Ricerca interna

Risultati per “entroterra”

La ricerca considera titolo, riassunto, testo e tag e distribuisce i risultati su più pagine.

28 risultati trovatiPagina 1 di 2
Scritto Pubblicato
Pertinenza 54
Archivio storico

Nel suo articolo pubblicato ieri su La Stampa di Torino, Massimo Cacciari constata lucidamente – anticipando i risultati del “Vertice” di Anchorage – il modo in cui la guerra in Ucraina si avvia sostanzialmente a concludersi. Quanto ci attende, in sostanza, è il cosiddetto “decoupling” dell’Europa dalla Russia, o meglio dalla parte orientale del nostro continente. Se è vero che gli avvenimenti successivi alla caduta del Muro di Berlino hanno permesso di includere molti Paesi dell’Est tanto nell’Unione Europea quanto nell’Alleanza Atlantica, è altrettanto vero che non solo permane la contrapposizione tra la “Prima” e la “Terza Roma”, ma soprattutto si manifesta l’impossibilità di saldare in una nuova unità le due parti del continente. Ciò faceva parte tanto dei piani concepiti dai nostri grandi dirigenti del dopoguerra quanto, soprattutto, dei grandi Papi. In particolare Giovanni Paolo II, senza dimenticare che già Paolo VI – incontrando a Gerusalemme il Patriarca Atenagora – mostrava di ritenere imprescindibile la prospettiva della riconciliazione tra la Chiesa d’Occidente e la Chiesa d’Oriente. Laddove – annota Cacciari – il Concilio Vaticano II “poneva la complementarietà, oggi si erge una muraglia cinese”. Se è vero che il vertice tra Putin e Trump si è concluso con un accordo tanto solido quanto inconfessabile, in base al quale l’America riconosce in prospettiva alla Russia l’estensione della sua egemonia sull’intera Ucraina – mentre gli “esperti” si domandavano quanti territori sarebbero stati attribuiti alla sovranità de facto di Mosca – è altresì vero che l’innalzamento di una nuova “Cortina di Ferro” (o di una nuova Muraglia Cinese, come la definisce Cacciari) sul suo confine orientale mette l’Europa nell’impossibilità di divenire “una potenza economica globale, né dal punto di vista demografico, né per le risorse energetiche disponibili, né sotto il profilo economico, produttivo, tecnologico”. L’Europa occidentale si riduce dunque a costituire un avamposto isolato, o meglio contrapposto, simile alla fortezza del Deserto dei Tartari rispetto al suo entroterra euroasiatico. Con la prospettiva di rinchiudersi in una dimensione ristretta e asfittica. Di chi è la colpa di questa situazione? La “vulgata” più diffusa tra gli analisti la attribuisce a Putin, il quale indubbiamente ha voluto affermare le ragioni del suo Paese – deciso a riconquistare tanto la propria integrità territoriale quanto lo status di grande potenza – mediante una violazione del Diritto Internazionale. Solo Putin – si domanda Cacciari – è dunque l’Anticristo? “Piace crederlo? Bene, lasciamolo credere.” Il professore pone allora la questione delle responsabilità dell’Occidente, che non ha voluto fermare la propria espansione militare verso Est, suscitando nella Russia l’atavica paura delle invasioni: prima quella svedese, poi quella napoleonica e infine quella nazista. Quel che conta, però – a prescindere dall’attribuzione delle responsabilità – è che l’Europa ha perduto la sua grande occasione storica. Il nostro continente, “una volta caduto il socialismo reale, avrebbe finalmente potuto essere Occidente ed Eurasia insieme: speranza crollata”. Non oggi, quando Trump abbandona al suo destino l’Ucraina, senza riconoscere espressamente che questo è il risultato del vertice con Putin. Un esito tanto più inconfessabile in quanto contraccambiato con le concessioni sullo sfruttamento dell’Artico. Lenin disse che i “capitalisti” avrebbero venduto ai “bolscevichi” persino “la corda per impiccarli”. Putin, che si atteggia a fedele ortodosso, è in realtà – tra tutti i suoi successori – il più fedele all’insegnamento di Vladimiro Il’ič Ul’janov. Con una strana eterogenesi dei fini, la Russia si espande non già per respingere un’invasione, né semplicemente per estendere il territorio incluso nei propri confini militari, quanto piuttosto nel nome di un’ideologia. Che non è più, naturalmente, quella socialista, ma piuttosto il pensiero panslavista e panortodosso: il pensiero, cioè, che sostiene la sua identità nazionale. Proprio per questo, l’Europa occidentale non deve temere un’ulteriore espansione verso Ovest che – quand’anche risultasse possibile – finirebbe per contaminare, appunto, l’identità della Russia. Ciò nondimeno, l’erezione di un confine impenetrabile a Est ci rinchiude in una visione difensiva e ristretta della nostra identità cristiana occidentale. Cacciari aveva già indovinato – durante la Vacatio Sedis – l’esito del Conclave, intuendo il disegno di un Papato, o meglio di un Cattolicesimo, che l’ex sindaco definiva “carolingio”. Ora il professore ha intravisto con qualche ora di anticipo l’esito del vertice di Anchorage, che risultava prevedibile tenendo conto della situazione internazionale. Trump si preoccupa soltanto del tornaconto economico, che già lo ha spinto a rinnegare la “solidarietà occidentale”. L’Europa, naturalmente, protesta ad alta voce, ma si compiace per non dover aggiungere al danno derivante dai dazi la spesa necessaria per comprare in America le armi da destinare all’Ucraina. Ammesso che il tycoon sia ancora disposto a venderle. Per arricchirlo, basta la vendita delle materie prime energetiche, senza le quali andremo a piedi e passeremo l’inverno al freddo. Putin ha vinto su tutta la linea: avendo ritrovato lo status di grande potenza e accingendosi a restaurare l’unità del “Mondo Russo”, umiliando per giunta l’Europa occidentale, che non poteva avventurarsi in Ucraina con le proprie truppe senza l’apporto americano e soprattutto senza rischiare una guerra mondiale. Ora dovremo tuttavia continuare a fare a meno del nostro migliore fornitore di gas. Risulta evidente la contraddizione tra i nostri proclami altisonanti, in difesa del Diritto Internazionale e della causa della libertà dei popoli, e la convenienza di mantenere un relativo benessere, comunque declinante e soprattutto non supportato da una nostra forza militare, politica ed economica. L’Europa occidentale assomiglia sempre più al Basso Impero Romano.

…ale si riduce dunque a costituire un avamposto isolato, o meglio contrapposto, simile alla fortezza del Deserto dei Tartari rispetto al suo entroterra euroasiatico. Con la prospettiva di rinchiudersi in una dimensione ristretta e asfittica. Di chi è la colpa d…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 28
Archivio storico

Gli Indipendentisti corsi stanno riunendo, ormai per la quarantunesima volta, nella loro antica Capitale di Corte, legata alle memorie di Pasquale Paoli e del suo più stretto collaboratore, Domenico Bonaparte, padre del grande Napoleone, tutti i Movimenti che nel mondo condividono lo stesso obiettivo: lo esercizio della Autodeterminazione.

… la lingua inglese è di prammatica per definire simili ciurme, che si aggirano per il nostro entroterra in cerca di feste di paese – è infatti riuscita rocambolescamente ad esprimere una linea melodica, percepibile anche dai profani, in un oceano di rumore. Il…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 28
Archivio storico

La televisione nazionale della Germania, che trasmette da Berlino – cioè dalle terre della Riforma Protestante – ha dedicato un ampio servizio al Principato di Seborga.

…vincia in cui si trova questo caratteristico borgo ligure, situato nell’immediato entroterra di Bordighera, spesso ignoriamo l’esistenza del Principato, o lo conosciamo in modo approssimativo per sentito dire. Le sue origini storiche risalgono al tempo della R…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 28
Archivio storico

I seguaci dell’antica religione, precedente alla cristianizzazione, sono ancora chiamati con il termine spregiativo usato quando già la popolazione delle città risultò composta completamente da convertiti: “pagani” significa letteralmente “abitanti dei villaggi”.

Nell’entroterra della Liguria occidentale, è documentata la sopravvivenza di certi culti, detti per l’appunto “superstizioni pagane”, fino quasi al decimo secolo. Le “chiese matrici” delle nostre valli risalgono d’altronde precisamente a quel periodo. Risulta …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 11
Politica e società

Crisi dei Trasporti: Genova verso la Resa Incondizionata

…a che l’argomento ossessivo di ogni loro conversazione era costituito dall’urgenza di lasciare il Lavoro. Tanto l’Azienda Genovese quanto quella del Ponente cesseranno naturalmente di servire l’Entroterra, i cui abitanti saranno ricacciati nel Medioevo, essend…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Chiesa locale, identità di confine e Trattato del Quirinale

…cchia affidata a don Paolo è quella di Borgo d’Oneglia. Si tratta di un piccolo paese che un tempo aveva la propria identità e che contava — come tutte le borgate del nostro entroterra — su un parroco residente. L’ultimo fu don Tortello, morto il quale anche B…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Golfo Persico, Oriente e Occidente: crisi globale e politica locale

…sopravvivenza: o lui o il suino, in procinto di privarlo dell’unica fonte di sussistenza. Ora Marzocca cerca amici disposti ad accettare grandi pezzi di carne di cinghiale. “Quorum nos”. I contadini del nostro immediato entroterra, le cui colture vengono devas…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Identità, autonomie e crisi degli Stati nazionali in Occidente

…no, Vienna e Barcellona hanno già conosciuto questa evoluzione, assimilandola nel sentimento collettivo dei rispettivi abitanti. Per cui il loro futuro può consistere nel costituire altrettante “Città-Stato”. Quale è già Singapore. Questa Città, essendo multie…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Europa, crisi internazionale e memoria giuliano-dalmata: analisi politica

…evettero così, oltre al danno, anche le beffe. Una vera riparazione esigerebbe, se non le scuse delle nostre autorità, quanto meno una revisione dell’attività di “ripopolamento” promossa dalla Regione, non per danneggiare i Serbi, ma per smettere di danneggiar…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Geopolitica globale: USA, Iran, Cina e il nuovo ordine mondiale

La conversazione con il nostro amico, in grado di parlare con la Storia, avendo lasciato da tempo l’impegno politico attivo ma mantenendo tuttavia stretti rapporti con molti ambienti qualificati dell’Alta Amministrazione Pubblica, delle Forze Armate e dei dive…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

La gestione del servizio di Nettezza Urbana – che non comprende soltanto la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, bensì anche una serie di attività collaterali, quali ad esempio la pulizia delle strade – è attribuita nella nostra zona non già individualmente ai singoli Comuni, bensì collettivamente – in base ad una apposita ad una Convenzione – a tutti quelli insiti nel Comprensorio di Imperia, nel Comprensorio di Diano e nel Comprensorio di Andora.

… dei Comuni minori. I quali però non beneficiano dei proventi del Turismo, né generano la quantità di spazzatura prodotta dagli alberghi e dai ristoranti Il Sindaco di Imperia metterebbe dunque nei guai i Colleghi dell’Entroterra, facendo di loro il bersaglio …

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Mentre scriviamo, una delegazione del Governo degli Stati Uniti si trova a Mosca, dove tenta di fare accettare da Putin quanto concordato a Gedda con gli Ucraini.

Mentre scriviamo, una delegazione del Governo degli Stati Uniti si trova a Mosca, dove tenta di fare accettare da Putin quanto concordato a Gedda con gli Ucraini. Non possiamo naturalmente prevedere se la proposta verrà accettata. Le prime reazioni da parte de…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

La risposta israeliana all’attacco missilistico dell’Iran è arrivata, sia pure in ritardo, senza apparentemente provocare – almeno nell’immediato – una controreplica.

La risposta israeliana all’attacco missilistico dell’Iran è arrivata, sia pure in ritardo, senza apparentemente provocare – almeno nell’immediato – una controreplica. La guerra in Medio Oriente ha nondimeno compiuto un passo avanti, che gli osservatori interna…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Il nostro incontro con il Sindaco di Sanremo si è concluso

La Demoscopia – o Sondaggistica - è una scienza, che sbaglia tanto più difficilmente quanto più progredisce. A volte, però, anche gli specialisti commettono degli errori. Quanti lavorano negli Istituti Demoscopici si basano sul presupposto costituito dalla sin…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Antonio Marzocca ritiene, con quel tanto di narcisismo che contraddistingue chi intraprende battaglie solitarie contro il Potere, di essere una sorta di Robin Hood.

… Foresta di Nottingham è sostituita, nel caso di Marzocca, dalla sua tenuta delle Terine, collocata in un entroterra scabroso e leggendario, tale da renderne difficile perfino la localizzazione. Si dal caso che il bosco già teatro delle gesta di Robin Hood sia…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

La stagione estiva – particolarmente calda dalle nostre parti – accentua (se ancora fosse possibile) la consueta sonnolenza del Borgo Prefettizio, dove la sola contesa – sia pure acerrima – viene combattuta a colpi di volantini tra i Direttori dei Supermercati: i quali si affrontano ricorrendo alle promozioni (vulgo sconti), nonché a quella autentica arma proibita tristemente nota come tre per due.

…ntato dopo essere stato deportato dagli Inglesi nel lontano Oriente in seguito alla disfatta di El Alamein. Da cui era stato travolto un altro grande guaritore del nostro entroterra, il famoso Battista – detto il Farmacista - di Maro Castello, allievo del gran…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Ci aspettavamo che la Meloni concludesse trionfalmente il convegno annuale dei Confessionalisti a Rimini, raccogliendo gli applausi al Governo di gran lunga più vicino alle loro istanze tra tutti quelli del dopoguerra.

…opo essersi ritirato dagli incarichi pastorali per raggiunti limiti di età (aveva un anno meno del Papa), Don Grasso, originario di Ceriale, viveva nel suo ritiro dello entroterra di Albenga. Dove una volta al mese riuniva un cenacolo di amici personali, catto…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

A Nizza vi è un Signore molto arrabbiato.

Si tratta del Dottor Paolo Celi, il quale – a causa del solenne e storico incontro celebrato nei giorni scorsi tra i Sindaci Estrosi e Scajola – si è visto crollare il mondo addosso. Per giunta, quando meno se lo aspettava. La funzione svolta da questo persona…

Apri l’articolo
Scritto Pubblicato
Pertinenza 2
Archivio storico

Se Petronio era chiamato Arbiter Elegantiarum, Osvaldo Braccioforte Martini Tiragallo – che in seguito indicheremo con la sigla OBMT – svolge lo stesso ruolo in materia gastronomica.

…iale. Difficile, peraltro, da ricostituire con il Piccolo Gregge composto dalle anziane donne della Valle Impero. È dunque probabile che si tramino piani di espansione aventi nel nostro entroterra solamente una sicura e tranquilla base logistica. Più di questo…

Apri l’articolo