La costituzione di nuove entità, di nuovi soggetti transfrontalieri, espressione di identità non soltanto sacrificate nel processo di costruzione degli Stati nazionali, ma per di più divise tra essi e coinvolte nelle loro contrapposizioni malgrado tutti i rapporti culturali, economici e perfino familiari intessuti a disopra dei confini, deve uscire finalmente dall’ambito dell’utopia e dei contatti occasionali. Occorre però che questi soggetti assumano una loro espressione giuridica e istituzionale.
Non è necessario essere laureati alla Gregoriana per ricordare le parole dell’inno “Adeste Fideles, laeti triumphantes”. Il cardinale Silvestrini, di santa memoria, si sta rivoltando nella tomba per simili strafalcioni del suo discepolo: “ne sutor ultra crepid…
Apri l’articolo

















