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Risultati per “Comune di Imperia”

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Imperia fu edificata su disegno non già del Maestro – che si dedicava al rifacimento della Capitale secondo i gusti del Duce – bensì di alcuni dei suoi molti discepoli: tutte le costruzioni allineate sulla attuale via Matteotti ne portano il segno inconfondibile.

…li Annonari in alta uniforme. Tale costume non vige però nelle guerre civili, quale è stata appunto quella ingaggiata dal popolare Antonio contro il Comune ed i suoi scherani. Che giunsero a multarlo prendendo a pretesto una sosta abusiva del furgone. Mancava …

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La Counità Islamica di Imperia non si limita più, da qualche tempo, ad esibire come un fenomeno da baraccone il suo illustre convertito.

…eaker” radiofonico – ci arrivò proprio avendo scritto che i diversi estremisti religiosi erano destinati ad allearsi tra di loro, essendo loro nemico comune lo Stato laico. Fummo, in quella circostanza, facili profeti: oggi si sono formati, nel panorama geopol…

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Oscar Wilde, che a causa del suo snobismo aristocratico disprezzava le forme della democrazia rappresentativa, scrisse in uno dei suoi famosi aforismi: “La Camera dei Comuni non ha nulla da dire e lo dice”.

… altri cinquanta andavano per la cena: in aggiunta, naturalmente, alle fatidiche cinquanta preferenze necessarie per entrare in Comune. Ora perfino questi costumi, degni del Basso Impero Romano, sono al tramonto. Negli ultimi anni, era invalsa una tendenza “st…

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Il “Dio che atterra e suscita” ci ha concesso di assistere in questa vita alla fine del “partito trasversale”, detto anche “superpartito”, che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale – anzi fin dalla costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale – succedendosi alla sua guida tre diverse generazioni di dirigenti della destra e della “sinistra” – aveva dominato le vicende politiche di Imperia, e successivamente – grazie ad un contagio partito dal Ponente – della Liguria.

… unicamente nell’esercizio del potere economico, perseguito da ultimo soltanto attraverso la politica edilizia del comune. La quale – essendo ormai fermi da tempo i cantieri – si limita a qualche piccola ristrutturazione. Il “core business” del “superpartito” …

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Abbiamo conosciuto di persona Arrigo Levi solo quando, avendo ricevuto un riconoscimento da parte dell’Amministrazione Provinciale di Imperia, tenne a Sanremo un “lectio magistralis” sull’Europa, in cui spiegò lucidamente – fondandosi sulla sua cultura cosmopolita – le radici dell’avversione tanto da parte dei dirigenti britannici come da parte del generale De Gaulle, nei riguardi del processo unitario.

… giornali europei – tra cui per l’appunto “La Stampa” di Torino – che avevano promosso l’edizione di un inserto comune, Levi alternava con gli uni e gli altri le lingue da lui perfettamente conosciute, non soltanto come mezzo espressivo, ma anche come strument…

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La conduttrice partenopea include tra i suoi innumerevoli “ex” tale Pizzimbone, già concessionario del servizio di nettezza urbana ad Imperia, i cui abitanti – considerandola una concittadina di adozione – l’hanno familiarmente soprannominata”la fidanzata di rumenta”, termine che nella lingua regionale designa per l’appunto la spazzatura.

… di abbassare la mitica “audience”, si è ripiegato sul più sintetico “Requiem aeternam”. Speriamo che la comune preghiera hanno recato giovamento spirituale a due anime particolarmente bisognose di misericordia, benché sarebbe risultato ben più adeguato un att…

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Su “La Repubblica” di ieri, Padre Enzo Bianchi ritorna ...

…e lo hanno eletto Sindaco i cittadini. Questo è indubbio, ma quanti condividono le sue opinioni sono stati messi nella classica alternativa del diavolo: perdere il Comune o tapparsi il naso e votare per Scajola. Si tratta della stessa situazione vissuta dalla …

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Le Pubbliche Relazioni della Presidenza del Consiglio attribuiscono naturalmente un carattere “storico” all’incontro tra il Papa e la Meloni. In realtà, la Signora della Garbatella è la tipica provinciale che si ritiene importante solo perché – uscendo dall’ambito ristretto delle sue originarie frequentazioni – si trova proiettata in un ambito internazionale. Il Doge di Genova Francesco Maria Imperiale Lercari, essendo stato invitato nel 1686 nella Reggia di Versailles (la “Superba” si trovava all’epoca in una condizione di sostanziale vassallaggio dalla Francia), alla domanda su che cosa lo avesse colpito di più di quella splendida dimora, rispose con la famosa frase: “Mi chi”. Che testimonia l’icasticità della nostra lingua regionale e significa: “Il fatto che un poveraccio come me si trovi in questo luogo”. I rapporti formali tra lo Stato italiano e la Santa Sede datano dal 1929. Prima di quella data, il Vaticano si era ostinato a ignorare l’Italia unita, nella speranza – coltivata fino alla Grande Guerra – che questa compagine, sostanzialmente debole, venisse prima o poi travolta nel grande gioco tra le Potenze d’Europa. È vero che dopo la rotta di Caporetto la Chiesa aveva salvato l’Unità Nazionale – come avrebbe fatto in seguito anche l’8 settembre – ma l’esistenza dello Stato italiano aveva finito per essere considerata il male minore. Dovendosi preferire al caos in cui stava precipitando l’intero Continente. Non si dimentichi che Caporetto precede di pochi giorni la Rivoluzione d’Ottobre in Russia, dove la monarchia dei Romanov – precedendo quelle degli Asburgo e degli Hohenzollern – era già stata abbattuta dalla Rivoluzione di Febbraio. L’esito della Grande Guerra propiziò dunque la stipula dei Patti Lateranensi. Considerati dalla parte ecclesiastica come un primo passo in vista di una completa restaurazione delle prerogative temporali del Papato. Che, nel secondo dopoguerra, avrebbe sostanzialmente assunto la guida dello Stato italiano per il tramite della Democrazia Cristiana. La visita della Meloni al Papa avviene in un momento paragonabile, per molti versi, al 1929. Quando Mussolini e il cardinale Gasparri firmarono l’intesa tra Italia e Santa Sede, i traumi determinati dalla Prima Guerra Mondiale e dalla successiva guerra civile, vinta dal Fascismo, erano appena superati. Oggi l’affermazione elettorale della Meloni e la sua tendenza a instaurare un nuovo regime chiudono un’altra fase storica di crisi e di transizione, iniziata con la caduta della Prima Repubblica. Che ha segnato anche quella della Democrazia Cristiana. Questo partito venne abbandonato al suo destino proprio dal Papa polacco, che pure era stato appoggiato dai governi italiani nella rivendicazione dell’indipendenza per il suo Paese d’origine. Era tuttavia maturata, sulla sponda destra del Tevere, la persuasione che fosse necessario cercare altri strumenti per esercitare l’influenza della Chiesa sulla società e sullo Stato italiano. I cattolici liberali confluiti nel Partito Democratico hanno fatto la fine dei “Popolari”. Mentre la Democrazia Cristiana venne liquidata dopo un lungo periodo di gestione del potere, i Democratici – come a suo tempo i seguaci di Don Sturzo – sono stati un’effimera meteora, destinata ad avere vita breve. Coincidente con i pochi anni in cui l’Italia – venuto meno il suo anteriore equilibrio – ne cercava uno nuovo. Il Partito Popolare avrebbe potuto sopravvivere ed esercitare un ruolo di governo soltanto qualora la crisi dello Stato liberale – iniziata nel 1918, anzi con lo scoppio della guerra e il successivo intervento – avesse avuto uno sbocco democratico, e non autoritario. Lo stesso si può affermare in riferimento al processo iniziato con la caduta del Muro di Berlino. Se, a partire dalla vittoria nella Grande Guerra, si erano appropriati della conduzione dello Stato quanti rappresentavano per l’appunto le correnti nazionaliste e interventiste, rafforzate dalla massa d’urto costituita dagli ex combattenti, dopo la fine del comunismo era inevitabile che la tendenza prevalente in Europa avrebbe favorito gli elementi anticomunisti più radicali. In un nostro scritto precedente, abbiamo ricordato come Sassoli si dedicasse a picconare il Muro di Berlino quando era già caduto. Se lo avesse fatto prima, adesso avremmo al governo il suo partito, e non quello della Meloni. La quale, sbaragliati gli oppositori – divisi su tutto salvo che sul rifiuto del nuovo regime, esattamente come era avvenuto nel caso degli “Aventiniani” – può negoziare da posizioni di forza con il Papa. Mantenendo quelle prerogative che lo Stato aveva acquisito fin dall’introduzione del divorzio. Non è casuale che la Destra, dovendo necessariamente legiferare sull’eutanasia, lo faccia nei termini definiti dalla nota sentenza della Consulta. Che esprime il principio in base al quale la legislazione dello Stato non deve coincidere con il precetto di una specifica confessione religiosa. Il Vaticano non pare opporsi alla nuova legge, che giunge peraltro a chiudere il ciclo iniziato con quella sul divorzio. Anziché persistere nella difesa dello Stato confessionale, la Chiesa di Leone XIV si muove su tutt’altro terreno. Costituito dall’espansione della sua influenza sulla società. La Meloni rimane dunque padrona di uno Stato che, sulla società, tanto meno influisce quanto più diviene autoritario: ancora in grado, come tale, di imporre ai consociati una disciplina formale, ma senza influire sui loro orientamenti più profondi. Alla fine della parabola dello Stato unitario, risulterà vincente chi avrà saputo, da una parte, formare le nuove generazioni, e dall’altra mantenere la coesione del tessuto sociale. Ecco dunque la Meloni portare in omaggio al Papa – che naturalmente lo gradisce, e fonda su questa concessione il nuovo “modus vivendi” con lo Stato – l’applicazione sistematica del cosiddetto “principio di sussidiarietà”. Con cui si trasferiscono a soggetti di diritto privato di orientamento cattolico le scuole e gli ospedali. Ce n’è abbastanza per non lamentarsi se lo Stato risulta negligente nel trasferire alla Chiesa i fondi dell’Otto per Mille. Che possono dunque ritardare, ed anche diminuire, quando in favore della parte ecclesiastica si costituiscono nuove fonti di entrate, cui corrisponde un’influenza sempre maggiore sulla società. In cambio di questa concessione, il Papa può tranquillamente scaricare i cattolici democratici, esattamente come aveva fatto Pio XI con i “Popolari”. L’influenza acquisita direttamente dalla Chiesa grazie alle clausole del Concordato superava ampiamente quella esercitata da un partito di ispirazione cattolica. Oggi si ripete la stessa situazione. Con la differenza che l’accresciuta influenza della Chiesa sulla società si inserisce nell’ambito di quel disegno “carolingio” in base al quale il Papa intende fare della Chiesa il riferimento dell’identità europea occidentale. La Chiesa e lo Stato possono facilmente accordarsi, perché le prospettive in cui si collocano hanno tempi ed ambiti diversi.

…sue originarie frequentazioni – si trova proiettata in un ambito internazionale. Il Doge di Genova Francesco Maria Imperiale Lercari, essendo stato invitato nel 1686 nella Reggia di Versailles (la “Superba” si trovava all’epoca in una condizione di sostanziale…

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Si fanno sempre più insistenti ad Imperia le voci riguardanti un dissidio – per ora latente, ma destinato inevitabilmente ad aggravarsi – tra Claudio Scajola ed Enrico Lupi.

Si fanno sempre più insistenti ad Imperia le voci riguardanti un dissidio – per ora latente, ma destinato inevitabilmente ad aggravarsi – tra Claudio Scajola ed Enrico Lupi. Goethe e Schiller venivano chiamati i “Dioscuri di Weimar”, essendo legati da un sodal…

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Si stanno susseguendo ed intensificando, nell’incombente clima di guerra, gigantesche operazioni di Polizia, che hanno per teatro l’Autostazione di piazza Dante ad Imperia Oneglia.

Si stanno susseguendo ed intensificando, nell’incombente clima di guerra, gigantesche operazioni di Polizia, che hanno per teatro l’Autostazione di piazza Dante ad Imperia Oneglia. Questi “pattuglioni” – come sono definiti nel gergo della competente Amministra…

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Il Sindaco di Imperia, nella sua irrefrenabile megalomania, ha bandito una Crociata contro la Sinistra – che definisce una “accozzaglia” - per impedirle di conquistare la Regione.

Il Sindaco di Imperia, nella sua irrefrenabile megalomania, ha bandito una Crociata contro la Sinistra – che definisce una “accozzaglia” - per impedirle di conquistare la Regione. Evidentemente, l’Uomo si identifica con Urbano II o con San Pier Damiani. Sul pi…

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L’elemento comune che collega tutte le situazioni emerse dalla cronaca delle ultime ore è la frustrazione, derivante dal senso di impotenza.

L’elemento comune che collega tutte le situazioni emerse dalla cronaca delle ultime ore è la frustrazione, derivante dal senso di impotenza. Il nuovo Presidente della Corte Costituzionale si è solennemente insediato, circondata dalla sua fama di inossidabile g…

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Abbiamo ritrovato casualmente una pia donna – di quelle che dalle nostre parti vengono popolarmente definite “beghinasse” – con cui eravamo soliti intrattenerci nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista ad Imperia Oneglia dopo la Messa domenicale delle otto del mattino.

Abbiamo ritrovato casualmente una pia donna – di quelle che dalle nostre parti vengono popolarmente definite “beghinasse” – con cui eravamo soliti intrattenerci nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista ad Imperia Oneglia dopo la Messa domenicale dell…

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Parlare della Festa Patronale di San Giovanni Battista ad Oneglia risulta sempre più difficile: se infatti ci si affida alla memorialistica, diviene inevitabile mettersi in sintonia con chi – essendo assurto al rango di intellettuale di corte – si considera ormai aggregato in Servizio Permanente Effettivo alla consorteria che governa il Comune: per cui e con cui sforna in continuazione nuovi testi ufficiali.

…dera ormai aggregato in Servizio Permanente Effettivo alla consorteria che governa il Comune: per cui e con cui sforna in continuazione nuovi testi ufficiali. Si tratta di soggetti che sfruttano da tutti i punti di vista i festeggiamenti, facendone occasione d…

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Il Generale Zarbano asserisce di essere un esperto di Diritto Amministrativo, al punto di poter impartire lezioni in tale materia: ci congratuliamo vivamente con lui, ma gli facciamo osservare che il Sindaco di Imperia non si trova – contrariamente a quanto egli asserisce - in una situazione di incompatibilità con la sua carica.

Il Generale Zarbano asserisce di essere un esperto di Diritto Amministrativo, al punto di poter impartire lezioni in tale materia: ci congratuliamo vivamente con lui, ma gli facciamo osservare che il Sindaco di Imperia non si trova – contrariamente a quanto eg…

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Fervono, nella Comunità Islamica di Imperia, i preparativi per la grande solennità religiosa dello Aid el Khebir, o semplicemente dello Aid, termini che designano rispettivamente il Giorno del Sacrificio, o il Giorno per eccellenza, commemorativo della mancata uccisione di Isacco da parte di Abramo: il quale – per ordine di Dio – sostituì il figlio con un montone.

Fervono, nella Comunità Islamica di Imperia, i preparativi per la grande solennità religiosa dello Aid el Khebir, o semplicemente dello Aid, termini che designano rispettivamente il Giorno del Sacrificio, o il Giorno per eccellenza, commemorativo della mancata…

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La Comunità Islamica di Imperia è in questi giorni a rumore, per via di una iniziativa assunta dalla sua componente fino ad ora apparentemente più marginale, cioè la pur folta colonia dei Bengalesi.

La Comunità Islamica di Imperia è in questi giorni a rumore, per via di una iniziativa assunta dalla sua componente fino ad ora apparentemente più marginale, cioè la pur folta colonia dei Bengalesi. I quali, in uno scenario dominato dal confronto tra Arabi e T…

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Da quando la Meloni è divenuta Presidente del Consiglio, si è imposta alla attenzione della opinione pubblica la presenza ad Imperia di una famiglia sua omonima.

Da quando la Meloni è divenuta Presidente del Consiglio, si è imposta alla attenzione della opinione pubblica la presenza ad Imperia di una famiglia sua omonima. I cui componenti non hanno tuttavia approfittato della situazione per vantare una asserita parente…

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