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 37
Archivio storico

Apprendiamo che l’Agenzia del farmaco ha autorizzato l’impiego in Italia del medicamento scoperto dai giapponesi per contrastare il virus all’origine dell’attuale epidemia.

Apprendiamo che l’Agenzia del farmaco ha autorizzato l’impiego in Italia del medicamento scoperto dai giapponesi per contrastare il virus all’origine dell’attuale epidemia. La situazione riferita dai giornali martedì scorso era la seguente: le Regioni Lombardi…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 37
Archivio storico

La notizia riguarda la Città Vecchia di Gerusalemme, quel fazzoletto di terra circondato dalle Mura di Solimano il Magnifico in cui si addensa la massima concentrazione di spiritualità esistente nel mondo

La notizia riguarda la Città Vecchia di Gerusalemme, quel fazzoletto di terra circondato dalle Mura di Solimano il Magnifico in cui si addensa la massima concentrazione di spiritualità esistente nel mondo. L'unico insediamento religioso russo nella Città sacra…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 37
Archivio storico

Giovanni Ruffini, agli albori della cospirazione per l’unità d’Italia, intuì – con la perspicacia propria degli artisti – quale sarebbe stato il suo esito, cioè il massiccio insediamento dei Meridionali sulla nostra riviera.

…e si è insediato sulle alture sovrastanti San Lorenzo al Mare per esercitarvi invece l’agricoltura. I frutti del suo lavoro sono offerti agli intenditori di primizie sul mercato di Oneglia, dove è anche possibile ammirare i quadri che egli dipinge, ispirato da…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 34
Archivio storico

Non sappiamo se ci sia ancora qualche anziano vivente – se esiste, si tratta ormai comunque di centenari – che ricordi l’impiego, e tanto più l’etimologia, del termine gergale “Ginobartalini”. Nell’immediato dopoguerra, gli italiani, reduci dalle restrizioni di carattere tanto legale quanto economico imposte dal recente conflitto, si diedero a viaggiare come potevano, affollando soprattutto i treni – la motorizzazione di massa non c’era ancora stata – e muovendosi in branco. In occasione di una delle prime Milano–Sanremo disputate dopo la Liberazione, vinta trionfalmente da Gino Bartali (da cui l’origine del termine), un’enorme quantità di abitanti del Basso Piemonte si riversò sulla nostra Riviera: tanto per applaudire i concorrenti italiani quanto per trascorrervi una giornata di vacanza, godendo del tepore primaverile. Naturalmente, tutti costoro portarono con sé il cibo e le bevande, arrivando in mattinata e ripartendo dopo il passaggio dei ciclisti. Questa orda di visitatori rumorosi, invadenti e squattrinati, che non recarono alcun beneficio all’economia locale, venne per l’appunto denominata – in omaggio al vincitore della gara – con l’appellativo, appositamente coniato, di “Ginobartalini”. Ora succede qualcosa di analogo, a quanto riferiscono le cronache, sull’altra Riviera. Vi sono infatti dei milanesi che partono in direzione dell’Adriatico prima del sorgere del sole, piombano sulle spiagge della Romagna affittando solamente l’ombrellone e la sdraio, consumano un panino portato da casa e, al tramonto, prendono la via del ritorno, limitandosi ad affrontare soltanto le spese incomprimibili. Sulla Riviera ligure si produce un fenomeno analogo, che consiste nella presenza esclusivamente di chi è proprietario di un alloggio. Costoro portano con sé perfino la carta igienica e il pane, appositamente congelato e conservato in frigorifero. Nessuno, ormai, si può permettere di affittare una casa, e tanto meno di andare in albergo, sia pure a “mezza pensione”. Tale espediente si basa sulla consumazione di una gigantesca prima colazione “all’inglese”, che permette di ingerire fin dal mattino tutte le calorie necessarie per affrontare la giornata, che, grazie alla calura estiva, non richiede pasti troppo pesanti, ed anzi li sconsiglia. Anche sommando i proprietari di “seconde case” e i fruitori della “mezza pensione”, le spiagge rimangono comunque desolatamente vuote. A questo punto, per iniziativa di qualche stratega collocato nell’Ente Turismo, nell’Azienda Autonoma o in un Consorzio tra gli operatori del settore, si è fatto ricorso al classico espediente impiegato in tempo di guerra per trarre in inganno il nemico: nascondere le proprie perdite. Poiché i superstiti visitatori potevano contemplare lo squallido spettacolo degli ombrelloni chiusi, qualcuno ha ordinato di aprirli comunque. Visto da un drone, il panorama delle nostre spiagge può trarre in inganno il suo “pilota”, apparendo simile a quello che si contemplava nei tempi delle “vacche grasse”. Se l’osservazione viene però effettuata al livello del suolo, ci si accorge che sotto gli ombrelloni aperti giacciono le sedie a sdraio viceversa chiuse. Il nostro amico Riccardo Martini Sartorelli, subentrato al padre – il leggendario Osvaldo “Braccioforte” Martini Tiragallo – nella gestione dell’omonimo ristorante, ci informa che gli avventori hanno solo in parte rinunciato a consumarvi i loro pasti, riducendoli però a una sola portata. Anche qui si assiste a una dissimulazione: non già delle perdite – che il gestore non può nascondere – bensì del proprio “status” economico, inesorabilmente abbassato. Un altro espediente è stato adottato dai titolari di stabilimenti balneari. Costoro erano soliti affiggere cartelli che diffidavano i clienti dal portare con sé alimenti da consumare sulla spiaggia. Un noto gestore di Arma Taggia aveva addirittura ingaggiato un dipendente con mansioni di poliziotto privato, incaricato di smascherare tale infrazione. Costui, quando scopriva un trasgressore, lo obbligava a pagare la consumazione, pur non avendo acquistato “in loco” la classica “mezza minerale”. Ora però il chiosco viene dato in gestione a un appaltatore, il quale paga il titolare dello stabilimento obbligandosi a osservare un determinato orario di apertura e perfino a rifornirsi da una particolare marca di gelato. Il padrone dello stabilimento si astiene però dall’esigere che i clienti osservino la norma in base alla quale è vietata la consumazione di cibi e bevande acquistati altrove. Il povero gestore del chiosco – non potendo esigerne il rispetto – finisce così per essere rovinato. Vi è poi chi subappalta la stessa concessione demaniale, cosa espressamente autorizzata dal Codice della Navigazione. Tra albergatori, ristoratori, titolari di bar, bagnini e padroni dei chioschi, tutti quanti orbati di clienti, molti rimarranno vittime di una autentica strage, non avendo nemmeno recuperato le spese sostenute per affrontare la stagione, che per molti di costoro sarà l’ultima della loro esistenza. Perfino per i “playboys”, dediti a rimorchiare le turiste (specialmente tedesche) nelle località balneari, si profila un disastro: mancano infatti ormai anche le donne da corteggiare. L’alternativa costituita dalle crociere – oltre a risultare dispendiosa – può causare delle delusioni. Come asserisce il nostro amico Angelo Nuvolone di Taggia, autentico veterano dell’ambiente e poeta estemporaneo: “Le crociere sono cose buone, ma sono piene di tardone”. L’unico a credere nel turismo, con l’entusiasmo del neofita e con la cecità del fanatico, è il sindaco di Imperia, il quale crede di essere destinato a impersonare nella Storia un ruolo simile a quello di Maometto. Il Profeta, obbligando i propri seguaci a recarsi in pellegrinaggio almeno una volta nella vita alla Mecca, fece la fortuna della propria città, divenuta la meta più visitata nel mondo, che per giunta non soffre di abbassamenti congiunturali nelle cosiddette “presenze”. Analoga funzione hanno svolto tra i cristiani Bernadette Soubirous per Lourdes e suor Lucia Marto per Fatima, entrambe innalzate agli onori degli altari. Dubitiamo che il “Bassotto” possa nutrire una simile aspirazione. Egli assomiglia piuttosto ai veggenti di Medjugorje: la Chiesa lascia liberi i fedeli di credere o meno all’autenticità delle apparizioni; basta comunque chi li ritiene veridici per riempire gli alberghi. In previsione di un simile risultato, Scajola ha propagandato la “Pista Ciclabile” perfino in Giappone. In effetti, è necessario un atto di fede per credere nel fantomatico “sviluppo turistico” di Imperia.

…amo se ci sia ancora qualche anziano vivente – se esiste, si tratta ormai comunque di centenari – che ricordi l’impiego, e tanto più l’etimologia, del termine gergale “Ginobartalini”. Nell’immediato dopoguerra, gli italiani, reduci dalle restrizioni di caratte…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 34
Archivio storico

L’Inghilterra è l’unico Paese occidentale in cui non esistono i Vigili Urbani. Per un motivo ben preciso: le funzioni di polizia giudiziaria, di ordine pubblico e perfino di polizia amministrativa non possono essere esercitate da nessun soggetto diverso dallo Stato. Questa particolarità della Gran Bretagna ci è venuta in mente osservando, questa mattina di buon’ora, la consueta colossale operazione volta alla ricerca, all’identificazione e all’annientamento degli utenti abusivi del trasporto pubblico. In cui però, questa volta, erano impegnati insieme ai solerti ispettori della "R.T." – moltiplicati di numero man mano che i conducenti non possono più superare l’esame di revisione della patente “E pubblica”, venendo di conseguenza sbarcati come i “marittimi” privi del libretto di navigazione – anche gli agenti e le agenti della “Vigile”. Cioè dipendenti di un soggetto di diritto privato. I quali non possono svolgere nessuna funzione di polizia amministrativa, né tanto meno di polizia giudiziaria, salvo incorrere nel reato di usurpazione di funzione pubblica. Siamo dunque giunti al punto in cui la cariocinesi dello Stato porta alla costituzione di milizie private. Esattamente come nell’Alto Medioevo. Il “Bassotto” agisce dunque come il mitico Arduino di Ivrea, che – nella dissoluzione dei regni barbarici – ne costituì uno proprio. Intanto, a Roma, la Meloni – assenti i colleghi francese, inglese e tedesco – ospita la Conferenza Internazionale per la Ricostruzione dell’Ucraina. Raccontavano Gianni e Susanna Agnelli di come il loro nonno – il mitico senatore Giovanni Agnelli – si fosse recato a Roma, nel fatidico giugno del 1940, per scongiurare Mussolini a non entrare in guerra. Il senatore tornò felice a Torino, avendo ricevuto dal “Duce” le più ampie rassicurazioni al riguardo. Poche ore dopo, Mussolini annunciò l’ingresso dell’Italia nel conflitto. Cui la Confindustria si opponeva – come anche la Casa Reale, il Vaticano ed una parte dello stesso Partito Fascista – per il semplice motivo che la distruzione delle fabbriche (l’aviazione non era più quella dei tempi di Francesco Baracca) avrebbe danneggiato i suoi interessi, senza essere compensata dalle commesse di guerra. Ora, invece, centinaia di “cummenda”, capi di altrettante piccole fabbriche (non solo lombarde), gongolano vedendosi promettere contratti con lo Stato italiano (quello ucraino non ha il becco di un quattrino), contribuendo per l’appunto alla “ricostruzione”. Che, in primo luogo, avviene dopo la guerra – ben lungi dall’essere finita – e, in secondo luogo, è realizzata dai vincitori. Vedi il caso della Siria, dove Erdoğan, essendo intervenuto per il tramite del cittadino turco Giulani, se l’è aggiudicata, facendola per giunta pagare dai sauditi. È vero che gli attuali “sciur Brambilla” hanno in comune con i loro antenati del 1915 il fatto di non poter essere bombardati (almeno per il momento), ma intanto andremo a ricostruire Kiev soltanto quando si sarà raggiunta un’improbabile e comunque remota pace vittoriosa. Per arrivare a questo obiettivo, ci vuole però una guerra mondiale. Durante la quale nessun obiettivo in Italia, ed in tutto l’Occidente, sarà al sicuro. Se dunque i “padroncini” italici si aggrappano a questa speranza quale “Ultima Dea”, ciò significa che sono tutti quanti dei disperati questuanti alla ricerca di qualche commessa pubblica per sopravvivere. Nel mondo sono in corso attualmente due guerre, una delle quali si combatte per l’appunto in Ucraina, e l’altra in Medio Oriente. L’una vede contrapporsi l’Est e l’Ovest del mondo, l’altra il Nord e il Sud. A ben vedere, però, questa distinzione risulta labile. La Russia fa infatti parte dei cosiddetti BRICS, cioè del cartello che riunisce i Paesi del meridione, mentre nell’altro conflitto si confrontano l’Oriente islamico e l’Occidente, essendo Israele l’avanguardia della civiltà giudaico-cristiana. La Meloni compie una scelta di campo. Se però i valori in gioco sono tanto elevati e importanti, la Presidente del Consiglio dovrebbe invocarli a fondamento di una causa nazionale. Quale venne concepita a suo tempo quella dell’Italia nel 1915-1918, quando, in effetti, un’adesione popolare permise la vittoria. Se la Meloni ritiene invece – e lo proclama apertamente – che siano in gioco soltanto le elemosine di qualche futura ed incerta commessa pubblica (per il momento stiamo soltanto ricostruendo la cattedrale di Odessa, dove sono all’opera i pur bravissimi esperti dell’Istituto Centrale del Restauro), risulta poco probabile che la Signora della Garbatella mobiliti gli italiani. Non avendo il necessario prestigio, e soprattutto considerando la guerra come l’occasione per regolare i conti con i propri competitori, a colpi di “Decreti Sicurezza”, grazie ai quali finiremo per chiederle il permesso perfino per andare ad orinare. Se vogliamo considerare l’aiuto a due Paesi aggrediti, in violazione del diritto internazionale, come una causa di tutti gli italiani, non possiamo affidarci a una persona che rappresenta soltanto l’estrema destra, e che tenta di raggranellare intorno al governo il consenso di qualche speculatore e di qualche brasseur d’affaires. I quali gremiscono la platea di Roma in qualità di “compagnia dell’applauso”. Avendo a che fare con i veri imprenditori come gli imbucati del Forte di Ventimiglia, accorsi per applaudire un economista che annunciava loro la fine della libertà di intrapresa. Di questo obiettivo, la destra ha sempre accusato la sinistra, malgrado i “comunisti” abbiano sempre affidato il governo dell’economia ai tecnici della Banca d’Italia. Analogamente, la destra si opponeva alla costituzione delle Regioni perché questi enti – essendo competenti in materia di “polizia urbana e rurale” – avrebbero armato un’armata rossa pronta a marciare dall’Emilia e dalla Toscana su Roma. Ora la destra non usa neanche più la polizia regionale, e si affida alle milizie private, i cui componenti vengono assunti senza ricorrere alla fictio juris costituita dalla celebrazione di un concorso. Nella “Vigile” si viene infatti assunti per chiamata diretta. Proprio come nel Comitato Olimpico. Dei “pallanuotisti”, però, non c’è più bisogno.

…ntale in cui non esistono i Vigili Urbani. Per un motivo ben preciso: le funzioni di polizia giudiziaria, di ordine pubblico e perfino di polizia amministrativa non possono essere esercitate da nessun soggetto diverso dallo Stato. Questa particolarità della Gr…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 34
Archivio storico

Si moltiplicano i progetti di una nuova Costituzione italiana, diffusi attraverso "internet". Abbiamo constatato come quanti li redigono dimostrino in genere di conoscere il linguaggio giuridico, che deve essere sempre usato con proprietà di termini nella stesura di un testo di legge. Questo difetto può tuttavia essere sanato agevolmente, sottoponendolo alla revisione di un esperto del ramo. Più gravi, ed irrimediabili, risultano invece le lacune nel merito.

Si moltiplicano i progetti di una nuova Costituzione italiana, diffusi attraverso "internet". Abbiamo constatato come quanti li redigono dimostrino in genere di conoscere il linguaggio giuridico, che deve essere sempre usato con proprietà di termini nella stes…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 34
Archivio storico

Il noto dissidente cinese Ai Weiwei, nella sua intervista apparsa su "La Repubblica" del 1° giugno 2020, esprime una valutazione in merito all'atteggiamento assunto dall'Occidente - ed in particolare dall'Europa - nei riguardi del suo Paese di origine, insieme con una previsione sul futuro dei nostri rapporti con la Cina.

…esta parola, che tuttavia risulta la più appropriata per definire il nostro modo di rapportarci con il suo Paese di origine: questa parola è "appeasement". Winston Churchill impiegò tale termine riferendosi alla linea tenuta da Chamberlain e Daladier a Monaco …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 34
Archivio storico

I nostri nonni ed i nostri genitori ricordavano con assoluta precisione i grandi giorni della storia nazionale, dove si trovavano e che cosa stavano facendo nel momento in cui l’Italia era entrata in guerra, così come nel momento in cui la guerra era finita.

…teggiamento ilare ricordava quello dei tifosi della squadra vincente, che al lunedì mattina – al momento del cappuccino col cornetto – si fanno beffe di quelli della compagine perdente. Siamo al cospetto non tanto di un fanatico, quanto piuttosto di un cretino…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 33
Archivio storico

Giunge notizia che anche la Regione Lombardia, dopo il Trentino Alto Adige (Sud Tirol), ha deciso di emettere propri titoli del debito pubblico, cui è stato immediatamente attribuito un “rating” superiore a quello dei buoni del tesoro italiani: i quali vedranno dunque diminuire i propri acquirenti.

…l’asserita “oppressione” del lombardo-veneto: che vantava, all’epoca dell’unità, la maggiore industrializzazione, l’agricoltura più avanzata ed il più alto livello di scolarizzazione tra tutte le regioni del nuovo regno: tutto ciò grazie al governo illuminato …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Europa, Islam e crisi del Medio Oriente

…to a tale evento sportivo – si è recato al Foro Italico per accrescere l’efficacia mediatica della prevista vittoria di Sinner, usata puntualmente per qualche giorno come “arma di distrazione di massa”. Intanto, la Meloni chiede inutilmente a Bruxelles il perm…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Carlo III e Trump: una lezione di politica, diritto e diplomazia

…ghilterra ha impartito a Trump – come pure a tutti i suoi compatrioti – una lezione di religione, di diritto, di strategia, ma soprattutto di educazione. Quando un Capo di Stato – come anche un Capo di Governo, e perfino un semplice Ministro – si reca in visit…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Guerra in Medio Oriente, autodeterminazione e nuovi equilibri globali

L’atteso discorso di Trump conteneva l’annuncio di una intensificazione della guerra contro l’Iran. Quanto alla previsione riguardante la conclusione del conflitto, si tratta di una mossa consueta in simili situazioni, volta a motivare i combattenti con la pro…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Patto costituzionale, dissenso e Stato di diritto: un’analisi critica

…e, poiché né l’uno né l’altro ritengono ormai possibile la convivenza nell’ambito di un sistema di norme condivise, cioè nel cosiddetto “Patto costituzionale”, che unisce maggioranza e opposizione in ogni Stato di diritto. È proprio la vigenza di questo accord…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Scontri di Torino e crisi sociale in Italia – Analisi e riflessioni

Siamo d’accordo, per una volta, con “Il Manifesto”, che — dando notizia dei fatti di Torino — scrive nel titolo: «Sono iniziati gli scontri». In effetti, l’Italia — costituendo una sorta di laboratorio di quanto si prepara per l’intera Europa occidentale — è e…

Apri l’articolo