LETTERA APERTA AL DOTTOR CHRISTIAN MAYER
Caro Christian,
Mi è stato comunicato che tu, in qualità di responsabile della Redazione della Liguria di Faro di Roma, hai inviato al Generale Luciano Zarbano, candidato alla carica di Sindaco alle prossime Elezioni Comunali di Imperia, le domande destinate a comporre una intervista scritta con lui.
Il Generale non ti ha risposto, ed io – quale presentatore della sua lista - non mancherò di esprimergli con la massima franchezza il mio grave e forte dissenso rispetto a tale decisione: come anche rispetto alla complessiva impostazione della campagna elettorale.
Che comunque – questo non ho alcuna difficoltà a dichiararlo pubblicamente – risulta tanto demotivata, rinunziataria e povera di argomenti sostanziali da impedire non soltanto un successo, bensì addirittura un chiarimento sui temi che ci differenziano dalla Amministrazione Comunale uscente.
Tutto ciò doverosamente premesso, ti dichiaro con altrettanta franchezza che considero discutibile la decisione – assunta verosimilmente dal tuo illustre Direttore – di non disporre una trasferta ad Imperia per rivolgere personalmente le domande al candidato.
Se tu fossi venuto, egli non avrebbe potuto sottrarsene.
Esisteva, verosimilmente, un problema economico.
Mi rifiuto però di pensare che non rimanesse – pur dopo il doveroso acquisto di capi di vestiario di alta sartoria per la nuora del Direttore – almeno qualche spicciolo per staccare un biglietto di seconda classe sulla tratta Genova Principe – Imperia e ritorno.
Al pranzo, avremmo volentieri provveduto noi.
Vorrei sapere se quanto meno tu hai fatto presente allo stesso Direttore la opportunità di non mancare questa occasione per dimostrare interesse verso le vicende del Ponente, e soprattutto verso i nostri rapporti tanto con Nizza quanto con Parigi.
Altro significato, infatti, ha un suo diniego, ed altro una tua mancata richiesta.
Egli, infatti, è personaggio alla amatriciana, mentre tu sei un soggetto al pesto (oltre che ai crauti).
Esiste, al riguardo, un precedente: il Dottor Paolo Celi, mancato promotore di un Convegno di studi storici sulla figura di Monsignor Angelo Giuseppe Roncalli quale Nunzio Apostolico in Francia, nonché mancato finanziatore della edizione transalpina del tuo Giornale (da lui solennemente annunziata in occasione delle Festività Natalizie del 2017 presso il salone di un grande albergo di Parigi, presente il rappresentante diplomatico della Santa Sede) mi aveva comunicato – per il tramite del tuo Direttore – il desiderio di incontrarmi a Nizza.
La occasione era costituita dalla grande manifestazione con cui i Sindaci di entrambi i versanti del confine protestavano contro alla politica detta dei cannoni a Ventimiglia, intrapresa – sulle orme di Mussolini – dal Ministro Salvini.
Il Dottor Celi, però, non volle prendervi parte, ostentando tale assenza precisamente per sottolineare il proprio ruolo di longa manus della Destra italiana in un ambiente – quello dei nostri connazionali residenti in Francia – che era e rimane antifascista e democratico.
Inutile aggiungere che questo Signore non si fece trovare neanche allo appuntamento da lui stesso fissato.
Io, invece, ti avrei ricevuto ed accompagnato dal candidato.
La vostra negligenza nel sostenerlo ha precisamente la stessa origine e motivazione della diffidenza ostentata in ogni circostanza nei miei riguardi dal Dottor Celi: tra i candidati nella lista che sostiene il Generale vi sono diversi esponenti dello autonomismo ligure.
I quali, naturalmente, si oppongono al centralismo praticato dalla Destra.
Costoro – e modestamente anche io – sono impegnati per proseguire, malgrado lo avvento del Governo Meloni, la azione svolta da ben tre generazioni di cittadini di Imperia, di Cuneo e di Nizza per cancellare progressivamente un confine che pretende di tagliare in due – e dunque di sradicare – la nostra identità.
Per questo ci troviamo alla opposizione dello attuale Governo.
Sarei ben lieto di conoscere quale sia la posizione del tuo Giornale.
La presenza tra i redattori – in posizione tanto preminente da provocare il mio allontanamento da Roma, e soprattutto dal Vaticano – di Alvaro Martino, esponente di punta tanto della fazione ecclesiastica contraria a Bergoglio quanto della Destra tradizionalista a livello internazionale, induce a ritenere che Faro di Roma sia quanto meno sensibile alle istanze espresse dalla Sorella di Italia.
Se i miei sospetti risultano infondati, sarò ben lieto di essere smentito.
Tieni conto, però, che quanto potrebbe tranquillizzarmi irriterebbe inevitabilmente per converso il Sindaco di Ascoli Piceno, il quale celebra solennemente il Ventotto Ottobre.
Naturalmente, le nostre asperità ed intransigenze tanto caratteriali quanto ideologiche, tanto liguri quanto luterane, contrastano inevitabilmente con una certa tendenza romanesca al Volemmoce bene.
Che si potrebbe anche tollerare, se non fosse a senso unico: per cui Alvaro Martino ha facoltà di insultare pubblicamente chi professa convinzioni diverse dalle sue, ma costoro non hanno neanche il diritto di considerarsi offesi.
Se comunque tutte queste inquietudini sono da ascrivere al mio settarismo – che, a differenza di quello manifestato da Alvaro Martino, deve essere emendato – perché non vieni a sentire le nostre ragioni?
Gli eventuali problemi economici possono essere agevolmente risolti dal Dottor Mario Benotti: il quale – grazie al commercio di maschere profilattiche – ha accumulato (a quanto si dice nella Cittá Eterna), una notevole fortuna.
Ubaldo Santi passa viceversa per un periodo di vacche magre: la Direzione dello Star Hotel Brignole ha deciso di espellere la intera mandria di millantatori che egli riuniva nella hall di tale albergo, dal momento che – pur dicendosi tutti miliardari – non prendevano neanche un caffè in piedi.
In caso di assoluta carestia, puoi comunque affidarti alla nostra modesta Cassa Mutua: riuscimmo anche a portare fino a Nizza il tuo Direttore.
Il quale, però, ci escluse dalla sua cena riservata con Celi e Benotti.
Ben ci sta: noi siamo soltanto dei parenti poveri, e come tali da tenere alla dovuta distanza, ma che comunque servono sempre nel bisogno.
Cordiali saluti dal tuo affezionatissimo
Mario Castellano

Send Comments mail@yourwebsite.com Saturday, April 25, 2020

Mario Castellano  17/04/2023
Copyright ilblogdimario.com
All Rights Reserved