Draghi ha incontrato i vescovi italiani, e naturalmente da questo confronto è emersa la concorde volontà di unire la comunità nazionale nella causa comune della lotta contro l'epidemia. Questo esito era naturalmente scontato, ma ci domandiamo ora quali siano le implicazioni giuridiche e politiche di questo "idem sentire", tanto esibito quanto indubbiamente sincero. Se infatti tale atteggiamento risultasse indotto soltanto dall'attuale stato di necessità, l'Italia perderebbe una grande occasione, forse l'ultima, in cui possiamo ancora stabilire una autentica pace civile.
Maurizio Molinari, nel suo editoriale della domenica su "La Repubblica", prende le mosse da una constatazione certamente condivisibile: "affermatosi in Europa nell'Ottocento con i processi di unificazione nazionale e uscito vincitore nel Novecento dal confront…
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