Ricerca interna

Risultati per “politica locale Italia”

La ricerca considera titolo, riassunto, testo e tag e distribuisce i risultati su più pagine.

1251 risultati trovatiPagina 8 di 63
Scritto Pubblicato
Pertinenza 33
Archivio storico

Lione, radicalizzazione politica e rischio conflitto civile – Analisi

…a ormai assunto l’egemonia della sinistra, di cui stabilisce sostanzialmente la linea politica. In passato, una volta svanita la possibilità di portare un socialista all’Eliseo — l’ultimo era stato Hollande, la cui gestione della Repubblica, anche agli occhi d…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 33
Archivio storico

Geopolitica globale: Ucraina, Medio Oriente e la nuova Guerra Fredda

… islamisti, che colpiscono a caso la popolazione innocente, è stata perpetrata a Mosca. Se i musulmani estremisti sapessero fare politica, invece di agire in base al fanatismo religioso, avrebbero operato per aggravare la contraddizione tra la Russia, impegnat…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 33
Archivio storico

I Democratici hanno stigmatizzato l’invito alla festa annuale dei Fratelli d’Italia di Abascal, capo dell’estrema Destra neofranchista spagnola: in favore del quale la Meloni si era spesa generosamente a suo tempo, senza tuttavia poter impedire la sua esclusione dal Governo di Madrid.

…ccupa gli Americani, che anzi ne traggono vantaggio, essa può viceversa danneggiare gli interessi della Francia e della Germania. Se i Democratici fossero ancora in grado di fare politica, cercherebbero una sponda a Parigi e a Berlino. Bisogna però vedere se l…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 33
Archivio storico

Quando venne stipulato tra l’Italia e la Francia il Trattato detto “del Quirinale”, la Meloni protestò con veemenza, asserendo che esso conteneva delle clausole lesive della nostra sovranità nazionale.

Quando venne stipulato tra l’Italia e la Francia il Trattato detto “del Quirinale”, la Meloni protestò con veemenza, asserendo che esso conteneva delle clausole lesive della nostra sovranità nazionale. Una volta giunta al Governo, si è però ben guardata dal de…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 33
Archivio storico

C’è stato un tempo in cui i dirigenti della minoranza di lingua tedesca inclusa nello Stato italiano fin dal 1918, riuniti nel Partito Popolare del Tirolo Meridionale, si recavano periodicamente a Vienna non certo per prendere ordini, ma altrettanto sicuramente al fine di ascoltare l’orientamento della Nazione riconosciuta da Roma quale “Potenza Protettrice”, ed abilitata come tale a stipulare gli atti di Diritto Internazionale con cui i loro diritti venivano garantiti.

… Vienna si percepisca la situazione italiana con maggiore chiarezza. Soprattutto tenuto conto delle tensioni con Parigi e Berlino: con questa ultima Capitale, l’Austria ha sempre coordinato le sue scelte di politica internazionale. In particolare, quando offrì…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 33
Archivio storico

Tempo fa, conversando a Nizza con il nostro abituale ed autorevole interlocutore locale, gli domandammo – ricorrendo ad una provocazione dialettica tale da portare la conversazione su di un piano il più possibile concreto – se avesse mai considerato la prospettiva di ritrovarsi con il Terzo Mondo a Ponte San Luigi: che dista solo trenta chilometri dai dehors della Promenade des Anglais, dove una società opulenta si ritrova per sorseggiare il suo pastis, ostentando una completa incoscienza di tale eventualità.

…ella che avevamo posto come premessa, cioè la forzata contiguità con un ambiente sociale, con una cultura politica e con un metodo di governo propri precisamente del Terzo Mondo. Nel rivolgerci al nostro interlocutore, avevamo in mente un precedente reale: par…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 32
Archivio storico

Vale la pena ritornare sul tema della “Conferenza Internazionale per la Ricostruzione dell’Ucraina”, ed in particolare sul ruolo di “claqueur” attribuito in tale circostanza alla foltissima rappresentanza dei nostri imprenditori. Ignazio Silone ricorda, in uno dei suoi romanzi — ambientato nel periodo fascista — come il Regime illuse molti giovani meridionali, facendogli credere che il problema della riforma agraria sarebbe stato risolto grazie alla guerra in Abissinia. Per quella guerra tanti poveri ragazzi si arruolarono come “volontari”, trovandovi sovente la morte. La distribuzione ai contadini delle terre appartenenti ai latifondisti, naturalmente, non avvenne. Si fece tuttavia credere ai poveri “cafoni” del Sud che le avrebbero ottenute precisamente in Etiopia, naturalmente dopo averla conquistata. Lo stesso inganno viene oggi consumato ai danni dei nostri titolari di imprese, i quali, non essendo poveri analfabeti diseredati, potrebbero fare a meno di cadervi. Costoro dimostrano invece un’ingenuità veramente incredibile, simile a quella esibita dagli industriali della nostra provincia, accorsi — come abbiamo più volte ricordato — ad applaudire chi annunciava loro la fine della libertà di intrapresa, compensata però dalle commesse di Stato. A queste commesse, ad alcuni viene gentilmente concesso il mercato interno, mentre quelle per la “ricostruzione” dell’Ucraina dipendono dall’andamento delle operazioni militari, nelle quali comunque si getterà anche l’Italia, partecipando alla “Coalizione dei Volenterosi”. Cavour, mandando i Bersaglieri in Crimea, si proponeva di qualificare il Piemonte come rappresentante del futuro Regno d’Italia. Il conte riuscì nell’impresa in quanto la storia procedeva in direzione dell’affermazione degli Stati nazionali. Oggi, però, lo zeitgeist ha preso la direzione esattamente contraria, come paradossalmente dimostra la stessa vicenda dell’Ucraina, la quale non si considera più una regione della Russia e proprio per questo aspira all’indipendenza. Gli imprenditori italiani hanno evidentemente dimenticato — se mai l’abbiano imparata nei loro studi universitari — la lezione impartita da un grande studioso del diritto commerciale, il quale affermava che in tempo di guerra si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti, il che esige la nazionalizzazione, per l’appunto, delle attività produttive. Quanti saranno “embedded” in Ucraina dovranno obbedire agli ordini impartiti dallo Stato Maggiore. “L’intendance suivra”, diceva per l’appunto De Gaulle, il quale non era a caso un militare di carriera. Ai nostri imprenditori è riservata piuttosto la funzione della sussistenza. Durante la guerra, il Regime stabilì il cosiddetto “Ammasso del grano”, nonché di altri prodotti agricoli. Quello della barbabietola da zucchero continuò a lungo dopo la Liberazione, finché venne abolito il monopolio di Stato. Alcuni gerarchi si arricchirono illecitamente, rivendendo una parte del grano tolto ai coltivatori sul cosiddetto “mercato nero”, che in simili circostanze diviene inevitabile. Altri, essendo persone oneste, gestirono l’ammasso correttamente. Certi giovani economisti della Lega non sarebbero capaci neanche di questo, ma tale limite non sembra intaccare le loro ambizioni. Non si può affrontare un conflitto senza adottare tutte le misure connesse con l’economia detta per l’appunto di guerra. Pare invece che la spartizione delle cariche, presenti e future, avvenga — da parte della Destra — con l’allegra noncuranza propria dei periodi di “vacche grasse”, che sono però destinate a dimagrire.

…“ricostruzione” dell’Ucraina dipendono dall’andamento delle operazioni militari, nelle quali comunque si getterà anche l’Italia, partecipando alla “Coalizione dei Volenterosi”. Cavour, mandando i Bersaglieri in Crimea, si proponeva di qualificare il Piemonte c…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Europa occidentale tra polarizzazione politica e rischio conflitto civile

… post”. Il Rubicone era stato varcato tra il 1921 e il 1922, con l’occupazione “manu militari” dei municipi. Fin qui i paragoni storici. Merita però di essere analizzato il dato rappresentato dalla matrice politica degli aggressori e della vittima di Lione. Gl…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Geopolitica globale: USA, Iran, Cina e il nuovo ordine mondiale

…, non sarebbero neanche ridotti al rango di quelli dell’Europa orientale, disposti a fare da “cinghia di trasmissione” delle imposizioni del Cremlino, ma verrebbero completamente eliminati dalla scena politica. È dunque logico che Trump si proponga come punto …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Abbiamo ascoltato in diretta, su Radio Radicale, la riunione – celebrata a Bruxelles - degli “Stati Generali” degli Italiani residenti in Belgio: da cui erano tuttavia esclusi i poveri minatori del “Pays Noir”.

…Perfino il Conte Gentiloni Silveri, pur essendo stato spedito a Bruxelles dal Centro – Sinistra, si è unito al plauso tributato alla parte politica opposta. Probabilmente, il nobilastro papalino, originario – come il Marchese Rodano – delle Marche, non ha dige…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

L’apertura da parte dell’Italia in territorio albanese di alcuni Centri di Detenzione Temporanea solleva dei problemi giuridici simili – almeno per alcuni aspetti – a quelli causati a suo tempo dalla incarcerazione a Guantanamo, da parte degli Stati Uniti, di numerosi sospetti di terrorismo.

L’apertura da parte dell’Italia in territorio albanese di alcuni Centri di Detenzione Temporanea solleva dei problemi giuridici simili – almeno per alcuni aspetti – a quelli causati a suo tempo dalla incarcerazione a Guantanamo, da parte degli Stati Uniti, di …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

La vulgata della storia nazionale su cui si basa il Governo Meloni raffigura le vicende successive al Venticinque Luglio del 1943 come un periodo di decadenza e di corruzione: non soltanto politica, bensì soprattutto spirituale e morale.

…inque Luglio del 1943 come un periodo di decadenza e di corruzione: non soltanto politica, bensì soprattutto spirituale e morale. I tradizionalisti, che si dedicano a supportare tale visione, così come gli orientamenti che ne conseguono, le forniscono un propr…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 31
Archivio storico

Ci trovavamo nel pieno della nostra collaborazione con il compianto Padre Fidenzio Volpi - per cui non soltanto alloggiavamo presso il Convento di via Boccea dei Frati Francescani della Immacolata, ma ci dedicavamo anche a redigere la gran parte degli articoli destinati ad apparire sui loro periodici tanto cartacei quanto elettronici - quando i tradizionalisti italiani si dimostravano perdutamente innamorati di Putin.

… dello Aid el Khebir – che il Profeta Abramo credette di sentire la voce di Dio intimargli di sacrificare il figlio Ismaele perché era ubriaco. Tale affermazione blasfema ha adirato i colleghi bengalesi, Islam e Mahmud, nonché Mohammed Bensa, ma soprattutto il…

Apri l’articolo