Domizio Cipriani, Gran Maestro dei Templari del Principato di Monaco – “ça va sans dire” – grande cultore delle scienze esoteriche, si accinge ad aggiungere alle sue già numerose pubblicazioni altri due libri, l’uno intitolato “Le preghiere alchemiche ed ermetiche dei Rosa-Croce” e l’altro “I templari e gli esseni, un filo invisibile, una memoria vivente”.
Domizio Cipriani, Gran Maestro dei Templari del Principato di Monaco – “ça va sans dire” – grande cultore delle scienze esoteriche, si accinge ad aggiungere alle sue già numerose pubblicazioni altri due libri, l’uno intitolato “Le preghiere alchemiche ed ermetiche dei Rosa-Croce” e l’altro “I templari e gli esseni, un filo invisibile, una memoria vivente”.
Essendoci stato concesso l’onore di leggere in bozza entrambi questi volumi, ci accingiamo al difficile compito di stenderne una recensione.
Il primo pensiero suscitato in noi dalla lettura dell’opera sulle orazioni rosacrociane riguarda nostra moglie, che è rimasta sempre fedele alla religione ancestrale dei popoli indo-americani.
Subito dopo esserci sposati, causò in lei una certa meraviglia la frequenza con cui ci recavamo in chiesa per assistere alle funzioni. Essendo entrambi praticanti, ci stupimmo – come si suole dire con un gioco di parole – del suo stupore. Ci volle del tempo per capirne il motivo.
Il Dio in cui noi crediamo, Quello che si era rivelato ad Abramo, è un Dio persona, collocato nella trascendenza, mentre il suo si identifica con la natura.
Di conseguenza, noi lo preghiamo non soltanto per adorare e contemplare, ma soprattutto per impetrare, e qualche volta per ringraziare.
La sola preghiera di quanti credono nel “Deus sive Natura” è invece quella di adorazione. Di qui deriva la sua minore frequenza.
I lettori, a questo punto, si domanderanno che cosa c’entra tutto questo con l’opera di Cipriani. La risposta a tale domanda ci porta direttamente all’essenza della ricerca compiuta dal Gran Maestro.
Tanto l’esoterismo quanto l’essoterismo hanno un elemento in comune, costituito dal ritenere che Dio esiste.
Di conseguenza, un esoterista può anche essere seguace – come lo siamo noi – di una religione positiva. Ci sono infatti esoteristi israeliti, cristiani e musulmani.
La persecuzione dei Templari venne anche motivata con l’accusa di praticare il sincretismo: un addebito completamente falso, forse l’unico – tra le tante calunnie che colpirono l’Ordine del Tempio – che non venne formulato completamente in mala fede. I cavalieri, infatti, in quanto cultori dell’esoterismo, si erano incontrati ed avevano dialogato fecondamente con altri iniziati, cioè i sufi, seguaci della tradizione gnostica propria del mondo islamico.
Il punto di contatto non riguardava dunque le rispettive religioni positive, che rimanevano distinte, ed anzi contrapposte. Non avendo però alcuna cognizione dell’esoterismo, gli inquisitori scambiavano questa comunanza di convinzioni e di prassi tra i Templari ed alcuni musulmani per una forma di sincretismo.
Si è già detto che l’esoterismo può convivere con una religione positiva. Tuttavia, quanti lo coltivano si distinguono dagli altri fedeli in quanto essi ritengono possibile raggiungere la visione di Dio non soltanto attraverso l’atto di fede – il “credo quia absurdum” – ma anche con lo strumento costituito dalla ragione.
Secondo gli essoteristi, tra l’uomo e la Divinità si trova un abisso che si può superare precisamente soltanto con un atto di fede.
Dalla Divinità in cui credono gli esoteristi partono invece delle irradiazioni che collegano la trascendenza con l’immanenza, costituendo come una scala che l’uomo può risalire, sia pure con un grande sforzo interiore, per risalire fino a Dio.
Giacobbe, quando gli viene ripetuta la promessa della terra riservata al suo popolo, già fatta da Dio ad Abramo, vede per l’appunto in sogno una scala che sale fino al cielo.
La visione di Dio è la meta cui giunge – compiuto il suo viaggio simbolico – anche Dante Alighieri, iniziato nella società esoterica tradizionale dei “fedeli d’amore”.
Partendo dalla forza della bellezza, si perviene alla intelligenza, quindi alla virtù ed infine – attraverso il verbo – all’intelletto. L’affermazione contenuta nel Vangelo di San Giovanni, iniziatore della successione gnostica di Gesù Cristo, come San Pietro lo fu per la sua successione gerarchica, secondo cui “in principio erat Verbum”, deve essere dunque reinterpretata, in quanto l’espressione della parola deve essere preceduta dal pensiero, che permette di concepirla.
Il primo dei due libri di Domizio Cipriani che siamo chiamati a recensire tratta delle preghiere dei rosacrociani. Si tratta essenzialmente di preghiere di adorazione, proprio come quelle pronunziate da chi si riconosce nel “Deus sive Natura”. Costoro, però – come si è già ricordato – non impetrano e non ringraziano Dio, in quanto non lo concepiscono come Persona.
Gli esoteristi, avendo raggiunto la sua visione, non hanno anch’essi più nulla da impetrare, nulla da richiedere. Salvo una cosa: l’illuminazione.
Ed è proprio l’illuminazione ciò che chiedono a Dio i rosacrociani.
Anche nelle religioni positive la si invoca, come si fa nelle preghiere rivolte allo Spirito Santo, senza il cui aiuto la stessa fede risulterebbe impossibile.
Vi è però un’altra impetrazione propria della preghiera degli iniziati: essi chiedono a Dio la grazia della virtù, senza la quale non è possibile raggiungere l’intelletto, cioè la sapienza. Questo è precisamente l’altro elemento comune a tutti gli iniziati, le cui diverse tradizioni si possono paragonare ad altrettante cordate di scalatori, che procedendo per diverse strade pervengono tutti alla stessa vetta: la ricerca della virtù, viatico indispensabile per poterla raggiungere.
Per questo, tutti gli iniziati sono destinati ad intendersi ed a collaborare nel governo del mondo: che oggi per essere salvato ha bisogno, soprattutto nel momento attuale, di chi coltiva la virtù.
Forse la situazione in cui viviamo sfocerà in un conflitto, ma alla fine prevarranno i migliori, quanti cioè si dimostreranno più capaci di preservare il bene comune dell’umanità.

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Mario Castellano 29/06/2020
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