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Risultati per “agricoltura di precisione”

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Costume e società

Progetto eBioAgri il futuro sostenibile dell'agricoltura

…aboratorio, e soprattutto fino ad essere totalmente assoggettata all’opera dell’Uomo. Proseguendo la realizzazione del Comando Divino espresso nella Bibbia. La nuova frontiera dell’Agricoltura è la “Ponia”, cioè la coltivazione delle piante realizzata solo med…

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Il Presidente Lupi, quando non si dedica a fare il verso agli animali selvatici, riesce ancora a dire delle cose sensate. Nel corso della presentazione, ambientata – ça va sans dire – in un frantoio, dell’iniziativa denominata “Riviera dei Sapori”, l’uomo ha pronunciato per ben due volte la parola “identità”. L’estensore dei suoi discorsi – sul quale aleggia un impenetrabile mistero – ha fatto riferimento per due volte a tale concetto, la cui iterazione esclude un lapsus calami. Citiamo testualmente, come si fa nel corso delle Omelie per le Sacre Scritture: “Le eccellenze agroalimentari (…) costituiscono patrimonio culturale e IDENTITARIO della Riviera dei Fiori”. Ancora più esplicito risulta il bon mot posto a conclusione del discorso – di cui curiosamente il resoconto giornalistico tace se sia stato coronato da una ovazione del pubblico presente: “Abbiamo il dovere di valorizzare immobili storici e aziende locali che raccontano la nostra IDENTITÀ.” A questo punto, ci si sarebbe atteso un applauso scrosciante. O è mancato, oppure è stato tenuto nascosto dal solerte cronista che ci ha informati dell’evento. I deputati democristiani avevano l’abitudine di pubblicare, in forma di opuscolo, i loro discorsi parlamentari per far sapere agli elettori che non avevano oziato nell’Urbe. L’unica eccezione era costituita dall’onorevole Ambrogio Viale, il quale, tacendo ostinatamente – al punto da essere soprannominato “l’onorevole Muto” – riuscì a risparmiare anche questa spesa. Il testo concludeva immancabilmente con un breve corsivo, che diceva: “Applausi al Centro”. Lupi, uomo notoriamente avaro, evita – pur pronunciandoli – di pubblicare i suoi discorsi, benché possa addebitarne la stampa alla Unioncamere. A diffondere il Verbo del quattordici volte Presidente ci pensano i giornalisti. I tedeschi, avendo eletto un presidente federale – tale Gustav Heinemann – che aveva due lauree, lo chiamavano “Doctor Doctor Heinemann”. Se Lupi fosse in Germania, i connazionali dovrebbero ripetere per ben quattordici volte “Präsident” Lupi. Perché il Nostro si è riferito per due volte all’identità? Viene il sospetto malizioso che l’estensore del discorso ci abbia scopiazzato. Se così non è, la sua mancanza di cautela sfiora la temerità. Parlare di identità davanti a un parterre des rois in cui figuravano ben due “Bassotti” – lo Zio e il Nipote, un leghista e un altro soggetto destrorso, tale Lombardi, di cui ignoriamo la corretta classificazione zoologica – è come inneggiare alla Rivoluzione alla Corte di Nicola II. Lupi può sperare soltanto, dopo questo atto di ostentata disobbedienza, nell’inconsapevolezza dell’uditorio. Se fosse stato composto soltanto da Piana, non dovrebbe preoccuparsi. Costui, essendo un analfabeta funzionale, deve farsi tradurre tutto quanto viene proferito in sua presenza. Una volta, ci invitò a parlare della società multiculturale. Dopo che l’avevamo descritta come ineluttabile, venne perfino a congratularsi. Il pubblico, essendo composto da soggetti centralisti, non si è verosimilmente accorto di come l’esaltazione delle peculiarità culturali – sia pure limitandosi alla materia apparentemente innocua dell’enogastronomia – manifesti un atteggiamento di opposizione al potere. Lupi, però, una volta preso coraggio – la sua intraprendenza è tanto proverbiale nei rapporti con il gentil sesso quanto carente nell’espressione politica – si è spinto a enunciare un programma autenticamente rivoluzionario, i cui capisaldi sono costituiti dal progressivo abbandono del turismo costiero – l’uomo, evidentemente, ha contemplato il cimitero cui sono ridotte le nostre spiagge – in favore di quello montano, nonché dal ripudio del turismo estivo in favore di quello invernale. Anche la cosiddetta “cattiva stagione” ha le proprie specialità e “eccellenze”. Il Presidente postula dunque un progressivo abbandono dei centri urbani e un ritorno alle radici ancestrali. Egli stesso, peraltro, non ha mai reciso il cordone ombelicale che lo lega a Dolcedo, dove propiziò a suo tempo una visita dei pittori russi ospitati nel convento di Taggia. Noi fummo testimoni di questa storica decisione, avendo accompagnato in Camera di Commercio l’avvenente dottoressa Buzhurina. La quale, debitamente informata del penchant di Lupi per le donne – evidentemente, questo aspetto della personalità del Presidente non è sfuggito agli occhiuti Servizi Segreti del Cremlino – esibì in modo convincente le proprie grazie. Senza, a dire il vero, che si andasse oltre una piena accettazione delle sue richieste, consistenti nella celebrazione di una grande festa di commiato nel chiostro dei Domenicani, comprensiva di cibi e bevande cucinati dai valorosi giovani della Scuola Alberghiera di Arma. Ora però, l’azione volta ad associare tutti quanti – ritornando all’agricoltura – incrementano le produzioni tipiche del nostro hinterland per proporle ai turisti, significa dare per scontata – se non assecondarla – la tendenza a una fuga dalle città, causata dalla imminente crisi sociale. In prospettiva, si profila un altro fenomeno: se è vero che il recupero delle varie identità rimane per ora confinato nei fenomeni metapolitici, esso assumerà, in un futuro neanche tanto lontano, la forma di una cariocinesi dello Stato. Questo è il motivo per cui la strada intrapresa da Lupi e quella seguita dai suoi occasionali interlocutori sono destinate a divergere. Qualche rivendicazione – come quella riguardante il ripristino della viabilità interna, tanto veicolare quanto pedonale – potrà anche essere accolta; alla fine, però, le zone culturalmente omogenee si distaccheranno comunque dal centralismo, sia esso meloniano, leghista o “bassotto”. Noi attendiamo Lupi a questo appuntamento storico, che il Presidente – con la sagacia tipica di chi è avvezzo alla mercatura – ha saputo intravedere. Vano risulta dunque il tentativo di mediazione con Scajola, intrapreso, come al solito, dal volenteroso Osvaldo “Braccioforte” Martini Tiragallo. Il quale ci ricorda, più che Henry Kissinger, quei paceri di paese che finiscono per prendere delle legnate da entrambi i contendenti.

…elebrazione di una grande festa di commiato nel chiostro dei Domenicani, comprensiva di cibi e bevande cucinati dai valorosi giovani della Scuola Alberghiera di Arma. Ora però, l’azione volta ad associare tutti quanti – ritornando all’agricoltura – incrementan…

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Pertinenza 49
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La precandidata alla carica di Sindaco di Imperia su cui – pur non appartenendo ella a tale Movimento – dovevano confluire i voti degli Indipendentisti, o Autonomisti, della Liguria, si è improvvisamente ritirata: senza spiegare – come sarebbe stato doveroso e corretto - i motivi di tale decisione.

La precandidata alla carica di Sindaco di Imperia su cui – pur non appartenendo ella a tale Movimento – dovevano confluire i voti degli Indipendentisti, o Autonomisti, della Liguria, si è improvvisamente ritirata: senza spiegare – come sarebbe stato doveroso e…

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Medvedev ha pubblicato le sue previsioni per il nuovo anno, puntualmente rilanciate in varie lingue dalla zelante propaganda del Governo di Mosca.

…no, puntualmente rilanciate in varie lingue dalla zelante propaganda del Governo di Mosca. Il documento è redatto in uno stile influenzato sia dai lunari popolari, come quello nostrano del Barbanera, sia dalle profezie di Nostradamus e di altri simili veggenti…

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Pertinenza 49
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Quando finalmente - in un futuro tanto difficile da prevedere quanto inevitabile in prospettiva storica - avremo nella Chiesa cattolica le donne insignite del Sacramento dell'Ordine nel grado presbiteriale, la decisione, annunziata dal Papa, di accoglierle negli Ordini minori dell'Ostiariato e dell'Accolitato verrà ricordata come un antefatto fondamentale.

…tà, la richiesta, ormai da tempo formulata apertamente, consiste nella possibilità di ordinare le "diaconesse", cioè di insignire le donne di uno dei tre gradi maggiori del Sacramento dell'Ordine. Questa rivendicazione era stata espressa in particolare da due …

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Pertinenza 43
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Il Partito “Democratico” ha deciso di “fare quadrato” intorno a Sala, pur correggendo formalmente – ed anzi invertendo – la linea politica contraddistinta dall’alleanza, meglio dire dalla “mésalliance”, con i peggiori protagonisti della speculazione edilizia, per sposare il “new deal” dettato dal Nazareno. In base al quale i “brasseurs d’affaires” che compongono la Giunta Comunale dovrebbero, per incanto, trasformarsi in altrettanti agitatori “movimentisti”. A quali soggetti dovrebbero però rivolgersi costoro? Precisamente a quei ceti sociali cacciati dal tessuto urbano per fare posto ai grattacieli muniti di giardini pensili, collocati sugli attici, progettati dal grande architetto Boeri e finanziati dagli sceicchi del petrolio. Questi “quadri” del Partito ex comunista verranno prevedibilmente accolti dal proverbiale lancio di uova marce. Questo però non è il peggio, rappresentato viceversa dal fatto che i “Democratici”, compiendo una sorta di quadratura del cerchio o di conciliazione degli opposti, da un lato sposano il “movimentismo”, ma dall’altro lato assolvono tutto l’operato della Giunta presieduta da Sala, di cui si dichiarano anzi orgogliosi. Questa presa di posizione non avrà – per fortuna – effetti concreti: i sigilli posti sui cantieri edili per ordine dell’Autorità Giudiziaria non verranno di certo rimossi, e il “business” perseguito dall’asse tra Sala e Catella pone termine ai suoi loschi affari. Esattamente come avvenne per il “Sistema Liguria” quando Toti finì ai domiciliari e Signorini a Marassi. A questo punto sorge spontanea una domanda: perché mai – se le scelte che hanno caratterizzato fino ad ora la gestione del Comune risultavano giuste – non vennero a suo tempo sancite da un voto degli organi dirigenti del Partito, né a livello comunale, né a livello provinciale, né a livello regionale? E tanto meno adottate da un Congresso? Per un motivo molto semplice: la scelta compiuta da Sala – senza avere ricevuto alcuna delega dal Partito – risultava manifestamente e inevitabilmente criminogena. Il potere giudiziario accerterà se la nomina nella Commissione “Ambiente” (!?) di un soggetto che nello stesso tempo svolgeva il compito di “consulente” di una società edile impegnata nell’edificazione del quartiere progettato da Boeri e finanziato dall’emiro del Qatar configuri o meno il reato di “Interesse privato in atti di ufficio”. Vale naturalmente il principio della presunzione di innocenza, e ogni imputato ha il diritto di dichiararsi non colpevole. Una valutazione politica di quanto avvenuto può – ed anzi deve – venire espressa fin d’ora. La commistione intollerabile e sfacciata tra l’interesse pubblico e l’interesse privato ha fatto incorrere la Giunta Comunale nella cattiva amministrazione, se non altro perché – a prescindere dalla valutazione che sarà espressa dal giudice penale – è stato violato il principio costituzionale dell’imparzialità dell’Amministrazione Pubblica. Il Partito Democratico poteva e doveva esprimere un’autocritica su queste scelte, compiute da alcuni suoi esponenti, e partire da questa valutazione per rivedere non solo il programma della Giunta, ma anche tutto il proprio “modus operandi”. Nonché – quanto più conta – il suo rapporto con la società. Filippo Turati non avrebbe certamente condiviso la decisione di espellere i lavoratori dal tessuto urbano della sua città. Certamente, rimane ai “Democratici” il suffragio dei cosiddetti “tutelati”, cioè di quanti lavorano direttamente alle dipendenze dei vari Enti Pubblici o si qualificano formalmente come “liberi professionisti” o come “imprenditori”, ma in realtà campano agiatamente con le parcelle e con le commesse elargite da questi soggetti. La vice-sindaca di Pisapia – che si è ritirato dalla vita politica per non farsi complice di un sistema malavitoso – non si è più candidata per una carica elettiva, e lavorava – a quanto rivelano le cronache giudiziarie – come “brasseuse d’affaires”, offrendosi come tramite tra i costruttori edili e l’Amministrazione Comunale. A questo punto, ci domandiamo che cosa sia oggi il Partito “Democratico”. Non mancano certamente nelle sue fila gli amministratori onesti e i militanti personalmente disinteressati. L’essenza del Partito rivela però una corruzione irreversibile, rendendolo simile a un frutto apparentemente intatto ma bacato e marcio nel suo interno. Perché si è arrivati a questo punto? Il Partito, che allora si chiamava ancora “Comunista”, dovette constatare, con la caduta del Muro di Berlino, il proprio fallimento. Esso aveva certamente ripudiato l’ideologia marxista-leninista, ma sopravviveva nell’equivoco in base al quale un’azione politica riformista potesse essere praticata grazie alle vecchie alleanze internazionali, meglio, alle vecchie filiazioni. Quando una forza politica constata di avere fallito nei propri obiettivi, ha davanti a sé – come non ci stanchiamo di ricordare – tre possibili scelte. Una consiste nello scioglimento. Un’altra, nell’adozione di obiettivi diversi da quelli perseguiti in precedenza. Ritorniamo con la memoria a quanto avvenne nella nostra città e nella nostra provincia subito dopo il fatidico 1989. Il gruppo dirigente della Federazione Comunista – quello stesso che aveva sostenuto fino ad allora la consorteria della Selvaggina – rimase intatto e si ripropose al giudizio degli elettori senza avere formulato la minima autocritica né abbozzato la minima revisione. È vero che da tempo Berlinguer aveva confessato di sentirsi più sicuro da questa parte del Muro, ma è anche vero che Natta aveva rovesciato la linea del suo predecessore, arrestando il processo di aggiornamento ideologico. E di lì a poco avrebbe dedicato tutte le sue forze – con quelle dei propri seguaci – a sabotare il nuovo indirizzo del Partito. I dirigenti della Federazione erano sempre quelli che egli aveva piazzato in questo ruolo, e che lo avevano contraccambiato con la più cieca obbedienza. Arriviamo alla terza opzione che sta davanti a chi constata il proprio fallimento: quella che consiste nel criminalizzarsi. Se a Imperia – per evitarla – sarebbe stato necessario ricostruire il Partito dalle fondamenta, a Milano questa operazione era riuscita nel momento in cui venne sottratto a Cossutta il controllo dell’apparato. Purtroppo, però, i nuovi dirigenti – per un evidente limite culturale, che li rendeva incapaci di praticare il riformismo – presero la strada della commistione tra interesse pubblico e interesse privato. A questo punto, la Meloni ha probabilmente vinto la partita. L’offensiva giudiziaria contro Ricci – che non può essere certamente assimilato ai Sala, ai Boeri e alle De Cesaris, ma insidiava la carica di Governatore delle Marche a un “Fratello” della Presidente del Consiglio – si inquadra già probabilmente in una logica diversa rispetto a quella propria dell’inchiesta di Milano. È cominciata l’era in cui chi sta a capo di una “democratura” liquida i rivali politici accusandoli di reati comuni. Ricci – a differenza dei “compagni” di Milano – rischia di essere vittima non già della mancata revisione (il sindaco di Pesaro è tra quanti l’hanno effettivamente compiuta), quanto piuttosto dell’incapacità di farla maturare nella coscienza di chi ha creduto sufficiente cambiare l’etichetta per cambiare il contenuto: il che costituisce una frode. La Destra, dal canto suo, postula come candidato a Milano Maurizio Lupi, il quale già può contare sul voto degli orologiai, dal momento che sa tutto sui Rolex d’oro. Vittadini e Formigoni, dopo avere fatto quanto sappiamo con la Sanità lombarda, si accingono ad espugnare Milano, facendo cadere i “Fratelli Ambrosiani” dalla padella nella brace.

Il Partito “Democratico” ha deciso di “fare quadrato” intorno a Sala, pur correggendo formalmente – ed anzi invertendo – la linea politica contraddistinta dall’alleanza, meglio dire dalla “mésalliance”, con i peggiori protagonisti della speculazione edilizia, …

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L’ambiente commerciale che si estende da piazza Maresca fino a piazza De Amicis è continuamente agitato dalle ricorrenti crisi isteriche da cui viene colta la signora Lella, popolare proprietaria del bar “Baraonda”. L’ultima di queste ha visto la nota donna d’affari scagliarsi contro il malcapitato Antonio Marzocca, accusato addirittura di veneficio per averle inviato – per nostro inconsapevole tramite – delle “uove” (come si dice in “Braccese”) non più commestibili. La signora Lella ha interpretato tale incauto comportamento addirittura come un “tentato omicidio”, arrivando a esprimere un’apologia della cacciata di Marzocca dal Mercato Coperto di piazza Doria. Tale evento aveva visto a suo tempo l’intera comunità del quartiere stringersi intorno al noto agricoltore pugliese, vittima in precedenza di un misterioso attentato su cui indaga tuttora la Benemerita: ignoti malfattori avevano dato fuoco alla sua vettura, facendogli rischiare di morire arso vivo. Marzocca riuscì per miracolo a sottrarsi alle fiamme che avvolgevano il veicolo. Ora questo fronte si è improvvisamente diviso in due opposte fazioni, malgrado l’ostilità della signora Lella nei confronti di Marzocca sia un inutile “insaevire in mortuos”. L’uomo è ormai ridotto infatti a un ectoplasma, che tre volte a settimana si aggira nei dintorni del suo antico luogo di lavoro in cerca di pane secco per le galline. C’è chi afferma addirittura che si tratti di una presenza fantasmatica, simile a quella degli extraterrestri che si aggirano nella tenuta di Marzocca alle Terine. La furia della signora Lella è però incontenibile, non potendosi più sfogare soltanto sul signor Sante – detto “Stante il Gigante” – cui è legata da un burrascoso rapporto sentimentale. Sante è noto per la corporatura imponente e muscolosa, simile a quella di Mike Tyson, il quale venne prescelto come “partner” da Naomi Campbell per le sue doti sessuali. L’uomo condivide con il famoso pugile anche il carattere irruento, ed invano il comandante Gaggino – accolto da tempo nei ranghi dei Templari – tenta di indurlo a coltivare la spiritualità propria di questo Ordine. Gaggino, da parte sua, “beve come un Templare”, facendo onore all’antica espressione proverbiale. A fianco di Marzocca si sono schierati tanto Sebastiano Marchisio quanto la popolare signora Franca, detta “Pulìn”, commessa della panetteria Blengini. Più defilata la posizione del personale del bar “Madama Doré”, caratterizzato dalla inquietante presenza dei servizi segreti di Putin: tanto la polizia politica, denominata FSB, quanto il tenebroso e temutissimo GRU, cui sono affidate le azioni di destabilizzazione all’estero. Tenta, come sempre, una volenterosa ed ardua mediazione tra le parti Osvaldo “Braccioforte” Martini Tiragallo. L’isolamento in cui è venuta a trovarsi la signora Lella in seguito alle sue incaute accuse risulta comunque pressoché totale. Si è infatti rotto anche da tempo il sodalizio d’affari con la signora Marta Bertossi (la quale si chiama in realtà Berthozy). Costei, essendo una israelita osservante, si dice in procinto di compiere l’Aliyah, trasferendosi a Gerusalemme, dove intende esercitare il suo lavoro di cuoca in un locale del quartiere di Mea Shearim, popolato dagli ebrei ortodossi, in cui potrà finalmente preparare i cibi secondo le più strette regole della cucina kosher, senza più doversi adeguare ai gusti sacrileghi dei clienti goyim del bar Baraonda. A spingere Marta Bertossi al ritorno nella Terra di Israele non sono state soltanto le intemperanze verbali della signora Lella, ma anche le continue provocazioni ordite contro il locale da musulmani estremisti, istigati da “Mohammed” Bensa. Nella preparazione di cibi e bevande è subentrato il giovane Daniele, detto “il Barman con la barba”. La situazione è sul punto di degenerare, dal momento che la titolare del bar si è anche scontrata con gli ambulanti senegalesi, con cui è scesa a durissimo alterco, invitandoli a ritornare in Africa. Causa del contrasto è stato il prezzo delle bevande alcoliche, giudicato eccessivo da chi pure dovrebbe astenersene, trattandosi di alimenti haram. Piazza Maresca rischia di divenire l’epicentro di uno scontro tra etnie e religioni dalle conseguenze incalcolabili. La signora Lella, per evitare questo esito, viene unanimemente esortata a moderare le asperità del suo carattere.

…ui viene colta la signora Lella, popolare proprietaria del bar “Baraonda”. L’ultima di queste ha visto la nota donna d’affari scagliarsi contro il malcapitato Antonio Marzocca, accusato addirittura di veneficio per averle inviato – per nostro inconsapevole tra…

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Carlo Emilio Gadda, che nelle sue opere descrive molto bene ambienti e caratteri della Lombardia, Regione in cui la sua famiglia era profondamente radicata e prestigiosa, recensì – quando il Fascismo, accingendosi a muovere guerra contro la Francia, ricercava le ragioni a sostegno di una revisione del cosiddetto rattachement del 1860 al fine di riportare Nizza entro i nostri confini - un libro di tale Ermanno Amicucci, dedicato ad illustrare la asserita italianità di tale Cittá.

… Gadda, che nelle sue opere descrive molto bene ambienti e caratteri della Lombardia, Regione in cui la sua famiglia era profondamente radicata e prestigiosa, recensì – quando il Fascismo, accingendosi a muovere guerra contro la Francia, ricercava le ragioni a…

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Il Parlamento italiano ha compiuto un atto politico irreversibile, che si può paragonare per importanza alla decisione di entrare in guerra assunta il 24 maggio del 1915, dichiarandosi pienamente solidale con l’Ucraina.

…atto politico irreversibile, che si può paragonare per importanza alla decisione di entrare in guerra assunta il 24 maggio del 1915, dichiarandosi pienamente solidale con l’Ucraina. L’emanazione dei conseguenti atti giuridici, necessari per sostenere questo Pa…

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Il Parlamento italiano è in procinto di approvare una legge che concede incentivi economici agli agricoltori se usano fertilizzanti naturali. Fin qui, nulla da eccepire: i deputati ed i senatori si propongono di lottare contro l'inquinamento.

…, invece, le si mantengono fedeli, essendo persuasi che l'azione dei giudici e della polizia costituisca il risultato di una congiura, ordita in combutta tra lo Stato e le grandi multinazionali dell'agricoltura e dell'alimentazione. Quanto ai capi della congre…

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"L'Espresso" nacque negli Anni Cinquanta per iniziativa di un gruppo di intellettuali appartenenti alla sinistra non comunista, i quali si proponevano di contrastare la degenerazione clericale del governo democristiano, e nel contempo di stimolare una revisione ideologica nel partito comunista, tale da rendere in prospettiva possibile in Italia l'avvento della democrazia della alternanza. Di questa consorteria non faceva parte, pur essendo ad essa affine, il professor Federico Caffè, appartenente ad un altro cenacolo di ex appartenenti al Partito d'Azione, quello raccolto intorno a Ferruccio Parri.

"L'Espresso" nacque negli Anni Cinquanta per iniziativa di un gruppo di intellettuali appartenenti alla sinistra non comunista, i quali si proponevano di contrastare la degenerazione clericale del governo democristiano, e nel contempo di stimolare una revision…

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In un nostro precedente scritto, redatto a commento della decisione, adottata da Bergoglio in seguito alle raccomandazioni della comunità scientifica internazionale, nonché alle sollecitazioni da tempo esercitate sul Vaticano da parte di tutti gli ambienti israelitici, di aprire ai ricercatori gli archivi vaticani relativi al pontificato di Pacelli, avevamo previsto che nell’ambito dell’ebraismo si sarebbe promossa una sistematica esplorazione dei documenti resi pubblici ad opera dei più qualificati studiosi della materia.

…ternazionale, nonché alle sollecitazioni da tempo esercitate sul Vaticano da parte di tutti gli ambienti israelitici, di aprire ai ricercatori gli archivi vaticani relativi al pontificato di Pacelli, avevamo previsto che nell’ambito dell’ebraismo si sarebbe pr…

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Nelle prossime ore, il tribunale amministrativo della Calabria dovrà prendere una decisione da cui può dipendere il futuro dello stato di diritto in Italia.

La Giunta Regionale, con propria ordinanza, ha autorizzato l'apertura senza restrizioni degli esercizi pubblici, la cui attività permane limitata - in base a quanto disposto in sede nazionale mediante decreto del Presidente del Consiglio - alla vendita degli a…

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Pertinenza 40
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I nostri nonni ed i nostri genitori ricordavano con assoluta precisione i grandi giorni della storia nazionale, dove si trovavano e che cosa stavano facendo nel momento in cui l’Italia era entrata in guerra, così come nel momento in cui la guerra era finita.

I nostri nonni ed i nostri genitori ricordavano con assoluta precisione i grandi giorni della storia nazionale, dove si trovavano e che cosa stavano facendo nel momento in cui l’Italia era entrata in guerra, così come nel momento in cui la guerra era finita. N…

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La pressione militare esercitata dalla Russia sull’Ucraina, che ci si era illusi di scongiurare mediante l’azione diplomatica svolta dagli Americani, dai Francesi, dai Tedeschi ed infine dagli Italiani, è già sfociata nei primi combattimenti.

…’Elba e poi spostato progressivamente fino al Don, si è comunque trasformato in un fronte di guerra: non più “fredda”, bensì calda. Mentre tutta l’Europa Orientale rafforza le proprie difese ed accelera – al di là dell’adesione formale all’Alleanza Atlantica –…

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Pertinenza 38
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Puigdemont è stato arrestato ad Alghero, e la decisione sulla richiesta di estradizione avanzata dalla Spagna pone all'Italia diversi problemi, di ordine tanto giuridico quanto politico.

Il Belgio, scelto dal Presidente della Generalità di Catalogna come luogo di esilio dopo essere stato colpito da un mandato di cattura spiccato dalla Procura Generale di Madrid per avere dichiarato l'indipendenza della sua regione, ha dovuto scegliere tra due …

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E' capitato a molte persone di sbagliare clamorosamente una previsione, specie per essersi fidate del solito "monsignore del Vaticano". Il quale a Roma viene sempre citato, anche se più a sproposito che a proposito. Tale riferimento conferisce tuttavia autorità a quanto si dice, per quanto si tratti spesso di scemenze. Se infatti si afferma: "sul Monte Soratte sono sbarcati gli extraterrestri", si può essere presi per dei mentecatti. Se invece si proclama: "un monsignore del Vaticano (di cui non si riferisce però mai il nome, nè la qualifica) mi ha detto che sul Monte Soratte sono sbarcati gli extraterrestri", ciò conferisce un'aura di autorevolezza alla fandonia.

…posito che a proposito. Tale riferimento conferisce tuttavia autorità a quanto si dice, per quanto si tratti spesso di scemenze. Se infatti si afferma: "sul Monte Soratte sono sbarcati gli extraterrestri", si può essere presi per dei mentecatti. Se invece si p…

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La decisione del tribunale amministrativo della Sicilia con cui è stata disposta la sospensione dell’esecuzione dell’atto emanato dal “governatore” Musumeci ed impugnato dal governo nazionale, che ordinava il trasferimento per motivi di profilassi dei migranti attualmente ospitati nell’isola verso strutture situate in altre Regioni, crea un problema giuridico di ardua soluzione: o lo si accetta come un cambiamento irreparabile nell’orientamento della giurisprudenza, tale che la futura attività giurisdizionale debba necessariamente conformarsi con esso, oppure il tribunale ha inteso disporre un trattamento eccezionale di favore nei confronti del governo.

Abbiamo già dedicato un articolo a questo caso, rilevando la contraddizione nell’atteggiamento dell’esecutivo, che in un primo momento aveva affermato di considerare nullo l’atto emanato da Musumeci, in quanto esso avrebbe disposto al di fuori della competenza…

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LETTERA APERTA A EDITH SCHLEIN

Cara Edith Schlein, Ti scrivo dopo NON averti votato nella elezione che si è svolta domenica scorsa. I motivi per cui mi sono astenuto dal recarmi ai cosiddetti gazebo – malgrado le pressioni esercitate da alcuni amici – sono stati rafforzati da quanto è accad…

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Il diavolo – dice un proverbio anglosassone – è nei dettagli.

Il diavolo – dice un proverbio anglosassone – è nei dettagli. Questa massima trova conferma nel Bilancio di previsione del 2023, che segna il tanto atteso esordio della Meloni nel campo della finanza pubblica. A parte la annunziata cessazione della erogazione …

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