La stagione estiva – particolarmente calda dalle nostre parti ...
La stagione estiva – particolarmente calda dalle nostre parti – accentua (se ancora fosse possibile) la consueta sonnolenza del Borgo Prefettizio, dove la sola contesa – sia pure acerrima – viene combattuta a colpi di volantini tra i Direttori dei Supermercati: i quali si affrontano ricorrendo alle promozioni (vulgo sconti), nonché a quella autentica arma proibita tristemente nota come tre per due.
La quale contagia con una sua dipendenza i clienti, fino al punto che costoro acquistano comunque sempre tre confezioni eguali, anche in assenza di tale subdolo sotterfugio.
La riduzione di prezzo risulta tale solo per i gonzi, essendo applicata ad articoli dal difficile smercio.
Immaginiamo dunque gli appartamenti dei casermoni di Castelvecchio ricolmi di vasetti di senape o di mostarda, nonché degli immancabili wurstel, specialità della cucina germanica il cui uso non è mai attecchito alle nostre latitudini.
Chi si dimostra consumatore ben più sagace è regolarmente il musulmano: il quale, incurante di ogni pubblicità, riempie il carrello di baguettes, cioè del tipo di pane più economico.
Il Direttore Caruso della EKOM, anche egli uomo di astuzia mediterranea e moderno Ulisse della grande distribuzione, le propose a lungo come articolo – richiamo.
Dovendosi – ahimè – accorgersi dopo qualche tempo che tale espediente non funzionava: per cui i suoi clienti islamici, approfittando del prezzo stracciato – quarantacinque citti, come si dice in braccese – ne facevano incetta, trascurando però tutta la rimanente mercanzia.
Il sagace Caruso, sentendosi gabbato, ebbe una reazione dettata dal suo sangue caldo meridionale, ed in un solo colpo portò il prezzo a sessantacinque centesimi.
Senza però mutare di una virgola gli orientamenti dei frequentatori di fede islamica.
A certi nostri vicini tunisini eravamo soliti recare ogni domenica un invenduto di trenta chili.
Benché si trattasse di pane posato (che in braccese significa raffermo), costoro ne ingerivano quantità industriali.
Il rimanente veniva quindi conferito ad Antonio Marzocca, che lo destinava alle galline.
Il ciclo alimentare veniva infine completato dallo stesso verduriere, il quale ci consegnava quotidianamente alcune uove (gli Italiani le chiamano uova) per il giovanissimo Adamo, nato settimino ed afflitto – secondo i Professori del Gaslini, che lo avevano in cura - da anemia.
Tale affezione venne però guarita (anche per merito di Marzocca, benché fieramente avverso ai Musulmani), ed il nostro Adamo assiste già il padre quale Imam della Preghiera nelle grandi solennità religiose.
Non sappiamo invece se i Musulmani attribuiscano a chi nasce al settimo mese doti di guaritore: come quelle proprie a suo tempo del famoso Magaglio di Pieve di Teco, specialista nel far passare il cosiddetto Colpo della Strega, da cui molti nostri concittadini venivano – se possibile – ulteriormente induriti.
A questo punto, la alternativa era tra il tenerlo in serbo – a costo di sopportare dolori lancinanti - per farsi riconoscere tramite le ACLI il fatidico sessantasette per cento di invalidità, ovvero ricorrere alle doti magiche del settimino: secondo alcuni mutuate dai fachiri indiani, che egli aveva frequentato dopo essere stato deportato dagli Inglesi nel lontano Oriente in seguito alla disfatta di El Alamein.
Da cui era stato travolto un altro grande guaritore del nostro entroterra, il famoso Battista – detto il Farmacista - di Maro Castello, allievo del grande erborista Scarpari di Genova.
Costui era egli stesso tra i privilegiati del sessantasette per cento.
Non per problemi fisici, bensì avendo contratto la cosiddetta Sindrome di Dresda.
Durante la ritirata del Nord Africa, il suo gruppo di sbandati decise di accendere un falò nel deserto.
Per alimentare le fiamme, il Nostro vi gettò tutte le bombe a mano in dotazione.
La colonna di fuoco così scatenata attrasse sui malcapitati un terribile bombardamento della Royal Air Force, da cui egli uscì miracolosamente indenne nel corpo, ma completamente obnubilato nelle psiche.
Certamente, comunque, le due anticamere – quella di Maro Castello e quella di Pieve di Teco - erano affollate continuamente da molti illustri pazienti.
Per guarire il Colpo della Strega, Magaglio ne infliggeva uno ancor più doloroso: le urla degli sventurati si udivano fino ad Oneglia, ma i pazienti così istantaneamente guariti gli serbavano eterna gratitudine.
Soprattutto in quanto – prima della terapia – essi erano girati in permanenza chi a destra (la grande maggioranza, conformemente agli indirizzi politici prevalenti in loco) e chi a sinistra (un numero ben più esiguo).
La nostra è anche la terra delle bazure (cioè, delle streghe), le cui doti si trasmettono per discendenza matrilineare di madre in figlia, per cui la nascita di soli maschi la interrompe definitivamente.
Attualmente sono in esercizio Enrica Amedeo di Pantasina, sua sorella ed una nipote.
La quale è anche una studiosa di fama internazionale dello Esoterismo.
I suoi articoli sono pubblicati su prestigiose riviste straniere con uno pseudonimo.
La Tradizione, dunque, resiste, e ad essa ci aggrappiamo in attesa di tempi migliori.
Altra sua esponente è Maria Teresa Anfossi, taggiasca di origine ma ventimigliese di adozione.
La quale legge i Tarocchi, e viene per questo consultata da una sceltissima clientela di Signore della Costa Azzurra, regolarmente vittime di infedeltà coniugali: per cui la nostra amica è al corrente di tutte le corna di Oltralpe.
La Signora Anfossi mutua la sua sapienza esoterica dai Rabbini cabalisti, di cui ha attinto gli insegnamenti in Israele.
Ella – benché priva di ogni ascendenza ebraica – guida, infatti, la associazione di Amicizia con questo Paese, che ha aperto una sede nella Città di confine.
La Comunità Israelitica di Nizza la tiene in grande considerazione per via di tale merito.
Il Ponente Ligure è tradizionalmente luogo di incrocio delle civiltà.
Grazie alle genti immigrate dal Meridione, abbiamo anche abbondanza di fattucchiere.
Una certa Signora Angela Ceresini, di Silvi Marina, nostra cara amica, era stata piantata dal marito Walter, fuggito con una donna, naturalmente più giovane di lei.
Il sagace Maresciallo della Benemerita di Santo Stefano al Mare sconsigliò una querela per Abbandono del Tetto Coniugale, prevedendo un ritorno del reprobo nei panni del pentito.
Che infatti non tardò a prodursi.
A questo punto, però, per impedire il ripetersi di simili eventi incresciosi, venne chiamata la fattucchiera della Comunità abruzzese, titolare di un banco al mercato di piazza Eroi di Sanremo e nota per avere solo tre dita della mano destra.
Costei, nottetempo, fece cucinare un pollo, indi lo mangiò tutto (a titolo di onorario), ne mise gli ossi in un sacchetto insieme con alcune erbe e lo appese al collo del fatturato.
Il quale doveva stare in piedi su di un mattone con le braccia aperte, in attesa che fosse pronunziata la formula magica.
Alla fine, il sacchetto fu gettato in mare, ed il malcapitato divenne un marito virtuosissimo: non sappiamo se a causa dello esorcismo o della tortura.

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Mario Castellano  31/7/2023
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