PRO MEMORIA
Molte persone si pongono da tempo nella prospettiva – collocata in un futuro imprecisato, ma certamente resa più prossima, più realistica e più accessibile dal conflitto attualmente in corso in Europa – del superamento degli Stati nazionali e della costituzione di nuovi soggetti regionali, alcuni dei quali collocati a cavallo degli attuali confini.
Tutte queste persone devono necessariamente operare – oggi e nel prevedibile domani - nella cosiddetta “meta politica”.
Ciò si deve al fatto che agendo nell’ambito politico, sia pure al più alto livello, necessariamente ci si conta, e chi oggi auspica di andare oltre le attuali compagini statuali viene ridimensionato dal computo dei suffragi elettorali.
Quanti infatti si riconoscono ancora negli Stati nazionali continueranno forse a lungo a fare riferimento ai Partiti che operano nel loro ambito, cui non intendono per ora voltare le spalle.
Occorre dunque esporre e valorizzare tutti i fattori, siano essi spirituali, culturali o anche religiosi, che definiscono le diverse identità.
Si tratta di rivalutare le cosiddette “patrie negate”, e di mantenere o riportare in uso le “lingue tagliate”: le une e le altre sacrificate per l’appunto dalla pretesa – propria di tutti indistintamente gli attuali Stati – di fare coincidere l’istituto giuridico della cittadinanza con la categoria culturale della nazionalità.
La nostra identità è una identità di transizione, sulla quale hanno influito tanto l’appartenenza storica – a seconda dei casi – alla Francia, all’Italia, al Piemonte ed a Genova, ma che malgrado questo – ed anche in parte proprio a causa di questo – si è venuta definendo, distinguendoci dalle altre genti.
Con le quali, tuttavia, siamo sempre stati in rapporto: la nostra terra è luogo di incontro e di incrocio tra civiltà e popoli diversi.
Nizza è definita perfino dalla geografia fisica come il nostro naturale capoluogo, in quanto le valli vi convergono.
Inoltre questa Città, raccogliendo l’eredità dell’antica Contea di Tenda, è divenuta a sua volta sede di una propria Contea, e quindi ha svolto a suo modo – malgrado abbia dipeso via via da Torino, da Roma e da Parigi – le funzioni di una Capitale.
Tale è comunque destinata un giorno a divenire a pieno titolo.
Noi ci proponiamo, in questa prospettiva, di promuovere un “Forum Interfrontaliero” tra il Dipartimento delle Alpi Marittime e le Provincie di Imperia e di Cuneo, nel cui ambito è già inserito uno Stato indipendente: il Principato di Monaco, che può – sia pure non formalmente – assumere la rappresentanza in sede internazionale dei nostri comuni interessi e delle nostre comuni aspirazioni.
Al “Fourm” potranno aderire tutti i cittadini che lo vorranno: essendo particolarmente benvenuti se ricoprono cariche pubbliche, ma senza per questo rappresentare gli Enti nei cui organi essi siano incorporati.
Lo scopo che ci ripromettiamo è meditare insieme sul significato della nostra identità comune e sulle sue prospettive.
La presentazione del “Forum” potrà avvenire con un atto pubblico, possibilmente in una località posta sull’attuale confine tra i diversi Stati.
Uno studioso della storia di Nizza potrà illustrare la funzione svolta da questa Città – e prima di essa della Contea di Tenda – nella storia europea.
Molti abitanti del nostro Continente se ne considerano cittadini, ma al contempo si proclamano parte di una realtà diversa e più ristretta rispetto agli Stati nazionali.
Noi vogliamo considerare da che cosa la nostra specifica identità è stata definita, e quale contributo essa può recare all’Europa del futuro.

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Mario Castellano  14/6/2022
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