"L'Espresso" nacque negli Anni Cinquanta per iniziativa di un gruppo di intellettuali appartenenti alla sinistra non comunista, i quali si proponevano di contrastare la degenerazione clericale del governo democristiano, e nel contempo di stimolare una revisione ideologica nel partito comunista, tale da rendere in prospettiva possibile in Italia l'avvento della democrazia della alternanza. Di questa consorteria non faceva parte, pur essendo ad essa affine, il professor Federico Caffè, appartenente ad un altro cenacolo di ex appartenenti al Partito d'Azione, quello raccolto intorno a Ferruccio Parri.
… consolazione, in primo luogo perchè si conferma la piena validità dell'una e dell'altra ispirazione, in secondo luogo, soprattutto, in quanto si evita che la crisi istituzionale sfoci in un esito autoritario. Dovremmo dunque essere grati a Draghi per averci f…
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