Monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, quando - durante la guerra - era pro-nunzio apostolico a Costantinopoli,
Monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, quando - durante la guerra - era pro-nunzio apostolico a Costantinopoli, venne avvertito dell'arrivo in porto di una nave con centinaia di bambini israeliti che fuggivano dall'Europa, diretti verso l'allora mandato britannico della Palestina. Il solo modo per permettere loro di proseguire il viaggio e di mettersi in salvo consisteva nel farli passare per cristiani. Roncalli dovette così passare notti intere a redigere di suo pugno dei documenti falsi, che certificavano il battesimo e la cresima dei bambini.
Vi sono delle situazioni in cui occorre mentire per salvare delle vite umane. Questo è capitato anche a noi, ed anzi abbiamo dovuto coinvolgere nelle falsificazioni un funzionario dell'ambasciata degli Stati Uniti a Managua, il quale ci rese possibile far passare per "turiste" alcune parenti di nostra moglie. In un altro caso, una nipote, munita addirittura di un passaporto di servizio, entrò in Nord America sotto mentite spoglie di funzionaria dell'Assemblea Nazionale del Nicaragua inviata "in missione" presso il Congresso di Washington. Alcune delle ragazze così contrabbandate raggiunsero i loro fidanzati per sposarsi, mentre una di loro si mise a lavorare in una fabbrica, mantenendo con le sue rimesse tutta la famiglia.
Si trattava di emigrazione politica o economica? I "fuoriusciti" antifascisti - tra cui c'era anche nostro nonno - andavano in Francia in cerca di lavoro, ma in Italia non era possibile impiegarsi senza prendere la tessera del fascio. Quando un Paese è sottomesso alla dittatura, o si trova in guerra civile, senza che si scorga alcuna possibilità di uscirne nel prevedibile futuro, risulta impossibile distinguere: chiunque, infatti, rischia di essere ucciso, o per una vendetta privata dissimulata dalla contrapposizione tra le parti avverse, o semplicemente perchè si trova nel fuoco incrociato.
Quando cadde Managua, nel 1979, i diplomatici stranieri distribuirono dei passaporti falsi a chi doveva fuggire. Anche la Croce Rossa li caricò sui suoi voli umanitari, riservati in teoria ai malati ed agli invalidi. In molti casi, era impossibile valutare se chi fuggiva si trovava realmente in pericolo di vita, per cui risultava angosciosa la scelta di chi salvare: i posti sui voli non sono mai sufficienti per tutti. Questa esperienza tragica - molte persone rimaste a terra erano state uccise - avrebbe dovuto suggerire di predisporre dei piani di evacuazione nel caso si fosse riacutizzata la guerra civile. Il che avvenne puntualmente.
Esponemmo questa necessità al Nunzio Apostolico, Monsignor Giglio, il quale ci rispose che la Santa Sede non intendeva provvedere a questa necessità. E' fin troppo facile, viste le conseguenze, polemizzare sul fatto che si provvede viceversa a sovvenzionare la poligamia di certi giornalisti aggregati alla corte papale.
Quando comunque la situazione è precipitata, tanti esponenti del laicato cattolico sono stati abbandonati nel pericolo. Il motivo di tale colpevole negligenza va ricercato nel fatto che tanto la Santa Sede quanto l'opinione pubblica laica consideravano "buoni" i sandinisti e "cattive " le loro vittime. Oggi, rovesciando questa visione manichea, i "talebani" sono "cattivi", ed i loro oppositori sono "buoni". Si salva chi, non tenendo alcun conto di quanto gli altri pensano al proprio riguardo, provvede a difendersi da solo.
Gli israeliani venivano deplorati dai comunisti quando gli arabi si proponevano di sterminarli. Malgrado Berlinguer, però, lo Stato di Israele esiste ancora. Lo stesso dicasi per la Croazia, di cui la federazione "democratica" di Imperia non voleva l'indipendenza dalla Serbia.
Dopo la guerra, molti criminali nazisti si sottrassero alla giustizia facendo credere che erano dei perseguitati. In seguito, fu necessario andarli a cercare per sottoporli alla sanzione che meritavano. Non si può tuttavia stabilire sui due piedi se chi fugge è un innocente perseguitato o un criminale. Quando una nave affonda, si dà la precedenza alle donne e ai bambini. Quando avviene una catastrofe politica o militare, sono gli uomini a correre sovente il rischio maggiore.
Nel caso di Kabul, le donne vengono però perseguitate in quanto tali. Non rimane dunque che salvare quanta più gente possibile, non essendo possibile valutare chi ha più bisogno di protezione.
L'università di Roma tenta di esfiltrare molti suoi studenti. Alcuni di loro, probabilmente, sono stati immatricolati appositamente per salvarli. Lo stesso discorso vale per tutte le istituzioni e le associazioni che si prodigano per i loro rispettivi corrispondenti e colleghi. A loro volta, quanti sbarcano a Lampedusa, provenendo da situazioni simili a quella dell'Afghanistan, domandano perchè si privilegia chi viene da Kabul.
La conclusione è che si può contenere una immigrazione, ma non la migrazione di popoli interi. Si veda il precedente costituito dalle invasioni barbariche. Quell'evento finì per cambiare profondamente la stessa identità dell'Occidente. Che rinnega i propri principi se respinge i nuovi venuti, ma li perde se decide di accoglierli.
Nell'Alto Medioevo, fu il cristianesimo a creare una nuova civiltà, basata sul meticciato culturale. Se davvero il Papa è sincretista, come dice Scalfari, ciò vuole dire che Bergoglio ha capito tutto.