In occasione delle ultime elezioni amministrative,...
In occasione delle ultime elezioni amministrative, il candidato poi risultato eletto Sindaco di Imperia annunziò la sua intenzione di designare quale Assessore niente meno che un dirigente ex comunista dell’Emilia, di ufficio ingegnere aeronautico.
Ci si domandò per quale misteriosa ragione un personaggio così altolocato tanto sul piano politico quanto sul piano professionale e scientifico non trovasse nulla di meglio da fare, potendo verosimilmente scegliere tra Bologna, sede della Regione governata dal suo Partito, e Huston, dove si trovano i laboratori della NASA.
Questo personaggio non entrò in seguito a far parte della nostra Amministrazione Civica, ma l’effetto prodotto da cotanto annunzio favorì il trionfo di Caudio Scajola (con la “j” lunga): la Destra era divenuta egemone, al punto di disgregare la Sinistra nazionale.
Quanto a quella locale, era già da tempo andata a Canossa.
Non è stato mai chiarito se l’esponente politico emiliano fosse stato autorizzato – come andava dicendo – dalla sua Federazione, oppure se lo millantasse.
Nel primo caso, si sarebbe applicata la regola che permette alle squadre di calcio di imprestare i giocatori.
Nel secondo caso, non si comprende come il transfuga sia sfuggito all’interdetto, fulminato dalla già temutissima (specie dalle sue parti) “Commissione Centrale di Controllo”: la quale comminava la scomunica per dei peccati ben più veniali.
Ora “La Repubblica”, che si è ridotta a fare le veci de “L’Unità”, elenca sconsolatamente una serie di apostasie commesse da dirigenti “democratici” che si candidano con la Destra nelle elezioni amministrative.
Viene perfino il sospetto che tutti costoro abbiano deciso in realtà di gettare la maschera, dopo un lungo periodo in cui avevano agito in qualità di infiltrati, proprio come Burgess, Philby e Mac Lean.
Noi, più modestamente abbiamo avuto un individuo che ricordava i personaggi del Ruzante, iscritto contemporaneamente al Partito ex Comunista ed a quello berlusconiano: si trattava però, in questo caso, di un soggetto apertamente “double face”.
Pare che anche Nixon fosse stato eletto al Congresso facendo credere ai Democratici di essere democratico, ed ai Repubblicani di essere repubblicano.
Quanto più meraviglia, in simili vicende, è l’assoluta mancanza di qualsiasi deplorazione nei riguardi dei voltagabbana da parte dei “Compagni”.
I quali anzi osservano compiaciuti una simile “performance”, vista come suprema espressione della furbizia italica.
Che confligge però con la nostra altrettanto congenita faziosità: Dante Alighieri colloca nell’Inferno Bocca degli Abati, il quale – essendo ghibellino – partecipò alla battaglia di Monteaperti contro i Fiorentini.
Recentemente, ad Imperia, ha fatto scalpore la conversione all’Islam di un noto dirigente della Destra.
Se costui fosse stato di Sinistra, avremmo assistito ad un intervento dell’Antiterrorismo, mentre pare se la sia cavata con una convocazione presso la caserma dei Carabinieri per fornire gli opportuni chiarimenti.
L’ISIS, comunque, non c’entra: si dice che l’uomo sia stato più prosaicamente persuaso a cambiare religione dai suoi badanti bengalesi.
I cambi di casacca danno luogo comunque ad un frenetico movimento molecolare.
Qualcuno auspica che le alleanze vengano riformulate in base alle scelte di politica estera: mentre la Meloni scopre una fede atlantica, Salvini rimane filorusso.
I transfughi non esitano però a patteggiare anche con i Leghisti, per cui l’unica logica risulta quella del tornaconto personale.
Recentemente, è scomparso un politicante transitato a suo tempo dalla Destra saragattiana di Paolo Rossi al comunismo staliniano e poi al socialismo craxiano, per concludere il suo sofferto cammino – “ça va sans dire” – tra i berlusconiani: i quali sono il “refugium peccatorum” di tutti i personaggi in cerca di autore.
La Paita ha deciso di appoggiare a Genova il Sindaco Bucci, il che non stupisce, dati i rapporti politici di questa Signora con Burlando: il quale però ha telefonato a Dello Strologo per fargli gli auguri(!?).
L’unica possibile via di uscita dal trasformismo consisterebbe, a questo punto, nel sostituire l’appartenenza ideologica con quella identitaria.
La Corsica ha votato per gli Indipendentisti alle Regionali, e poi per la Le Pen alle Presidenziali.
Non si tratta di schizofrenia, bensì di mediocre machiavellismo.
I “Tupamaros” dell’Uruguay volevano fare in modo che i militari brasiliani invadesero il loro Paese, per poi mettersi alla testa della resistenza.
Analogamente, alcuni tra i Corsi sperano che la Le Pen revochi il loro sudato Statuto di Autonomia.
A questo punto, gli Indipendentisti si metterebbero a sparare: si, a sparare chiacchiere da caffè, comodamente seduti ai tavolini della “Brise de Mer” di Ajaccio.
Tornando all’Italia, risulta significativo che per quanti passano dalla Sinistra alla Destra si resusciti la definizione di “pentiti”.
Anche questa è una tradizione nazionale: durante la Settimana Santa, sfilano per le strade i “Penitenti”, che per la vergogna celano il volto sotto i cappucci delle loro Confraternite.
Non sappiamo se la denominazione sia stata escogitata per gli ex brigatisti dai giornalisti o dai Carabinieri: noi propendiamo per la seconda tesi, dato che il Generale Dalla Chiesa conosceva come pochi l’animo degli Italiani.
I “pentiti” disponevano comunque di un assistente spirituale, nella persona del defunto Padre Girotto.

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Mario Castellano  23/4/2022
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Come è puntualmente avvenuto in occasione di ogni guerra combattuta