Ricerca interna

Risultati per “attualità politica”

La ricerca considera titolo, riassunto, testo e tag e distribuisce i risultati su più pagine.

1101 risultati trovatiPagina 41 di 56
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Il tempo - dicevano i nostri vecchi - è galantuomo, e dunque viene sempre il momento in cui a chi ha combattuto delle battaglie di principio si riconosce che aveva ragione.

La maggioranza di destra che governa la Liguria, dopo essersi distinta per le idiozie del suo assessore svizzero Benveduti, che prometteva di picchiare personalmente gli impiegati assenteisti, essendo campione di arti marziali, si sta dissolvendo. Il "governat…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Non ci sarà il referendum sull’eutanasia.

La sentenza della Corte Costituzionale risulta ineccepibile dal punto di vista giuridico, in quanto l’abolizione del reato di omicidio del consenziente permetterebbe di praticarlo nei confronti di chiunque: anche di chi – pur essendo perfettamente sano – non a…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Gli analisti comparano l’attuale crisi in Ucraina con quella detta “dei missili a Cuba”, per quanto i ruoli risultino invertiti rispetto ad allora.

…Fidel Castro. Oggi, però, risulta impossibile ripetere questo schema, in quanto è la stessa linea politica seguita dalle Autorità dell’Ucraina che risulta inaccettabile per Putin. Il quale teme soprattutto le conseguenze di lungo periodo della posizione assunt…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

La coincidenza tra la “Giornata della Memoria”, in cui sono state giustamente ricordate le vittime italiane della “pulizia etnica”, praticata contro di loro per la prima volta dalle milizie della Jugoslavia prima che i vari popoli di questo Paese la ripetessero ancora più sanguinosamente gli uni contro gli altri, ha coinciso con l’imminenza di un’altra catastrofe di questo genere: in Ucraina, quanti rifiutano si essere assimilati ai “Grandi Russi” troveranno la sola via di scampo nella fuga verso l’Occidente, definita da Johnson una “catastrofe umanitaria”.

…e per Kiev. Secondo il “Nuovo Zar”, però, gli Ucraini non hanno diritto all’autodeterminazione in quanto non esistono. Erdogan dice lo stesso a proposito dei Curdi. Anche Mussolini basava la sua politica di assimilazione forzata su questa asserzione. Xi Jin Pi…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Quando si parla di Repubblica, il Paese che si collega spontaneamente con questa forma istituzionale dello Stato è soprattutto la Francia.

… i bonapartisti, nostalgici del Primo e del Secondo Impero. I “Royalistes” – così sono chiamati in Francia i fautori della Monarchia – agendo nella metapolitica e non misurandosi mai nell’agone elettorale, non possono essere contati. Si calcola però che siano …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Chi pertanto vive lontano dai luoghi in cui essa viene decisa e consumata, può soltanto ricercare nella propria vita quotidiana il riflesso di quelle vicende che solo più tardi finiranno per coinvolgerlo.

Chi pertanto vive lontano dai luoghi in cui essa viene decisa e consumata, può soltanto ricercare nella propria vita quotidiana il riflesso di quelle vicende che solo più tardi finiranno per coinvolgerlo. Dalle nostre parti, operano badanti tanto ucraine (molt…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Per comprendere che cosa significhi la rielezione di Mattarella, basta leggere i giornali di domenica: mentre gli articoli di cronaca compongono un peana in onore del Presidente (e fin qui può passare), nonché dei suoi elettori (questo, invece, supera i limiti della decenza), e mentre i capi dei diversi Partiti fanno a gara nell’aggiudicarsi il merito di quanto è avvenuto, non si trova un solo commentatore – neanche quelli più ossequienti nei confronti del Potere – che riesca viceversa a celare il proprio sconcerto e la propria preoccupazione di fronte alle condizioni in cui versa la Repubblica.

… l’Italia e per farla crescere, in una sorta di piccolo Rinascimento che – come quello grande – nasceva dall’inventiva della nostra gente. Oggi la chiusura di quelle imprese lascia indifferenti i politicanti, arroccati anche fisicamente nel centro di Roma, dov…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

La seconda uscita pubblica del movimento "free vax" (l'etichetta di "no vax" viene sdegnosamente respinta, dal momento che alcuni dei suoi stessi dirigenti sono stati inoculati con tre dosi, e lo dichiarano apertamente) nella centrale Piazza Colombo di Sanremo eguaglia praticamente il numero di partecipanti della prima uscita. Il successivo concerto di Povia raccoglie ben millecinquecento spettatori, ma qui c'entra l'impegno civile. I quasi quattrocento che assistono al comizio vengono inoltre da tutta la provincia: sono rappresentate Ventimiglia ed Imperia.

La seconda uscita pubblica del movimento "free vax" (l'etichetta di "no vax" viene sdegnosamente respinta, dal momento che alcuni dei suoi stessi dirigenti sono stati inoculati con tre dosi, e lo dichiarano apertamente) nella centrale Piazza Colombo di Sanremo…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Per chi si diletta di piccole cabale, ricordiamo che dall'Epifania del 1959, quando Giovanni XXIII, da poco eletto al pontificato, aveva annunziato in San Paolo Fuori le Mura l'indizione del Concilio Ecumenico, smentendo chi lo indicava come un Papa di transizione, al 1968 trascorsero nove anni: tanti quanti ne sono trascorsi dall'avvento di Bergoglio. Allora come oggi, i fermenti del rinnovamento che avrebbero contrassegnato una generazione provenivano originalmente dall'ambito religioso.

Per chi si diletta di piccole cabale, ricordiamo che dall'Epifania del 1959, quando Giovanni XXIII, da poco eletto al pontificato, aveva annunziato in San Paolo Fuori le Mura l'indizione del Concilio Ecumenico, smentendo chi lo indicava come un Papa di transiz…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Mentre scriviamo, i ministri degli esteri degli Stati Uniti e della Russia si incontrano ancora una volta a Ginevra, nel tentativo di fermare la guerra in Ucraina. Le probabilità di riuscita appaiono minime, in primo luogo perchè Lavrov esige dalla sua controparte una risposta scritta, che è già stata rifiutata in anticipo. In secondo luogo, il documento presentato agli americani si configura come un ultimatum, anche se non viene definito formalmente come tale. Mosca esige non soltanto la garanzia che l'Ucraina rimanga fuori dall'Alleanza Atlantica, ma anche una serie di adempimenti manifestamente inesigibili, cioè il ritiro di tutte le truppe occidentali e di tutti gli armamenti dislocati nei Paesi già membri del Patto di Varsavia.

Mentre scriviamo, i ministri degli esteri degli Stati Uniti e della Russia si incontrano ancora una volta a Ginevra, nel tentativo di fermare la guerra in Ucraina. Le probabilità di riuscita appaiono minime, in primo luogo perchè Lavrov esige dalla sua controp…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Parlando delle vicende di Genova, avevamo notato come un ecclesiastico - l'allora arcivescovo metropolita Cardinale Angelo Bagnasco - fosse rimasto l'unico ad esprimere - nella città laica, repubblicana e poi socialista patria di Giuseppe Mazzini - un richiamo alla sua tradizione democratica. L'eclisse di questa identità aveva portato il centro-sinistra a lasciare campo libero ad una amministrazione comunale di destra, che si è rivelata capace soltanto di offendere le convinzioni dei concittadini, manifestando il suo attaccamento alla tradizione unicamente con il (costoso) travestimento da doge del sindaco Bucci, il quale è solito esibirsi in questa pagliacciata carnevalesca.

…nfluente a Genova, come lo è quella dei repubblicani "storici". Santi non poteva trovare ascolto nella maggioranza raccolta intorno a Bucci, troppo sbilanciata verso destra. La sua cultura politica è invece preziosa per la sinistra, che le darà una rappresenta…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

La stampa di regime, con in testa "La Repubblica", su cui un valoroso costituzionalista quale è il professor Ainis si improvvisa per l'occasione - poco decentemente - in mediocre propagandista, tentano di trasformare la vigilia della Befana in un nuovo ventiquattro maggio, al fine di convincere gli italiani di due affermazioni assolutamente false: in primo luogo che è in gioco la stessa sopravvivenza della nazione, ed in secondo luogo che il Governo si è fatto promotore ed alfiere di questa causa.

La stampa di regime, con in testa "La Repubblica", su cui un valoroso costituzionalista quale è il professor Ainis si improvvisa per l'occasione - poco decentemente - in mediocre propagandista, tentano di trasformare la vigilia della Befana in un nuovo ventiqu…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Quando cominciammo a ricevere delle minacce da parte della camorra, dovute al nostro impegno a fianco del compianto Padre Fidenzio Volpi, volto a depurare un settore della Chiesa dalle infiltrazioni della "criminalità organizzata", la prima preoccupazione, essendo posti davanti alla prospettiva concreta di una morte violenta ed improvvisa, fu quella di compiere la "confessione generale".

…nel Paese di adozione alla effimera sostituzione del Presidente Ortega, un alto ufficiale della polizia politica aveva minacciato un sacerdote. Il vescovo di Leòn, Monsignor Barni, convocò il responsabile, confidando soltanto nella propria autorità spirituale …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Che nell'ambito del gruppo editoriale G.E.D.I. si facciano figli e figliastri, e che tra i figli figuri "La Stampa" di Torino (appartenente da ben più tempo alla famiglia Agnelli), mentre viene relegata tra i figliastri "La Repubblica", ormai destinata come "Il Secolo XIX" di Genova, a divenire una semplice edizione regionale, lo si sapeva da tempo, ma ne viene una ulteriore conferma dal fatto che soltanto su "La Stampa" siano apparsi sabato scorso due "paginoni" dedicati all'ultimatum (così lo definisce Anna Zafesova) intimato da Putin all'Occidente, del tutto ignorato invece da "La Repubblica". Questa gloriosa testata è ormai divenuta l'equivalente degli organi ufficiali di regime, dediti - come a suo tempo "Il Popolo d'Italia" e "La Pravda" - ad incensare i suoi dirigenti e le sue opere.

…che l'Ucraina rimanga fuori dall'Alleanza Atlantica: questo è negoziabile, anche se Biden dice che l'America non può determinare la politica estera di un altro Stato. Il Presidente della Russia chiede anche che le armi offensive collocate dopo la caduta del Mu…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

In occasione del Concilio di Firenze, il Patriarca di Costantinopoli mandò a rappresentarlo una delegazione smisurata, composta da centinaia di persone. Occorreva sostenere, nella discussione con i colleghi di Roma, il principale teologo bizantino, il futuro cardinale Bessarione. Era infatti in questione la famosa clausola del "Filioque". Soprattutto, però, già si percepiva come imminente la caduta della città "basilissa" nelle mani degli infedeli, e l'occasione risultava evidente per mettersi al sicuro in Occidente. Una volta sancita - ma non ratificata dai greci - l'unità con Roma, i visitatori che già fino allora erano stati mantenuti dal Papa e dai vescovi, ritennero per lo più conveniente rimanere in Italia.

…declassandolo da "patriarca di tutte le Russie" a patriarca di una sola. Poichè si dice che costui cumuli anche la carica di generale della polizia politica, il prelato ucraino farà bene a prendere la strada dell'Occidente anzichè quella della Siberia. Pio IX …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Il Papa, quando si affaccia dalla finestra del suo appartamento per recitare l'Angelus al mezzogiorno della domenica, rivolge un saluto particolare ai vari gruppi di pellegrini presenti in piazza San Pietro. La loro rispettiva consistenza viene rivelata, a chi ascolta l'evento per radio, dal grido di giubilo con cui ciascuna comitiva risponde al saluto del Pontefice.

…nazioni di Salvini, minacciose ed offensive nei riguardi della Francia. La Santa Sede, naturalmente, non si pronunzia sui rapporti tra gli Stati, ma ne favorisce sempre la concordia e la collaborazione. Logico dunque che la linea politica propria della Associa…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Un noto esponente dei "no vax" di Sanremo, già ospite abituale di "talk show" televisivi, si è visto improvvisamente disdire gli appuntamenti già fissati presso i più noti conduttori: "sic transit gloria mundi". L'errore compiuto da alcuni dirigenti del suo movimento consiste nell'avere confuso la curiosità nei riguardi di posizioni considerate eccentriche ed il proprio effettivo prestigio, tra una effimera notorietà e la reale influenza sulla società. Che naturalmente si può acquisire approfittando della spinta conferita ai "no vax" dal trovarsi al centro dell'attenzione, ma che potrà consolidarsi solo se essi saranno in grado di munirsi di una organizzazione, e soprattutto di un programma. Qui si trova il loro punto debole: le manifeste illegittimità in cui è incorso il Governo, e lo stesso progressivo venir meno dei diritti civili e personali stabiliti dalla Costituzione non si combattono con una mobilitazione momentanea, determinata da un pur giustificato risentimento. Le misure restrittive costituiscono infatti la conseguenza e non la causa, della condizione in cui si trova lo Stato italiano. Se il movimento riesce dunque ad individuare l'origine della situazione presente, esso può costruire una alternativa rispetto all'attuale sistema. Altrimenti, i "no vax" potranno anche rimanere per un certo tempo sulla scena, ma soltanto some sintomo di una comprensibile reazione alle tendenze autoritarie del potere, ma non diverranno lo strumento in grado di rovesciarlo.

già ospite abituale di "talk show" televisivi, si è visto improvvisamente disdire gli appuntamenti già fissati presso i più noti conduttori: "sic transit gloria mundi". L'errore compiuto da alcuni dirigenti del suo movimento consiste nell'avere confuso la curi…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

"La Repubblica" ha assunto la stessa funzione di portavoce del Governo - e soprattutto del partito unico o egemone - cui adempiono gli organi ufficiali dei Paesi dominati da regimi totalitari. Tramontata definitivamente la "Pravda", rimangono "Il quotidiano del popolo" in Cina e "Granma" a Cuba. Chi risiede in queste nazioni, dovendovi svolgere funzioni di diplomatico o di corrispondente dall'estero, deve immancabilmente iniziare la sua giornata lavorativa consultando questi periodici. La domanda che ci si pone non è quasi mai se una notizia sia vera o falsa - l'informazione viene sistematicamente manipolata - bensì per quale motivo si racconta una particolare bugia in un dato momento. Quando poi il giornale ufficiale muove all'attacco di qualche malcapitato, si annunziano dei guai non soltanto per la sua persona, ma per una intera categoria. La cui consistenza risulta direttamente proporzionale alla virulenza ed alla gravità delle accuse. Il partito prese di mira la cosiddetta "Banda dei quattro", costoro vennero tacciati addirittura di fare seccare i raccolti agricoli, essendo motivati per giunta da pura malvagità. Non si comprende infatti quale vantaggio potessero trarre dalla carestia.

"La Repubblica" ha assunto la stessa funzione di portavoce del Governo - e soprattutto del partito unico o egemone - cui adempiono gli organi ufficiali dei Paesi dominati da regimi totalitari. Tramontata definitivamente la "Pravda", rimangono "Il quotidiano de…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Le dittature tendono a ridurre, nel nome del centralismo, le autonomie locali; tendono a limitare la libertà religiosa, per controllare le coscienze individuali; tendono infine a presentare i cittadini che scelgono di vivere all'estero - a prescindere dalle loro motivazioni - come dei traditori, in quanto si sottraggono alla loro autorità. I fatti delle ultime ore confermano tutte queste tendenze.

… città. Quando invece si tratta di enti pubblici, non vi è alternativa alla difesa delle loro competenze. Salvo che si voglia scommettere sul "tanto peggio, tanto meglio". Si tratta però di un errore che in politica bisogna sempre evitare: è sempre meglio l'uo…

Apri l’articolo