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Risultati per “emancipazione dei popoli”

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Le Pubbliche Relazioni della Presidenza del Consiglio attribuiscono naturalmente un carattere “storico” all’incontro tra il Papa e la Meloni. In realtà, la Signora della Garbatella è la tipica provinciale che si ritiene importante solo perché – uscendo dall’ambito ristretto delle sue originarie frequentazioni – si trova proiettata in un ambito internazionale. Il Doge di Genova Francesco Maria Imperiale Lercari, essendo stato invitato nel 1686 nella Reggia di Versailles (la “Superba” si trovava all’epoca in una condizione di sostanziale vassallaggio dalla Francia), alla domanda su che cosa lo avesse colpito di più di quella splendida dimora, rispose con la famosa frase: “Mi chi”. Che testimonia l’icasticità della nostra lingua regionale e significa: “Il fatto che un poveraccio come me si trovi in questo luogo”. I rapporti formali tra lo Stato italiano e la Santa Sede datano dal 1929. Prima di quella data, il Vaticano si era ostinato a ignorare l’Italia unita, nella speranza – coltivata fino alla Grande Guerra – che questa compagine, sostanzialmente debole, venisse prima o poi travolta nel grande gioco tra le Potenze d’Europa. È vero che dopo la rotta di Caporetto la Chiesa aveva salvato l’Unità Nazionale – come avrebbe fatto in seguito anche l’8 settembre – ma l’esistenza dello Stato italiano aveva finito per essere considerata il male minore. Dovendosi preferire al caos in cui stava precipitando l’intero Continente. Non si dimentichi che Caporetto precede di pochi giorni la Rivoluzione d’Ottobre in Russia, dove la monarchia dei Romanov – precedendo quelle degli Asburgo e degli Hohenzollern – era già stata abbattuta dalla Rivoluzione di Febbraio. L’esito della Grande Guerra propiziò dunque la stipula dei Patti Lateranensi. Considerati dalla parte ecclesiastica come un primo passo in vista di una completa restaurazione delle prerogative temporali del Papato. Che, nel secondo dopoguerra, avrebbe sostanzialmente assunto la guida dello Stato italiano per il tramite della Democrazia Cristiana. La visita della Meloni al Papa avviene in un momento paragonabile, per molti versi, al 1929. Quando Mussolini e il cardinale Gasparri firmarono l’intesa tra Italia e Santa Sede, i traumi determinati dalla Prima Guerra Mondiale e dalla successiva guerra civile, vinta dal Fascismo, erano appena superati. Oggi l’affermazione elettorale della Meloni e la sua tendenza a instaurare un nuovo regime chiudono un’altra fase storica di crisi e di transizione, iniziata con la caduta della Prima Repubblica. Che ha segnato anche quella della Democrazia Cristiana. Questo partito venne abbandonato al suo destino proprio dal Papa polacco, che pure era stato appoggiato dai governi italiani nella rivendicazione dell’indipendenza per il suo Paese d’origine. Era tuttavia maturata, sulla sponda destra del Tevere, la persuasione che fosse necessario cercare altri strumenti per esercitare l’influenza della Chiesa sulla società e sullo Stato italiano. I cattolici liberali confluiti nel Partito Democratico hanno fatto la fine dei “Popolari”. Mentre la Democrazia Cristiana venne liquidata dopo un lungo periodo di gestione del potere, i Democratici – come a suo tempo i seguaci di Don Sturzo – sono stati un’effimera meteora, destinata ad avere vita breve. Coincidente con i pochi anni in cui l’Italia – venuto meno il suo anteriore equilibrio – ne cercava uno nuovo. Il Partito Popolare avrebbe potuto sopravvivere ed esercitare un ruolo di governo soltanto qualora la crisi dello Stato liberale – iniziata nel 1918, anzi con lo scoppio della guerra e il successivo intervento – avesse avuto uno sbocco democratico, e non autoritario. Lo stesso si può affermare in riferimento al processo iniziato con la caduta del Muro di Berlino. Se, a partire dalla vittoria nella Grande Guerra, si erano appropriati della conduzione dello Stato quanti rappresentavano per l’appunto le correnti nazionaliste e interventiste, rafforzate dalla massa d’urto costituita dagli ex combattenti, dopo la fine del comunismo era inevitabile che la tendenza prevalente in Europa avrebbe favorito gli elementi anticomunisti più radicali. In un nostro scritto precedente, abbiamo ricordato come Sassoli si dedicasse a picconare il Muro di Berlino quando era già caduto. Se lo avesse fatto prima, adesso avremmo al governo il suo partito, e non quello della Meloni. La quale, sbaragliati gli oppositori – divisi su tutto salvo che sul rifiuto del nuovo regime, esattamente come era avvenuto nel caso degli “Aventiniani” – può negoziare da posizioni di forza con il Papa. Mantenendo quelle prerogative che lo Stato aveva acquisito fin dall’introduzione del divorzio. Non è casuale che la Destra, dovendo necessariamente legiferare sull’eutanasia, lo faccia nei termini definiti dalla nota sentenza della Consulta. Che esprime il principio in base al quale la legislazione dello Stato non deve coincidere con il precetto di una specifica confessione religiosa. Il Vaticano non pare opporsi alla nuova legge, che giunge peraltro a chiudere il ciclo iniziato con quella sul divorzio. Anziché persistere nella difesa dello Stato confessionale, la Chiesa di Leone XIV si muove su tutt’altro terreno. Costituito dall’espansione della sua influenza sulla società. La Meloni rimane dunque padrona di uno Stato che, sulla società, tanto meno influisce quanto più diviene autoritario: ancora in grado, come tale, di imporre ai consociati una disciplina formale, ma senza influire sui loro orientamenti più profondi. Alla fine della parabola dello Stato unitario, risulterà vincente chi avrà saputo, da una parte, formare le nuove generazioni, e dall’altra mantenere la coesione del tessuto sociale. Ecco dunque la Meloni portare in omaggio al Papa – che naturalmente lo gradisce, e fonda su questa concessione il nuovo “modus vivendi” con lo Stato – l’applicazione sistematica del cosiddetto “principio di sussidiarietà”. Con cui si trasferiscono a soggetti di diritto privato di orientamento cattolico le scuole e gli ospedali. Ce n’è abbastanza per non lamentarsi se lo Stato risulta negligente nel trasferire alla Chiesa i fondi dell’Otto per Mille. Che possono dunque ritardare, ed anche diminuire, quando in favore della parte ecclesiastica si costituiscono nuove fonti di entrate, cui corrisponde un’influenza sempre maggiore sulla società. In cambio di questa concessione, il Papa può tranquillamente scaricare i cattolici democratici, esattamente come aveva fatto Pio XI con i “Popolari”. L’influenza acquisita direttamente dalla Chiesa grazie alle clausole del Concordato superava ampiamente quella esercitata da un partito di ispirazione cattolica. Oggi si ripete la stessa situazione. Con la differenza che l’accresciuta influenza della Chiesa sulla società si inserisce nell’ambito di quel disegno “carolingio” in base al quale il Papa intende fare della Chiesa il riferimento dell’identità europea occidentale. La Chiesa e lo Stato possono facilmente accordarsi, perché le prospettive in cui si collocano hanno tempi ed ambiti diversi.

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La Conferenza Episcopale Italiana ha pubblicato, in vista del Primo Maggio, un documento di analisi della situazione sociale italiana: che - pur basandosi su statistiche ufficiali, ottimisticamente corrette dal Governo - esibisce un quadro disastroso, fatto di disoccupazione, precariato, perdita del potere di acquisto dei salari ed accresciuto divario tra Nord e Sud.

… un quadro disastroso, fatto di disoccupazione, precariato, perdita del potere di acquisto dei salari ed accresciuto divario tra Nord e Sud. Naturalmente, questa analisi serve alla Chiesa non già per formulare un programma in base al quale dirigere il Paese, e…

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Rivolgiamo in primo luogo i nostri migliori auguri ad Ariel Dello Strologo, prossimo sindaco di Genova. Abbiamo doverosamente portato il nostro granello di sabbia al suo meritato successo, sul quale non nutriamo alcun dubbio, esortando l'amico Ubaldo Santi ad abbandonare la consorteria di ciarlatani, riunita in quella grottesca "corte dei miracoli" cui la destra ha ridotto lo Star Hotel di Brignole, ritornando ad impegnarsi per il bene della città e dei lavoratori, secondo l'esempio di suo padre.

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La seconda uscita pubblica del movimento "free vax" (l'etichetta di "no vax" viene sdegnosamente respinta, dal momento che alcuni dei suoi stessi dirigenti sono stati inoculati con tre dosi, e lo dichiarano apertamente) nella centrale Piazza Colombo di Sanremo eguaglia praticamente il numero di partecipanti della prima uscita. Il successivo concerto di Povia raccoglie ben millecinquecento spettatori, ma qui c'entra l'impegno civile. I quasi quattrocento che assistono al comizio vengono inoltre da tutta la provincia: sono rappresentate Ventimiglia ed Imperia.

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Il colloquio in videoconferenza con i dirigenti nazionali (tutti settentrionali) del movimento "no vax" viene anticipato dal mercoledì 15 dicembre al lunedì precedente il Natale, in considerazione del fatto che le ultime misure adottate dal Governo spingono questa parte politica ad assumere al più presto le sue determinazioni. Che però non vengono assolutamente prese. O - per meglio dire - non sono ancora comunicati dagli ispiratori e dai dirigenti a quanti devono metterle in atto. Se ne ricava dunque l'impressione di un esercito agguerrito e schierato in ordine di battaglia, ma ancora in attesa che gli ufficiali impartiscano alla truppa gli ordini necessari per sapere come si debba affrontare il nemico. Intanto, l'attesa viene ingannata con scherzi e con facezie da caserma. Tanto è forte, infatti, la volontà di combattere - come è assoluta la certezza della battaglia imminente - quanto è assoluta (e comprensibile) l'incapacità dei soldati di elaborare una strategia.

…ome è assoluta la certezza della battaglia imminente - quanto è assoluta (e comprensibile) l'incapacità dei soldati di elaborare una strategia. I personaggi - tutti molto coloriti - che possiamo osservare, colti tutti nella loro rispettiva intimità domestica, …

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Abbiamo letto attentamente le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Claudio Scajola dopo la nomina a Presidente della Provincia. Il "Bassotto" si ritrova in una situazione unica, non soltanto nel contesto italiano, ma anche in quello ben più ampio delle democrazie rappresentative. Le "democrature" sono tutt'altra cosa. L'ex ministro dispone infatti della totalità dei seggi del Consiglio Provinciale, in cui siedono otto suoi seguaci e due rappresentanti dei partiti alleati. Se tale fortuna - ammesso che sia veramente tale - fosse capitata a noi, avremmo rilevato di trovarci nella necessità di fare da oppositori di noi stessi; di escogitare cioè una dialettica che è propria di ogni assemblea rappresentativa: che però, in questo caso, viene a mancare. Non soltanto l'eletto si è ben guardato dall'esprimere tale impegno, ma anzi ha dato l'impressione di volere approfittare della situazione per considerarsi beneficiario di una sorta di assegno in bianco. Eppure, la nostra gente si trova afflitta da problemi concreti angosciosi. Non ci riferiamo nè alla epidemia, il cui contrasto è stato avocato dallo Stato, che lo ha sottratto alla competenza delle Regioni; nè alla chiusura di tante imprese, al dilagare della disoccupazione ed alla disperazione sociale.

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Tra i maestri che ricordiamo con più affetto e riconoscenza, quello di maggiore statura morale ed intellettuale è stato certamente il dottor Giovanni Battista "Titta" Novaro, cui toccò presiedere la Provincia di Imperia nel momento tragico del rapimento e dell'uccisione di Aldo Moro. Poco dopo, il dottor Novaro sarebbe morto anch'egli durante il suo mandato, stroncato dalla fatica e dall'impegno profuso per il bene comune. Prima di quei giorni terribili, avevamo pregustato, incontrandoci molto sovente per via dei nostri rispettivi incarichi, il momento in cui Moro avrebbe cooptato nel Governo il partito comunista, così permettendo all'Italia di raggiungere quell'equilibrio che il nostro Paese non ha più trovato. Per questo, ritenemmo entrambi che le lettere inviate da Moro quando era tenuto in ostaggio, in cui egli ammoniva su quanto sarebbe accaduto, non fossero apocrife, nè coartate.

…. Prima di quei giorni terribili, avevamo pregustato, incontrandoci molto sovente per via dei nostri rispettivi incarichi, il momento in cui Moro avrebbe cooptato nel Governo il partito comunista, così permettendo all'Italia di raggiungere quell'equilibrio che…

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Il nostro amico ci ha condotto più volte a visitare ed a conoscere un certo ambiente culturale, sociale e politico "underground", quel substrato della società che nei momenti di crisi, quando si produce un rivolgimento dei ceti e delle idee ritenuti consolidati, quando non contano più le convenzioni e le gerarchie accademiche, sale inevitabilmente alla superficie.

… substrato della società che nei momenti di crisi, quando si produce un rivolgimento dei ceti e delle idee ritenuti consolidati, quando non contano più le convenzioni e le gerarchie accademiche, sale inevitabilmente alla superficie. Nostro nonno aveva conosciu…

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"La vittoria sarà di chi la vuole". Questo motto, iscritto sulla tolda di una nostra nave da guerra, costituisce il migliore commento al risultato elettorale di Diano Marina, soprattutto se si aggiunge il corollario per cui la vittoria non sarà di chi non la vuole. Il generale Bellacicco è riuscito a collezionare due rovinose disfatte in due mesi. Se però a Kabul c'era l'attenuante di giocare in trasferta, nella sua città di origine - dove conosce vita, morte e miracoli di ciascuno degli abitanti, forte delle informazioni accumulate dal padre, storico maresciallo dei carabinieri - non può invocare nessuna scusa.

…iascuno degli abitanti, forte delle informazioni accumulate dal padre, storico maresciallo dei carabinieri - non può invocare nessuna scusa. Napoleone perse a Waterloo contro Wellington e Blucher, che erano entrambi grandi condottieri. Bellacicco è stato travo…

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Premesso che siamo profani della scienza medica, il testo da noi riprodotto, non destinato soltanto agli specialisti, afferma chiaramente come anche la cosiddetta "terapia monoclonale" risulti efficace - in base alla valutazione compiuta dalla competente autorità sanitaria - per combattere il "Covid 19". Se ne deduce che quanti sono stati sottoposti con esito positivo a questa terapia vengono considerati immuni dalla malattia. Citiamo testualmente al riguardo il documento emanato dall'ufficio registri di monitoraggio del ministero della sanità: "Si informano gli utenti dei registri farmaci sottoposti al monitoraggio che, a seguito della pubblicazione della determinazione Aifa numero 911 nella Gazzetta Ufficiale numero 187 del 6 agosto 2021, a partire dal 7 agosto 2021 è possibile utilizzare anche l'anticorpo monoclonale sotrovimab, per la seguente indicazione terapeutica: trattamento della malattia da coronavirus 2019 (Covid 19)".

…ato dall'ufficio registri di monitoraggio del ministero della sanità: "Si informano gli utenti dei registri farmaci sottoposti al monitoraggio che, a seguito della pubblicazione della determinazione Aifa numero 911 nella Gazzetta Ufficiale numero 187 del 6 ago…

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Agli inquilini (notoriamente morosi) del "nazareno" non fa piacere che vi siano dei dirigenti democratici ancora capaci di vincere le elezioni. Renzi, che nutriva una gelosia morbosa nei riguardi di costoro, li emarginava sistematicamente, temendo che potessero minacciare la sua "leadership". Una volta il "rottamatore" giunse a calpestare le più elementari norme della buona educazione e del cosiddetto "galateo istituzionale", rifiutando di ricevere a Palazzo Chigi il presidente Emiliano, giunto a Roma per incontrarlo.

…endenze degenerative che le vecchie scuole politiche non sono più in grado di contrastare. Ci riferiamo alla restrizione delle libertà personali e civili, dei diritti dei lavoratori e delle autonomie locali. Si tratta di altrettante cause con cui si è identifi…

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Quanto è avvenuto nei giorni scorsi nel Tigray, una delle regioni dell'Etiopia abitate da etnia diverse rispetto a quella dominante degli Amhara e per questo in ribellione contro il gioverno centrale fin dai tempi del "Negus", risulta difficile da capire per chi non abbia dimestichezza con la geostrategia. In primo luogo, per il fatto stesso di trovarsi al centro dell'attenzione da parte dei grandi mezzi di comunicazione internazionali. I quali hanno sposato con entusiasmo la causa - pur giusta - della autodeterminazione dei Tigrini, biasimando - altrettanto giustamente - i crimini commessi dall'esercito regolare etiope ed illustrando i motivi, certamente fondati, della sollevazione.

…e della celebrazione per contestare nelle omelie l’autorità ed il Magistero del Papa e dei Vescovi. Ratzinger aveva stabilito invece a suo tempo che fosse sufficiente inoltrare una notifica al Parroco, e che vigesse la regola del silenzio – assenso. Come conse…

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Quanto è avvenuto nei giorni scorsi nel Tigray, una delle regioni dell'Etiopia abitate da etnia diverse rispetto a quella dominante degli Amhara e per questo in ribellione contro il gioverno centrale fin dai tempi del "Negus", risulta difficile da capire per chi non abbia dimestichezza con la geostrategia. In primo luogo, per il fatto stesso di trovarsi al centro dell'attenzione da parte dei grandi mezzi di comunicazione internazionali. I quali hanno sposato con entusiasmo la causa - pur giusta - della autodeterminazione dei Tigrini, biasimando - altrettanto giustamente - i crimini commessi dall'esercito regolare etiope ed illustrando i motivi, certamente fondati, della sollevazione.

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Durante la seconda guerra mondiale, dopo che la Germania nazista aveva lanciato contro la Russia la cosiddetta "Operazione Barbarossa" i tedeschi si proposero di costituire nei suoi territori occupati un governo collaborazionista, come avevano già fatto in alcuni dei Paesi già invasi. Alcuni emissari del Governo di Berlino vennero inviati a tal fine a prendere contatto con gli esuli monarchici, residenti in gran parte nella zona di confine tra Francia e Italia, da Nizza a Sanremo.

… erano tutti fanatici anticomunisti, con indubbi motivi personali di risentimento nei riguardi dei bolscevichi. Questa loro scelta dimostrò naturalmente come i russi fossero patrioti, ma quanto conferisce attualità a quegli eventi lontani è la distinzione tra …

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Per quanto possa sembrare strano, la notizia che meglio fa "pendant" a quella della rottura della maggioranza da cui era sostenuto il Governo italiano, e che innesca una crisi istituzionale già da molto tempo in incubazione, viene dal Texas: lo "Stato della stella solitaria", l'unico dell'Unione che cita espressamente nella propria costituzione il diritto alla secessione, ha iniziato la procedura per dare attuazione a questa facoltà: "cuius regio, eius religio". Al tempo dei nostri studi di storia, questa massima - codificata ed attuata con il Trattato di Westfalia - ci veniva additata dai vecchi maestri come "summum jus, summa iniuria". I professori dei nostri tempi, anche se nati nel nuovo secolo, avevano respirato l'Ottocento, e per loro tutto quanto poteva mettere in discussione l'unità nazionale suonava come una bestemmia. Sarebbe però bastato riflettere sulle conseguenze della pace stipulata nel 1648 per capire come la realizzazione di quel motto avesse rappresentato un male minore rispetto ai reciproci massacri perpetrati tra cattolici e protestanti, specialmente in Germania. Se oggi le due fedi vi convivono senza problemi, è perchè con il tempo si sono affermate delle identità diverse da quella religiosa.

Al tempo dei nostri studi di storia, questa massima - codificata ed attuata con il Trattato di Westfalia - ci veniva additata dai vecchi maestri come "summum jus, summa iniuria". I professori dei nostri tempi, anche se nati nel nuovo secolo, avevano respirato …

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Il Papa ha deciso, con un suo "motu proprio", di trasferire alla amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, guidata da monsignor Nunzio Galantino, uomo di sua assoluta fiducia, la gestione dei fondi fino ad ora affidati alla Segreteria di Stato.

…. Questo sistema è ancora in vigore per gli organi dell'amministrazione pubblica centrale, che passano al vaglio della Corte dei Conti. La competenza attribuita invece ai comitati regionali di controllo per quanto riguarda gli atti degli enti locali è stata in…

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Si moltiplicano sui "massmedia", e specialmente su internet, le voci di quanti prendono spunto dall'accordo tra la Santa Sede e la Cina sulla nomina dei vescovi per attaccare il Papa, e con lui l'intera dirigenza del Vaticano.

…antismo". Su questo argomento esistono tuttavia delle divergenze nell'ambito stesso dei suoi assertori, i quali non riescono a mettersi d'accordo su chi sia stato l'ultimo papa. Vi è infatti chi risale nel tempo fino a Benedetto XV, non perdonando a Pio XI la …

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La Francia si affaccia sul Mediterraneo con due città: Marsiglia e Nizza. Il capoluogo della Provenza, famoso per il suo "milieu" e per il "réservé", che ha acceso le fantasie letterarie connesse con la figura immaginaria del Conte di Montecristo, guarda - più che verso il meridione - in direzione del levante, pieno com'è non soltanto di italiani e di spagnoli, ma anche di arabi, di greci e di armeni. Nizza, invece, era legata alle memorie della "Belle Epoque", all'incontro con i mari caldi e con le spiagge assolate dei primi turisti, provenienti dalle brume del nord.

…ando la nascita di una realtà multiculturale. Questo soggetto è l'ebraismo sefardita. Ormai, la metà dei cittadini francesi di religione israelitica sono originari dei Paesi dell'Africa settentrionale, mentre l'altra metà è divisa in parti eguali tra chi provi…

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Il Sindaco di Imperia, ringalluzzito dalla vittoria elettorale del suo amico — nemico Toti, nonché del nipote ("parenti serpenti"), ne ha fatto un'altra delle sue: per vessare ulteriormente i pochi superstiti commercianti del mercato coperto di piazza Doria - ormai ridotti ad esigua schiera, pallido ricordo dei tempi the furono - li ha fatti multare per avere lasciato i loro furgoni nel vicino parcheggio, riservato alle auto (possibilmente di colore blu).

…ianti del mercato coperto di piazza Doria - ormai ridotti ad esigua schiera, pallido ricordo dei tempi the furono - li ha fatti multare per avere lasciato i loro furgoni nel vicino parcheggio, riservato alle auto (possibilmente di colore blu). Oltre ai terribi…

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Domizio Cipriani, Gran Maestro dei Templari del Principato di Monaco – “ça va sans dire” – grande cultore delle scienze esoteriche, si accinge ad aggiungere alle sue già numerose pubblicazioni altri due libri, l’uno intitolato “Le preghiere alchemiche ed ermetiche dei Rosa-Croce” e l’altro “I templari e glLa furia iconoclasta che si sta abbattendo – in forma di abbattimento e di imbrattamento di statue – sta ormai debordando da ogni limite: si è cominciato con i mercanti di schiavi (e fin qui “nulla quaestio”), poi si è proseguito con gli esploratori ed i partecipanti alle guerre coloniali (Cristoforo Colombo e Indro Montanelli), quindi ci si è rivolti contro chi aveva profferito espressioni razziste (Winston Churchill e Andrew Jackson), ma ora vengono coinvolti anche personaggi come Miguel de Cervantes colpito attraverso la figura di Don Chisciotte, e addirittura Gesù Cristo. i esseni, un filo invisibile, una memoria vivente”.

…per avere usato la ruota – nella tentazione di accelerare il tempo. Questo, nella cultura ancestrale, costituisce l’equivalente del peccato originale nelle religioni “abramitiche”. I popoli indo americani conoscevano la ruota, ma non la usavano nemmeno per cos…

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