Haiti ha un rapporto concorrenziale con il nostro Paese di adozione, il Nicaragua, che è colpito dalla sfortuna di essere ultimo in tutte le statistiche ed in tutti gli indici redatti per misurare la povertà dell'America Latina
. La repubblica caraibica lo supera infatti ampiamente nella misura della disperazione. Per cui i nicaraguensi si consolano inventando barzellette sugli haitiani, come quella che li dipinge come incapaci di usare i cessi. In realtà, questa nazione fu il primo Stato indipendente popolato da genti di origine africana, e precedette nella emancipazione dal dominio europeo tutte le repubbliche dell'America Latina. La repubblica caraibica lo supera infatti ampiamente nella misura della disperazione. Per cui i nicaraguensi si consolano inventando barzellette sugli haitiani, come quella che li dipinge come incapaci di usare i cessi. In realtà, questa nazione fu il primo Stato indipendente popolato da genti di origine africana, e precedette nella emancipazione dal dominio europeo tutte le repubbliche dell'America Latina.
Quando la Francia, che lo aveva colonizzato, venne sconvolta dalla rivoluzione, Haiti ne approfittò per distaccarsene, ed inutilmente Napoleone mandò il generale Leclerc, a capo di un esercito, per tentare di sottometterlo. Fin da allora, gli europei non avevano capito che il processo di decolonizzazione era irreversibile, e avevano cominciato a combattere delle battaglie di retroguardia per contenerlo. Sono passati più di due secoli, ma quanto è avvenuto a Kabul dimostra che non hanno ancora imparato la lezione.
L'arretratezza di Haiti viene comunque adottata dai razzisti come prova della incapacità degli africani di governarsi. Il che costituisce comunque una magra consolazione, e conferma il pregiudizio eurocentrico. Secondo gli occidentali ha successo chi assomiglia a loro, e fallisce chi vive a suo modo. Da questo punto di vista, Haiti rappresenta un modello di preservazione della cultura ancestrale: la religione tradizionale importata dall'Africa, cioè il culto "vou dou", viene praticata in forma quasi ufficiale. Poichè dove la fede è immanentistica il confine con l'esoterismo non è così netto come nelle culture in cui si distingue la trascendenza dall'immanenza, Haiti è il Paese del mondo in cui la massoneria è più diffusa, essendo favorita dal fatto che riconosce i gradi del "vou dou".
Tipico è anche il fenomeno dei cosiddetti "morti viventi": i quali, in realtà, non sono dei trapassati ritornati dall'aldilà, ma dei soggetti in grado di rallentare le funzioni vitali - come gli animali in letargo - che sopravvivono dopo essere stati seppelliti.
Ora Haiti dimostra di essere ancora una volta all'avanguardia: dalla retroguardia, a seconda di come si valuta il progresso o in regresso; gli abitanti, organizzati in "gang", rapiscono gli occidentali e si fanno pagare il riscatto, senza però - qui sta la novità - mettersi alcuna etichetta politica o religiosa. Risulterà comunque interessante vedere se gli ostaggi, una volta rilasciati, si saranno convertiti al "vou dou", come quelli presi dai "jihadisti" si fanno musulmani. In tal caso, assisteremmo alla diffusione dalle nostre parti dei culti ancestrali africani, già praticati dalla mafia nigeriana. Che però non trovano ancora adepti tra i nostri connazionali, malgrado il fascino dell'esotico. Il fatto di non accampare pretesti religiosi o politici per i sequestri di persona significa che è caduta la distinzione con la violenza "comune". A Robin Hood bastava ripartire la refurtiva tra i poveri per essere considerato benemerito, anche se diceva di combattere per il re Giovanni "Senza Terra", assente per le crociate. Anche i briganti italiani - come Michele Pezza, detto "Frà Diavolo" e Stefano Pelloni, detto "Il Passatore" - si muovevano sul crinale tra la ribellione e la delinquenza. Per cui ognuno si faceva di loro una opinione diversa.
Gli haitiani sono talmente disperati che non esprimono nessuna condanna nei riguardi dei rapitori anche se i rapiti sono scelti di preferenza tra i religiosi. Si sta manifestando in America Latina una repulsione nei confronti del cristianesimo, ritenuto una eredità del colonialismo. Se negli Stati Uniti si abbattono le statue degli schiavisti, a sud del Rio Grande si unisce l'utile al dilettevole. Pare che il Vaticano abbia pagato una somma astronomica per uno "stock" di preti e suore francesi rapiti a Port-au-Prince. I soldi sono stati spesi per dare da mangiare ai poveri. Quelli dati a "Lady Becciu" sono stati spesi invece per comprare vestiti di lusso. Ognuno ha i delinquenti che si merita.

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Mario Castellano  26/10/2021
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