La consueta celebrazione domenicale della Messa secondo il “Vetus Ordo” nella Chiesa già dei Padri Minimi di Imperia Oneglia ...
La consueta celebrazione domenicale della Messa secondo il “Vetus Ordo” nella Chiesa già dei Padri Minimi di Imperia Oneglia - la cui frequenza era venuta diminuendo nelle scorse settimane - si è improvvisamente animata domenica scorsa con la presenza di oltre cinquanta persone.
Anche se il Celebrante ha lamentato la diserzione di alcuni “habitués” (che noi peraltro non abbiamo notato), i vuoti risultavano comunque ampiamente compensati dall’afflusso di gente venuta da fuori.
Il motivo era costituito dalla conferenza, o conversazione di argomento religioso, programmata dopo la fine della funzione, che ha sostituito la predica: essendo però dedicata a tutt’altro argomento rispetto al Vangelo del giorno.
Abbiamo così potuto udire una sorta di manifesto del Tradizionalismo, che – depurato dalle denunzie della pornografia dilagante su Internet, talmente grave e diffusa da rendere peccaminoso lo stesso possesso del telefonino – è consistito in un attacco al Papa ed al Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede: definita testualmente della “sua” Fede, volendo significare che già si è consumata una eresia.
Il che causa una insanabile rottura dell’unità della Chiesa.
Di tale esito porta la responsabilità Bergoglio, benché gli facciano corona diversi Vescovi e Sacerdoti, nessuno dei quali è stato tuttavia nominato: salvo, naturalmente, il già ricordato responsabile dell’ex Sant’Offizio.
Il Papa avrebbe infranto la Dottrina cattolica per avere autorizzato l’accesso all’Eucarestia dei divorziati risposati col rito civile, nonché la Benedizione impartita al loro nuovo matrimonio, e perfino – orrore! - alle stesse unioni omosessuali.
Il cui persistente divieto verrebbe aggirato dichiarando che non si benedice l’unione in quanto tale, bensì i suoi contraenti “uti singuli”.
Vero è che a tale esposizione degli errori dottrinali commessi dal Papa è stata anteposta una critica del recente operato di Don Minutella: il Celebrante dissente infatti da costui laddove il combattivo prete siculo dichiara la Sede Vacante.
Senza peraltro precisare attraverso quali procedure si dovrebbe porre termine a tale inedita situazione.
Essendo fortemente incuriositi, abbiamo chiesto lumi in merito agli ultimi accadimenti ad un Prelato nostro amico.
Il quale ci ha informati del fatto che i “Minutelliani”, forti della continua pioggia di denaro, si sono riuniti a Bologna, dove un suo seguace ha omaggiato il “leader” definendolo letteralmente “Papa, Cardinale e Re”.
A parte il fatto che le prime due cariche non possono coesistere nella stessa persona, il riferimento alla Monarchia risulta particolarmente indecifrabile.
Noi abbiamo azzardato l’ipotesi che il movimento minutelliano miri ad una restaurazione del Potere Temporale.
Pio IX fu infatti l’ultimo Papa Re, mentre Pio XI rinunziò alla rivendicazione dello Stato Pontificio.
Il Triregno, di cui uno degli strati rappresentava per l’appunto la condizione di Sovrano temporale del Romano Pontefice, venne infine solennemente deposto da Paolo VI.
Il quale si era evidentemente reso conto del suo anacronismo, conseguente alla Conciliazione.
I successori ricevettero soltanto il Pallio, che però è condiviso con tutti i Vescovi Metropoliti.
La Professoressa Pellicciari rimane tuttavia tetragona nel suo proposito di restaurare il cosiddetto “Patrimonio di San Pietro”, risalente secondo la tradizione alla Donazione di Costantino.
Inutile il lamento dell’Alighieri: “Ahi Costantin, di quanto mal fu matre non la tua conversion, ma quella dote che da te prese il primo ricco Patre”.
La studiosa di Fabriano (le Marche albergano ancora molti papalini, come il Marchese Rodano ed il Conte Gentiloni Silverj”, munito perfino della “i” lunga) continua a propugnare via radio una palindroma del Venti Settembre.
Non vorremmo trovarci nei panni degli Israeliti di Roma, che solo in quel giorno poterono abbattere le catene poste a recinzione del Ghetto.
In merito a tale nefasta discriminazione, la Pellicciari si mantiene ambigua.
Tra i convenuti a Bologna è stato segnalato un ex Padre Domenicano, espulso dall’Ordine dei Predicatori e attualmente residente – ma non incardinato - a Palermo.
Il cui Arcivescovo ha dunque stabilito che possa celebrare la Messa soltanto in privato.
Al Celebrante di Oneglia abbiamo invece domandato a chi devono obbedire i Cattolici, visto che la Sede non è vacante, ma il Papa – deviando dalla retta Dottrina – dovrebbe considerarsi “ipso facto” decaduto.
Ci è stato risposto che si deve obbedire al Papa, ma solo quando non sbaglia.
Chi stabilisce però che cosa risulta erroneo?
Chiunque eserciti tale potere, quello del Vicario risulterebbe – per così dire – a macchie di leopardo: per giunta variabili a seconda dei punti di vista.
Questo disegno risale verosimilmente a qualche cervellone annidato a Palazzo Chigi, oppure in via della Scrofa.
Dove convivono, in apparente armonia, musulmani e cattolici tradizionalisti.
Il Governo, nel perseguire il suo disegno identitario ed autoritario, può scegliere come propri interlocutori privilegiati i soggetti, nominalmente cattolici, che più gli si addicono: dotandoli naturalmente di mezzi economici adeguati.
I giornali hanno dato notizia del fiume di denaro che l’Azienda Sanitaria Locale di Imperia riversa sulla cooperativa formigoniana installata a Ginecologia, in procinto di estendere i suoi domini ad Oculistica e a Pediatria e poi via via a tutti gli altri Reparti ospedalieri.
Ora è stato escogitato e reso pubblico il test cui verranno sottoposte le varie persone fisiche, ovvero le persone giuridiche di Diritto Canonico, aspiranti alla ripartizione della torta.
Basterà prendere una affermazione del Papa e domandare loro se sono d’accordo.
Essendo favoriti soltanto gli antibergogliani, il Pontefice verrebbe ridotto ad una sorta di Re Travicello, il cui potere si limiterebbe al Vaticano.
A questo punto, il disegno cesaropapista sarebbe compiuto.
Con la preponderanza della riva sinistra del Tevere.
Neanche Mussolini ci aveva pensato.
Spesso tocca ai Delfini di realizzare i disegni dei predecessori.

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Mario Castellano  20/10/2023
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