Ogni giorno, nell’edificio in cui abitiamo, si ripete il rito dello scambio tra il cibo crudo che consegniamo ad una famiglia di vicini mussulmani e quello cucinato, recapitato puntualmente nelle ore dei pasti.
I Fatnasi, originari della Tunisia sono sette in famiglia, e tutti quanti – tranne l’ultimogenito che è un neonato – frequentano assiduamente la moschea. Il padre è un dirigente della comunità islamica locale. L’abitudine che ci accomuna è nata quasi per caso,…
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