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Risultati per “Popoli”

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Esistono diverse possibili letture dell'accordo stipulato tra gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Australia per fornire a quest'ultimo Paese dei sommergibili atomici di fabbricazione americana.

… un'isola che assomiglia ad una grande scatola vuota. La loro ossessione è sempre stata quella di venire sommersi dai popoli di radice mongolica, forti di una demografia straripante. Risulta indubbiamente essenziale - data la collocazione geografica - il loro …

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La propaganda fascista, come quella di tutte le dittature, si esibiva continuamente nell'insulto e nella diffamazione per gli oppositori. Quando si trattava di persone prestigiose, in considerazione dei loro meriti culturali o patriottici, le offese erano ancora più gravi, cadendo sovente nella volgarità: l'obiettivo consisteva infatti nel distruggere il loro prestigio. Ciò permetteva a tanti mediocri, assunti o quanto meno foraggiati dal "Min.Cul.Pop" (Ministero della Cultura Popolare) di compensare la propria inferiorità intellettuale. A volte costoro, risultando incapaci anche di esprimersi, trascrivevano semplicemente le cosiddette "veline" redatte dai funzionari addetti alla propaganda. Questa genia di pennivendoli affonda le sue radici nella storia d'Italia.

Quando si trattava di persone prestigiose, in considerazione dei loro meriti culturali o patriottici, le offese erano ancora più gravi, cadendo sovente nella volgarità: l'obiettivo consisteva infatti nel distruggere il loro prestigio. Ciò permetteva a tanti me…

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Monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, quando - durante la guerra - era pro-nunzio apostolico a Costantinopoli, venne avvertito dell'arrivo in porto di una nave con centinaia di bambini israeliti che fuggivano dall'Europa, diretti verso l'allora mandato britannico della Palestina. Il solo modo per permettere loro di proseguire il viaggio e di mettersi in salvo consisteva nel farli passare per cristiani. Roncalli dovette così passare notti intere a redigere di suo pugno dei documenti falsi, che certificavano il battesimo e la cresima dei bambini.

…pedusa, provenendo da situazioni simili a quella dell'Afghanistan, domandano perchè si privilegia chi viene da Kabul. La conclusione è che si può contenere una immigrazione, ma non la migrazione di popoli interi. Si veda il precedente costituito dalle invasion…

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Quando il Dalai Lama dovette lasciare nel 1959 il suo Paese, iniziando un esilio che dura ancora oggi, egli perse il Tibet, ma guadagnò il mondo. "Sua Santità", o meglio "Sua Essenza" - come viene chiamato dai seguaci - si propose allora di mantenere viva la causa della sopravvivenza e della indipendenza, ma per raggiungere questo obiettivo - proiettato in un futuro che appariva via via sempre più remoto - occorrevano grandi risorse economiche.

…itica estera" di Malagò e soci è invece "terzomondista". Non certo per simpatia verso la causa dell'emancipazione dei popoli, bensì perchè i dirigenti dei Comitati Olimpici extraeuropei vendono il loro voto al miglior offerente quando si tratta si scegliere i …

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Quando il Dalai Lama dovette lasciare nel 1959 il suo Paese, iniziando un esilio che dura ancora oggi, egli perse il Tibet, ma guadagnò il mondo. "Sua Santità", o meglio "Sua Essenza" - come viene chiamato dai seguaci - si propose allora di mantenere viva la causa della sopravvivenza e della indipendenza, ma per raggiungere questo obiettivo - proiettato in un futuro che appariva via via sempre più remoto - occorrevano grandi risorse economiche.

Quando il Dalai Lama dovette lasciare nel 1959 il suo Paese, iniziando un esilio che dura ancora oggi, egli perse il Tibet, ma guadagnò il mondo. "Sua Santità", o meglio "Sua Essenza" - come viene chiamato dai seguaci - si propose allora di mantenere viva la c…

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Alcuni giornali hanno parlato - con le consuete finalità sensazionalistiche - di una "polemica" che si sarebbe aperta tra alcuni rabbini ed il Papa. In realtà, tra la religione israelitica e quella cristiana è già passato il tempo delle polemiche, ed è iniziato quello delle sollecitazioni dialettiche, degli stimoli alla riflessione su di una fede che - come ricorda giustamente il professor Alberto Melloni su "La Repubblica" di venerdì scorso - ebbe origine quando "una minoranza interna al giudaismo diventò religione dell'impero".

In realtà, tra la religione israelitica e quella cristiana è già passato il tempo delle polemiche, ed è iniziato quello delle sollecitazioni dialettiche, degli stimoli alla riflessione su di una fede che - come ricorda giustamente il professor Alberto Melloni …

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Abbiamo letto con molta attenzione l'intervista rilasciata lunedì scorso a "La Repubblica" dal sindaco Nardella di Firenze, il quale si pone alla guida tanto della società civile della sua città quanto dei colleghi di tutta Italia nell'opera di accoglienza e di assistenza in favore dei profughi afgani.

…ggiamento ambiguo, in questo vergognoso doppio gioco. La scelta del pluralismo politico non ammette nessun rapporto con chi la rifiuta. Se è doveroso sostenere il movimento di liberazione dei popoli, non si deve tollerare nessun tentativo di imporre all'Italia…

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Bernard-Henry Lévy, in un articolo apparso su "L Repubblica" a commento della caduta di Kabul, ammonisce i cittadini dei Paesi dell'Europa orientale, nonchè quelli di Formosa, dal rischio di fare la stessa fine degli afgani.

Non ci è mai capitato di dissentire dal grande "maitre à penser", coscienza della Francia laica e repubblicana. Riteniamo però che questa volta, nella foga polemica causata dallo sdegno, egli trascuri alcuni dati di fatto. In primo luogo, i "talebani", pur non…

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La caduta di Kabul produrrà delle conseguenze politiche analoghe a quelle che ebbe a suo tempo la caduta di Saigon. Allora fu la sinistra comunista a capitalizzare la vittoria dei "vietcong", ed ora sarà l'Islam radicale a trarre beneficio dal trionfo dei "talebani".

…ndo conto della diversa religione - inquadra la guerra in Afganistan nel processo di liberalizzazione dei popoli. Che non si ispira all'ideologia liberale, ma avviene impiegando strumenti ideologici ben diversi da quelli propri dell'Europa occidentale, e comun…

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Nella sua bella rubrica della domenica mattina su “Radio Radicale”, Giuseppe Di Leo ha riferito l’analisi prodotta su “Le Figaro” da un noto “maitre à penser” d’Oltralpe in merito alla crisi culturale e spirituale dell’Occidente.

…ci o asiatici “tout court” il soggetto in grado di abbattere il capitalismo. Lo steso Marx, d’altronde, si era rivolto non solo ai “proletari di tutti i Paesi”, ma anche ai “popoli oppressi”: gli uni non lo hanno ascoltato, gli alti si, almeno in parte. Ad apr…

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Abbiamo udito l'ultimo intervento del professor Diego Fusaro, il quale afferma essere tutt'altro che un semplice "ballon d'essai" la prospettiva non soltanto della nomina del generale Figliuolo alla carica di Presidente del Consiglio qualora Draghi non fosse più in grado di condurre la barca del Governo tra i flutti del Parlamento, ma addirittura della costituzione di un Governo "tout court" militare. In realtà, il pericolo di un naufragio dell'attuale Esecutivo non esiste: per farlo rimanere a galla, basta e avanza il ricatto implicito nella perdita dello stipendio di deputato o senatore per una massa di disperati senza arte nè parte.

Abbiamo udito l'ultimo intervento del professor Diego Fusaro, il quale afferma essere tutt'altro che un semplice "ballon d'essai" la prospettiva non soltanto della nomina del generale Figliuolo alla carica di Presidente del Consiglio qualora Draghi non fosse p…

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Il professor Massimo Cacciari, di cui abbiamo apprezzato l'interruzione dei rapporti editoriali con il Gruppo editoriale de "La Repubblica" - segno che l'illustre studioso è un collaboratore, ma non un collaborazionista - si è espresso molto chiaramente su di un punto decisivo, tale da poter dire "hic Rhodus, hic salta": la discriminazione stabilita "ope legis" tra i cittadini che accettano o rifiutano le varie misure profilattiche, segna, se non la fine, quanto meno una gravissima menomazione dello Stato di diritto in Italia.

Il decentramento Amministrativo, ed in particolare l’esistenza stessa degli Enti Locali, pone il problema di conciliare due diversi criteri giuridici, entrambi fondamentali per la sopravvivenza dello Stato di Diritto: uno di essi è rappresentato dal principio …

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Sabato ventiquattro luglio, si manifesta in ottanta città d'Italia, non solo e non tanto per protesta contro il "green pass", ma soprattutto per chiedere le dimissioni di Draghi. Martedì prossimo, "io apro" chiama tutti quanti non solamente a riunirsi davanti a Montecitorio, bensì ad entrarvi con la forza. Nel primo caso, si tratta di manifestazioni autorizzate, ma con una finalità eversiva: in uno Stato di diritto, i Governi cadono nelle urne o in Parlamento, e non certamente in piazza. Nel secondo caso, si annunzia apertamente l'intenzione di commettere un reato. Nello stesso tempo, però, gli organi di informazione governativi trattano come "assassini" quanti obiettano all'obbligo - peraltro soltanto asserito - di vaccinarsi. Questo significa praticamente criminalizzare una opinione.

Sabato ventiquattro luglio, si manifesta in ottanta città d'Italia, non solo e non tanto per protesta contro il "green pass", ma soprattutto per chiedere le dimissioni di Draghi. Martedì prossimo, "io apro" chiama tutti quanti non solamente a riunirsi davanti …

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Le visite a Roma dei Segretari di Stato americani hanno seguito nel dopoguerra due diversi copioni: quando il ministro degli esteri italiano era un "oltranzista" atlantico, detto anche un "bulgaro della NATO", appartenente ad una genia che ebbe quale capostipite Gaetano Martino e proseguì con Giuseppe Saragat, ogni incontro si concludeva con l'immancabile riaffermazione della "completa identità di vedute", che significava l'accettazione supina del punto di vista dell'interlocutore d'oltre Atlantico. Quando invece gli facevano da contraltare uomini come Fanfani, Moro o Nenni, si instaurava immancabilmente una dialettica: che tra Moro e Kissinger sfociò in una aperta incomprensione e diffidenza. In realtà, se si eccettua la Germania, Paese tuttora assoggettato ad occupazione militare da parte dei vincitori occidentali della guerra, la nostra è la nazione più assoggettata - tanto per la sua posizione geografica, quanto soprattutto per appartenere anch'essa al campo dei perdenti - ai vincoli della Alleanza Atlantica. Non è inoltre un segreto per nessuno che dobbiamo ancora rimborsare gli aiuti del "Piano Marshall".

…io ed il Segretario di Stato sono accomunati dalla visione dell'Italia come ponte tra il nord ed il sud del mondo e aperta verso la causa della emancipazione dei popoli. Nel governo americano di Biden sono ampiamente rappresentati gli uomini e le donne di orig…

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Quali cattolici liberali, abbiamo sempre difeso la potestà dello Stato di regolare i rapporti tra le persone senza tenere conto del precetto specifico di una confessione religiosa.

…tutti i possibili motivi di discordia civile. Sarebbe anche opportuno sostenere il Papa nel suo impegno per la causa della libertà dei popoli, non offrendo una sponda a chi - nell'ambito della Chiesa - contrasta questo suo orientamento. Draghi, a sua volta, è …

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Se non si può affermare che il mondo sia cambiato per effetto del viaggio compiuto da Biden in Europa, gli avvenimenti dell'altra settimana hanno messo in evidenza i risultati dell'evoluzione della situazione internazionale successiva alla caduta del Muro di Berlino. Non si possono certamente annettere con disinvoltura al campo delle democrazie liberali dell'Occidente tutti quanti i regimi post comunisti sorti nell'Europa orientale, ripetendo l'errore commesso nel corso della "guerra fredda", quando anche i peggiori dittatori dell'America Latina venivano arruolati disinvoltamente nel "campo della libertà".

…ll'Occidente la salvaguardia della loro indipendenza, e dunque il rispetto del diritto dei popoli alla autodeterminazione. Non possiamo ignorare l'invocazione, proveniente dalle nazioni dell'Est, che chiedono di essere sostenute nella difesa dalle tentazioni e…

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Di Gabrele Boscetto è doveroso ricordare in primo luogo come egli non abbia mai completamente rescisso i legami con la radice politica giovanile, ispirata ad un liberalismo dalle forti venature radicali.

…o Scotto, Decano degli amministrativisti italiani: tutti avevano capito che si stava scrivendo una pagina nuova nella storia dei rapporti tra i popoli. Infinite volte ripetemmo a Boscetto l'invito a ricambiare la visita degli ospiti nicaraguensi. Venne anche, …

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Il migliore contrappunto alla visione di Roma, quale abbiamo potuto contemplarla dopo una lunga assenza, risalente a prima dell'epidemia, viene offerto dall'ascolto della rubrica sul Vaticano di Giuseppe Di Leo, trasmessa da "Radio Radicale", in cui si dimostra come un osservatore laico possa essudare l'atteggiamento anticlericale ereditato dalle sue radici ideologiche in base ad una constatatzione risultante dall'osservazione attenta del momento storico vissuto dall'Italia e dall'Occidente.

Il migliore contrappunto alla visione di Roma, quale abbiamo potuto contemplarla dopo una lunga assenza, risalente a prima dell'epidemia, viene offerto dall'ascolto della rubrica sul Vaticano di Giuseppe Di Leo, trasmessa da "Radio Radicale", in cui si dimostr…

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La Santa Sede, in quanto soggetto di diritto internazionale, si mantenne neutrale nel corso delle due guerre mondiali. La sua neutralità fu tuttavia militare, e non certo politica. In particolare, tra il 1914 ed il 1918, il tentativo esperito da Benedetto XV di fare cessare le ostilità non fu dettato soltanto dalla esigenza morale di interrompere quella che il Papa aveva definito la "inutile strage". Della Chiesa si era infatti reso perfettamente conto del fatto che i due schieramenti contrapposti combattevano l'uno nel nome del principio della sovranità popolare, l'altro nel nome del principio, con esso inconciliabile, di legittimità, cioè di un potere conferito da Dio alle monarchie imperiali.

…mente il Papa. Il pezzo più grosso della guerra è quello del Medio Oriente. Nel momento storico attuale, la Chiesa si trova finalmente schierata dalla parte dei popoli che combattono per la loro liberazione. Essi però, nel caso del Medio Oriente, invece di all…

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