Ricerca interna

Risultati per “Prefettura di Imperia”

La ricerca considera titolo, riassunto, testo e tag e distribuisce i risultati su più pagine.

1303 risultati trovatiPagina 26 di 66
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Chi pertanto vive lontano dai luoghi in cui essa viene decisa e consumata, può soltanto ricercare nella propria vita quotidiana il riflesso di quelle vicende che solo più tardi finiranno per coinvolgerlo.

…ui essa viene decisa e consumata, può soltanto ricercare nella propria vita quotidiana il riflesso di quelle vicende che solo più tardi finiranno per coinvolgerlo. Dalle nostre parti, operano badanti tanto ucraine (molto più numerose) quanto “grandi russe” (di…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Parlando delle vicende di Genova, avevamo notato come un ecclesiastico - l'allora arcivescovo metropolita Cardinale Angelo Bagnasco - fosse rimasto l'unico ad esprimere - nella città laica, repubblicana e poi socialista patria di Giuseppe Mazzini - un richiamo alla sua tradizione democratica. L'eclisse di questa identità aveva portato il centro-sinistra a lasciare campo libero ad una amministrazione comunale di destra, che si è rivelata capace soltanto di offendere le convinzioni dei concittadini, manifestando il suo attaccamento alla tradizione unicamente con il (costoso) travestimento da doge del sindaco Bucci, il quale è solito esibirsi in questa pagliacciata carnevalesca.

Parlando delle vicende di Genova, avevamo notato come un ecclesiastico - l'allora arcivescovo metropolita Cardinale Angelo Bagnasco - fosse rimasto l'unico ad esprimere - nella città laica, repubblicana e poi socialista patria di Giuseppe Mazzini - un richiamo…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

La stampa di regime, con in testa "La Repubblica", su cui un valoroso costituzionalista quale è il professor Ainis si improvvisa per l'occasione - poco decentemente - in mediocre propagandista, tentano di trasformare la vigilia della Befana in un nuovo ventiquattro maggio, al fine di convincere gli italiani di due affermazioni assolutamente false: in primo luogo che è in gioco la stessa sopravvivenza della nazione, ed in secondo luogo che il Governo si è fatto promotore ed alfiere di questa causa.

La stampa di regime, con in testa "La Repubblica", su cui un valoroso costituzionalista quale è il professor Ainis si improvvisa per l'occasione - poco decentemente - in mediocre propagandista, tentano di trasformare la vigilia della Befana in un nuovo ventiqu…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Abbiamo letto attentamente le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Claudio Scajola dopo la nomina a Presidente della Provincia. Il "Bassotto" si ritrova in una situazione unica, non soltanto nel contesto italiano, ma anche in quello ben più ampio delle democrazie rappresentative. Le "democrature" sono tutt'altra cosa. L'ex ministro dispone infatti della totalità dei seggi del Consiglio Provinciale, in cui siedono otto suoi seguaci e due rappresentanti dei partiti alleati. Se tale fortuna - ammesso che sia veramente tale - fosse capitata a noi, avremmo rilevato di trovarci nella necessità di fare da oppositori di noi stessi; di escogitare cioè una dialettica che è propria di ogni assemblea rappresentativa: che però, in questo caso, viene a mancare. Non soltanto l'eletto si è ben guardato dall'esprimere tale impegno, ma anzi ha dato l'impressione di volere approfittare della situazione per considerarsi beneficiario di una sorta di assegno in bianco. Eppure, la nostra gente si trova afflitta da problemi concreti angosciosi. Non ci riferiamo nè alla epidemia, il cui contrasto è stato avocato dallo Stato, che lo ha sottratto alla competenza delle Regioni; nè alla chiusura di tante imprese, al dilagare della disoccupazione ed alla disperazione sociale.

Abbiamo letto attentamente le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Claudio Scajola dopo la nomina a Presidente della Provincia. Il "Bassotto" si ritrova in una situazione unica, non soltanto nel contesto italiano, ma anche in quello ben più ampio delle demo…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Le vicende del calcio vengono commentate al bar dalla gran parte dei nostri connazionali. E' invece poco usuale udire delle persone che discutono su quelle degli sport detti "archeologici". Ci ha dunque stupito ascoltare un amico discutere sulla contesa che dilania il piccolo ambiente autoreferenziale della politica imperiese. In cui è da tempo in corso una sorta di guerra civile tra i "bassotti", divisi nel partito dello zio ed il partito del nipote. Che non si può definire "nepotista", in quanto tale termine designa una pratica in auge presso i Papi del Rinascimento, volta a favorire il parente più giovane. Nel nostro caso, invece, "l'ossigenato" (come viene soprannominato per il costume di tingersi i capelli) viene fieramente avversato dal congiunto più anziano, più che mai deciso a vendere cara la pelle.

In questo modo, si evita di fare scorrere il sangue, come pure di causare ogni problema diplomatico. Tale "modus procedendi" presenta inoltre il vantaggio consistente nel guadagnare il favore delle popolazioni che subiscono l'invasione. Vi si ricorre in genere…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Roma attende l'arrivo di Macron, che verrà incoronato - novello Carlo Magno - con la solenne firma di un trattato detto pomposamente "del Quirinale". In attesa che "La Repubblica" ci faccia conoscere il menu del pranzo (o della cena) ufficiale (ormai i colleghi di via Cristoforo Colombo si dedicano alla gastronomia), vale la pena cercare di indovinare che cosa sarà scritto in questo importante atto di diritto internazionale.

…a" ci faccia conoscere il menu del pranzo (o della cena) ufficiale (ormai i colleghi di via Cristoforo Colombo si dedicano alla gastronomia), vale la pena cercare di indovinare che cosa sarà scritto in questo importante atto di diritto internazionale. Prendiam…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Lettera aperta ad un organizzatore della manifestazione di Sanremo.

Lettera aperta ad un organizzatore della manifestazione di Sanremo. Caro amico, l'esperienza diretta serve molto più di ogni conoscenza teorica. Valeva dunque la pena di ritornare - dopo tanti anni - a parlare in pubblico, se ciò risultava necessario per prend…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Un editoriale apparso su "La Repubblica" di domenica scorsa afferma che siamo ormai giunti ad una di quelle svolte storiche in cui si deve decidere da che parte stare, essendo divenute impossibili le mediazioni. Se questa asserzione risulta esatta, ciò significa che a Roma è iniziata una guerra civile, che l'assalto a Palazzo Chigi costituisce la ripetizione del bombardamento di Fort Sumter. Il nostro Paese viene così comparato, almeno implicitamente, con la Spagna del 1936, divenendo il teatro di un conflitto il cui significato supera i confini della nazione in cui è scoppiato. A Madrid si affrontarono per la prima volta i fascisti e gli antifascisti, ed in seguito il loro scontro si sarebbe esteso a tutta l'Europa. A questo punto, basta etichettare come fascisti i dimostranti di Roma per affermare che si ripete la vicenda conclusa nel 1945 con la vittoria della democrazia sul totalitarismo.

…ivile, che l'assalto a Palazzo Chigi costituisce la ripetizione del bombardamento di Fort Sumter. Il nostro Paese viene così comparato, almeno implicitamente, con la Spagna del 1936, divenendo il teatro di un conflitto il cui significato supera i confini della…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Il giornalista Gianluca Di Feo dedica un articolo "di colore", sul numero di venerdì scorso de "La Repubblica", ai mercenari russi della "Wagner", definita una "compagnia di ventura". Ufficialmente, si tratta di una brigata, impegnata in Siria ed in vari altri teatri di guerra in Africa. In Libia, i suoi componenti erano alleati del capo della Cirenaica, il generale Haftar, cui va riconosciuto quanto meno di essere veramente un generale, mentre il "colonnello" Gheddafi non era un colonnello. Per Haftar, gli uomini della "Wagner" (non vorremmo questa denominazione sia dovuta al fatto che il grande musicista era un antisemita dichiarato), stavano per conquistare Tripoli, essendo però costretti ad arretrare in base alla tripartizione di quel Paese, vigente fino alla conquista italiana e ristabilita dopo la caduta di Gheddafi: che ha prodotto - "mutatis mutandis" - lo stesso effetto della morte di Tito, ciascuno essendo andato per i fatti suoi. Mentre però la Tripolitania si affidava ai turchi, vogliosi di riprenderla fin dal 1912, la Cirenaica si annetteva di fatto all'Egitto, che a sua volta ne affidava la difesa alla Russia.

Ufficialmente, si tratta di una brigata, impegnata in Siria ed in vari altri teatri di guerra in Africa. In Libia, i suoi componenti erano alleati del capo della Cirenaica, il generale Haftar, cui va riconosciuto quanto meno di essere veramente un generale, me…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Puigdemont è stato arrestato ad Alghero, e la decisione sulla richiesta di estradizione avanzata dalla Spagna pone all'Italia diversi problemi, di ordine tanto giuridico quanto politico.

Il Belgio, scelto dal Presidente della Generalità di Catalogna come luogo di esilio dopo essere stato colpito da un mandato di cattura spiccato dalla Procura Generale di Madrid per avere dichiarato l'indipendenza della sua regione, ha dovuto scegliere tra due …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

La salita di San Martino, luogo pittoresco nel suo primo tratto, che si inerpica tra il muro di cinta di villa Agnesi-Vita e la siepe della proprietà ex Calvauna, costituisce la risposta di Oneglia alle Logge di Santa Chiara, essendo preferita dalla nostra "jeunesse dorée" per i suoi appuntamenti romantici, ma è anche bazzicata da brigate di giovani alcolisti: i quali hanno la cattiva abitudine di lasciare il cammino lastricato di bottiglie e di lattine vuote.

La salita di San Martino, luogo pittoresco nel suo primo tratto, che si inerpica tra il muro di cinta di villa Agnesi-Vita e la siepe della proprietà ex Calvauna, costituisce la risposta di Oneglia alle Logge di Santa Chiara, essendo preferita dalla nostra "je…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, quando - durante la guerra - era pro-nunzio apostolico a Costantinopoli, venne avvertito dell'arrivo in porto di una nave con centinaia di bambini israeliti che fuggivano dall'Europa, diretti verso l'allora mandato britannico della Palestina. Il solo modo per permettere loro di proseguire il viaggio e di mettersi in salvo consisteva nel farli passare per cristiani. Roncalli dovette così passare notti intere a redigere di suo pugno dei documenti falsi, che certificavano il battesimo e la cresima dei bambini.

…ra - era pro-nunzio apostolico a Costantinopoli, venne avvertito dell'arrivo in porto di una nave con centinaia di bambini israeliti che fuggivano dall'Europa, diretti verso l'allora mandato britannico della Palestina. Il solo modo per permettere loro di prose…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Abbiamo letto con molta attenzione l'intervista rilasciata lunedì scorso a "La Repubblica" dal sindaco Nardella di Firenze, il quale si pone alla guida tanto della società civile della sua città quanto dei colleghi di tutta Italia nell'opera di accoglienza e di assistenza in favore dei profughi afgani.

Abbiamo letto con molta attenzione l'intervista rilasciata lunedì scorso a "La Repubblica" dal sindaco Nardella di Firenze, il quale si pone alla guida tanto della società civile della sua città quanto dei colleghi di tutta Italia nell'opera di accoglienza e d…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Il professor Massimo Cacciari, di cui abbiamo apprezzato l'interruzione dei rapporti editoriali con il Gruppo editoriale de "La Repubblica" - segno che l'illustre studioso è un collaboratore, ma non un collaborazionista - si è espresso molto chiaramente su di un punto decisivo, tale da poter dire "hic Rhodus, hic salta": la discriminazione stabilita "ope legis" tra i cittadini che accettano o rifiutano le varie misure profilattiche, segna, se non la fine, quanto meno una gravissima menomazione dello Stato di diritto in Italia.

…trativo, ed in particolare l’esistenza stessa degli Enti Locali, pone il problema di conciliare due diversi criteri giuridici, entrambi fondamentali per la sopravvivenza dello Stato di Diritto: uno di essi è rappresentato dal principio di eguaglianza tra i cit…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Nel mondo ci sono, oltre ai cento novanta tre Stati membri della Organizzazione delle Nazioni Unite, sul cui riconoscimento da parte della comunità internazionale non vi è discussione, altre ventisei entità, in merito alla cui natura giuridica è aperta la discussione.

…oni Unite, sul cui riconoscimento da parte della comunità internazionale non vi è discussione, altre ventisei entità, in merito alla cui natura giuridica è aperta la discussione. Ricordiamo tuttavia che uno Stato non sorge in quanto gli altri lo riconoscono, b…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Si moltiplicano i progetti di una nuova Costituzione italiana, diffusi attraverso "internet". Abbiamo constatato come quanti li redigono dimostrino in genere di conoscere il linguaggio giuridico, che deve essere sempre usato con proprietà di termini nella stesura di un testo di legge. Questo difetto può tuttavia essere sanato agevolmente, sottoponendolo alla revisione di un esperto del ramo. Più gravi, ed irrimediabili, risultano invece le lacune nel merito.

Si moltiplicano i progetti di una nuova Costituzione italiana, diffusi attraverso "internet". Abbiamo constatato come quanti li redigono dimostrino in genere di conoscere il linguaggio giuridico, che deve essere sempre usato con proprietà di termini nella stes…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Tre nodi stanno venendo al pettine quasi contemporaneamente, mettendo in luce l'esaurimento della cultura politica liberaldemocratica, che è stata egemone nell'Occidente a partire dall'Ottantanove francese, ispirando in seguito tutte le rivoluzioni borghesi dell'Ottocento. Il Novecento ha visto poi l'insorgere delle ideologie totalitarie, accomunate dalla negazione delle libertà civili, dette per l'appunto "borghesi".

Tre nodi stanno venendo al pettine quasi contemporaneamente, mettendo in luce l'esaurimento della cultura politica liberaldemocratica, che è stata egemone nell'Occidente a partire dall'Ottantanove francese, ispirando in seguito tutte le rivoluzioni borghesi de…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

I rapporti di Oneglia con la lontana Cina si perdono in un passato circonfuso di leggenda: al punto che risulta difficile accertare se veramente sono esistiti.

Una studiosa americana ha messo in dubbio che Marco Polo sia stato davvero nel lontano Catai: oltre al risaputo indizio consistente nel fatto che “Il Milione” non parla assolutamente della Grande Muraglia, costei cita a supporto della tesi negazionista la conf…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Quando si incontra per la prima volta una persona, succede a volte di notare nel suo comportamento dei dettagli che possono rivelare la sua indole e le sue intenzioni. L'osservatore esperto ed acuto li annota con cura, in attesa che una conoscenza più approfondita porti a ridimensionarli, oppure li faccia considerare effettivamente significativi.

…olillo. In questa parte d'Italia, dove la sinistra ha cessato da tempo immemorabile di dare segni di vita, a sostenere il Governo di Draghi rimangono soltanto la prefettura (comunque chiusa al pubblico per l'epidemia) e le forze di polizia. Troppo poco per fro…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 22
Archivio storico

Draghi ha incontrato i vescovi italiani, e naturalmente da questo confronto è emersa la concorde volontà di unire la comunità nazionale nella causa comune della lotta contro l'epidemia. Questo esito era naturalmente scontato, ma ci domandiamo ora quali siano le implicazioni giuridiche e politiche di questo "idem sentire", tanto esibito quanto indubbiamente sincero. Se infatti tale atteggiamento risultasse indotto soltanto dall'attuale stato di necessità, l'Italia perderebbe una grande occasione, forse l'ultima, in cui possiamo ancora stabilire una autentica pace civile.

Maurizio Molinari, nel suo editoriale della domenica su "La Repubblica", prende le mosse da una constatazione certamente condivisibile: "affermatosi in Europa nell'Ottocento con i processi di unificazione nazionale e uscito vincitore nel Novecento dal confront…

Apri l’articolo