Ci eravamo accorti del gioco di squadra instaurato tra il Governo Meloni ed i mezzi di comunicazione ...
Ci eravamo accorti del gioco di squadra instaurato tra il Governo Meloni ed i mezzi di comunicazione – inclusi i giornali cosiddetti di Sinistra – fin da quando si era scatenata una campagna di stampa contro i criminali dediti a terrorizzare, rapinare o borseggiare i passeggeri in transito da Termini ed i titolari di esercizi pubblici ivi installati.Ci eravamo accorti del gioco di squadra instaurato tra il Governo Meloni ed i mezzi di comunicazione – inclusi i giornali cosiddetti di Sinistra – fin da quando si era scatenata una campagna di stampa contro i criminali dediti a terrorizzare, rapinare o borseggiare i passeggeri in transito da Termini ed i titolari di esercizi pubblici ivi installati.Ci eravamo accorti del gioco di squadra instaurato tra il Governo Meloni ed i mezzi di comunicazione – inclusi i giornali cosiddetti di Sinistra – fin da quando si era scatenata una campagna di stampa contro i criminali dediti a terrorizzare, rapinare o borseggiare i passeggeri in transito da Termini ed i titolari di esercizi pubblici ivi installati.
Tutti costoro invocavano Legge ed Ordine, accusando la Polizia di lassismo, se non di tacita complicità con i delinquenti.
È giunto ora puntuale il contrattacco, guidato da Piantedosi, in simultanea con lo arruolamento di Dante Alighieri nella coalizione di governo.
Il Divino Poeta, in realtà, visse quando le ferrovie non erano state ancora inventate: essendo però uomo di Destra, avrebbe applaudito ad una azione repressiva energica come quella scatenata sincronicamente nei maggiori scali della Penisola.
Tali luoghi avevano in comune con la poesia del Ghibellin Fuggiasco il fatto di essere stati trasformati in inferni, giusto appunto danteschi.
Uno dei motivi ricorrenti nella propaganda reazionaria consisteva un tempo nello asserire la necessità della esistenza dei poveri, conditio sine qua non senza la quale i ricchi non avrebbero avuto a chi fare la carità.
Si dà però il caso che nelle stazioni tale opera filantropica fosse appannaggio di soggetti appartenenti alla Sinistra cattolica: ci riferiamo in particolare a Santo Egidio ed alla Caritas Diocesana nel caso di Roma, ed alla organizzazione costituita da Fratel Ettore – uomo di fiducia del Cardinale Martini – a Milano.
Dal cui scalo si teneva viceversa alla larga Comunione e Liberazione: i suoi componenti – come avrebbe notato il Manzoni – sono infatti abbastanza umili per collocarsi al di sotto degli altri, ma non abbastanza umili per porsi al loro stesso livello.
Ora la Meloni ha preso i classici due piccioni con una fava, ripulendo Termini dalla cosiddetta canaglia pezzente (un tempo cantata in un inno rivoluzionario, come tale ignorato da Enrico Letta) ed eliminando un campo di azione privilegiato dei suoi oppositori più irriducibili.
Cui non rimane che ripregare sullo Ospizio di Santa Marta, collocato in territorio vaticano, e su Santa Maria in Trastevere, edificio protetto dal Concordato.
I toni con cui è stata descritta tale operazione dalla radio sono addirittura epici: non potevano mancare i soliti agenti contusi, medicati al Pronto Soccorso, per significare la violenza degli scontri e la perversione degli asociali rastrellati nel corso del cosiddetto pattuglione.
Probabilmente, sono affluiti rinforzi provenienti da Questure solitamente sonnacchiose, quali Rieti e Viterbo, se non addirittura dal lontano Abruzzo.
Si sono perfino sbattuti in prima linea gli scribacchini di San Vitale, a differenza dei colleghi della Celere per nulla palestrati: si tratta in effetti di cosiddetti pastasciuttari, che oziano abitualmente nei servizi sedentari.
Alla battaglia hanno preso parte – accantonando antiche rivalità – Agenti di Polizia e Carabinieri.
Come disse Vittorio Emanuele II a San Martino, Oggi vi è gloria per tutti.
Nella conferenza stampa finale – in cui sicuramente si è fatto riferimento alla cattura di alcuni ricercati ed alla esecuzione di svariati Fogli di Via ed espulsioni dal territorio nazionale – si è udita la enumerazione di quanti si sono distinti nella operazione: fioccano dunque le promozioni a Brigadiere per meriti acquisiti sul campo.
I dittatori latinoamericani celebravano periodicamente simili imprese: in Brasile esisteva addirittura il cosiddetto Squadrone della Morte, dedito ad eliminare fisicamente chi veniva intercettato.
In alcuni casi, i rastrellati erano avviati ai lavori forzati in agricoltura, mentre in altri casi venivano rilasciati dopo alcuni giorni.
Per quanto le carceri fossero sovraffollate, esisteva infatti pur sempre un limite di capienza.
In Italia, questa gigantesca operazione permetterà probabilmente di svelare il segreto di Stato meglio custodito della nostra storia, degno di quello riguardante il cosiddetto Oro di Dongo: a che cosa servono i container?
Conforta quanto meno sapere che i barboni avranno un ubi consistam.
Per questa volta tocca ai clochards, che Veltroni chiama homeless: insieme con red carpet, è questa una delle due parole che conosce nella lingua di Shakespeare.
La prossima volta, saranno arrestati i dissidenti.
La Meloni, intanto, ha accresciuto di quaranta milioni di Euro la dotazione finanziaria di Palazzo Chigi, che verrà ristrutturato per accogliere un maggior numero di suoi Fratelli.
Non risultando però abbastanza capiente tale dimora, verranno anche affittate altre sedi.
Palazzo Venezia, al confronto, farà la figura di un Municipio di provincia.
Dulcis in fundo, ci permettiamo di formulare un suggerimento per i consulenti giuridici del Viminale: i barboni hanno violato il Decreto Rave Party (ecco spiegato a che cosa serviva!), mettendo in pericolo ad un tempo Ordine e Salute Pubblica, e dunque li attende – dopo la carcerazione preventiva - una condanna a sette anni di reclusione.
Quanto al numero canonico di cinquanta partecipanti al raduno, è stato surclassato: era dal tempo della battaglia di Vittorio Veneto che non si catturavano tanti nemici in un colpo solo.