Quanto abbiamo detto martedì scorso a Nizza, parlando con il nostro interlocutore francese, si è puntualmente riflesso nell’editoriale, apparso su “La Repubblica” del giorno successivo a firma di Bernard Henry Lévy: il quale non è soltanto il più rappresentativo “maitre à penser” in servizio permanente effettivo attualmente attivo sulle rive della Senna, ma è anche l’ispiratore di tutte le prese di posizione concepite nel campo della politica estera dai diversi Presidenti della Francia: a cominciare dall’intervento contro Gheddafi per arrivare al sostegno offerto agli afgani contrari ai “Talebani”, per finire con l’appoggio – risultato ben più efficace – alla resistenza degli Ucraini.
…pinate aperture di credito, forse sperando che il suo Esecutivo non mandi in redazione gli Ispettori del Ministero del Lavoro. Ciò costituisce invece il proposito dichiarato dei “Fratelli d’Italia”: i quali hanno la memoria lunga, e non dimenticano la demonizz…
Apri l’articolo

















