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Risultati per “Sindaco-Presidente”

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Evgenij Primakov è il presidente del centro culturale russo di Roma, che opera di fatto come una ambasciata parallela, procurando alle autorità del suo Paese quei contatti e quei rapporti informali necessari per estenderne l’influenza. Il ruolo di Primakov è infatti precisamente quello di un “agente di influenza”.

Il ruolo di Primakov è infatti precisamente quello di un “agente di influenza”. Abbiamo ascoltato con attenzione una sua lunga dichiarazione registrata e diffusa su internet. Benché l’alto funzionario parli perfettamente l’italiano, l’ha rilasciata nella sua l…

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La notizia del giorno viene, come sempre, dal Sindaco di Imperia.

…bbastanza facile assicurarsi i favori dell’esigua schiera dei corrispondenti locali. In secondo luogo, il Sindaco ha colto un dettaglio sociologico sfuggito ai suoi rivali: il giornale viene sempre meno letto individualmente, poiché molti cittadini – per rispa…

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Analisi del discorso della Presidente del Consiglio a Rimini

Se qualcuno ancora nutriva dubbi sull’egolatria che contraddistingue la Presidente del Consiglio, rendendola simile – dal punto di vista caratteriale – a Mussolini, il discorso pronunciato a Rimini li ha completamente dissipati. La Signora della Garbatella ha …

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Le Pubbliche Relazioni della Presidenza del Consiglio attribuiscono naturalmente un carattere “storico” all’incontro tra il Papa e la Meloni. In realtà, la Signora della Garbatella è la tipica provinciale che si ritiene importante solo perché – uscendo dall’ambito ristretto delle sue originarie frequentazioni – si trova proiettata in un ambito internazionale. Il Doge di Genova Francesco Maria Imperiale Lercari, essendo stato invitato nel 1686 nella Reggia di Versailles (la “Superba” si trovava all’epoca in una condizione di sostanziale vassallaggio dalla Francia), alla domanda su che cosa lo avesse colpito di più di quella splendida dimora, rispose con la famosa frase: “Mi chi”. Che testimonia l’icasticità della nostra lingua regionale e significa: “Il fatto che un poveraccio come me si trovi in questo luogo”. I rapporti formali tra lo Stato italiano e la Santa Sede datano dal 1929. Prima di quella data, il Vaticano si era ostinato a ignorare l’Italia unita, nella speranza – coltivata fino alla Grande Guerra – che questa compagine, sostanzialmente debole, venisse prima o poi travolta nel grande gioco tra le Potenze d’Europa. È vero che dopo la rotta di Caporetto la Chiesa aveva salvato l’Unità Nazionale – come avrebbe fatto in seguito anche l’8 settembre – ma l’esistenza dello Stato italiano aveva finito per essere considerata il male minore. Dovendosi preferire al caos in cui stava precipitando l’intero Continente. Non si dimentichi che Caporetto precede di pochi giorni la Rivoluzione d’Ottobre in Russia, dove la monarchia dei Romanov – precedendo quelle degli Asburgo e degli Hohenzollern – era già stata abbattuta dalla Rivoluzione di Febbraio. L’esito della Grande Guerra propiziò dunque la stipula dei Patti Lateranensi. Considerati dalla parte ecclesiastica come un primo passo in vista di una completa restaurazione delle prerogative temporali del Papato. Che, nel secondo dopoguerra, avrebbe sostanzialmente assunto la guida dello Stato italiano per il tramite della Democrazia Cristiana. La visita della Meloni al Papa avviene in un momento paragonabile, per molti versi, al 1929. Quando Mussolini e il cardinale Gasparri firmarono l’intesa tra Italia e Santa Sede, i traumi determinati dalla Prima Guerra Mondiale e dalla successiva guerra civile, vinta dal Fascismo, erano appena superati. Oggi l’affermazione elettorale della Meloni e la sua tendenza a instaurare un nuovo regime chiudono un’altra fase storica di crisi e di transizione, iniziata con la caduta della Prima Repubblica. Che ha segnato anche quella della Democrazia Cristiana. Questo partito venne abbandonato al suo destino proprio dal Papa polacco, che pure era stato appoggiato dai governi italiani nella rivendicazione dell’indipendenza per il suo Paese d’origine. Era tuttavia maturata, sulla sponda destra del Tevere, la persuasione che fosse necessario cercare altri strumenti per esercitare l’influenza della Chiesa sulla società e sullo Stato italiano. I cattolici liberali confluiti nel Partito Democratico hanno fatto la fine dei “Popolari”. Mentre la Democrazia Cristiana venne liquidata dopo un lungo periodo di gestione del potere, i Democratici – come a suo tempo i seguaci di Don Sturzo – sono stati un’effimera meteora, destinata ad avere vita breve. Coincidente con i pochi anni in cui l’Italia – venuto meno il suo anteriore equilibrio – ne cercava uno nuovo. Il Partito Popolare avrebbe potuto sopravvivere ed esercitare un ruolo di governo soltanto qualora la crisi dello Stato liberale – iniziata nel 1918, anzi con lo scoppio della guerra e il successivo intervento – avesse avuto uno sbocco democratico, e non autoritario. Lo stesso si può affermare in riferimento al processo iniziato con la caduta del Muro di Berlino. Se, a partire dalla vittoria nella Grande Guerra, si erano appropriati della conduzione dello Stato quanti rappresentavano per l’appunto le correnti nazionaliste e interventiste, rafforzate dalla massa d’urto costituita dagli ex combattenti, dopo la fine del comunismo era inevitabile che la tendenza prevalente in Europa avrebbe favorito gli elementi anticomunisti più radicali. In un nostro scritto precedente, abbiamo ricordato come Sassoli si dedicasse a picconare il Muro di Berlino quando era già caduto. Se lo avesse fatto prima, adesso avremmo al governo il suo partito, e non quello della Meloni. La quale, sbaragliati gli oppositori – divisi su tutto salvo che sul rifiuto del nuovo regime, esattamente come era avvenuto nel caso degli “Aventiniani” – può negoziare da posizioni di forza con il Papa. Mantenendo quelle prerogative che lo Stato aveva acquisito fin dall’introduzione del divorzio. Non è casuale che la Destra, dovendo necessariamente legiferare sull’eutanasia, lo faccia nei termini definiti dalla nota sentenza della Consulta. Che esprime il principio in base al quale la legislazione dello Stato non deve coincidere con il precetto di una specifica confessione religiosa. Il Vaticano non pare opporsi alla nuova legge, che giunge peraltro a chiudere il ciclo iniziato con quella sul divorzio. Anziché persistere nella difesa dello Stato confessionale, la Chiesa di Leone XIV si muove su tutt’altro terreno. Costituito dall’espansione della sua influenza sulla società. La Meloni rimane dunque padrona di uno Stato che, sulla società, tanto meno influisce quanto più diviene autoritario: ancora in grado, come tale, di imporre ai consociati una disciplina formale, ma senza influire sui loro orientamenti più profondi. Alla fine della parabola dello Stato unitario, risulterà vincente chi avrà saputo, da una parte, formare le nuove generazioni, e dall’altra mantenere la coesione del tessuto sociale. Ecco dunque la Meloni portare in omaggio al Papa – che naturalmente lo gradisce, e fonda su questa concessione il nuovo “modus vivendi” con lo Stato – l’applicazione sistematica del cosiddetto “principio di sussidiarietà”. Con cui si trasferiscono a soggetti di diritto privato di orientamento cattolico le scuole e gli ospedali. Ce n’è abbastanza per non lamentarsi se lo Stato risulta negligente nel trasferire alla Chiesa i fondi dell’Otto per Mille. Che possono dunque ritardare, ed anche diminuire, quando in favore della parte ecclesiastica si costituiscono nuove fonti di entrate, cui corrisponde un’influenza sempre maggiore sulla società. In cambio di questa concessione, il Papa può tranquillamente scaricare i cattolici democratici, esattamente come aveva fatto Pio XI con i “Popolari”. L’influenza acquisita direttamente dalla Chiesa grazie alle clausole del Concordato superava ampiamente quella esercitata da un partito di ispirazione cattolica. Oggi si ripete la stessa situazione. Con la differenza che l’accresciuta influenza della Chiesa sulla società si inserisce nell’ambito di quel disegno “carolingio” in base al quale il Papa intende fare della Chiesa il riferimento dell’identità europea occidentale. La Chiesa e lo Stato possono facilmente accordarsi, perché le prospettive in cui si collocano hanno tempi ed ambiti diversi.

Le Pubbliche Relazioni della Presidenza del Consiglio attribuiscono naturalmente un carattere “storico” all’incontro tra il Papa e la Meloni. In realtà, la Signora della Garbatella è la tipica provinciale che si ritiene importante solo perché – uscendo dall’am…

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L’apertura, da parte del Papa, della Porta Santa in San Pietro è avvenuta in presenza di una delegazione della Repubblica Italiana guidata dalla Presidente del Consiglio.

…ica positiva. A Genova, il Centro – Sinistra pare orientato a candidare per la carica di Sindaco – essendo previamente necessario lottare affinché le Elezioni si svolgano nei termini stabiliti dalla Legge – una rappresentante della cosiddetta “Società Civile”.…

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L’apertura, da parte del Papa, della Porta Santa in San Pietro è avvenuta in presenza di una delegazione della Repubblica Italiana guidata dalla Presidente del Consiglio.

…è avvenuta in presenza di una delegazione della Repubblica Italiana guidata dalla Presidente del Consiglio. Il Capo dello Stato, la cui carica gli avrebbe conferito il diritto di esercitare le proprie funzioni di rappresentanza in una simile circostanza, era v…

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Il giovane e brillante Avvocato Giacomo Varaldo, nostro concittadino onegliese dedito alla benemerita opera di assistenza legale in favore dei connazionali residenti all’estero, ci segnala un caso che merita – per le sue implicazioni – l’attenzione di tutti gli studiosi del Diritto Pubblico.

Il giovane e brillante Avvocato Giacomo Varaldo, nostro concittadino onegliese dedito alla benemerita opera di assistenza legale in favore dei connazionali residenti all’estero, ci segnala un caso che merita – per le sue implicazioni – l’attenzione di tutti gl…

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Il nostro incontro con il Sindaco di Sanremo si è concluso

…re Destra politica ed economica - tessé pubblicamente gli elogi di Beatrice Cozzi Parodi. Detta la “Regina dei Porti Turistici”. Fino al punto di ingelosire gli altri imprenditori locali. Il “descensus Averni” del Presidente si sarebbe concluso sul panfilo di …

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Nel precedente articolo, abbiamo considerato come l’unica ispirazione della politica occidentale e delle strategie con cui si cerca di vincere – o quanto meno di non perdere – le guerre in corso, venga fornita dagli Israeliti.

…, nel caso del detenuto agli arresti domiciliari Toti, evidentemente non sussiste. Il Presidente della Giunta Regionale della Liguria non chiede di lasciare il suo lussuoso domicilio coatto di Ameglia per raggiungere qualche lido esotico, situato in Paesi post…

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Nel precedente articolo, abbiamo considerato come l’unica ispirazione della politica occidentale e delle strategie con cui si cerca di vincere – o quanto meno di non perdere – le guerre in corso, venga fornita dagli Israeliti.

Nel precedente articolo, abbiamo considerato come l’unica ispirazione della politica occidentale e delle strategie con cui si cerca di vincere – o quanto meno di non perdere – le guerre in corso, venga fornita dagli Israeliti. La Chiesa Cattolica, che esercita…

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Il Sindaco Mager ha insediato la su Giunta, nella quale – più che le diverse correnti politiche confluite nel sostenerlo – è rappresentata al meglio la cosiddetta “Società Civile”.

Il Sindaco Mager ha insediato la su Giunta, nella quale – più che le diverse correnti politiche confluite nel sostenerlo – è rappresentata al meglio la cosiddetta “Società Civile”. Il Primo Cittadino ha mantenuto – di questo gli va dato atto, in attesa di vede…

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Abbiamo ascoltato in diretta, su Radio Radicale, la riunione – celebrata a Bruxelles - degli “Stati Generali” degli Italiani residenti in Belgio: da cui erano tuttavia esclusi i poveri minatori del “Pays Noir”.

…onstatarlo, ma è così – questa Signora possiede una identità: che negli altri manca, o risulta troppo sfumata. In secondo luogo, la Meloni fa riferimento ad una ideologia, quella propria del nazionalismo italiano. Probabilmente, la Presidente del Consiglio non…

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La Festa dell’Olio di Oliva è riuscita bene, a maggior gloria del Presidente Enrico Lupi, che di questa ricorrenza annuale è il “Dominus”: anzi addirittura il “Deus ex machina”, essendosi rivelato capace di placare magicamente l’autentico uragano abbattutosi su Oneglia proprio nel giorno della vigilia, consacrato alla predisposizione degli allestimenti.

La Festa dell’Olio di Oliva è riuscita bene, a maggior gloria del Presidente Enrico Lupi, che di questa ricorrenza annuale è il “Dominus”: anzi addirittura il “Deus ex machina”, essendosi rivelato capace di placare magicamente l’autentico uragano abbattutosi s…

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In un articolo anteriore, paragonando la “democratura” della Meloni – ancora in costruzione – con quella turca del Sultano, avevamo previsto – forse in modo avventato – come la Presidente del Consiglio si accingesse a seguire le orme del suo collega di Ankara, denunziando un tentativo di colpo di Stato, più o meno farlocco, ed usandolo come pretesto per regolare i conti con gli oppositori.

…uzione – con quella turca del Sultano, avevamo previsto – forse in modo avventato – come la Presidente del Consiglio si accingesse a seguire le orme del suo collega di Ankara, denunziando un tentativo di colpo di Stato, più o meno farlocco, ed usandolo come pr…

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Il Re non mancava alcuna occasione per esaltare i valori del Risorgimento, così come il Presidente della Repubblica rende omaggio a quelli della Resistenza, ma quando si trattava di difenderli dai propositi del Governo, conveniva – e nuovamente conviene – chiudere tutti e due gli occhi.

…on mancava alcuna occasione per esaltare i valori del Risorgimento, così come il Presidente della Repubblica rende omaggio a quelli della Resistenza, ma quando si trattava di difenderli dai propositi del Governo, conveniva – e nuovamente conviene – chiudere tu…

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Nel nostro precedente articolo, abbiamo illustrato come il Governo della Signora Meloni persegua la terzomondizzazione del nostro Paese mediante lo smantellamento del vecchio apparato produttivo e la diffusione del lavoro informale, e dunque sottopagato.

…rsi di salari da Terzo Mondo verranno viceversa reinstallate nel Meridione del Vecchio Continente. Ecco perché si è scelta una Presidente del Consiglio aliena completamente da ogni tradizione o radice operaistica per compiere in Italia una operazione di bassa …

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La festa del Fitr, cui abbiamo presenziato grazie al gentile invito della Comunità Islamica di Imperia, ha vissuto due momenti importanti, su cui vale la pena spendere alcune parole di commento: il primo dei quali è stata la hutba pronunziata allo Imam dei Piani, ed il secondo la visita del Sindaco, avvenuta nel clima da cocktail party (naturalmente analcolico) instauratosi dopo la fine della cerimonia religiosa.

… quali è stata la hutba pronunziata allo Imam dei Piani, ed il secondo la visita del Sindaco, avvenuta nel clima da cocktail party (naturalmente analcolico) instauratosi dopo la fine della cerimonia religiosa. Inutile sottolineare la compostezza e la coscienza…

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La precandidata alla carica di Sindaco di Imperia su cui – pur non appartenendo ella a tale Movimento – dovevano confluire i voti degli Indipendentisti, o Autonomisti, della Liguria, si è improvvisamente ritirata: senza spiegare – come sarebbe stato doveroso e corretto - i motivi di tale decisione.

La precandidata alla carica di Sindaco di Imperia su cui – pur non appartenendo ella a tale Movimento – dovevano confluire i voti degli Indipendentisti, o Autonomisti, della Liguria, si è improvvisamente ritirata: senza spiegare – come sarebbe stato doveroso e…

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Esiste un “fil rouge” tra due contestazioni, che si sono manifestate negli stessi giorni in luoghi ed in situazioni molto lontani l’uno dall’altro: una è rivolta contro il Papa, da parte tanto dei cosiddetti “sedevacantisti” quanto di coloro che – pur rimanendo formalmente nell’ambito della Chiesa – operano in Vaticano come “Quinta Colonna”, infiltrata dal Governo Meloni; l’atra é quella inscenata in Brasile contro il Presidente Lula.

…Quinta Colonna”, infiltrata dal Governo Meloni; l’atra é quella inscenata in Brasile contro il Presidente Lula. L’attuale Capo dello Stato era stato ricevuto da Bergoglio quando ancora si trovava in libertà provvisoria, dopo la detenzione subita in seguito ad …

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Nel nostro precedente articolo, abbiamo preso in esame le possibili implicazioni della proposta, avanzata dal Senatore La Russa, di ripristinare il servizio militare, benché – per ora – soltanto su base volontaria.

…porta, comunque, è rimasta – come si suol dire – socchiusa. Vorremmo ad ogni buon conto sapere dove il Presidente del Senato troverebbe il denaro necessario. Salvo, naturalmente, una miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci. Tale prospettiva non è comun…

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