Il fatto è avvenuto da molto tempo, quando è prevalsa la logica della spartizione territoriale, che porta inevitabilmente con sé la pulizia etnica: l’avere consegnato la Siria al suo regime alawita non poteva produrre un esito diverso dalla fuga di più di tre milioni di Sunniti verso la Turchia, più un altro milione che è riuscito fortunosamente a risalire la cosiddetta “rotta dei Balcani” fino ad approdare in Germania.
L’astuto Erdogan ha approfittato della presenza nel suo Paese di una massa di profughi per vari scopi, tutti inserirli in una politica espansiva, volta a ricollocarlo al vertice dei suoi correligionari ripristinando di fatto la funzione a suo tempo attribuita …
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