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Risultati per “Prima guerra mondiale”

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Il primo Stato “socialista”, in quanto assunse il controllo diretto di tutte le attività produttive, non fu la Russia bolscevica, bensì la Confederazione Sudista: la quale dovette affrontare la prima guerra industriale della storia senza che sul suo territorio – come ben sa chi ha visto “Via col Vento” - esistesse una sola fabbrica di cannoni.

…la Russia bolscevica, bensì la Confederazione Sudista: la quale dovette affrontare la prima guerra industriale della storia senza che sul suo territorio – come ben sa chi ha visto “Via col Vento” - esistesse una sola fabbrica di cannoni. Con quali prospettive …

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La Santa Sede, in quanto soggetto di diritto internazionale, si mantenne neutrale nel corso delle due guerre mondiali. La sua neutralità fu tuttavia militare, e non certo politica. In particolare, tra il 1914 ed il 1918, il tentativo esperito da Benedetto XV di fare cessare le ostilità non fu dettato soltanto dalla esigenza morale di interrompere quella che il Papa aveva definito la "inutile strage". Della Chiesa si era infatti reso perfettamente conto del fatto che i due schieramenti contrapposti combattevano l'uno nel nome del principio della sovranità popolare, l'altro nel nome del principio, con esso inconciliabile, di legittimità, cioè di un potere conferito da Dio alle monarchie imperiali.

…me si combattano le altre due fedi monoteiste costituisce da una parte un motivo in più perchè il Vaticano si mantenga neutrale, ma - come era già avvenuto in occasione della prima e della seconda guerra mondiale - ciascuna delle parti in causa cerca (ed ottie…

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En Italie, la constitution du nouveau Gouvernement national, conduit par Madame Meloni, a causé le renversement de la tendance, suivie pour toute la période successive à la Deuxième Guerre Mondiale, vers un agrandissement des autonomies locales – soit régionales, soit municipales - et la prépondérance de la tendance contraire, c'est à dire celle vers le centralisme, déjà pratiquée par la monarchie, et surtout ensuite par le fascisme.

…sement de la tendance, suivie pour toute la période successive à la Deuxième Guerre Mondiale, vers un agrandissement des autonomies locales – soit régionales, soit municipales - et la prépondérance de la tendance contraire, c'est à dire celle vers le centralis…

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Della guerra in Ucraina saranno ricordate, nei libri di storia, due date di inizio: una è stata il Ventisette Febbraio, quando le forze armate di Putin hanno varcato la fragile linea armistiziale stabilita nel Donbass dagli “Accordi di Minsk”, peraltro mai rispettati; l’altra è quella del Cinque Settembre, cioè del primo lunedì dell’autunno meteorologico, giorno in cui per tradizione finiscono in Europa Occidentale le ferie estive e riaprono le fabbriche.

Della guerra in Ucraina saranno ricordate, nei libri di storia, due date di inizio: una è stata il Ventisette Febbraio, quando le forze armate di Putin hanno varcato la fragile linea armistiziale stabilita nel Donbass dagli “Accordi di Minsk”, peraltro mai ris…

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I nostri vecchi raccontavano come durante la guerra si ascoltava Radio Londra. Questa emittente, con i suoi programmi in italiano, svolgeva in quel tempo diverse funzioni, supplendo alla mancanza di una informazione indipendente dal regime e libera nel valutare gli eventi. In primo luogo, il gruppo di esuli antifascisti riuniti presso la redazione italiana della "BBC" comunicava ai connazionali rimasti in patria, e più tardi nella parte del territorio italiano ancora occupato dai nazisti, che cosa stava succedendo realmente nel mondo. In secondo luogo, veniva demistificata la propaganda fascista, anticipando il libero dibattito tra le diverse istanze politiche e culturali che si sarebbe aperto dopo la guerra. In terzo luogo, Radio Londra incoraggiava gli italiani ad insorgere ed a resistere, enfatizzando certamente il loro apporto alla causa degli alleati, ma anche dimostrando come un popolo possa trovare in sè stesso le ragioni e le energie necessarie per emanciparsi.

…enominò "Radio Londra" il suo programma (molto ben retribuito) di propaganda per la causa di Berlusconi. Prima ancora, però, nel tempo dei Governi di unità nazionale, Tele Montecarlo diffondeva i discorsi di Montanelli, e i dirigenti della destra si riunivano …

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Durante la seconda guerra mondiale, dopo che la Germania nazista aveva lanciato contro la Russia la cosiddetta "Operazione Barbarossa" i tedeschi si proposero di costituire nei suoi territori occupati un governo collaborazionista, come avevano già fatto in alcuni dei Paesi già invasi. Alcuni emissari del Governo di Berlino vennero inviati a tal fine a prendere contatto con gli esuli monarchici, residenti in gran parte nella zona di confine tra Francia e Italia, da Nizza a Sanremo.

…ssi dello Stato. Se si applica alle scelte che ciascuno può essere indotto a compiere in tempo di guerra un criterio morale, risulta lecito opporsi al regime che governa il proprio Paese, mentre non è lecito tradire la nazione, danneggiando i suoi interessi vi…

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Isteria bellicista – recensione e analisi tra Barbero e De Mattei

… una volta tramontato il disegno di una “reductio ad unum” del mondo – ritenuto destinato a essere omologato da una delle grandi ideologie della prima metà del Novecento – si sarebbero spartite le rispettive zone di influenza. Tuttavia, questi soggetti non div…

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La guerra nel Mar Rosso ci coinvolge da diversi punti di vista.

…lleanza inedita tra Sciiti e Sunniti. Le nostre Autorità agiscono come al tempo dell’epidemia, che si rivela sempre più come la prova generale di quanto sta succedendo: prima si tiene nascosta la situazione reale, intrattenendo il pubblico con i misfatti dei f…

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Nel 1967, la Guerra “dei Sei Giorni” aveva portato alla riunificazione di Gerusalemme ed alla estensione della sovranità dello Stato di Israele al cosiddetto “Muro del Pianto” ed al Monte del Tempio.

…ro del Pianto” ed al Monte del Tempio. Così chiamato in quanto vi era stato eretto dapprima quello di Salomone, e poi il secondo, ricostruito dopo l’Esilio di Babilonia e distrutto dai Romani nell’anno 70 dell’Era volgare, dando inizio alla Diaspora. Vi fu all…

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Il Parlamento italiano ha compiuto un atto politico irreversibile, che si può paragonare per importanza alla decisione di entrare in guerra assunta il 24 maggio del 1915, dichiarandosi pienamente solidale con l’Ucraina.

…irreversibile, che si può paragonare per importanza alla decisione di entrare in guerra assunta il 24 maggio del 1915, dichiarandosi pienamente solidale con l’Ucraina. L’emanazione dei conseguenti atti giuridici, necessari per sostenere questo Paese, costituis…

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Il “Dio che atterra e suscita” ci ha concesso di assistere in questa vita alla fine del “partito trasversale”, detto anche “superpartito”, che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale – anzi fin dalla costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale – succedendosi alla sua guida tre diverse generazioni di dirigenti della destra e della “sinistra” – aveva dominato le vicende politiche di Imperia, e successivamente – grazie ad un contagio partito dal Ponente – della Liguria.

I responsabili locali del Partito Democratico hanno impartito ai pochi militanti rimasti a loro fedeli l’indicazione di votare, nelle elezioni regionali, per il dottor Sappa, candidato per una delle liste che sostengono il presidente Toti. Chiariamo subito che…

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Mario Draghi conosce molto bene la cultura anglosassone, e dunque è ben conscio dell'importanza e del significato del discorso in cui Winston Churchill, all'inizio della guerra, promise ai suoi connazionali "lacrime, sangue e sudore". Il Presidente del Consiglio si è dunque certamente domandato per quale ragione gli inglesi seguirono disciplinatamente il loro primo ministro. La risposta a questa domanda è ovvia: tutti avevano coscienza della missione affidata in quel momento al loro Paese, che consisteva nel farsi carico della causa della democrazia e della libertà dei popoli. Churchill non ebbe dunque bisogno di fare riferimento a quale sarebbe stata la Gran Bretagna, ed a quale sarebbe stata l'Europa dopo la guerra. I popoli guardavano infatti all'Inghilterra sperando nella liberazione.

…i è encomiasticamente detto che Draghi, nel suo appello agli italiani, ha parlato per la prima volta da politico, smettendo i panni dell'economista. Indubbiamente, il Presidente del Consiglio è stato eloquente ed energico nella giusta misura quando ha affermat…

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Guerra, Decadenza e Classe Dirigente | Analisi e Commento

…rofughi serbi. La realtà prende così il sopravvento su un mondo fittizio. La guerra è iniziata prima che finisse il Festival di Sanremo. Qualora la serata finale venga confermata, l’eco del conflitto prevarrà comunque sulla finta allegria. I notiziari radiofon…

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Geopolitica globale: USA, Iran, Cina e il nuovo ordine mondiale

…berale. I soggetti che si contrappongono in questa competizione non sono esattamente gli stessi divisi a suo tempo dalla “Guerra fredda”. Una parte della sinistra ha abbandonato infatti le utopie ideologiche che, essendosi necessariamente incarnate in uno Stat…

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Guerra de facto e crisi del Diritto Internazionale

…ggio e il sequestro di una nave battente bandiera russa. Risulta irrilevante, dal punto di vista giuridico, il fatto che il natante abbia dichiarato, poco prima di essere sequestrato, di essere registrato in Russia, mentre era salpato innalzando la bandiera di…

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Occidente, censura e guerra: tra propaganda e pacifismo

Un vecchio adagio dice che la prima vittima di ogni guerra è la verità. Più volgarmente, la sapienza popolare ammonisce: “Tempo di guerra, più balle che terra”. Che la guerra sia già cominciata, benché riusciamo ancora a barcamenarci in una precaria – benché f…

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Si stanno moltiplicando i sintomi di una possibile guerra imminente: non tanto quelli costituiti dalle sempre più roboanti minacce dei dirigenti russi, dalle mosse diplomatiche come le espulsioni reciproche degli Ambasciatori da Mosca e dalle Capitali baltiche o dai toni assunti dalla propaganda di Mosca.

…ie alla talassocrazia inglese ed al controllo di Asia, Africa ed America Latina si potevano rifornire prima le Potenze della Intesa, e poi la sola Gran Bretagna. Questa volta, invece, siamo isolati, e non possiamo più contare su tali risorse: Lucio Caracciolo …

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