La violenza è nuovamente esplosa nell'Irlanda del Nord. La cosiddetta "isola di smeraldo" costituisce una sorta di barometro o di termomentro dell'Europa Occidentale, di cui segnala le burrasche o le malattie. Che sono entrambe fenomeni stagionali.La violenza è nuovamente esplosa nell'Irlanda del Nord. La cosiddetta "isola di smeraldo" costituisce una sorta di barometro o di termomentro dell'Europa Occidentale, di cui segnala le burrasche o le malattie. Che sono entrambe fenomeni stagionali.Il Ministro Speranza ha scritto un libro per dimostrare che l'anteriore Governo aveva assunto il compito di promuovere in Italia un esperimento di ingegneria sociale ispirato al socialismo, modificando profondamente i rapporti tra le classi. Rimane sospeso il giudizio sull'attuale Esecutivo, nel quale tuttavia Speranza partecipa al "gabinetto ristretto".
Il noto dirigente dell'estrema sinistra ha però messo in vendita la sua opera - attraverso i distributori elettronici - ad un prezzo non certamente "popolare": ben cinquanta euro. Con il risultato che gli unici potenziali lettori sono i "nemici di classe", escludendo i lavoratori, cui un tempo gli opuscoli della propaganda socialista - sulla cui copertina campeggiavano il sole dell'avvenire o la falce e il martello - venivano offerti per pochi centesimi. Sono inoltre passati i tempi in cui si accedeva alla stampa di sinistra nelle "case del popolo", che non esistono più. Al loro posto, ci sono i circoli dell'A.R.C.I., dove si svolgono intrattenimenti per un pubblico snob.
Archiviata comunque la curiosa contraddizione editoriale in cui è incorso Speranza, vediamo di addentrarci nel merito delle sue argomentazioni.
Il ministro (o "commissario del popolo"?) afferma che l'epidemia "ha dissodato per la sinistra un terreno politico molto fertile" aprendo un'epoca nella quale, dopo "tanti anni controvento", si prospetta la "possibilità di costruire una egemonia culturale su basi nuove" in attesa che sorga il "sole dell'avvenire", l'egemonia culturale sembra essere subita, anzichè esercitata, da Speranza, che si esprime con un linguaggio "dannunziano". Che cosa intende comunque significare costui? L'eguaglianza, che nel motto della Rivoluzione Francese rappresenta - accanto alla libertà ed alla fraternità - l'aspirazione alla giustizia, costituisce un obiettivo lungamente trascurato dai progressisti italiani. Se dunque Speranza intende affermare che l'epidemia ripropone la necessità e l'urgenza, siamo senz'altro d'accordo con lui. L'eguaglianza non deve però essere confusa con la vigenza delle norme profilattiche. La chiusura dei negozi e dei pubblici esercizi ha impoverito tutta la popolazione (non soltanto i ristoratori ed i bottegai), ma il livellamento da essa causato è stato un livellamento "verso il basso", e non "verso l'alto", come sempre auspicato dal movimento dei lavoratori. La sinistra non si è proposta la missione storica di distruggere il benessere, bensì quella di distribuirlo equamente.
Quando dunque Speranza pronunzia l'elogio del Governo Conte affermando che "non si poteva lasciar pensare agli italiani che ci fossero Regioni dove si viveva meglio", il ministro confonde l'invidia sociale con l'aspirazione alla giustizia, e proclama un ideale pauperistico che non coincide affatto con gli obiettivi storici del socialismo. Anche Mussolini, al tempo delle "inique sanzioni", e del conseguente razionamento dei generi di prima necessità, idealizzava il pauperismo, proponendolo agli italiani come un surrogato della eguaglianza. Il "duce" palesava così il suo limite culturale, più ancora che il suo autoritarismo, nonchè la sua demagogia.
Speranza, anch'egli evidentemente uomo incolto come il predecessore di Predappio, non si accorge che la sua ideologia non è certamente quella di Gramsci, bensì quella di Grillo, cui si conforma tutta la politica dell'attuale Governo. I "pentastellati", non a caso, accettano i voti dei democratici per i propri candidati a sindaco, ma non li ricambiano. L'alleanza perseguita da Letta non è dunque tra eguali. Bisogna tuttavia dare atto al Governo Draghi (non a quello presieduto da Conte) del fatto che un laureato di Harvard, figlio spirituale della rivoluzione liberale inglese di Cromwell ha realizzato quanto il bolscevico Berlinguer non aveva mai osato neanche proporre, per non spaventare i borghesi cui proponeva una alleanza nella quale il suo partito avrebbe svolto un ruolo subalterno. L'imposta patrimoniale è già stata introdotta, mediante l'obbligo di investire i depositi bancari superiori a centomila euro. Questa misura, in realtà, è stata adottata per impulso della Banca Europea. In Italia, le grandi svolte storiche si compiono di nascosto. Vittorio Emanuele II disse che i piemontesi erano entrati a Roma "come amanti clandestini". Il Governo Lanza, infatti, temeva che l'Austria reagisse alla "Breccia di Porta Pia" muovendo guerra all'Italia. Fu così che non venne dato alcun risalto all'accaduto.
Nel 1946, la Repubblica venne instaurata senza essere proclamata, temendo un colpo di stato da parte degli ufficiali monarchici delle Forze Armate. Oggi si infligge alla borghesia produttiva (o a quanto ne rimane) un colpo mortale, ma non lo si dice. Draghi si comporta come Speranza, che pubblica il suo manifesto politico ma lo vende ad un prezzo esorbitante, non lasciandolo circolare affinchè non faccia troppo rumore. Purtroppo per lui, le ambasciate ed i grandi giornali esteri si possono permettere una spesa di cinquanta euro. Il ministro crede che anche gli stranieri abbiano le toppe nel culo come gli italiani.
Quale fu il risultato della vergogna dimostrata da chi aveva abbattuto il potere temporale, e poi da chi aveva fatto lo stesso con la monarchia? In entrambi i casi, si provocò la parte avversa, prima i clericali e poi i fautori di Casa Savoia, senza disarmarli, mentre si mobilitarono i seguaci dell'unità e quelli della repubblica senza armarli. Costringendoli dunque a sostenere uno scontro infinito e defatigante, che non si è ancora concluso: lo Stato unitario e la Repubblica rimangono infatti privi di un sostanziale consenso popolare.
I nemici dello Stato laico, ed i nemici della democrazia sono ancora attivi e ben presenti tra noi. Sarà così anche questa volta. Il Paese si trova ad una svolta. Non perchè sia cambiata, come vaneggia Speranza, l'estrazione sociale dei governanti: Draghi è uomo dello "establishment", come lo erano Mazzini e Cavour. I suoi studi lo hanno però reso cosciente della necessità di introdurre delle misure economiche estreme, destinate a cambiare profondamente la società italiana.
Che cosa manca, tanto da parte del Presidente del Consiglio come da parte del Ministro della Sanità? Manca il coraggio di proclamare quello che fanno, di dire agli italiani che questo è giusto e necessario, di trasformare la necessità in missione politica, di mobilitare quei cittadini che condividono le scelte del Governo. In una parola, di fare politica alla luce del sole: non nel segreto dei salotti, riservati a chi può spendere cinquanta euro per comprare un opuscolo di propaganda. Se non si trova questo coraggio, il Paese è destinato a dividersi irrimediabilmente. Anche perchè gli incaricati di divulgare il verbo rivoluzionario sono dei poligami, non disposti a rinunziare neanche ad una delle loro mogli nel nome del bene comune.