Dopo un esame delle nuove disposizioni in materia di “green pass” ...
Dopo un esame delle nuove disposizioni in materia di “green pass”, compiuto con maggiore accuratezza rispetto a quello effettuato in base alle anticipazioni di stampa, non pare vi sia molto da aggiungere a quanto già scritto in precedenza su tale argomento.
Il Governo si è proposto di costringere i titolari di ristoranti e di bar ad agire come se fossero altrettanti Agenti di Polizia Amministrativa, ma si è ben guardato dall’attribuire loro tale qualifica.
Può avere influito su questa omissione il rischio che alcuni di loro rifiutassero la nomina.
Nessuno, infatti, può essere obbligato ad assumere un incarico che comporta lo svolgimento di una Funzione Pubblica.
Che cosa sarebbe successo se i ristoratori ed i baristi fossero stati nominati Agenti di Polizia Amministrativa?
Verosimilmente, un loro rifiuto di assumere tale funzione avrebbe comportato la chiusura del locale, mediante una apposita misura: sempre che, naturalmente, essa fossa prevista dalle nuove norme.
Ne sarebbe però derivata una possibile lesione del principio costituzionale della libertà di impresa.
Occorre inoltre considerare che ogni Agente di Polizia Amministrativa è autorizzato – ed anzi  tenuto – a rilevare le trasgressioni e ad applicare la relativa sanzione.
Nella fattispecie, tale compito viene però attribuito ad altri soggetti, cioè agli Agenti di Polizia Giudiziaria.
I quali devono sanzionare tanti gli utenti quanto i gestori che non risultano in regola, ma i ristoratori e i baristi – essendo privi della qualifica di agenti di Polizia Amministrativa - non sono assolutamente tenuti, e neanche autorizzati, ad esigere da parte dei clienti l’esibizione di un documento.
Il gestore che lo pretenda può anzi essere denunziato per il reato di Esercizio Abusivo di Funzione Pubblica.
L’unica soluzione giuridicamente corretta sarebbe dunque consistita nell’escludere ogni obbligo a carico dei gestori, limitandosi a sanzionare le trasgressioni commesse dai loro clienti.
In altri Stati, si è risolto il problema precisamente elevando al rango di Agenti di Polizia Amministrativa i titolari di bar e ristoranti e conferendo loro gli obblighi ed i poteri che ne derivano.
In Italia, qualora un gestore sospetti che un cliente sia sprovvisto di “green pass”, può chiedere che gli venga esibito, ma sempre chiarendo che l’avventore non è tenuto a farlo.
In caso di diniego, il ristoratore o il barista potrà sollecitare un accertamento da parte degli Agenti di Polizia Giudiziaria, cioè i Carabinieri, i componenti della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza ed i Vigili Urbani, unici soggetti autorizzati - in base alle nuove norme - a contestare la loro infrazione.

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Mario Castellano  07/08/2021
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