Nelle sue apparizioni televisive, il professor Crepet, illustre studioso di psicologia sociale, afferma che l'Italia - una volta superata l'emergenza dell'epidemia - sia incamminata verso una guerra civile, causata dalla crisi sociale indotta dalla disocuppazione di massa e dall'impoverimento cui sono avviati anche quanti possono ancora proseguire le loro attività lavorative.