Il vicariato dell'Urbe, non sappiamo se per incarico del vescovo di Roma, il quale deve giustamente pensare più alle faccende della Chiesa universale che alla ordinaria amministrazione del Laterano - ha bandito il ricorso al "vetus ordo" per tutte le celebrazioni dei sacramenti e dei sacramentali, compresa la confessione, salvo naturalmente la Messa. A quanto risulta, anche prima del concilio ci si confessava in lingua volgare. Il nuovo divieto vale dunque verosimilmente per la formula dell'assoluzione.
Il vicariato dell'Urbe, non sappiamo se per incarico del vescovo di Roma, il quale deve giustamente pensare più alle faccende della Chiesa universale che alla ordinaria amministrazione del Laterano - ha bandito il ricorso al "vetus ordo" per tutte le celebrazi…
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