Montini, come tutti i suoi predecessori, prediligeva i Giardini Vaticani per le passeggiate pomeridiane:
Montini, come tutti i suoi predecessori, prediligeva i Giardini Vaticani per le passeggiate pomeridiane: il luogo, oltre che costituire un autentico paradiso dal punto di vista della architettura e della vegetazione, viene impreziosito da bellissime costruzioni minori, da una Grotta della Madonna di Lourdes e da diverse fontane: in una di esse scorre acqua proveniente da una sorgente sita nel Vieterbese, ed a volte vi si puó trovare qualche trota, portata fino a Roma dal relativo acquedotto.
Fanno normalmente scorta al Pontefice i Segretari Particolari, ed occasionalmente altri Prelati della Famiglia (già detta Corte) Pontificia.
Vigilano sulla sua sicurezza i Gendarmi, talmente numerosi che nel corso delle nostre visite alla Città Leonina ne abbiamo potuto contare letteralmente uno ogni metro: il Vaticano approfitta delle sue minuscole dimensioni per ostentare la più alta concentrazione al mondo di Agenti di Polizia in proporzione alla popolazione; oltre che – naturalmente – per cooperare nella lotta contro la disoccupazione.
Nel clima di Guerra Fredda degli Anni Cinquanta, il Cardinale Canali – addetto a questo compito – reclutò una quantità enorme di agenti, e per giunta costituì nel loro ambito una sorta di corpo di elite (in pratica una Polizia Politica) incaricata di controllare in modo maniacale tutto e tutti.
Ciò non impedì però a tale Monsignor Cippico di svolgere indisturbato per anni la sua opera di spia per conto della Jugoslavia di Tito.
Una volta smascherato e ristretto ai domiciliari, costui evase in modo molto ingegnoso: si mise a gridare che stava per morire, attraendo nel suo alloggio il gendarme di guardia, poi lo chiuse in casa e raggiunse a passo di corsa – attraversando la Basilica di San Pietro – il territorio italiano.
Malgrado comunque la capillare presenza di addetti alla sicurezza, qualcuno decise in Vaticano che le passeggiate potessero dare occasione a misteriosi nemici per attentare alla vita di Paolo VI.
Rimaneva, però, il problema costituito dalle passeggiate, cui il Papa non intendeva assolutamente rinunziare.
Venne così concepita una idea molto geniale: sulla sommità del Palazzo Apostolico esiste una ampia terrazza, che venne seduta stante trasformata in giardino pensile.
Montini, uomo di ampia e profonda cultura, deve avere ricordato il precedente classico di quelli di Babilonia, annoverati tra le Sette Meraviglie del Mondo Antico.
Da qual momento, egli venne completamente isolato dal mondo, diventando un ostaggio di chi regolava gli accessi alla sua persona.
Non si capisce tuttavia che cosa potesse impensierire costoro: non risulta infatti alcun caso di postulante riuscito ad infiltrarsi nei Giardini Vaticani per avvicinare di persona un Papa; i molteplici controlli concentrici eretti intorno alla Augusta Persona sono sempre stati assolutamente impenetrabili.
Ora lo stesso problema si è posto per Bergoglio.
Il quale non esce di casa per passeggiare, ma in compenso permette che molti – se non tutti – lo possano avvicinare.
Abbiamo udito il Dottor Tarquinio, direttore di Avvenire, dichiarare testualmente, in occasione di un incontro pubblico, che il Papa è la persona più accessibile del Vaticano.
Il che, a qualcuno, non andava evidentemente a genio.
La soluzione è stata trovata facendo ammalare Bergoglio: non già, beninteso, contagiandolo, bensì dichiarandolo affetto da qualche patologia.
Il Pontefice è stato dunque trasferito di urgenza al Gemelli: dove permarrà, e rientrerà periodicamente, a discrezione dei Medici.
I quali risulteranno tanto più scrupolosi quanto più lo terranno isolato.
Burghiba venne destituito con un certificato medico, dando luogo al colpo di Stato meno violento della Storia.
Più modestamente, una nostra cugina aveva intessuto una relazione adulterina con un noto cardiologo.
Costui dapprima diagnosticò al marito una affezione inerente alla propria competenza specialistica, poi gli precettò di non alzarsi da letto per nessun motivo, e naturalmente intensificò le visite.
Quanto più la tresca si protraeva e si approfondiva, tanto più il malcapitato si convinceva dello impegno professionale profuso dal rivale per guarirlo, elogiandolo e ringraziandolo fino al punto di commuoversi.
Il disgraziato morì (per altre cause) senza conoscere la verità.
Ora ci coglie il sospetto che il Papa – dopo avere dichiarato che non intende dimettersi – sia stato vittima di una operazione simile a quella intentata a suo tempo contro il Sultano di Costantinopoli e contro lo Imperatore del Giappone, sostituiti di fatto dalla Sublime Porta e dallo Shogun.
Anche Reagan, ridotto al punto di non riconoscere più sua moglie, rimase in carica fino alla fine del mandato, essendo usato dai collaboratori come un burattino.
Giovanni Paolo II firmò nomine fino al suo ultimo istante di vita.
Ora qualcuno è riuscito ad infrangere il triplice cerchio di custodi del Papa: il cosiddetto inner circle è composto da Gesuiti, seguono i Gendarmi ed infine ci sono cinquanta Agenti di Polizia, scelti uno ad uno dal Prefetto Gabrielli.
Tutti costoro sono stati sostituiti da un infermiere del Gemelli, dotato tuttavia – a quanto si dice - di un intuito diagnostico superiore a quello dei più illustri Professori.
Se però costoro fanno visitare i pazienti dagli infermieri, vi è da dubitare della loro diligenza.
Non fosse stato comunque per questo benemerito paramedico, il Papa sarebbe già morto: oppure si troverebbe ancora a piede libero.
Intanto - come sempre succede in questi casi - quando il padrone esce di casa, i topi ballano.