Non a caso, il Dottor Antonio, protagonista del suo romanzo più famoso, è un siciliano che esercita da queste parti la professione di Medico.
Un altro Antonio, di cognome Marzocca, ha fatto in tempi più recenti il percorso inverso rispetto a quello compiuto da Garibaldi, e si è insediato sulle alture sovrastanti San Lorenzo al Mare per esercitarvi invece l’agricoltura.
I frutti del suo lavoro sono offerti agli intenditori di primizie sul mercato di Oneglia, dove è anche possibile ammirare i quadri che egli dipinge, ispirato da una Musa eccezionale: sua moglie, tipica bellezza normanna del Meridione, dalla pelle bianchissima e dagli occhi azzurri, che sembra uscita da una pittura di Luca Cranach.
Il marito, in realtà, l’ha effigiata una sola volta, ritratta di spalle in una posa lasciva: la Musa vi appare in costume adamitico, per cui il quadro non è stato mai venduto, benché fosse il più ambito dagli acquirenti.
Venendo a temi più prosaici, Marzocca ha portato con sé dalla nativa Puglia – predominano infatti nelle sue pitture i colori tipici dell’Adriatico – lo spirito causidico dei Bizantini.
Tra tutti gli Italiani, i suoi conterranei sono infatti i più simili ai Greci: Milone di Taranto fu non a caso il massimo eroe di Olimpia, come amava ricordare una sua concittadina, la compianta Dottoressa Di Bello.
La quale venne impalmata nientemeno che dall’Onorevole Manfredi.
Ci vorrebbe appunto una Autorità del calibro del defunto Deputato per venire a capo del contenzioso che si è instaurato tra Marzocca ed il Comune di Imperia.
In ogni angolo della “fatal penisola”, i Vigili Annonari sono i più pestiferi tra i loro colleghi, e si divertono a tartassare, novelli “gabellotti” (anche qui ricorrono le memorie borboniche”); i malcapitati “mercatali”.
Marzocca, complice una certa spigolosità tipicamente meridionale del suo carattere, nonché la “vis polemica” che egli dispiega nel fare le sue ragioni in un ambiente proverbialmente rissoso come quello di piazza Doria – è stato l’ultima loro vittima: presumiamo designata da tempo, dati i cattivi rapporti che intercorrono con i vicini di banco affiliati alla Destra berlusconiana (il Nostro non fa mistero della sua appartenenza allo schieramento avverso).
Il caso meriterebbe di arrivare in Cassazione, se non fosse che Marzocca ha deciso per il “transeat”, ed ha pagato senza battere ciglio una multa particolarmente salata.
L’accesso all’entrata occidentale del Mercato coperto è consentito ai camion ed ai furgoni.
Marzocca, però, da povero contadino, possiede soltanto una modesta autovettura.
Essendo stato colto di primo mattino a compiere le operazioni di scarico della frutta e verdura, il malcapitato è incorso nelle ire degli “Annonari”: ben lieti nell’occasione di assommare le competenze degli Stradali, dando così origine ad una “fetenzia” moltiplicata in modo esponenziale.
Noi riteniamo andreottianamente che a pensar male si commette peccato ma si indovina: per cui sospettiamo una manovra ordita dai salumieri, i quali ricordano nel fisico un insaccato detto non a caso “culatello”.
Costoro sono probabilmente all’origine della vile delazione che è costata cara al povero Marzocca.
Il quale medita una vendetta, che verrà consumata quando l’era del “Bassotto” sarà terminata.
L’uomo è anche un assiduo lettore delle Sacre Scritture, ed annunzia minacciosamente l’avvento di tempi apocalittici.
Il seguito alla prossima puntata.
Wednesday, November 20, 2019