Uno dei primi e più pittoreschi "caudillos" che l'America Latina produsse dopo l'Indipendenza fu Gaspar Rodriguez Francia, dittatore del Paraguay, il quale si faceva chiamare "El Supremo".
Tra le sue numerose stravaganze ce ne fu una che lo rese unico: quando passava per la strada era proibito guardarlo. I sudditi erano dunque obbligati a girarsi. Che cosa intendeva significare con questo il "Caudillo"?
Semplicemente che il potere - quello vero - è sempre invisibile. Molto spesso, infatti, quando esso si palesa, vuole dire che risulta solo apparente. A volte, però, questo rapporto tra l'epifania e l'effettivo esercizio del comando s'inverte. Tipico il caso della "Sublime Porta" nell'Impero Ottomano, dove il Sultano era detenuto nel suo palazzo, mentre chi veramente comandava era per l'appunto il portinaio, divenuto una sorta di Primo Ministro munito di pieni poteri.
Qualcosa di analogo accadde in Giappone con lo "Shogun".
Questo fenomeno era però avvenuto per la prima volta nella storia in Francia, dove i Re detti per l'appunto "Fannulloni" erano rinchiusi in un castello, mentre degli affari di Stato si occupava il palafreniere.
Tale situazione durò fino a quando Pipino il Breve nel 751 depose Chilperico III, dando inizio alla Monarchia Carolingia.
Ai nostri giorni si coltiva la scienza - o pseudoscienza - detta "dietrologia".
Pullulano infatti le teorie sull'effettiva detenzione del potere, e molto spesso qualcuno insinua a proposito degli uomini di governo che si tratti in realtà di burattini, manovrati da poteri occulti.
A quale delle due categorie, quella del potere effettivo che si nasconde, ovvero quella del potere di fatto che viene esibito, appartiene il Sindaco di Imperia?
L'interrogativo serpeggia tra i cittadini che fanno la fila davanti ai supermercati, nella loro unica aggregazione ancora tollerata.
A nostro avviso, Claudio Scajola (con la i lunga) sta emulando - pur ignorando la sua storia - il Presidente del Paraguay.
Il quale, nascondendosi, volle escludere ogni possibile diceria sulla possibilità che venisse manovrato da qualcun altro.
La discussione è sorta in seguito alla decisione del Primo Cittadino di chiudere a chiave il Municipio, cacciandone gli altri Amministratori, i dipendenti e tutti i frequentatori occasionali.
Tale stoica determinazione segna indubbiamente una svolta, essendo il personaggio aduso ad esibire la propria corporeità.
Precisiamo per i forestieri che siamo agli antipodi di quella del Duce, il quale rappresentava nelle sue robuste sembianze fisiche l'ideale maschile dell'Italia contadina.
Scajola verrebbe infatti definito dai compaesani di origine di Frascati un "racchio", afflitto com'è dalla bassa statura e dalla insufficienza toracica.
Ciò non impedisce però gli innamoramenti platonici.
Ricordiamo che in occasione di una visita alla Piscina Cascione, che costituisce una sorte di Pantheon della sua dinastia, l'apparizione dell'allora Ministro scatenò nel pubblico femminile delle grida orgasmiche.
Fu in quella circostanza che venne lanciata una iniziativa tipicamente "staracistica", consistente in una staffetta natatoria effettuata dai collaboratori e dai seguaci.
L'idea era stata concepita da Franco Brioglio, allenatore in seconda della "Rari Nantes Imperia", il Tigellino di Scajola.
Se costui però agiva come "Cicero pro domo sua", altri "Bassotti" (così sono denominati dalla plebe i seguaci del Sindaco) si trovarono invece in grave disagio.
Pare che uno sventurato, gettatosi incautamente in acqua, abbia gridato in preda alla disperazione:- Aiuto! Non so nuotare! -
L'uomo fu prontamente ripescato, ma deferito altrettanto prontamente ai Probiviri del Partito.
Ora il Sindaco è sparito dalla vista dei cittadini.
Probabilmente questa mossa gli è stata suggerita da chi cura la sua immagine, essendo verosimilmente destinata a suscitare nell'inconscio collettivo una sorta di "transfert".
Se il virus è invisibile (almeno a occhio nudo), deve esserlo altrettanto il Demiurgo incaricato di combatterlo.
Dio e il Diavolo sono anch'essi ambedue invisibili, trattandosi però nel loro caso di puri spiriti.
Dal punto di vista di Scajola, l'ideale consisterebbe nell'emulare Duvalier il dittatore di Haiti, che faceva credere ai sudditi di reincarnarsi anche negli insetti: cosicché nessuno osava parlarne male anche tra persone fidate, potendo essere udito da "Papa Doc".
Il Sindaco si è comunque smaterializzato in una sorta di Ascensione, che però non l'ha portato in Cielo, ma più prosaicamente nella sua villa di Gorleri, sulle alture di Oneglia, dove egli afferma di dedicarsi alla coltivazione degli asparagi.
Questa è un'altra analogia con il Duce, il quale aveva dimestichezza con le attività manuali, essendo figlio di un fabbro.
A proposito dell'Ascensione, gli Atti testimoniano come gli Apostoli, poco prima che l'evento fosse compiuto, domandarono a Gesù se avrebbe restaurato il Regno di Israele.
I seguaci volevano interrogare Scajola sul suo avvento alla Presidenza della Regione, ma - proprio come nel caso dei Discepoli - il Maestro è sparito senza dare una risposta.

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Mario Castellano 19/03/2020
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