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Risultati per “politica locale Italia”

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Il testo prende spunto dalla necrologia di Renata Carli per denunciare il comportamento freddo e distaccato del Sindaco durante le esequie e per evidenziare le contraddizioni interne al ceto imprenditoriale imperiese. Si sottolinea la tensione tra libertà economica e controllo politico, il ruolo di resistenza affidato agli imprenditori locali e il rischio di compromessi forzati con il potere. In parallelo, viene richiamata la crisi europea legata alla guerra in Ucraina, vista come simbolo dell’impotenza del continente e della fragilità della libertà di intrapresa, da difendere come ultimo baluardo di identità civile.

… trattava della stessa persona incaricata a suo tempo di dire chiaro e tondo ai nostri imprenditori che l’intenzione di tale parte politica – all’epoca non ancora insediata al Governo, ma ormai prossima a conquistarlo – consisteva nell’abolire l’effettiva libe…

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Le Autorità di Polizia Giudiziaria hanno rivolto la loro attenzione, riferendo puntualmente alla Magistratura Inquirente quanto emerso dai propri accertamenti, al problema posto dalla disinvolta applicazione estensiva – praticata da molti Enti Locali – del cosiddetto Principio di Sussidiarietà: in base al quale ogni Amministrazione, una volta accertato – a sua piena discrezione – che le risorse finanziarie disponibili non consentono più la erogazione di un servizio attribuito dalla Legge alla sua competenza, ha facoltà di incaricarne un soggetto di Diritto Privato.

…ati, si determina un residuo passivo. La origine della applicazione spregiudicata del Principio di Sussidiarietà risale ad una situazione locale specifica, quella della Lombardia, ed a due settori di attività degli Enti Pubblici, la Sanità e la Istruzione. Si …

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En Italie, la constitution du nouveau Gouvernement national, conduit par Madame Meloni, a causé le renversement de la tendance, suivie pour toute la période successive à la Deuxième Guerre Mondiale, vers un agrandissement des autonomies locales – soit régionales, soit municipales - et la prépondérance de la tendance contraire, c'est à dire celle vers le centralisme, déjà pratiquée par la monarchie, et surtout ensuite par le fascisme.

…iode successive à la Deuxième Guerre Mondiale, vers un agrandissement des autonomies locales – soit régionales, soit municipales - et la prépondérance de la tendance contraire, c'est à dire celle vers le centralisme, déjà pratiquée par la monarchie, et surtout…

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I lavori dell'Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana hanno riproposto all'attenzione di tutta la comunità dei credenti una realtà ed un problema. La realtà, che già si intravedeva da molto tempo, ma risulta palese da quando il Governo della Repubblica è più espressione della rappresentanza politica, consiste nell'essere rimasta la Chiesa l'unico collante della nazione. Il problema consiste nel come adempiere a tale funzione. Prima di cercare una soluzione - adempiendo ad un obbligo morale imposto tanto dalla loro missione quanto dall'essere cittadini leali e preoccupati del bene comune - i vescovi si sono certamente domandati come si è arrivati a questo punto. Non sappiamo che cosa essi pensino al riguardo.

…lese da quando il Governo della Repubblica è più espressione della rappresentanza politica, consiste nell'essere rimasta la Chiesa l'unico collante della nazione. Il problema consiste nel come adempiere a tale funzione. Prima di cercare una soluzione - adempie…

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Politica e società

Vannacci, Futuro Nazionale e la radicalizzazione della destra italiana

…otti a celebrare la loro assemblea provinciale in un bar — se non andiamo errati — di Camporosso. Non sappiamo se il locale sia ancora munito, come un tempo, di una sala adibita al gioco delle carte. Ai suoi esordi, questo movimento politico teneva riunioni co…

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Crisi energetica, politica e consenso: analisi critica

…lla guida dell’Italia. Ci auguriamo, naturalmente, di sbagliare, soprattutto in quanto una gestione dell’emergenza energetica – con tutte le sue inevitabili ricadute sulla situazione sociale, e dunque su quella politica, comprensiva delle minacce per l’ordine …

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Lupi, dissenso e sistema di potere locale: analisi critica

…enuta nel modo più ferreo da tutta la coorte (o corte, con una sola “o”) degli staliniani arruolati dal “Sindaco–Presidente”. Se la “sinistra” nazionale non è in grado di usare il proprio successo per mettere seriamente in discussione l’egemonia della parte po…

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Europa, crisi internazionale e memoria giuliano-dalmata: analisi politica

… viceversa bisogno di una nuova antropizzazione del territorio, incrementando l’agricoltura collinare e smettendo di importare la “grossa selvaggina”: ne abbiamo già troppa. Certi rapporti d’affari, malgrado la fine della Jugoslavia comunista, evidentemente so…

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Sinistra, terrorismo e alleanze politiche: una riflessione critica

… chiarire che costoro si esprimevano a titolo personale e in dissenso dalla linea del partito. Non essendosi invece pronunciati al riguardo, la Schlein e soci hanno condiviso la responsabilità – sia pure politica e non penale – assunta da diversi loro autorevo…

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Due notizie, apparentemente non in relazione tra loro e provenienti per giunta da Paesi lontani l’uno dall’altro, concorrono a rilevare la tendenza alla frantumazione degli Stati Nazionali. La Signora Proietti, “Governatrice” dell’Umbria, ha accettato di buon grado l’inclusione della sua Regione nella grande “Zona Economica Speciale”, comprendente già tutto quanto il Meridione d’Italia e le Isole, alla quale sono riservati notevoli benefici fiscali, tali da indurre molte imprese del Settentrione a collocarvi le rispettive sedi legali. I Deputati Democratici delle Marche hanno invece espresso contrarietà a tale misura, regalando così un argomento al candidato della Destra alla Presidenza della Regione, il quale potrà attribuire alla “Sinistra” la responsabilità della crisi economica che affligge una Regione un tempo piena di piccole fabbriche, ed oggi cosparsa di capannoni vuoti. Un Partito che si rispetti esamina la questione nei competenti organi nazionali, in modo da esprimere una valutazione univoca. Si ripete dunque quanto avvenuto a Roma, dove il Sindaco Gualtieri ha collaborato alla stesura del Disegno di Legge con cui verrà emendata la Costituzione. E per giunta se ne vanta, potendo esibire di fronte ai Quiriti un aumento delle competenze attribuite al Comune, nonché dei fondi che egli stesso sarà chiamato a spendere quale capo dell’Amministrazione di “Roma Capitale”. Noi siamo sempre stati a favore di un incremento delle autonomie locali, che però – a nostro modesto avviso – dovrebbero essere estese tutte quante, anche se non necessariamente nella stessa misura. Il sistema costituzionale spagnolo ha retto fino ad ora alle tendenze centrifughe proprio in quanto venne configurato secondo una “geometria variabile”, tenendo conto delle diverse caratteristiche – culturali, storiche e sociali – delle diverse “Autonomie”. Così vengono denominate nel Paese iberico i soggetti corrispondenti alle nostre Regioni. Il Re Juan Carlos usava regolarmente, nei suoi discorsi ufficiali, l’espressione “Confederazione Spagnola”, volendo con questo sottolineare come il potere di imperio proprio di tali enti fosse tanto originario quanto quello attribuito all’Autorità Centrale. La Costituzione della Baviera – per dare un altro esempio – afferma nel suo primo articolo che “la Baviera è uno Stato”. Essendo la Germania per l’appunto una Repubblica federale, tale caratteristica è implicita nella sua stessa qualificazione giuridica, e non avrebbe dunque bisogno di essere resa esplicita. La sottomissione di Monaco a Berlino nel 1871 diede luogo a una umiliazione che i Bavaresi non hanno mai dimenticato, e che alimenta tuttora le loro tendenze autonomistiche, se non indipendentiste. La lettera di adesione al “Primo Reich” venne spedita da Bismarck al Re Luigi II, la cui condizione era notoriamente indebolita dalla malattia mentale, che lo avrebbe in seguito portato alla deposizione, e poi a una morte misteriosa, probabilmente dovuta a un “omicidio di Stato”. Il sovrano dovette restituire il documento dopo averlo firmato, come se fosse stato un modulo distribuito dall’Amministrazione Pubblica. La cosiddetta “Autonomia Differenziata”, tanto pubblicizzata dalla Lega, è una finzione sul piano sostanziale, ed è una truffa dal punto di vista del Diritto. Si tratta di una finzione in quanto non vengono garantiti dallo Stato i mezzi finanziari necessari per l’esercizio delle nuove competenze che si finge di attribuire alle Regioni. Si tratta di una truffa perché il loro esercizio – mancando una assegnazione esplicita da parte della Costituzione – mette il Governo nella condizione di richiedere l’annullamento degli atti, tanto legislativi quanto amministrativi, emanati in base alla asserita “Riforma” dalle Regioni. La dimostrazione “a contrario” di quanto da noi sostenuto al riguardo viene proprio dall’emendamento costituzionale che istituisce “Roma Capitale” quale nuovo ente pubblico territoriale. Le sue nuove attribuzioni risulteranno infatti da una modifica della Legge Suprema, che è mancata quando si è varata la cosiddetta “Autonomia Differenziata”. Se Gualtieri fosse un sincero fautore del decentramento, rivendicherebbe lo stesso trattamento riservato a Roma quanto meno anche per le altre “Città Metropolitane”. La logica in cui si muove l’inquilino del Campidoglio – come anche la “Governatrice” dell’Umbria – è invece quella del “Si salvi chi può”, che induce ad afferrare quanto passa il convento, senza preoccuparsi dei connazionali. Eppure il Partito Democratico, in cui milita Gualtieri (il quale vi è pervenuto con la componente ex comunista), aveva gridato a suo tempo al tradimento della solidarietà – e perfino dell’Unità – nazionale quando era entrata in vigore la pseudo “Riforma” voluta da Calderoli. Il quale è un ottimo medico, ma dimostra di ignorare completamente il Diritto Costituzionale. Le competenze delle Regioni sono infatti indicate tassativamente nella Costituzione, che non può essere emendata mediante una Legge Ordinaria. Quando invece si è voluto effettivamente accrescere la competenza di “Roma Capitale”, si è promosso il suo emendamento, in base al quale la Capitale godrà di uno “status” giuridico privilegiato, comparabile con quello delle Regioni a Statuto Speciale, che infatti viene loro concesso mediante una Legge Costituzionale. In America, il Congresso del Texas ha ridisegnato i collegi elettorali in cui si eleggono i membri della Camera dei Rappresentanti da mandare a Washington, in modo da garantire ai Repubblicani cinque seggi in più. La California ha risposto con un analogo provvedimento, che a sua volta permetterà di aumentare in egual misura la rappresentanza dei Democratici. Lo Stato laico per antonomasia, cioè la Federazione Nordamericana, applica – sia pure trasferendolo dalla discriminante confessionale all’appartenenza politica – il principio “Cuius regio, eius religio”. Da tempo, si registra negli Stati Uniti il fenomeno di una migrazione interna, che porta i militanti dei due partiti a trasferirsi dove è maggioritario quello cui essi appartengono. In Italia assistiamo viceversa a una più disinvolta acquisizione alla fazione egemone di quanti provengono da una origine ideologica diversa, ma con il loro cambio di casacca garantiscono l’omogeneità della rappresentanza politica di un determinato territorio. Gualtieri si è probabilmente garantito la rielezione, dato che – in cambio del suo interessamento per facilitare l’approvazione in Parlamento della nuova norma – la Destra gli opporrà il classico “candidato debole”. Ciò è già peraltro avvenuto in occasione del suo primo mandato, quando scese in campo contro di lui il meloniano Michetti, un personaggio da fescennino espresso dal “Movimento Tradizionale Romano”. Si tratta di un pittoresco raggruppamento di estrema destra, i cui adepti si riuniscono vestendo la toga e consumano i loro banchetti adagiati sul triclinio. Costoro non si esprimono peraltro in latino, dato che – a causa della loro insufficiente scolarizzazione – non sanno neanche declinare “Rosa rosae”. Quando costui arrivò in ritardo a un dibattito televisivo, venne accusato di avere parcheggiato la biga in terza fila. Ad Imperia, l’arruolamento dei rappresentanti della “Sinistra” nelle fila della Maggioranza si giustifica nel nome del ripudio del “Revisionismo”. Se in Spagna Juan Carlos era chiamato il “Re dei Repubblicani”, avendoli riabilitati per garantire il loro appoggio alla Corona, Scajola è il “Sindaco degli Staliniani”, di cui il “Bassotto” propizia ultimamente la “conversione” costringendoli ad ascoltare la catechesi impartita dal fido De Via. Il cui verbo, esposto recentemente in occasione di una solenne riunione conviviale, celebrata in un rinomato ristorante di Nava, ha svolto per due autorevoli esponenti dell’Opposizione la stessa funzione della caduta sulla via di Damasco occorsa a San Paolo, al punto che si è gridato al miracolo. Abbiamo cortesemente rifiutato un invito a presenziare all’evento, che ci è stato porto dal nostro amico Osvaldo “Braccioforte” Martini Tiragallo. Appartenendo al Giansenismo ed al “Modernismo”, non ci siamo mai recati in visita ad alcun Santuario: né Lourdes, né Fatima, né Loreto, né San Giovanni Rotondo. Non ci è stato dunque possibile assistere all’evento prodigioso, cui preferiamo dare, come già detto, una spiegazione razionale: “Cuius regio, eius religio”.

…lta permetterà di aumentare in egual misura la rappresentanza dei Democratici. Lo Stato laico per antonomasia, cioè la Federazione Nordamericana, applica – sia pure trasferendolo dalla discriminante confessionale all’appartenenza politica – il principio “Cuius…

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C’è una immagine che riassume il significato della visita compiuta dai “leaders” europei in Ucraina: i tre sono ritratti mentre rendono omaggio ai caduti sul luogo di una delle stragi, attorniati da Carabinieri italiani, da Gendarmi francesi e da agenti della Polizia tedesca, tutti quanti nelle rispettive uniformi.

…tutte le decisioni riguardanti la guerra e le condizioni per porvi fine. Un amico bene informato sulla politica internazionale, che abbiamo ascoltato ieri, ci diceva che la Russia combatte in Ucraina una sorta di guerra per procura per conto della Cina. L’ipot…

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Scontri di Torino e crisi sociale in Italia – Analisi e riflessioni

…o, emerse in modo tragico. Si era sperato che, con la fine dell’alleanza con i regimi dei Paesi dell’Est, rimanesse un solo partito, quello legalitario. Pare invece, purtroppo, che il “Partito Bis” non solo sia riemerso, ma addirittura sia in grado di imporre …

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Giacomo Molle: liberalismo, fede e Stato | Memoria civile e politica

Sentiamo il dovere di aggiungere – a corredo di quanto scritto dal Nipote Simeoni – alcune considerazioni in merito al rapporto di Giacomo Molle con la fede e con la religione: due categorie che egli – in quanto liberale coerente – seppe mantenere sempre ben d…

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Venezuela, geopolitica e crisi della sinistra | Analisi e commento

…ce, vorremmo soffermarci su chi era stato prescelto per condurre la campagna pubblicitaria in favore di Chávez e di Maduro a livello nazionale. I Servizi Segreti del Venezuela pare siano tra i più massicciamente rappresentati in Italia. I Russi, invece, hanno …

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La fine della “flottiglia” e il ritorno del turismo politico

…. Tempo fa abbiamo inviato alla rappresentanza in Italia della Generalità di Catalogna un libro che ricorda tutti gli italiani combattenti per la Repubblica spagnola. Tra essi figurava il nostro indimenticabile maestro di politica e di morale Luciano Carlo Far…

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