Le prediche quotidiane del Papa in Santa Marta costituiscono uno dei pochi mezzi che gli sono rimasti per diffondere il suo magistero.
Naturalmente, il Vescovo di Roma deve a volte esprimersi su di un tema per alludere ad un altro argomento.
Non è tuttavia facile cogliere sempre il legame, per cui ogni analisi compiuta dall’esterno, senza disporre di informazioni dirette dal Vaticano, rischia di risultare completamente infondata.
Noi non apparteniamo alla schiera dei cosiddetti “vaticanisti”, nei cui confronti nutriamo anzi una forte diffidenza avendo avuto occasione di osservare la loro ignoranza in materia di scienze religiose e più in generale l’infimo livello culturale.
A tale superficialità, essi tentano di supplire andando alla ricerca di pettegolezzi.
Si tratta di un esercizio tanto più futile se si considera l’ampiezza delle informazioni che si potrebbero acquisire e divulgare approfittando dell’enorme cultura espressa ogni giorni dagli organi di governo della Chiesa, dalle università pontificie, dalle case generalizie, dalle rappresentanze nell’urbe delle diverse chiese nazionali.
Senza contare che a tutti questi soggetti si aggiunge l’apporto dei rappresentanti presso la Santa Sede dei paesi stranieri, delle altre Chiese Cristiane e delle altre religioni.
Venerdì scorso, il Papa ha affermato chiaramente che la Madonna fu discepola di Gesù, ma non può essere assolutamente considerata corredentrice: Cristo è l’unico Redentore dell’umanità.
La postulazione di un atto della Santa Sede che proclamasse solennemente una funzione per l’appunto “corredentrice” della Vergine è stata a lungo il cavallo di battaglia di un ben preciso settore tradizionalista della Chiesa.
I francescani dell’Immacolata dedicarono a questa rivendicazione dei convegni di studi, con la partecipazione di illustri studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero.
Questo avveniva prima del commissariamento dell’Istituto, che originò da parte di un settore dei suoi religiosi una aperta ribellione contro il Papa.
Se dunque Bergoglio ha deciso ora di pronunziarsi in modo netto e definitivo sulla questione, senza darne l’incarico alla congregazione competente, ciò può essere avvenuto per diversi motivi, connessi solo in parte con la questione teologica.
Uno degli strumenti adottati dal settore tradizionalista per esercitare pressioni sulla Santa Sede consiste infatti nel formulare richieste ultimative e provocatorie.
L’invasato Antonio Socci pretende che vengano rivelati tutti i cosiddetti “segreti di Fatima”: secondo costui, sarebbero stati diffusi solo in parte; il polemista senese esige addirittura una perizia grafica sulla firma apposta da Ratzinger alla sua rinunzia.
Un altro fanatico, il canadese Padre Gruner, che disponeva di una sede in Piazzale Risorgimento, forse di proprietà dell’APSA, inonda regolarmente – in occasione dei grandi pellegrinaggi – la Piazza San Pietro di fac-simili dell’Osservatore Romano in cui intima al Papa di consacrare la Russia alla Madonna.
Si sono invece calmati quanti reclamavano che le apparizioni di Medjugorje fossero riconosciute come autentiche: in questo caso, si è addivenuti ad una decisione salomonica, in base alla quale ci si può credere o meno.
Se però i cattolici dovessero affermare che non vi è un solo Redentore, la causa dell’unità dei cristiani riceverebbe un colpo mortale.
Non c’è bisogno di avere studiato teologia per capirlo.
Ecco perché il Papa dice che “de Maria satis” smentendo il partito del “de maria nunquam satis”.
Perché Bergoglio ha ritenuto tanto urgente ed importante la sua pronunzia, fino al punto che l’ha espressa in un periodo in cui “majora premunt”, e per giunta di persona?
L’impossibilità di riunirsi per pregare colpisce naturalmente in modo doloroso tutti i credenti.
Vi è però chi si muove nelle segrete stanze, approfittando di chissà quali esoneri, privilegi e raccomandazioni, per tessere le sue trame.
Monsignor Viganò, che opera da un rifugio segreto come i nemici diabolici di James Bond (cui lo accomuna la prossimità con i servizi segreti) ha rotto il silenzio per dire che l’epidemia costituisce la giusta sanzione per i peccati in generale (e fin qui “transeat”), ma soprattutto per la diffusione delle idee “moderniste” nella Chiesa.
Montini vi aveva percepito “l’odore di Satana”.
Oggi c’è puzza di complotti.
Il Papa è però in grado di sventarli.