Quali cattolici liberali, abbiamo sempre difeso la potestà dello Stato di regolare i rapporti tra le persone senza tenere conto del precetto specifico di una confessione religiosa.
Così è stato per l'introduzione nell'ordinamento giuridico italiano del divorzio, dell'aborto, delle unioni civili omosessuali ed infine della eutanasia passiva.
Il disegno di legge Zan non ha nulla a che vedere con questa materia. Ricordiamo come la Santa Sede, quando venne introdotto il divorzio, eccepì giustamente che questa norma violava una clausola del Concordato, cioè di un atto di diritto internazionale sottoscritto e ratificato dall'Italia, con il quale si rimetteva alla legge canonica la regolazione degli effetti civili del matrimonio celebrato secondo il rito cattolico. La revisione del Concordato del 1984 modificò il testo originale del 1929, abrogando questa disposizione. Si può dire che con ciò la Santa Sede riconobbe il carattere laico dello Stato italiano.
Il disegno di legge Zan non disporrebbe in contrasto con la Costituzione, nè con il Concordato, se si limitasse ad aggravare le sanzioni penali previste nel caso dei reati motivati dall'orientamento sessuale della parte lesa. La Santa Sede, infatti, non formula alcuna obiezione a tale riguardo. Le norme che si intendono introdurre limitano però anche la libertà di espressione implicita nella libertà di culto, che comporta il diritto, riconosciuto ad ogni confessione religiosa, di definire, di proclamare e di ricordare ai rispettivi seguaci i propri specifici precetti, la cui trasgressione costituisce un peccato. Se un sacerdote ricorda ai fedeli che essi devono andare a Messa nelle feste di precetto, non per questo incorre nel reato di violenza privata. Analogamente, se un prete afferma che l'omosessualità è peccaminosa, non lede assolutamente il diritto di praticarla.
La formulazione attuale del disegno di legge Zan si presta invece ad essere interpretata come una limitazione della facoltà di ricordare quanto è vietato dal precetto religioso, e dunque della libertà di espressione, affermata dalla Costituzione. Se questa norma entrasse in vigore, potrebbe dunque venire impugnata in quanto costituzionalmente illegittima. Sorgerebbe inoltre un contenzioso internazionale, essendo la libertà di culto garantita alla Chiesa cattolica dal Concordato. Il passo compiuto dalla Segreteria di Stato è dunque volto a prevenire questo esito, e risulta impeccabile dal punto di vista del diritto.
Sul piano politico, è comprensibile che la Chiesa intenda presentare allo Stato il conto per l'opera svolta al fine di mantenere la coesione del tessuto sociale. Si ripete, in seguito alla crisi causata dall'epidemia, la situazione che l'Italia aveva vissuto dopo Caporetto, e poi dopo l'otto settembre, quando la Chiesa preservò l'unità nazionale, compromessa dal fallimento dello Stato. Questa volta, il suo salvataggio viene reso difficile dal fatto che non esiste più la dimensione sociale della religione, ed è dunque anche logico che la Chiesa si preoccupi di preservarla: non solo nel proprio interesse, ma anche per salvaguardare il bene comune. Il Parlamento farebbe dunque bene a ripensare l'opportunità di una legislazione suscettibile di essere considerata lesiva della libertà di culto e della stessa libertà di espressione. In questo momento, bisogna pensare a dare da mangiare agli affamati, accantonando tutti i possibili motivi di discordia civile.
Sarebbe anche opportuno sostenere il Papa nel suo impegno per la causa della libertà dei popoli, non offrendo una sponda a chi - nell'ambito della Chiesa - contrasta questo suo orientamento. Draghi, a sua volta, è un cattolico liberale, e come tale difende le prerogative dello Stato, ma non è nell'interesse della Repubblica aprire un contenzioso con la Chiesa su temi oggi più che mai lontani dalle esigenze e dalle aspirazioni della nostra gente.
L'unica via di uscita consiste nel tenere conto delle obiezioni espresse dalla Segreteria di Stato sul testo del disegno di legge, che coincidono peraltro con la difesa delle libertà costituzionali.


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Mario Castellano  02/07/2021
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