Tempo fa, dopo che il Vaticano aveva reso pubblico il Terzo Segreto di Fatima, ...
Tempo fa, dopo che il Vaticano aveva reso pubblico il Terzo Segreto di Fatima, il noto invasato senese Antonio Socci, autentica star della pubblicistica italiana di estrema Destra, affermò che si trattava di un testo ancora parziale. Rivelando inoltre una inspiegabile (o millantata) conoscenza dei Sacri Palazzi, indicò addirittura in quale cassetto di quale scrivania si potesse reperire quello completo. In realtà, Suor Lucia, durante i decenni trascorsi nel Convento della Carmelitane di Coimbra (la veggente sfiorò il secolo di vita), si era rivelata affetta da grafomania, redigendo una profluvie di cosiddette Rivelazioni Private: che si distinguono da quanto udito durante le Apparizioni, la cui autenticità viene certificata dalla Chiesa. Quando la ex Pastorella morì, il Cardinale Bertone fu incaricato dalla Santa Sede di prelevare il tutto e di portarlo a Roma: la cella occupata dalla Suora era stata nel frattempo sigillata, per impedire qualche furto, con il conseguente scoop giornalistico. Non sappiamo se il Porporato si sia avvalso dei servizi della Gondrand, ma il materiale – che risultò smisurato – richiese comunque un Trasporto Eccezionale. Ignoriamo anche se qualche archivista abbia avuto la pazienza necessaria per consultare il tutto. Vi è comunque chi insinua che Suor Lucia abbia scritto anche una sorta di appendice al testo consegnato al Papa dopo le Apparizioni, letto e richiuso da ogni suo Successore. Fino a quando il Vaticano esibì perfino le fotocopie del manoscritto. Socci, apparentemente convinto che ne mancasse un pezzo, contestò nel miglior stile sessantottardo il Cardinale Bertone durante una conferenza alla Università Urbaniana. Essendo esploso in escandescenze, il noto invasato venne portato fuori di peso dalla Gendarmeria: il tutto al fine di qualificarsi – più che come un maleducato - come un martire della Verità. Questo tipo di outing costituiva la specialità di tale Geometra Pistone di Sanremo, il quale accedeva tra il pubblico ad ogni sessione del Consiglio Comunale. Durante i lavori, si metteva a gridare: Arrestateli! Sono tutti ladri! I Vigili Urbani provvedevano a trascinarlo fuori, ed a denunziarlo a piede libero per Turbativa di Funzione Pubblica. Lo Ufficio Politico della Questura non si occupò invece mai, inspiegabilmente, del caso. Malgrado la collezione di condanne penali, il Pistone proseguì a lungo nelle sue performances, né i suoi Difensori invocarono la infermità mentale: si trattava infatti di uno stimato professionista, ritenutosi investito di una Missione. Socci, invece, continua la sua battaglia sui giornali. Ora Fanzaga giunge a toglierlo dallo isolamento in cui era piombato, e dice che la parte censurata del Terzo Segreto riguarda la Russia: il Vaticano avrebbe deciso di mantenerla riservata per non causare un incidente diplomatico. Per quale motivo il noto radio predicatore ha deciso di scendere in campo? Perché – a suo dire – la Russia riveste un ruolo particolare nelle vicende apocalittiche, rivelate anche ai Veggenti di Medjugorje. La Madonna di Fatima aveva chiesto in effetti al Papa di consacrare questo Paese al Suo Cuore Immacolato. Poiché il Pontefice tardava ad adempiere, il canadese Padre Gruner, altro punto di riferimento del tradizionalismo cattolico, intraprese una campagna martellante in tal senso. Forte di somme cospicue di denaro, questo altro invasato faceva distribuire decine di migliaia di copie del suo giornale ai pellegrini convenuti per le celebrazioni in piazza San Pietro. I quali impiegavano le copie, pubblicate in fac simile dello Osservatore Romano, come copricapi per proteggersi dal sole. Una nota Ditta di arredamenti faceva lo stesso regalando cappelli di carta ai tifosi del ciclismo, assiepati sulle strade in attesa del Giro: la pubblicità era così assicurata, per giunta con modica spesa. La centrale operativa di Gruner era alloggiata in un appartamento di piazza Indipendenza, di cui si dice appartenga alla Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, la famosa A.P.S.A. Se ciò risultasse vero, significherebbe che questo personaggio godeva di appoggi in Vaticano. Invano la Santa Sede gli replicava ricordando che Pio XI aveva già consacrato alla Madonna il mondo intero: se il tutto contiene la parte, il mondo comprende la Russia. Non sappiamo se per sottrarsi alle pressioni o perché convinto dai recenti avvenimenti, Bergoglio ha infine accondisceso a pronunziare solennemente una Consacrazione speciale. A questo punto, però, Fanzaga ha tirato fuori la storia del pezzo mancante del Terzo Segreto. Lo stesso Religioso ha spiegato il motivo di tali continui rilanci. La Russia era ritenuta un pericolo durante la Guerra Fredda in quanto intendeva estendere il Comunismo in tutto lo Occidente. La profezia più citata in quel tempo era quella di San Filippo Neri, secondo cui i Cosacchi avrebbero abbeverato i loro cavalli nelle fontane di Piazza San Pietro. Dice la leggenda metropolitana che Pio XII si affacciasse al balcone ogni mattina per controllare la sua possibile realizzazione. In realtà, il Santo fiorentino non aveva mai parlato di Cosacchi, bensì di infedeli: i Russi, notoriamente, non sono infedeli, bensì acattolici. Secondo Fanzaga, la nuova invasione, previa occupazione della Ucraina e di tutti i territori europei orientali già soggetti al Comunismo, arriverà fino a Roma, dove il Patriarca Cirillo intende sostituire il Papa quale capo dei Cristiani, ed estendere al nostro Paese il confessionalismo ortodosso già vigente a Mosca. Nella Terza Roma si è certamente instaurata una sorta di cesaropapismo, ma la popolazione è scristianizzata, come prova la diffusione del divorzio e dello aborto, nonché la scarsa partecipazione al culto. Il regime confessionale risulta essere dunque una sorta di camicia di forza imposta dallo Stato alla società. A questo punto – ammesso e non concesso che la Russia sia in grado di esportarlo – la nostra difesa da una simile imposizione dovrebbe consistere nel mantenere lo Stato laico. Fanzaga, invece, vuole instaurare il confessionalismo cattolico, contrapposto a quello ortodosso, ma anche – aggiungiamo noi – a quello islamico (ben più totalitario degli altri due). Realizzando in tal modo il programma di Comunione e Liberazione, considerato un sicuro antidoto rispetto a quello perseguito dal Patriarca Cirillo. Ci domandiamo, a questo punto, che cosa avremmo guadagnato. Dal punto di vista dei Cattolici liberali, assolutamente nulla. Fanzaga ammette tuttavia che i Russi sono fermi sul fronte del Donbass. Da dove viene dunque il pericolo? Dopo una tregua, le ostilità – che attualmente ristagnano – sono destinate a riprendere nel futuro. Per cui non rimane che persistere in una mobilitazione permanente, consistente nel mussoliniano Credere, Obbedire, Combattere. Cioè credere in Vittadini, obbedire alla Meloni e combattere per Salvini. Finché dura la guerra, vi è speranza: naturalmente per Fanzaga.