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Risultati per “Bergoglio”

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Per capire il significato ed i risultati della visita resa dalla Meloni al Papa, occorre valutarla in base al rapporto di forze, che Bergoglio – per via della esperienza maturata nel confronto con i militari del suo Paese - sa calcolare molto bene.

…ta resa dalla Meloni al Papa, occorre valutarla in base al rapporto di forze, che Bergoglio – per via della esperienza maturata nel confronto con i militari del suo Paese - sa calcolare molto bene. Questa valutazione deve avvenire su diversi piani: esiste in p…

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In un nostro precedente scritto, redatto a commento della decisione, adottata da Bergoglio in seguito alle raccomandazioni della comunità scientifica internazionale, nonché alle sollecitazioni da tempo esercitate sul Vaticano da parte di tutti gli ambienti israelitici, di aprire ai ricercatori gli archivi vaticani relativi al pontificato di Pacelli, avevamo previsto che nell’ambito dell’ebraismo si sarebbe promossa una sistematica esplorazione dei documenti resi pubblici ad opera dei più qualificati studiosi della materia.

In un nostro precedente scritto, redatto a commento della decisione, adottata da Bergoglio in seguito alle raccomandazioni della comunità scientifica internazionale, nonché alle sollecitazioni da tempo esercitate sul Vaticano da parte di tutti gli ambienti isr…

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Fin dalla sua elezione, Bergoglio ci ha abituati ad ascoltare la Sua tipica scansione ternaria dei concetti, con cui è solito comunicare il proprio Magistero.

…ivoluzioni, non mantenerci ai margini per criticarle se mettono in discussione qualche nostro privilegio. Tanto più dobbiamo impegnarci se la rivoluzione è ispirata dal Papa. Bergoglio ricorda infine la speranza, che appartiene invece alle virtù teologali. Vie…

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Un ignoto articolista, militante nella fitta schiera dei tradizionalisti, ha trovato un nuovo argomento a sostegno della tesi secondo cui Ratzinger è sempre il Papa regnante, mentre Bergoglio è in realtà un usurpatore. Anche il fatto che l'Emerito risieda in Vaticano proverebbe la illegittimità della successione: indubbiamente, se Umberto di Savoia avesse continuato ad abitare al Quirinale dopo il referendum istituzionale, questa circostanza sarebbe stata usata da Edilio Rusconi e dagli altri monarchici come prova del fatto che l'Italia era ancora una monarchia.

Anche il fatto che l'Emerito risieda in Vaticano proverebbe la illegittimità della successione: indubbiamente, se Umberto di Savoia avesse continuato ad abitare al Quirinale dopo il referendum istituzionale, questa circostanza sarebbe stata usata da Edilio Rus…

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Quando Bergoglio si è recato in visita nella Sinagoga di Roma, il Rabbino Capo, Dottor Riccardo Samuele Di Segni, gli ha ricordato con giusta ragione il silenzio di Pacelli.

Quando Bergoglio si è recato in visita nella Sinagoga di Roma, il Rabbino Capo, Dottor Riccardo Samuele Di Segni, gli ha ricordato con giusta ragione il silenzio di Pacelli. Il quale, pur essendo informato della imminente deportazione degli Israeliti di Roma, …

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Una esponente della Sinistra di indiscusso prestigio quale è Loretta Scaraffia, distintasi per avere svolto con sagacia e competenza il compito di “trait d’union” tra questo settore politico ed il Vaticano di Bergoglio, ha proclamato - dal palco della manifestazione organizzata per esprimere solidarietà con le donne israeliane stuprate e massacrate dai terroristi - che “il femminismo è finito”:

…etenza il compito di “trait d’union” tra questo settore politico ed il Vaticano di Bergoglio, ha proclamato - dal palco della manifestazione organizzata per esprimere solidarietà con le donne israeliane stuprate e massacrate dai terroristi - che “il femminismo…

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Il Papa ha pronunziato a Marsiglia uno dei grandi discorsi del suo Pontificato, che si ricollega con quelli degli esordi: il primo fu a Lampedusa, dove Bergoglio compì il suo primo viaggio fuori dall’Urbe per rendere omaggio agli immigranti caduti, ed il secondo a Cagliari, dove esortò i Sardi, prime vittime del nostro colonialismo interno, a sollevarsi.

…ntificato, che si ricollega con quelli degli esordi: il primo fu a Lampedusa, dove Bergoglio compì il suo primo viaggio fuori dall’Urbe per rendere omaggio agli immigranti caduti, ed il secondo a Cagliari, dove esortò i Sardi, prime vittime del nostro colonial…

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Come giá abbiamo avuto occasione di notare, Bergoglio – celebrando la Giornata Mondiale della Gioventú - ha potuto contare i suoi seguaci, ma soprattutto li ha rimandati nei loro rispettivi Paesi di provenienza avendo trasmesso loro un ideale che non risulta affatto vago e indefinito.

Come giá abbiamo avuto occasione di notare, Bergoglio – celebrando la Giornata Mondiale della Gioventú - ha potuto contare i suoi seguaci, ma soprattutto li ha rimandati nei loro rispettivi Paesi di provenienza avendo trasmesso loro un ideale che non risulta a…

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Due ottantasettenni, il Papa e Berlusconi, hanno vissuto contemporaneamente il loro calvario ospedaliero: mentre però Bergoglio ne è uscito vivo, benché duramente provato, il Cavaliere non è sopravvissuto.

…usconi, hanno vissuto contemporaneamente il loro calvario ospedaliero: mentre però Bergoglio ne è uscito vivo, benché duramente provato, il Cavaliere non è sopravvissuto. Le analogie non si fermano tuttavia a questo punto: il rischio, per il Sommo Pontefice, è…

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Bergoglio ha dichiarato in una intervista che non accetterebbe per sé – qualora le sue condizioni di età e di salute rendessero inevitabile rassegnare le dimissioni – il titolo di “Papa Emerito”, ma soltanto quello di “Vescovo Emerito di Roma”.

…etto al suo successore. Ogni fedele potrebbe però anche opporre agli atti di quest’ultimo una obiezione di coscienza, e si generalizzerebbe la disobbedienza civile: o meglio, la “disobbedienza canonica”. Proprio per evitare un simile esito, Bergoglio annunzia …

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Per chi si diletta di piccole cabale, ricordiamo che dall'Epifania del 1959, quando Giovanni XXIII, da poco eletto al pontificato, aveva annunziato in San Paolo Fuori le Mura l'indizione del Concilio Ecumenico, smentendo chi lo indicava come un Papa di transizione, al 1968 trascorsero nove anni: tanti quanti ne sono trascorsi dall'avvento di Bergoglio. Allora come oggi, i fermenti del rinnovamento che avrebbero contrassegnato una generazione provenivano originalmente dall'ambito religioso.

…sizione, al 1968 trascorsero nove anni: tanti quanti ne sono trascorsi dall'avvento di Bergoglio. Allora come oggi, i fermenti del rinnovamento che avrebbero contrassegnato una generazione provenivano originalmente dall'ambito religioso. Anche i primi promotor…

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Monsignor Viganò è ritornato alla carica, sviluppando un ragionamento che - come si diceva un tempo - non fa una grinza: poichè Trump è stato defenestrato mediante un broglio elettorale, anche Bergoglio è stato designato con lo stesso sistema. Poichè però intanto si è riunito il conclave in quanto il suo predecessore si era dimesso, anche questo avvenimento è stato frutto di un complotto ordito dalla "deep church" (definizione coniata in analogia con il "deep state").

poichè Trump è stato defenestrato mediante un broglio elettorale, anche Bergoglio è stato designato con lo stesso sistema. Poichè però intanto si è riunito il conclave in quanto il suo predecessore si era dimesso, anche questo avvenimento è stato frutto di un …

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Quando le ricorrenze religiose impongono al Papa di pronunziare diversi discorsi nel volgere di pochi giorni, Bergoglio è solito sceglierne uno per esprimere la sua ispirazione ideale ed i suoi intenti programmatici, limitandosi negli altri casi ad espressioni di circostanza.

…ta contro l'attuale pontificato consiste nell'avere causato una crisi nella Chiesa cattolica. Bergoglio ha risposto in un certo qual senso contrattaccando. Egli non ha infatti negato che sia in atto una crisi, bensì appropriandosi dell'argomento usato dai suoi…

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Il gruppo di fedeli cattolici di New Orleans che per fare giungere fino al Papa il proprio appello per ottenere giustizia in un asserito caso di pedofilia del clero (l’ennesimo negli Stati Uniti) ha acquistato una pagina de “La Repubblica” risulta certamente bene informato sulle abitudini di Bergoglio, il quale consulta ogni giorno tale quotidiano, privilegiandolo nella “mazzetta” regolarmente recapitata a Santa Marta dalla segreteria personale.

…derivano il loro potere da una investitura gerarchica, proveniente dal Papa. Il quale sceglie gli ordinari tra quanti condividono il suo orientamento. Quello di Bergoglio è certamente condivisibile, ma “quid juris” quando si apre una contraddizione tra il popo…

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Monsignor Viganò ha inviato ai fedeli una nuova enciclica, in cui traccia un parallelo tra l’elezione di Biden w quella di Bergoglio: frutto entrambe, a suo dire, di altrettanti brogli.

…meno ce ne sono di una manipolazione commessa nel 2013. Le voci diffuse a Roma in quel tempo parlavano anzi di una maggioranza plebiscitaria in favore di Bergoglio. Ci fu, in verità, la memorabile “gaffe” della nostra Conferenza Episcopale, che mandò in antici…

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Il Papa, nel corso del Triduo Pasquale, ha parlato in occasione della messa “in coena domini” del Giovedì Santo, ha lasciato la parola a Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, nel corso della funzione del Venerdì e l’ha ripresa dinnanzi alle poche persone che celebravano con lui la “Via Crucis” commentando l’istituzione dell’Eucarestia e del sacerdozio, Bergoglio ha preso spunto dalla lavanda dei piedi per identificare la missione degli ordinati con il dovere di servire il prossimo: non basta limitarsi ad amministrare i sacramenti, ma occorre provvedere a tutte le necessità – anche materiali – del prossimo.

…avano con lui la “Via Crucis” commentando l’istituzione dell’Eucarestia e del sacerdozio, Bergoglio ha preso spunto dalla lavanda dei piedi per identificare la missione degli ordinati con il dovere di servire il prossimo: non basta limitarsi ad amministrare i …

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Pertinenza 78
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La linea imposta dal Gruppo Editoriale Gedi, anche se vi sono ancora dei giornalisti capaci di difendere la propria indipendenza e la propria professionalità, in grado dunque di andare controcorrente, è ben precisa: visto che Conte è il nuovo Cavour (Scalfari “dixit”), i democratici devono sostenerlo disciplinatamente; “perinde ac cadaver”, come direbbe padre Bergoglio S.J. al “fondatore” quando va a confessarsi.

Il prezzo da pagare consiste, in prospettiva, nella confluenza del loro partito nel seguito personale e dell’ “avvocato del popolo”. Per i nipoti di Gramsci, non si tratta di una prospettiva esaltante, ma la corrispondenza inviata da Genova a firma di Francesc…

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Pertinenza 63
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Facendosi - a suo dire - portavoce di una parte dei cattolici "progressisti" - il pur bravo collega "vaticanista" Matzuzzi critica "da sinistra" il Papa per un suo asserito metodo "autoritario" nel governo della Chiesa, che costituirebbe - sempre a detta dell'illustre commentatore - una conseguenza della formazione gesuitica di Bergoglio.

…zioni non prevarranno, ciò sarà dovuto però precisamente a quel metodo di governo della Chiesa, proprio di Bergoglio, oggetto delle critiche formulate da Mazzuzzi. A questo riguardo, ci viene in mente quanto disse di se stesso, parlando con un visitatore occid…

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Pertinenza 54
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La “Giornata Mondiale della Gioventù” si è conclusa offrendo un’ulteriore dimostrazione dell’influenza della Chiesa. Che non si manifesta, peraltro, solamente con la capacità di riunire centinaia di migliaia di persone intorno al Papa, potendo contare anche sull’espressione di una propria cultura, nonché sul prestigio di tanti vescovi e sacerdoti. Per non parlare del fatto che la Santa Sede dispone – a differenza di altre confessioni religiose – di una propria diplomazia, essendo munita di personalità giuridica di diritto internazionale. Ciò le consente di disporre di informazioni di prima mano sulla realtà di tanti Paesi. Rimane tuttavia un problema: come impiegare tutta questa forza e tutta questa influenza. Qui le possibilità variano a seconda delle situazioni. L’anteriore Pontefice aveva costituito, in seno al Sacro Collegio dei Cardinali, un’apparente amplissima maggioranza composta da “terzomondisti”. Al momento di scegliere il nuovo Papa, la gran parte di questi porporati ha dovuto però tenere conto della propria situazione economica. Che si può riassumere brutalmente in questi termini: praticamente tutte le Chiese extraeuropee dipendono dall’Occidente. L’aiuto di cui esse hanno necessità per proseguire non soltanto la propria azione di assistenza, ma anche la normale vita religiosa, proviene infatti dall’Europa e dall’America settentrionale. Lo prova il fatto che le spese necessarie per la riuscita del grande raduno di Tor Vergata sono state sostenute dal governo italiano. La Meloni non ha perso l’occasione per far valere tale contributo. Invece di congratularsi con il Papa per il consenso di cui Prevost ha indubbiamente manifestato di godere, la Presidente del Consiglio si è compiaciuta per il perfetto funzionamento di una gigantesca ed efficiente macchina organizzativa predisposta e gestita dalle autorità dello Stato. Gli svenimenti a catena hanno messo in luce i suoi aspetti sanitari, evitando che un collasso facesse schiattare qualche partecipante. Si ripete – sia pure “mutatis mutandis” – la situazione successiva al 1929. Anche allora venne celebrato un Giubileo, quello della “Redenzione” del 1933. In tale circostanza, il Tribunale Speciale erogò l’unica condanna a carico di oppositori cattolici del regime. Piero Malvestiti – futuro dirigente della Democrazia Cristiana – ed alcuni suoi compagni, componenti il cosiddetto “Movimento Neoguelfo”, vennero processati per avere distribuito ai pellegrini dei volantini critici nei confronti di Mussolini. La denominazione di questo sparuto gruppo di animosi, facendo riferimento per l’appunto ai Guelfi, rivelava che la Chiesa – ridottasi a costituire uno dei tanti movimenti di massa creati per promuovere e incanalare il consenso – vedeva affermarsi precisamente l’ideale dei Ghibellini, i quali volevano il potere spirituale subordinato a quello dello Stato. Non è un caso che sia stata pubblicata, in contemporanea con l’evento di Tor Vergata, un’intervista del cardinale Ruini, il quale invita bruscamente i figli di Berlusconi – in realtà solo Pier Silvio manifesta delle velleità politiche, mentre Marina si occupa più sagacemente delle aziende di famiglia – a “non disturbare il manovratore”, cioè la Meloni, di cui il cardinale rileva che non è cattolica. Mussolini, da parte sua, non rinnegò mai il proprio ateismo, mentre la Signora della Garbatella è neopagana. Come Tolkien, cui deve la propria formazione ideologica. Ruini rileva però che la Meloni ha delegato la propria azione politica, nel campo dei rapporti con la Chiesa, a Mantovano, il quale è viceversa un cattolico praticante, che ha avuto in precedenza occasione di collaborare direttamente con la Santa Sede. I giovani venuti a Roma dal “Terzo Mondo” scontano la stessa situazione in cui si trovano i loro pastori, che in alcuni casi – soprattutto in ambito islamico, ma non solo – è di aperta persecuzione. Per cui le comunità cristiane devono non soltanto fare appello alla generosità dell’Occidente per sopperire alle proprie necessità materiali, ma anche per richiedere un minimo di protezione. Che a volte, però, viene inopinatamente lesinata. Mentre i cardinali Pizzaballa e Parolin si indignano per la morte di tre correligionari, bombardati nella chiesa di Gaza da Israele, non fiattano quando quaranta credenti del Congo vengono sterminati – in questo caso deliberatamente – dai musulmani “estremisti”. Non si vede, peraltro, nessuna mobilitazione in favore di chi sconta la colpa ontologica di essere cristiano. L’Occidente laico odia se stesso e ritiene che le colpe del colonialismo debbano essere pagate non già dai discendenti di chi ne trasse beneficio, bensì da chi è stato abbandonato “in partibus infidelium”, che dunque sopravvive solamente quando è in grado di difendersi da sé. Come fa Israele. Anche se ciò dispiace ad alcuni cardinali e anche a molti laici. Non si ripete quel moto di solidarietà che accompagnò l’azione di Giovanni Paolo II volta a liberare l’Europa orientale dal comunismo. Anche se va rilevato come “Comunione e Liberazione” sfruttasse in realtà la situazione della Polonia in funzione del proprio ruolo nella politica interna italiana. Le alte sfere ecclesiastiche sapevano benissimo che la caduta del comunismo avrebbe determinato anche la fine della Democrazia Cristiana. Esse dunque predisponevano nuovi strumenti per esercitare la propria influenza sulla vita pubblica italiana. Il movimento di Formigoni, costituendosi come una sorta di “Chiesa nella Chiesa”, ma anche di “partito nel partito”, si preparava a confluire nei nuovi soggetti politici destinati a rappresentare la destra. Per giunta, persone come Ruini non nascondevano la propria diffidenza nei confronti del partito fondato da De Gasperi, di cui denunciavano continuamente le “contaminazioni moderniste”. La sua soppressione non venne dunque considerata come un fatto positivo in quanto eliminava un focolaio di corruzione, bensì perché toglieva di mezzo uno strumento usato dalle correnti cattoliche liberali per esprimersi, sia pure in posizione minoritaria. Si ripeté dunque quanto era successo per il Partito Popolare, la cui componente di destra confluì nel “Listone” fin dal 1924. La parte antifascista fu messa invece a tacere, in vista della “Conciliazione”. Mussolini avrebbe potuto commentare – parafrasando Enrico IV – che “Roma vale bene una messa”. Se i cattolici del Terzo Mondo sono abbandonati a se stessi, vedendosi offrire tutt’al più qualche buona parola, ovvero un posto di lavoro come “vigilantes” in Vaticano, quale sorte attende quelli dell’Occidente? La difesa della sua identità è affidata ai soggetti politici secolari, i quali incassano – e naturalmente gradiscono – l’appoggio di una parte rilevante della gerarchia. L’essere però priva di un proprio “braccio secolare” pone inevitabilmente la Chiesa in una condizione di dipendenza da chi si erge a difensore dell’identità cristiana, laddove essa può ancora contare – se non su un sostegno diretto delle masse, precluso dalla cosiddetta “secolarizzazione” – quanto meno sull’appoggio dei governi. Non importa dunque se essi sono guidati da “Atei Devoti”, ovvero da neopagani. L’importante è che questo connubio tuteli l’interesse immediato di entrambe le parti. Quando Berlusconi bestemmiò pubblicamente in diretta televisiva, un monsignore disse che la sua espressione doveva essere “contestualizzata”. Quanto alla “sinistra”, ben le si attaglia il motto “Qui gladio perit gladio ferit”. Monsignor Castellano sostenne attivamente l’elezione di sua nipote, ottenendo in cambio la remissione dei propri debiti da parte del Monte dei Paschi. Ora monsignor Ruini rileva che la Meloni non è cristiana, ma la Presidente del Consiglio si accinge a introdurre un emendamento alla Costituzione che – come abbiamo già rilevato – riconosce alla Santa Sede un “droit de regard” su Roma, oltre, naturalmente, a sostenere le spese del Giubileo. Il vecchio Ruini è dunque pronto a scendere nuovamente in campo in suo favore, le campagne elettorali essendo la specialità del quasi centenario prelato di Carpi, di cui ricordiamo la plateale rottura dell’amicizia con Romano Prodi e con la sua compianta consorte, rei entrambi di essersi opposti a Berlusconi. A Sua Santità vorremmo ricordare come la nostra sia un’identità molto complessa, in cui entra tanto De Maistre quanto Gioberti, Rosmini e Manzoni; confluisce tanto il Sillabo come il cattolicesimo sociale. L’Europa carolingia compone anche quell’area della teologia “renana” che si espresse nel Concilio. Bergoglio diceva di considerare “I promessi sposi” come uno dei propri testi preferiti. Non a caso, l’anteriore Pontefice riabilitò pienamente noi cattolici liberali, che ora si accingono a una nuova “traversata del deserto”. Nella prospettiva di una guerra, è logico che la Chiesa si ripieghi a difesa di se stessa, ma essa dovrebbe – a nostro modesto avviso – pensare, come sempre, non soltanto al domani, bensì anche al dopodomani.

…ua Santità vorremmo ricordare come la nostra sia un’identità molto complessa, in cui entra tanto De Maistre quanto Gioberti, Rosmini e Manzoni; confluisce tanto il Sillabo come il cattolicesimo sociale. L’Europa carolingia compone anche quell’area della teolog…

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