Quando il Dalai Lama dovette lasciare nel 1959 il suo Paese, iniziando un esilio che dura ancora oggi, egli perse il Tibet, ma guadagnò il mondo. "Sua Santità", o meglio "Sua Essenza" - come viene chiamato dai seguaci - si propose allora di mantenere viva la causa della sopravvivenza e della indipendenza, ma per raggiungere questo obiettivo - proiettato in un futuro che appariva via via sempre più remoto - occorrevano grandi risorse economiche.
Qualche anno fa, in occasione di una competizione sportiva internazionale in cui era impegnata una rappresentativa spagnola, venne eseguito l'inno di Riego, cioè l'inno della repubblica. Si ignora se si sia trattato di una "gaffe" del cerimoniale, oppure di un…
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