Come giá abbiamo avuto occasione di notare, Bergoglio – celebrando la Giornata Mondiale della Gioventú - ha potuto contare i suoi seguaci ...
Come giá abbiamo avuto occasione di notare, Bergoglio – celebrando la Giornata Mondiale della Gioventú - ha potuto contare i suoi seguaci, ma soprattutto li ha rimandati nei loro rispettivi Paesi di provenienza avendo trasmesso loro un ideale che non risulta affatto vago e indefinito.
Esso, infatti, non é relegato in una dimensione meramente spirituale, ma si sostanzia in un ben preciso piano di azione.
Il motto di questo incontro si riferiva alla fretta con cui la Madonna era partita per incontrare Santa Elisabetta, fecendo incrociare il loro destino e quello dei lori figli, Gesú e Giovanni il Battista.
Bisogna anche oggi affrontare un impegno urgente, e la Chiesa ha poco tempo per prepararsi.
Abbiamo giá detto, e lo ripetiamo, che la situazione internazionale potrebbe degenerare prima che la nuova generazione di militanti cattolici abbia compiuto il ciclo della propria formazione, la quale comporta anche le esperienze da acquisire nella concretezza della realtá sociale.
Cattolico significa notoriamente universale, ma é possibile indicare un obiettivo e delineare un programma che riuniscano nel loro perseguimento e nella loro realizzazione non solo e non tanto le diverse realtá nazionali, quanto piuttosto il Nord e il Sud del mondo?
La fase della storia ecclesiastica coincidente con il Pontificato di Montini fu caratterizzata dalla incertezza: altra cosa, infatti, era riconoscere come giuste le lotte di liberazione, altra cosa assecondarle in concreto senza entrare in urto con i poteri temporali costituiti.
Vennero poi i due Pontificati monotematici, il primo dei quali fu rivolto ad abbattere il sistema comunista.
Tale obiettivo venne raggiunto, ma il conflitto di interessi tra le due parti del mondo non risultó assolutamente attenuato per fatto di spostarsi dal terreno ideologico a quello identitario.
Le lotte per la emancipazione dei popoli posssono cambiare gli strumenti e le ispirazioni con cui vengono intraprese, ma non si fermano.
Il secondo Papa geostrategico, proveniente dalla America Latina, dalla Fine del Mondo - come ebbe a dire egli stesso presentandosi ai fedeli ricorrendo ad una espressione coniata da San Francesco Saverio per designare nel loro insieme i Continenti extraeuropei - muove dalla consapevolezza che la necessitá di schierarsi in favore o contro la causa dei popoli oppressi costituisce – come si diceva un tempo – una quaestio stantis vel cadentis Ecclesiae.
Questa coscienza esisteva peraltro – prima che in lui – in chi ne ha deciso la elezione.
Le conseguenze di una scelta sbagliata possono rivelarsi disastrose.
Tanto piú in quanto la deriva dello Occidente verso lo estremismo di Destra rivela un orientamento reazionario che non deve assolutamente coinvolgere la Chiesa.
Mai come oggi, il termine stesso che designa la Reazione é riusltato pertinente: in Europa si reagisce con la paura alla possibilitá di un cambiamento negli equilibri economici e politici del mondo, temendo che metta in pericolo il nostro privilegio e la nostra residua posizione di dominio.
Bergoglio non si limita – come facevano i suoi Predecessori – ad invocare genericamente la Giustizia, ma indica come in concreto la si debba perseguire: scegliendo il cosiddetto sviluppo zero.
Se riuscissimo a fermare la espansione industriale, non risolveremmo soltanto il problema ecologico, ma soprattutto elimineremmo la causa principale dello sfruttamento cui sono ancora assoggettati i popoli giá sottoposti al dominio coloniale, che consiste nel dirigere le loro economie a soddisfare le nostre, e non le loro necessitá.
Potremmo inoltre fare evolvere i rapporti tra le classi, mutando lo oggetto del contendere delle lotte sociali: non piú la ripartizione dei maggiori profitti, bensí la suddivisione ugualitaria delle risorse esistenti.
Se il Papa si schiera decisamente, compiendo questa scelta, contro il Capitalismo, egli si differenzia altrettanto irreversibilmente dal Marxismo, basato anche esso sul postulato della illimitatezza dello sviluppo industriale.
La Rerum Novarum é completamente superata, laddove essa rimetteva lo adempimento del dovere evangelico di dare la giusta mercede agli operai esclusivamente alla buona volontá dei detentori die mezzi di produzione, condannando tutte le forme di lotta di classe.
Ora la via della giustizia viene trovata nel superamento della stessa condizione industriale, e con ció tutte le conflittualitá che le erano proprie perdono la loro stessa ragione di essere.
I giovani provenienti dal Sud e dal Nord del mondo lasciano dunque Lisbona avendo ricevuto la indicazione di un compito comune.
Ben piú difficile da adempiere per chi viene dallo Occidente: nel Meridione del mondo, infatti, la causa patrocinata dal Papa assume naturalmente un carattere nazionale, anzi internazionale: si puó dire perfino interreligioso.
I rapporti che Bergoglio ha intessuto con i capi delle altre Fedi gli hanno garantito alleanze decisive.
Nel nostro Occidente, il Vescovo di Roma trova invece schierata contro di sé una parte rilevante della stessa Chiesa.
La scelta di andare a Lisbona affidando la selezione dei partecipanti alle organizzazioni cattoliche tradizionali, lasciando liberi i Movimenti Ecclesiali di aderire o meno, senza peró farsi piú rappresentare da costoro, indica chiaramente come le divisioni siano giá tracciate, anzi consolidate e irreversibili.
Le generiche dichiarazioni di fedeltá al Papa non devono trarre in inganno, in quanto le sue indicazioni riguardanti le scelte da compiere sul piano concreto obbligano tutti ad una scelta: Hic Rhodus, hic salta.
Non esiste peraltro questa volta il rischio che la Chiesa di Bergoglio trovi chi le faccia concorrenza nel procurarsi il sostegno delle nuove generazioni.
I movimenti di ispirazione marxista sono ormai esauriti, ed incapaci tanto di esprimere una cultura politica quanto di coinvolgere emotivamente le nuove generazioni.
Il programma del Papa li supera peraltro nel radicalismo, e sposta definitivamente la Chiesa dalla sua collocazione reazionaria.
Vige inoltre nella Comunitá dei Credenti una piena libertá di espressione: trionfano la sinodalitá e la parresia.
Quanto piú conta é peró il fatto che la solidarietá con il Sud del mondo assume ora le modalitá di un impegno concreto.
Un tempo, ci si limitava da un lato ad esprimere solidarietá ed a mandare aiuti, mentre da un altro lato si cadeva in una imitazione grottesca di modelli politici esotici ed illiberali.
Oggi il problema non consiste nello impiantare in Occidente dei regimi totalitari ispirati al modello cinese, vietnamita o cubano: la realizzazione di quanto il Papa propone esige al contrario la difesa strenua della democrazia rappresentativa.
Questo – insieme con il programma economico dello sviluppo zero – é il vero terreno di scontro con la Reazione.
Abbastanza concreto ed impegnativo per assorbire le energie di una nuova generazione.