Due recenti decisioni adottate dal governo - apparentemente non collegate l'una con l'altra - rivelano come l'attuale tendenza a distruggere lo stato di diritto per sostituirlo con un regime autoritario non sia da mettere soltanto in rapporto con la necessità di imporre misure profilattiche, ma risponda soprattutto ad una ben precisa ideologia con cui conformare la società italiana.