Il professor Massimo Cacciari, di cui abbiamo apprezzato l'interruzione dei rapporti editoriali con il Gruppo editoriale de "La Repubblica" - segno che l'illustre studioso è un collaboratore, ma non un collaborazionista - si è espresso molto chiaramente su di un punto decisivo, tale da poter dire "hic Rhodus, hic salta": la discriminazione stabilita "ope legis" tra i cittadini che accettano o rifiutano le varie misure profilattiche, segna, se non la fine, quanto meno una gravissima menomazione dello Stato di diritto in Italia.
…nciliare due diversi criteri giuridici, entrambi fondamentali per la sopravvivenza dello Stato di Diritto: uno di essi è rappresentato dal principio di eguaglianza tra i cittadini, l’altro dalla autonomia riconosciuta ad ogni soggetto cui viene attribuito un p…
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