La famosa scena della "Scuola di Atene", dipinta da Raffaello nelle sue stanze del Vaticano, in cui Platone indica il cielo della trascendenza, e Aristotele addita la terra, in cui risiede l'immanenza, potrebbe essere adottata come rappresentazione della situazione attuale della Chiesa.
Che per la prima volta nella sua storia - salvo il breve periodo di pochi mesi trascorso tra la rinunzia di Celestino V e la sua morte (procurata, secondo alcuni, dal successore Bonifacio VIII), ha due diversi pontefici: non già, come avvenuto più volte, un papa ed un antipapa. In questo caso, infatti, si dava una reciproca negazione della altrui legittimità, e ciascuno asseriva di essere il vero capo visibile della Chiesa.
Ora abbiamo Benedetto XVI e Francesco I. Per quanto Ratzinger dichiari che ormai è sancita la successione, riconosca l'autorità di chi ne è stato investito e solleciti i fedeli a prestargli obbedienza, sussiste tuttavia una contraddizione, sia pure non di carattere disciplinare. In tal caso, infatti, pur augurando al Papa emerito mille anni di vita, la situazione sarebbe destinata a ricomporsi con la sua dipartita.
La differenza che si manifesta con sempre maggiore evidenza, per quanto addirittura Ratzinger abbia cessato di pubblicare la sua produzione scientifica, probabilmente non interrotta, per evitare il malinteso di un duplice e diverso magistero, riguarda la stessa idea, la stessa concezione, della Chiesa.
Da tempo, alcuni settori tradizionalisti accusano Bergoglio di sincretismo. L'ultimo scritto di Viganò afferma addirittura che il Papa sarebbe un satanista, prendendo spunto da una produzione cinematografica del Vaticano (che comunque non fa parte del magistero pontificio). Ci pare che il livello cui è scaduta la polemica renda impossibile una conciliazione tra i due opposti schieramenti, uno dei quali insiste nel portare la discussione sul piano dottrinale.
Lasciamo agli esperti la valutazione sulla coerenza tra il pensiero espresso dal Papa e quello depositato nella tradizione. Ci limitiamo, non sapendo nulla di teologia, che l'arroccamento nella difesa della dottrina per l'appunto tradizionale coincide con quello nella preservazione della identità specifica del settentrione del mondo. I tradizionalisti cattolici si ritrovano dunque schierati con un fondamentalista protestante quale è Trump contro il loro correligionario Biden. Mentre infatti il presidente uscente è il campione dell'America "bianca" (il cui insediamento è essenzialmente rurale), quello eletto guida una coalizione multiculturale e multietnica.
Abbiamo già avuto modo di rilevare come Biden sia un irlandese sposato con una siciliana, mentre la sua vicepresidente è una afroamericana sposata con un israelita. Questo conflitto si ripercuote in Europa occidentale tra la cultura gotica, la cui area di diffusione coincide più o meno con quella in cui sono edificate le grandi cattedrali di questo stile, contrapposta al "melting pot" delle metropoli, in cui l'unico legame con il passato è costituito dall'uso della stessa lingua veicolare.
Se dunque Ratzinger impersona una identità riferita alla tradizione occidentale, aliena da ogni contaminazione, Bergoglio può essere considerato viceversa come il primo Papa espresso dal multiculturalismo. Non necessariamente sincretista, ma proprio di una coalizione di popoli nella quale convivono anche religioni diverse. La fede non viene più considerata, in questo ambito, come un fattore discriminante.
Nella situazione attuale, Carlo Marx avrebbe trovato la conferma di un aspetto del suo pensiero, e la smentita di un altro. Si dimostra vero che i conflitti hanno sempre una origine economica. Bergoglio rappresenta, e proclama nel suo magistero, le aspirazioni dei popoli già sottomessi al dominio dell'Occidente. Il pensatore di Treviri non fu invece buon profeta quando definì la religione come "l'oppio dei popoli", dato che oggi proprio la fede costituisce l'incentivo più forte della loro lotta per la liberazione.
L'esito storico dell'azione svolta dal Papa consisterà verosimilmente in una rinnovata egemonia delle religioni. Ci riferiamo alle religioni, e non specificamente a quella cattolica, o a quella cristiana, perchè il Papa ha assunto la guida di una loro coalizione.
Nel corso del Novecento, i movimenti di liberazione avevano invece trovato in molti casi la propria ispirazione in ideologie laiche, e soprattutto nel marxismo, che aveva animato i fautori di diverse cause nazionali. Questo ruolo è stato però assunto dalle religioni ben prima dell'avvento di Papa Francesco. Qualcuno aveva tracciato un parallelo tra le figure di Giovanni Paolo II e dello ayatollah Khomeini. Questa comparazione risulta naturalmente impropria per quanto riguarda i metodi seguiti, nell'un caso pacifici, e nell'altro violenti, ma entrambi si erano dedicati a sovvertire l'ordine costituito.
Bergoglio sta facendo la stessa cosa. Ratzinger ed i suoi seguaci, sono preoccupati perchè l'ondata inarrestabile che viene dal sud e dall'est del mondo minaccia di travolgere il "vetus ordo" (non soltanto inteso nella sua accezione liturgica). L'unica soluzione della contraddizione che si è aperta nella Chiesa consiste nel riconoscere le ragioni degli altri, specialmente quando esprimono un bisogno di libertà e di giustizia. Questi principi valgono per tutti, senza eccezione.
Post scriptum.
Mentre scriviamo, le radio illustrano le più di duemila pagine dell'accordo raggiunto tra la Gran Bretagna e l'Unione Europea. Vengono in mente i patti con cui tutte le colonie videro via via riconosciuto il proprio diritto all'indipendenza. Con questo, venne realizzato il principio di autodeterminazione. Ora la Gran Bretagna, che un tempo aveva dominato il più grande impero coloniale nei continenti extra europei, ha dovuto invocare questo stesso principio, con pieno successo e con piena soddisfazione delle sue legittime istanze.
La strada che i popoli devono ancora percorrere è ancora lunga. Non per caso, gli scozzesi stanno rivendicando quanto conseguito dagli inglesi.
L'importante è che la volontà dei popoli sia sempre e comunque rispettata.

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Mario Castellano  10/01/2021
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