Abbiamo conosciuto di persona Arrigo Levi solo quando, avendo ricevuto un riconoscimento da parte dell’Amministrazione Provinciale di Imperia, tenne a Sanremo un “lectio magistralis” sull’Europa, in cui spiegò lucidamente – fondandosi sulla sua cultura cosmopolita – le radici dell’avversione tanto da parte dei dirigenti britannici come da parte del generale De Gaulle, nei riguardi del processo unitario.
Quella lezione, in cui Levi ammonì sull’irriducibilità degli inglesi nei riguardi di tutto quanto riguardava e coinvolgeva il continente, dovrebbe essere pubblicata di nuovo, risultando anticipatrice della crisi in cui è precipitata l’Unione in seguito alla “b…
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