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Risultati per “Ponente ligure”

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Il nostro rapporto con il convento dei domenicani di Taggia risale agli anni Cinquanta, quando la presenza di alcuni religiosi di grande cultura e di eguale prestigio aveva fatto un centro della vita spirituale e della vicenda intellettuale dell’estremo Ponente Ligure.

…indotto la gente a frequentare di nuovo il convento e la chiesa, scrigno dell’arte rinascimentale del Ponente, di cui è massima testimonianza il quadro della “Ecclesia Mater” del Brea. Nel tempo successivo al ritorno in patria, approfittando della consulenza g…

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I traffici sul confine di Ventimiglia costituiscono da sempre, con il loro colore e con la loro aneddotica, una delle componenti del folclore dell’estremo Ponente Ligure.

… gli uni e gli altri ad una comune identità di transizione. Lo stesso carattere di Nizza, dove la lingua regionale è il ligure, e dove il dominio piemontese ha lasciato delle tracce profonde, non può essere definito aggettivandolo sommariamente né come frances…

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Lettera aperta a Enrico Lupi - Mario Castellano – 12 settembre 2025

…parte dello Stato, per la tua benemerita azione volta a valorizzare le produzioni tipiche del Ponente, aprendo per esse un più ampio mercato. Se l’opera che realizzi viene apprezzata anche da quanti non condividono le tue opinioni, ciò significa che essa è pos…

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L’amico Avvocato Luigi Basso di Diano Marina, storico esponente dell’autonomismo ligure, ci ha rivolto una provocazione intellettuale, consistente nel redigere un elenco di tutti i soggetti che - per i più svariati motivi – negano la legittimità dello Stato italiano.

L’amico Avvocato Luigi Basso di Diano Marina, storico esponente dell’autonomismo ligure, ci ha rivolto una provocazione intellettuale, consistente nel redigere un elenco di tutti i soggetti che - per i più svariati motivi – negano la legittimità dello Stato it…

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Non sappiamo se ci sia ancora qualche anziano vivente – se esiste, si tratta ormai comunque di centenari – che ricordi l’impiego, e tanto più l’etimologia, del termine gergale “Ginobartalini”. Nell’immediato dopoguerra, gli italiani, reduci dalle restrizioni di carattere tanto legale quanto economico imposte dal recente conflitto, si diedero a viaggiare come potevano, affollando soprattutto i treni – la motorizzazione di massa non c’era ancora stata – e muovendosi in branco. In occasione di una delle prime Milano–Sanremo disputate dopo la Liberazione, vinta trionfalmente da Gino Bartali (da cui l’origine del termine), un’enorme quantità di abitanti del Basso Piemonte si riversò sulla nostra Riviera: tanto per applaudire i concorrenti italiani quanto per trascorrervi una giornata di vacanza, godendo del tepore primaverile. Naturalmente, tutti costoro portarono con sé il cibo e le bevande, arrivando in mattinata e ripartendo dopo il passaggio dei ciclisti. Questa orda di visitatori rumorosi, invadenti e squattrinati, che non recarono alcun beneficio all’economia locale, venne per l’appunto denominata – in omaggio al vincitore della gara – con l’appellativo, appositamente coniato, di “Ginobartalini”. Ora succede qualcosa di analogo, a quanto riferiscono le cronache, sull’altra Riviera. Vi sono infatti dei milanesi che partono in direzione dell’Adriatico prima del sorgere del sole, piombano sulle spiagge della Romagna affittando solamente l’ombrellone e la sdraio, consumano un panino portato da casa e, al tramonto, prendono la via del ritorno, limitandosi ad affrontare soltanto le spese incomprimibili. Sulla Riviera ligure si produce un fenomeno analogo, che consiste nella presenza esclusivamente di chi è proprietario di un alloggio. Costoro portano con sé perfino la carta igienica e il pane, appositamente congelato e conservato in frigorifero. Nessuno, ormai, si può permettere di affittare una casa, e tanto meno di andare in albergo, sia pure a “mezza pensione”. Tale espediente si basa sulla consumazione di una gigantesca prima colazione “all’inglese”, che permette di ingerire fin dal mattino tutte le calorie necessarie per affrontare la giornata, che, grazie alla calura estiva, non richiede pasti troppo pesanti, ed anzi li sconsiglia. Anche sommando i proprietari di “seconde case” e i fruitori della “mezza pensione”, le spiagge rimangono comunque desolatamente vuote. A questo punto, per iniziativa di qualche stratega collocato nell’Ente Turismo, nell’Azienda Autonoma o in un Consorzio tra gli operatori del settore, si è fatto ricorso al classico espediente impiegato in tempo di guerra per trarre in inganno il nemico: nascondere le proprie perdite. Poiché i superstiti visitatori potevano contemplare lo squallido spettacolo degli ombrelloni chiusi, qualcuno ha ordinato di aprirli comunque. Visto da un drone, il panorama delle nostre spiagge può trarre in inganno il suo “pilota”, apparendo simile a quello che si contemplava nei tempi delle “vacche grasse”. Se l’osservazione viene però effettuata al livello del suolo, ci si accorge che sotto gli ombrelloni aperti giacciono le sedie a sdraio viceversa chiuse. Il nostro amico Riccardo Martini Sartorelli, subentrato al padre – il leggendario Osvaldo “Braccioforte” Martini Tiragallo – nella gestione dell’omonimo ristorante, ci informa che gli avventori hanno solo in parte rinunciato a consumarvi i loro pasti, riducendoli però a una sola portata. Anche qui si assiste a una dissimulazione: non già delle perdite – che il gestore non può nascondere – bensì del proprio “status” economico, inesorabilmente abbassato. Un altro espediente è stato adottato dai titolari di stabilimenti balneari. Costoro erano soliti affiggere cartelli che diffidavano i clienti dal portare con sé alimenti da consumare sulla spiaggia. Un noto gestore di Arma Taggia aveva addirittura ingaggiato un dipendente con mansioni di poliziotto privato, incaricato di smascherare tale infrazione. Costui, quando scopriva un trasgressore, lo obbligava a pagare la consumazione, pur non avendo acquistato “in loco” la classica “mezza minerale”. Ora però il chiosco viene dato in gestione a un appaltatore, il quale paga il titolare dello stabilimento obbligandosi a osservare un determinato orario di apertura e perfino a rifornirsi da una particolare marca di gelato. Il padrone dello stabilimento si astiene però dall’esigere che i clienti osservino la norma in base alla quale è vietata la consumazione di cibi e bevande acquistati altrove. Il povero gestore del chiosco – non potendo esigerne il rispetto – finisce così per essere rovinato. Vi è poi chi subappalta la stessa concessione demaniale, cosa espressamente autorizzata dal Codice della Navigazione. Tra albergatori, ristoratori, titolari di bar, bagnini e padroni dei chioschi, tutti quanti orbati di clienti, molti rimarranno vittime di una autentica strage, non avendo nemmeno recuperato le spese sostenute per affrontare la stagione, che per molti di costoro sarà l’ultima della loro esistenza. Perfino per i “playboys”, dediti a rimorchiare le turiste (specialmente tedesche) nelle località balneari, si profila un disastro: mancano infatti ormai anche le donne da corteggiare. L’alternativa costituita dalle crociere – oltre a risultare dispendiosa – può causare delle delusioni. Come asserisce il nostro amico Angelo Nuvolone di Taggia, autentico veterano dell’ambiente e poeta estemporaneo: “Le crociere sono cose buone, ma sono piene di tardone”. L’unico a credere nel turismo, con l’entusiasmo del neofita e con la cecità del fanatico, è il sindaco di Imperia, il quale crede di essere destinato a impersonare nella Storia un ruolo simile a quello di Maometto. Il Profeta, obbligando i propri seguaci a recarsi in pellegrinaggio almeno una volta nella vita alla Mecca, fece la fortuna della propria città, divenuta la meta più visitata nel mondo, che per giunta non soffre di abbassamenti congiunturali nelle cosiddette “presenze”. Analoga funzione hanno svolto tra i cristiani Bernadette Soubirous per Lourdes e suor Lucia Marto per Fatima, entrambe innalzate agli onori degli altari. Dubitiamo che il “Bassotto” possa nutrire una simile aspirazione. Egli assomiglia piuttosto ai veggenti di Medjugorje: la Chiesa lascia liberi i fedeli di credere o meno all’autenticità delle apparizioni; basta comunque chi li ritiene veridici per riempire gli alberghi. In previsione di un simile risultato, Scajola ha propagandato la “Pista Ciclabile” perfino in Giappone. In effetti, è necessario un atto di fede per credere nel fantomatico “sviluppo turistico” di Imperia.

…to da casa e, al tramonto, prendono la via del ritorno, limitandosi ad affrontare soltanto le spese incomprimibili. Sulla Riviera ligure si produce un fenomeno analogo, che consiste nella presenza esclusivamente di chi è proprietario di un alloggio. Costoro po…

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Due nostri affezionati lettori ci hanno domandato quale sia stato il ruolo svolto nel supportare a Roma il “Partito della Selvaggina” da Lorenzino De Bernardis, detto “Lorenzaccio” per l’analogia con l’omonimo esponente della Casata dei Medici che uccise nel 1530 il cugino Alessandro, aprendo la via per la successione a Cosimo.

…ggina” da Lorenzino De Bernardis, detto “Lorenzaccio” per l’analogia con l’omonimo esponente della Casata dei Medici che uccise nel 1530 il cugino Alessandro, aprendo la via per la successione a Cosimo. Il quale si dedicò a perorare dall’Imperatore la qualific…

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Una esponente della Sinistra di indiscusso prestigio quale è Loretta Scaraffia, distintasi per avere svolto con sagacia e competenza il compito di “trait d’union” tra questo settore politico ed il Vaticano di Bergoglio, ha proclamato - dal palco della manifestazione organizzata per esprimere solidarietà con le donne israeliane stuprate e massacrate dai terroristi - che “il femminismo è finito”:

Una esponente della Sinistra di indiscusso prestigio quale è Loretta Scaraffia, distintasi per avere svolto con sagacia e competenza il compito di “trait d’union” tra questo settore politico ed il Vaticano di Bergoglio, ha proclamato - dal palco della manifest…

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Il nostro Movimento Autonomista, denominato “Grande Liguria”, ha potuto partecipare alle ultime Elezioni Regionali – analogamente a quanto avvenuto per il suo omologo del Veneto, mentre quelli del Piemonte e della Lombardia rimanevano purtroppo assenti dalla competizione – grazie ad una norma della Legge vigente su questa materia che permette l’omissione della raccolta delle firme qualora una lista venga sostenuta da un componente del Parlamento Nazionale o del Parlamento Europeo.

…rmette l’omissione della raccolta delle firme qualora una lista venga sostenuta da un componente del Parlamento Nazionale o del Parlamento Europeo. Gli Autonomisti del Tirolo Meridionale - i quali si erano dimostrati avveduti e lungimiranti nel respingere ogni…

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Ascoltando su “Radio Radicale” l’intera registrazione della manifestazione di solidarietà con Israele che si è svolta presso l’Arco di Tito, ci è parso che l’affermazione paradossalmente più realistica - proprio a causa del suo carattere così radicale da sembrare estremistico - sia stata quella pronunziata da un esponente della Comunità Israelitica di Roma.

…arattere così radicale da sembrare estremistico - sia stata quella pronunziata da un esponente della Comunità Israelitica di Roma. Il quale, rivolgendosi ai numerosi ed autorevoli Gentili presenti, ha detto loro: “Non siete voi solidali con noi; siamo noi soli…

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La Comunità Islamica di Imperia è in questi giorni a rumore, per via di una iniziativa assunta dalla sua componente fino ad ora apparentemente più marginale, cioè la pur folta colonia dei Bengalesi.

…eria è in questi giorni a rumore, per via di una iniziativa assunta dalla sua componente fino ad ora apparentemente più marginale, cioè la pur folta colonia dei Bengalesi. I quali, in uno scenario dominato dal confronto tra Arabi e Turchi, giunti al punto di d…

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La immagine è divenuta virale su Internet, e ritrae il Bassotto che indossa la tipica calotta dei Musulmani balcanici - gli Albanesi sono la componente della Comunità Islamica con maggiore rilievo elettorale, avendo in molti casi acquisito la cittadinanza italiana - offertagli in regalo alla conclusione della Festa del Fitr.

…to che indossa la tipica calotta dei Musulmani balcanici - gli Albanesi sono la componente della Comunità Islamica con maggiore rilievo elettorale, avendo in molti casi acquisito la cittadinanza italiana - offertagli in regalo alla conclusione della Festa del …

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INNO NAZIONALE DELLA LIGURIA IN LINGUA LIGURE

INNO NAZIONALE DELLA LIGURIA IN LINGUA LIGURE A semmu de beline A n’ammu e balle cine Che i ghe mangiai un pan A quelli che i nu n’han I sei di disgrasiai Che tuttu i ne robai Nui semmu a gente seia Che dau matèn a a seia A se da da fò Per purè mangiò Vuiautri…

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Un noto esponente dei "no vax" di Sanremo, già ospite abituale di "talk show" televisivi, si è visto improvvisamente disdire gli appuntamenti già fissati presso i più noti conduttori: "sic transit gloria mundi". L'errore compiuto da alcuni dirigenti del suo movimento consiste nell'avere confuso la curiosità nei riguardi di posizioni considerate eccentriche ed il proprio effettivo prestigio, tra una effimera notorietà e la reale influenza sulla società. Che naturalmente si può acquisire approfittando della spinta conferita ai "no vax" dal trovarsi al centro dell'attenzione, ma che potrà consolidarsi solo se essi saranno in grado di munirsi di una organizzazione, e soprattutto di un programma. Qui si trova il loro punto debole: le manifeste illegittimità in cui è incorso il Governo, e lo stesso progressivo venir meno dei diritti civili e personali stabiliti dalla Costituzione non si combattono con una mobilitazione momentanea, determinata da un pur giustificato risentimento. Le misure restrittive costituiscono infatti la conseguenza e non la causa, della condizione in cui si trova lo Stato italiano. Se il movimento riesce dunque ad individuare l'origine della situazione presente, esso può costruire una alternativa rispetto all'attuale sistema. Altrimenti, i "no vax" potranno anche rimanere per un certo tempo sulla scena, ma soltanto some sintomo di una comprensibile reazione alle tendenze autoritarie del potere, ma non diverranno lo strumento in grado di rovesciarlo.

…nto, pur non potendo sperare in un esito rivoluzionario, può tuttavia trovare una prospettiva nell'organizzare la resilienza. Qui torniamo al punto di partenza. L'esponente dei "no vax" di Sanremo può esprimersi attraverso il nostro blog, sempre che non lo usi…

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Il “Dio che atterra e suscita” ci ha concesso di assistere in questa vita alla fine del “partito trasversale”, detto anche “superpartito”, che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale – anzi fin dalla costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale – succedendosi alla sua guida tre diverse generazioni di dirigenti della destra e della “sinistra” – aveva dominato le vicende politiche di Imperia, e successivamente – grazie ad un contagio partito dal Ponente – della Liguria.

…mbato) di Ventimiglia Iaculano, ma tale necessità è stata scaricata sui compagni dell’estremo Ponente. Nel capoluogo, le due ali del “partito trasversale” celebrano la loro unificazione formale, all’insegna dell’alleanza tra i rispettivi studi commercialisti. …

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Se Conte fosse veramente un uomo di sinistra, o quanto meno un autentico democratico, come lo viene qualificando disinvoltamente padre Eugenio Scalfari nelle sue prediche domenicali, dovrebbe preoccuparsi, dal momento che il professor Cacciari, massimo esponente del pensiero progressista, mette in dubbio le sue credenziali. Tanto più che l’ex sindaco di Venezia lo fa esprimendosi su “L’Espresso”: segno che la verità risulta difficile da nascondere, e negarla è come “nascondere il sole con un dito” (così si dice nel nostro paese di adozione).

… domenicali, dovrebbe preoccuparsi, dal momento che il professor Cacciari, massimo esponente del pensiero progressista, mette in dubbio le sue credenziali. Tanto più che l’ex sindaco di Venezia lo fa esprimendosi su “L’Espresso”: segno che la verità risulta di…

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Due nostri affezionati lettori ci hanno domandato quale sia stato il ruolo svolto nel supportare a Roma il “Partito della Selvaggina” da Lorenzino De Bernardis, detto “Lorenzaccio” per l’analogia con l’omonimo esponente della Casata dei Medici che uccise nel 1530 il cugino Alessandro, aprendo la via per la successione a Cosimo.

Le notizie che arrivano dal Ristorante “Braccioforte” sono non meno allarmanti di quelle provenienti dall’Iran. Al punto che il nostro amico Osvaldo Martini Tiragallo ha invocato su di esse la censura, asserendo che della propria persona non si deve parlare “n…

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Il vecchio Winston Churchill, lasciate tutte le altre cariche pubbliche, mantenne soltanto, finché visse, quella di componente del Consiglio della Corona, di cui fanno parte alcuni ex primi ministri ed altri personaggi già rivestiti di altissime responsabilità istituzionali.

Poiché il potere discrezionale del sovrano, in una monarchia proverbialmente costituzionale come quella inglese, è praticamente nullo, ci si domanda a che cosa possa servire un organo consultivo posto al servizio di un altro organo a sua volta ristretto ad un …

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Nei giorni scorsi, è apparsa sui giornali la notizia della morte della penultima componente dei cosiddetti "monument men", cioè dell'unità militare degli alleati che durante la guerra si occupavano di salvare o recuperare i beni artistici e culturali in pericolo o trafugati dai nazisti.

Una volta, a Nizza, avemmo l'onore di intervistare una signora israelita, che era stata espulsa dall'Algeria dopo l'indipendenza. La sua famiglia aveva perduto tutto, ed era stata costretta a rifarsi una vita in Francia partendo da zero. Il padre, però, era ri…

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Due notizie, apparentemente non in relazione tra loro e provenienti per giunta da Paesi lontani l’uno dall’altro, concorrono a rilevare la tendenza alla frantumazione degli Stati Nazionali. La Signora Proietti, “Governatrice” dell’Umbria, ha accettato di buon grado l’inclusione della sua Regione nella grande “Zona Economica Speciale”, comprendente già tutto quanto il Meridione d’Italia e le Isole, alla quale sono riservati notevoli benefici fiscali, tali da indurre molte imprese del Settentrione a collocarvi le rispettive sedi legali. I Deputati Democratici delle Marche hanno invece espresso contrarietà a tale misura, regalando così un argomento al candidato della Destra alla Presidenza della Regione, il quale potrà attribuire alla “Sinistra” la responsabilità della crisi economica che affligge una Regione un tempo piena di piccole fabbriche, ed oggi cosparsa di capannoni vuoti. Un Partito che si rispetti esamina la questione nei competenti organi nazionali, in modo da esprimere una valutazione univoca. Si ripete dunque quanto avvenuto a Roma, dove il Sindaco Gualtieri ha collaborato alla stesura del Disegno di Legge con cui verrà emendata la Costituzione. E per giunta se ne vanta, potendo esibire di fronte ai Quiriti un aumento delle competenze attribuite al Comune, nonché dei fondi che egli stesso sarà chiamato a spendere quale capo dell’Amministrazione di “Roma Capitale”. Noi siamo sempre stati a favore di un incremento delle autonomie locali, che però – a nostro modesto avviso – dovrebbero essere estese tutte quante, anche se non necessariamente nella stessa misura. Il sistema costituzionale spagnolo ha retto fino ad ora alle tendenze centrifughe proprio in quanto venne configurato secondo una “geometria variabile”, tenendo conto delle diverse caratteristiche – culturali, storiche e sociali – delle diverse “Autonomie”. Così vengono denominate nel Paese iberico i soggetti corrispondenti alle nostre Regioni. Il Re Juan Carlos usava regolarmente, nei suoi discorsi ufficiali, l’espressione “Confederazione Spagnola”, volendo con questo sottolineare come il potere di imperio proprio di tali enti fosse tanto originario quanto quello attribuito all’Autorità Centrale. La Costituzione della Baviera – per dare un altro esempio – afferma nel suo primo articolo che “la Baviera è uno Stato”. Essendo la Germania per l’appunto una Repubblica federale, tale caratteristica è implicita nella sua stessa qualificazione giuridica, e non avrebbe dunque bisogno di essere resa esplicita. La sottomissione di Monaco a Berlino nel 1871 diede luogo a una umiliazione che i Bavaresi non hanno mai dimenticato, e che alimenta tuttora le loro tendenze autonomistiche, se non indipendentiste. La lettera di adesione al “Primo Reich” venne spedita da Bismarck al Re Luigi II, la cui condizione era notoriamente indebolita dalla malattia mentale, che lo avrebbe in seguito portato alla deposizione, e poi a una morte misteriosa, probabilmente dovuta a un “omicidio di Stato”. Il sovrano dovette restituire il documento dopo averlo firmato, come se fosse stato un modulo distribuito dall’Amministrazione Pubblica. La cosiddetta “Autonomia Differenziata”, tanto pubblicizzata dalla Lega, è una finzione sul piano sostanziale, ed è una truffa dal punto di vista del Diritto. Si tratta di una finzione in quanto non vengono garantiti dallo Stato i mezzi finanziari necessari per l’esercizio delle nuove competenze che si finge di attribuire alle Regioni. Si tratta di una truffa perché il loro esercizio – mancando una assegnazione esplicita da parte della Costituzione – mette il Governo nella condizione di richiedere l’annullamento degli atti, tanto legislativi quanto amministrativi, emanati in base alla asserita “Riforma” dalle Regioni. La dimostrazione “a contrario” di quanto da noi sostenuto al riguardo viene proprio dall’emendamento costituzionale che istituisce “Roma Capitale” quale nuovo ente pubblico territoriale. Le sue nuove attribuzioni risulteranno infatti da una modifica della Legge Suprema, che è mancata quando si è varata la cosiddetta “Autonomia Differenziata”. Se Gualtieri fosse un sincero fautore del decentramento, rivendicherebbe lo stesso trattamento riservato a Roma quanto meno anche per le altre “Città Metropolitane”. La logica in cui si muove l’inquilino del Campidoglio – come anche la “Governatrice” dell’Umbria – è invece quella del “Si salvi chi può”, che induce ad afferrare quanto passa il convento, senza preoccuparsi dei connazionali. Eppure il Partito Democratico, in cui milita Gualtieri (il quale vi è pervenuto con la componente ex comunista), aveva gridato a suo tempo al tradimento della solidarietà – e perfino dell’Unità – nazionale quando era entrata in vigore la pseudo “Riforma” voluta da Calderoli. Il quale è un ottimo medico, ma dimostra di ignorare completamente il Diritto Costituzionale. Le competenze delle Regioni sono infatti indicate tassativamente nella Costituzione, che non può essere emendata mediante una Legge Ordinaria. Quando invece si è voluto effettivamente accrescere la competenza di “Roma Capitale”, si è promosso il suo emendamento, in base al quale la Capitale godrà di uno “status” giuridico privilegiato, comparabile con quello delle Regioni a Statuto Speciale, che infatti viene loro concesso mediante una Legge Costituzionale. In America, il Congresso del Texas ha ridisegnato i collegi elettorali in cui si eleggono i membri della Camera dei Rappresentanti da mandare a Washington, in modo da garantire ai Repubblicani cinque seggi in più. La California ha risposto con un analogo provvedimento, che a sua volta permetterà di aumentare in egual misura la rappresentanza dei Democratici. Lo Stato laico per antonomasia, cioè la Federazione Nordamericana, applica – sia pure trasferendolo dalla discriminante confessionale all’appartenenza politica – il principio “Cuius regio, eius religio”. Da tempo, si registra negli Stati Uniti il fenomeno di una migrazione interna, che porta i militanti dei due partiti a trasferirsi dove è maggioritario quello cui essi appartengono. In Italia assistiamo viceversa a una più disinvolta acquisizione alla fazione egemone di quanti provengono da una origine ideologica diversa, ma con il loro cambio di casacca garantiscono l’omogeneità della rappresentanza politica di un determinato territorio. Gualtieri si è probabilmente garantito la rielezione, dato che – in cambio del suo interessamento per facilitare l’approvazione in Parlamento della nuova norma – la Destra gli opporrà il classico “candidato debole”. Ciò è già peraltro avvenuto in occasione del suo primo mandato, quando scese in campo contro di lui il meloniano Michetti, un personaggio da fescennino espresso dal “Movimento Tradizionale Romano”. Si tratta di un pittoresco raggruppamento di estrema destra, i cui adepti si riuniscono vestendo la toga e consumano i loro banchetti adagiati sul triclinio. Costoro non si esprimono peraltro in latino, dato che – a causa della loro insufficiente scolarizzazione – non sanno neanche declinare “Rosa rosae”. Quando costui arrivò in ritardo a un dibattito televisivo, venne accusato di avere parcheggiato la biga in terza fila. Ad Imperia, l’arruolamento dei rappresentanti della “Sinistra” nelle fila della Maggioranza si giustifica nel nome del ripudio del “Revisionismo”. Se in Spagna Juan Carlos era chiamato il “Re dei Repubblicani”, avendoli riabilitati per garantire il loro appoggio alla Corona, Scajola è il “Sindaco degli Staliniani”, di cui il “Bassotto” propizia ultimamente la “conversione” costringendoli ad ascoltare la catechesi impartita dal fido De Via. Il cui verbo, esposto recentemente in occasione di una solenne riunione conviviale, celebrata in un rinomato ristorante di Nava, ha svolto per due autorevoli esponenti dell’Opposizione la stessa funzione della caduta sulla via di Damasco occorsa a San Paolo, al punto che si è gridato al miracolo. Abbiamo cortesemente rifiutato un invito a presenziare all’evento, che ci è stato porto dal nostro amico Osvaldo “Braccioforte” Martini Tiragallo. Appartenendo al Giansenismo ed al “Modernismo”, non ci siamo mai recati in visita ad alcun Santuario: né Lourdes, né Fatima, né Loreto, né San Giovanni Rotondo. Non ci è stato dunque possibile assistere all’evento prodigioso, cui preferiamo dare, come già detto, una spiegazione razionale: “Cuius regio, eius religio”.

…l “Si salvi chi può”, che induce ad afferrare quanto passa il convento, senza preoccuparsi dei connazionali. Eppure il Partito Democratico, in cui milita Gualtieri (il quale vi è pervenuto con la componente ex comunista), aveva gridato a suo tempo al tradiment…

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