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Risultati per “Collegiata Insigne di San Giovanni Battista”

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Il giovane Sacerdote appartenente al Clero Regolare e nostro concittadino di origine, incaricato della assistenza spirituale ai Giovani Esploratori cattolici di una grande Città (ed ancora più grande Diocesi) della Italia Settentrionale, ci fa il grande regalo di una chiamata telefonica: nel corso della quale – come di consueto – si getta insieme uno sguardo panoramico sulla situazione della Chiesa.

Il giovane Sacerdote appartenente al Clero Regolare e nostro concittadino di origine, incaricato della assistenza spirituale ai Giovani Esploratori cattolici di una grande Città (ed ancora più grande Diocesi) della Italia Settentrionale, ci fa il grande regalo…

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Il colloquio con il giovane Religioso nostro amico, dedito ad un importante incarico pastorale in una grande Città del Settentrione, che gli permette di percepire quanto sta avvenendo e maturando nella Chiesa, definisce testualmente la sua attuale situazione di attendismo.

Il colloquio con il giovane Religioso nostro amico, dedito ad un importante incarico pastorale in una grande Città del Settentrione, che gli permette di percepire quanto sta avvenendo e maturando nella Chiesa, definisce testualmente la sua attuale situazione d…

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Tutti i nostri connazionali in possesso di un cellulare, a partire dai bambini che frequentano le Elementari – i quali a volte non sanno ancora scrivere, ma già vengono dai loro genitori muniti di tale diabolico strumento, per giunta nelle sue varianti più avveniristiche e costose – fino agli anziani non ancora rimbambiti, vengono continuamente bersagliati da chiamate telefoniche.

Tutti i nostri connazionali in possesso di un cellulare, a partire dai bambini che frequentano le Elementari – i quali a volte non sanno ancora scrivere, ma già vengono dai loro genitori muniti di tale diabolico strumento, per giunta nelle sue varianti più avv…

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La politica imperiese assomiglia al classico formicaio impazzito, o a quei finali dei film comici del muto in cui tutti se le danno di santa ragione, senza piú distinzione tra le diverse fazioni.

…aio impazzito, o a quei finali dei film comici del muto in cui tutti se le danno di santa ragione, senza più distinzione tra le diverse fazioni. Dopo la guerra civile che ha dilaniato i Bassotti, divisi tra i seguaci dello Zio e quelli del Nipote, ne é scoppia…

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Poiché la materia esoterica costituisce per noi una specie – come si suole dire - di Violino di Ingres, e nel suo vastissimo ambito ci occupiamo in particolare delle cosiddette profezie (da non confondere tuttavia con quelle contenute nelle Scritture), qualche amico ci rivolge una provocazione intellettuale, proponendoci di inquadrare la morte del Papa Emerito in tale ambito.

Poiché la materia esoterica costituisce per noi una specie – come si suole dire - di Violino di Ingres, e nel suo vastissimo ambito ci occupiamo in particolare delle cosiddette profezie (da non confondere tuttavia con quelle contenute nelle Scritture), qualche…

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Il nostro viaggio a Nizza è iniziato con una sosta al santuario di Notre-Dame-de-Laghet, in omaggio alla tradizione ancestrale che lo collocava al vertice delle infinite devozioni mariane diffuse su tutta la costa, partendo dalla foce del Varo per addentrarsi nei territori posti al di qua del confine.

Il nostro viaggio a Nizza è iniziato con una sosta al santuario di Notre-Dame-de-Laghet, in omaggio alla tradizione ancestrale che lo collocava al vertice delle infinite devozioni mariane diffuse su tutta la costa, partendo dalla foce del Varo per addentrarsi …

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Per chi, come noi, è un convinto bergogliano, quanto avvenuto in Brasile costituisce una conferma della bontà della nostra scelta, e ci compensa della perplessità causata dalla assenza di ogni reazione della Santa Sede dinnanzi a quanto sta avvenendo in Italia.

…la bontà della nostra scelta, e ci compensa della perplessità causata dalla assenza di ogni reazione della Santa Sede dinnanzi a quanto sta avvenendo in Italia. Il Papa è stato il piú grande elettore di Lula da Silva, ricevuto in Vaticano – al prezzo di un inc…

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La Santa Sede, in quanto soggetto di diritto internazionale, si mantenne neutrale nel corso delle due guerre mondiali. La sua neutralità fu tuttavia militare, e non certo politica. In particolare, tra il 1914 ed il 1918, il tentativo esperito da Benedetto XV di fare cessare le ostilità non fu dettato soltanto dalla esigenza morale di interrompere quella che il Papa aveva definito la "inutile strage". Della Chiesa si era infatti reso perfettamente conto del fatto che i due schieramenti contrapposti combattevano l'uno nel nome del principio della sovranità popolare, l'altro nel nome del principio, con esso inconciliabile, di legittimità, cioè di un potere conferito da Dio alle monarchie imperiali.

La Santa Sede, in quanto soggetto di diritto internazionale, si mantenne neutrale nel corso delle due guerre mondiali. La sua neutralità fu tuttavia militare, e non certo politica. In particolare, tra il 1914 ed il 1918, il tentativo esperito da Benedetto XV d…

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L'anniversario dell'unità nazionale costituisce una solennità inventata di sana pianta, dal momento che non esiste nel calendario una data di nascita dello Stato italiano, generato da una gestazione iniziata con l'emanazione dello Statuto albertino e giunta a compimento con la Breccia di Porta Pia. In questo clima fintamente festivo - essendovi in realtà ben poco di cui rallegrarsi - si inserisce una nota stridente, taciuta "per carità di patria" dai mezzi di informazione.

In questo clima fintamente festivo - essendovi in realtà ben poco di cui rallegrarsi - si inserisce una nota stridente, taciuta "per carità di patria" dai mezzi di informazione. Le due obbedienze massoniche, Palazzo Giustiniani e Piazza del Gesù, stanno per ch…

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La rottura, ormai consumata, tra i democratici ed i renziani esprime un dissidio ideologico profondo ed insanabile come quello che a suo tempo contrappose i fascisti e gli antifascisti, i socialcomunisti ed i fautori dell'Occidente. Zingaretti taccia di irresponsabilità i suoi ex compagni di partito in quanto - a suo dire - essi aggravano la crisi economica scoraggiando gli investimenti in Italia con la destabilizzazione indotta dalla crisi di governo.

Zingaretti taccia di irresponsabilità i suoi ex compagni di partito in quanto - a suo dire - essi aggravano la crisi economica scoraggiando gli investimenti in Italia con la destabilizzazione indotta dalla crisi di governo. Proviamo a metterci dal punto di vit…

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Noi non abbiamo conosciuto personalmente ”Steve” Bannon, ma non sono mancati i contatti indiretti: la sua figura aleggiava come una presenza fantasmatica nella sala stampa della Santa Sede, dove venivano puntualmente riferite e commentate le trame di questo personaggio sinistro e misterioso.

Probabilmente, il dirigente evangelico fondamentalista americano, incaricato dalla estrema destra del suo paese di occuparsi delle faccende interne della Chiesa cattolica, non era in realtà responsabile di tutte le trame che gli venivano attribuite. Un proverb…

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Il giovane frate, partito dalla nostra città dopo avervi esercitato il suo ministero nel clero secolare, è ora assegnato ad un convento che fa parte integrante di una prestigiosa università, cui presta non soltanto l’assistenza spirituale per docenti e discenti, ma anche il collegamento con l’ambito delle scienze religiose.

“Benedictus dilexit montes, Bernardos dilexit valles, Franciscus dilexit oppida, Dominicus dilexit urbes”. E le urbi, cioè le grandi città, erano sovente nel Medio Evo anche le sedi degli atenei: chi anche oggi le frequenta può acquisire la percezione dello “z…

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Domizio Cipriani, Gran Maestro dei Templari del Principato di Monaco – “ça va sans dire” – grande cultore delle scienze esoteriche, si accinge ad aggiungere alle sue già numerose pubblicazioni altri due libri, l’uno intitolato “Le preghiere alchemiche ed ermetiche dei Rosa-Croce” e l’altro “I templari e gli esseni, un filo invisibile, una memoria vivente”.

Domizio Cipriani, Gran Maestro dei Templari del Principato di Monaco – “ça va sans dire” – grande cultore delle scienze esoteriche, si accinge ad aggiungere alle sue già numerose pubblicazioni altri due libri, l’uno intitolato “Le preghiere alchemiche ed ermet…

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La conversazione con il giovane e brillante Padre Domenicano mette presto in luce l'antica dicotomia all'origine della tradizionale rivalità tra la Gregoriana e l'Angelicum.

Se l'ateneo dei Gesuiti è sempre stato il "cerebrum ecclesiae", quello dei "Predicatori" costituisce in un certo qual modo l'anima e il cuore della comunità dei credenti. Analogamente, il Preposito dei Gesuiti - data l'ubicazione della loro curia generalizia -…

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Per comprendere quanto è grave la situazione in cui versa oggi l'Italia, è sufficiente giustapporre tre notizie, succedutesi nell'arco di due giorni soltanto.

…ersa oggi l'Italia, è sufficiente giustapporre tre notizie, succedutesi nell'arco di due giorni soltanto. La prima riguarda il fatto che i dirigenti delle “Sardine”, corteggiati durante la campagna elettorale dell'Emilia da tutti i dirigenti, locali e nazional…

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Scisma nella Chiesa Cattolica e crisi del tradizionalismo

Un nostro autorevole lettore ci segnala il mezzo “paginone” dedicato dalla cronaca locale de “Il Secolo XIX” alla presentazione della nuova Imperia. Intesa, questa volta, come squadra di calcio. Campeggia l’immagine imponente del nuovo allenatore Riolfo, chiam…

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Vale ancora la pena soffermarsi sul progetto “carolingio” in cui si inscrive l’attuale Pontificato, per valutare le caratteristiche che questa prospettiva assume sul versante del Potere Civile, ovvero – detto nel linguaggio ecclesiastico – del Potere Temporale. Carlo Magno raccolse, nel momento in cui si fece incoronare Sacro Romano Imperatore, l’eredità lasciata da suo nonno Carlo Martello e, successivamente, da suo padre Pipino il Breve. Carlo Martello era considerato – e lo è tuttora – il salvatore dell’Occidente cristiano, avendo fermato l’invasione islamica dell’Europa a Poitiers. Pipino il Breve aggiunse l’Italia ai suoi domini dell’Europa centrale quando scese nella Penisola per abbattere il Regno dei Longobardi. Questa vicenda venne rivisitata – ed idealizzata – dal Manzoni nell’Adelchi. L’autore de I Promessi Sposi era però un nazionalista italiano e vedeva, dunque, nell’annessione del suo Paese all’Impero carolingio soltanto il passaggio da un dominio straniero a un altro, come canta mirabilmente nel “Primo Coro” dell’Adelchi. Oltre ad annettere l’Italia, Pipino costituì il primo nucleo dello Stato della Chiesa, mediante la cosiddetta “Donazione di Sutri” del 756. Le benemerenze acquisite dai suoi predecessori valsero a Carlo Magno l’accoglienza riservatagli dal Papa, che si prestò verosimilmente di buon grado alla pretesa di restaurare l’Impero, denominandolo naturalmente “Sacro”: cioè cristiano. Egli stesso aveva, d’altronde, contribuito a diffondere questa religione, usando la spada, come fece a Paderborn, dove pose i Sassoni nell’alternativa tra rinnegare il paganesimo o essere decapitati. Il baricentro dell’Impero, pur esteso fino a Roma, rimaneva collocato in quella zona – comprensiva della Francia orientale, della Renania tedesca e dei territori che compongono attualmente il Belgio e i Paesi Bassi – dove da allora in poi si è deciso il destino di tutta l’Europa. Potremmo citare infiniti episodi a conferma di questa asserzione, ma è meglio rifarsi alle vicende successive alla morte di Carlo Magno. Dopo che l’Impero fu retto da suo figlio Luigi “il Pio”, esso venne spartito tra Carlo, cui andò la Francia, e Luigi, che ereditò la parte tedesca. Una terza fetta, una sorta di corridoio che andava dall’attuale Olanda fino alle Alpi, costituì il dominio di Lotario, essendo chiamata appunto Lotaringia. A questo punto, il destino della Francia e quello della Germania si divisero: la prima accentuò progressivamente le proprie caratteristiche nazionali, prevalendo in essa l’influenza latina, mentre l’Impero mantenne la propria sede sulla sponda orientale del Reno. Quando l’effimera Lotaringia cessò di esistere, il Reno segnò da allora il confine sul quale le due nazioni si sarebbero scontrate nei secoli futuri, con la Francia ossessionata dalla minaccia di una nazione rivale più estesa e più popolosa. La Francia rimase estranea all’Impero, ma la sua esistenza, quale soggetto munito di una sovranità sempre più simbolica e sempre meno effettiva, valeva paradossalmente a salvarla da questo pericolo. Il culmine della politica perseguita dai re di Francia nei confronti della Germania fu il Trattato di Westfalia del 1648, che frammentò la Germania in ben trecento Stati, ridotti a circa trenta soltanto con il Congresso di Vienna. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, diedero la caccia alla copia originale del Trattato di Westfalia, provvidenzialmente salvata da un diplomatico americano che la portò negli Stati Uniti. La costituzione dello Stato unitario tedesco coincise con la guerra del 1870, cui fecero seguito i due conflitti mondiali del Ventesimo secolo. L’ostilità verso la Francia fu accresciuta dal fatto che il centro della Germania unita era ormai situato nella Prussia. Adenauer, che era renano – e dunque dirimpettaio della Francia – diceva spesso che non ci sarebbero state le due guerre mondiali se la Germania fosse stata guidata dai suoi corregionali. Questo fu, non a caso, il disegno perseguito dalle potenze vincitrici dopo il 1945: il Cancelliere fu incaricato di ricostruire una Germania filo-occidentale, la cui capitale venne collocata a Bonn. La forza economica della parte del Paese collocata lungo il corso del Reno, verso il suo confine occidentale, fece il resto. Si giunse così, dopo il ritorno al potere del generale De Gaulle, all’alleanza organica tra i due Paesi, che costituì l’embrione di una nuova Europa “carolingia”. Certamente, De Gaulle diffidava degli anglosassoni e intuiva che l’ingresso dell’Inghilterra in Europa avrebbe frenato ogni sua evoluzione sovranazionale; l’uscita della Gran Bretagna gli avrebbe dato ragione “a posteriori”. Sulla scia di Adenauer si collocò Kohl quando propose l’Europa “a due velocità”, composta da un nucleo duro il cui territorio coincideva con i Paesi bagnati dal Reno, mentre la parte meridionale del continente era destinata a costituirne un’appendice, che poteva alternativamente essere mantenuta attaccata o distaccata dall’Europa centrale a seconda delle convenienze strategiche. Lo stesso discorso valeva, mutatis mutandis, anche per l’Europa orientale, che a suo tempo era stata mantenuta nella soggezione all’Occidente in quanto l’Impero – la cui sede si era trasferita a Vienna, dove rimase fino al 1918 – aveva assunto il compito di costituire un antemurale contro la minaccia rappresentata dalla Turchia e dalla Russia. Ora l’idea di una Europa “carolingia” riprende a manifestarsi con la stipula di due trattati: quello tra Francia e Inghilterra sul nucleare, di cui questi due Paesi condividono l’esclusiva – sia pure mettendolo al servizio delle altre nazioni del continente – e quello tra l’Inghilterra e la Germania, cui viene concessa una tutela particolare, in rapporto al fatto che anche la Gran Bretagna è interessata alla sopravvivenza di un Occidente coincidente con l’antico territorio carolingio. Cioè con quella parte dell’Europa che nei secoli è stata contesa in quanto il suo controllo risultava decisivo per gli equilibri globali. I milioni di morti del 1914-1918 non si spiegano con la rivendicazione da parte francese dell’Alsazia e della Lorena, bensì con la contesa per la supremazia sull’Occidente, che all’epoca comportava la supremazia su tutto il mondo; mentre oggi significa la garanzia della sopravvivenza di questa sua parte. L’elezione di un Papa di cultura anglosassone ribadisce, a sua volta, l’ipoteca posta su di essa fin dal 1945 dall’America. Ecco perché il disegno “carolingio” è impersonato, sul versante religioso, da un prelato proveniente – come Abramo Lincoln, anch’egli dell’Illinois – dalle praterie del “Middle West”.

… Carlo Magno raccolse, nel momento in cui si fece incoronare Sacro Romano Imperatore, l’eredità lasciata da suo nonno Carlo Martello e, successivamente, da suo padre Pipino il Breve. Carlo Martello era considerato – e lo è tuttora – il salvatore dell’Occidente…

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L’apertura, da parte del Papa, della Porta Santa in San Pietro è avvenuta in presenza di una delegazione della Repubblica Italiana guidata dalla Presidente del Consiglio.

…ertura, da parte del Papa, della Porta Santa in San Pietro è avvenuta in presenza di una delegazione della Repubblica Italiana guidata dalla Presidente del Consiglio. Il Capo dello Stato, la cui carica gli avrebbe conferito il diritto di esercitare le proprie …

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