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Risultati per “Oriente e Occidente”

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Quando il Dalai Lama dovette lasciare nel 1959 il suo Paese, iniziando un esilio che dura ancora oggi, egli perse il Tibet, ma guadagnò il mondo. "Sua Santità", o meglio "Sua Essenza" - come viene chiamato dai seguaci - si propose allora di mantenere viva la causa della sopravvivenza e della indipendenza, ma per raggiungere questo obiettivo - proiettato in un futuro che appariva via via sempre più remoto - occorrevano grandi risorse economiche.

Qualche anno fa, in occasione di una competizione sportiva internazionale in cui era impegnata una rappresentativa spagnola, venne eseguito l'inno di Riego, cioè l'inno della repubblica. Si ignora se si sia trattato di una "gaffe" del cerimoniale, oppure di un…

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Subito dopo la vittoria nella guerra civile contro i "bianchi", seguita alla rivoluzione di ottobre, i bolscevichi organizzarono a Baku un grande congresso dei popoli asiatici, tutti quanti ridotti a quell'epoca in una condizione coloniale o semicoloniale.

… nell'indirizzo che esso esprimeva, il maggiore pericolo - in prospettiva storica - per l'Occidente: i rivoluzionari "islamici" erano ben più insidiosi di quelli atei dell'Europa. A partire da quel momento, il comunismo - e comunque la ribellione alla preponde…

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Abbiamo letto con molta attenzione l'intervista rilasciata lunedì scorso a "La Repubblica" dal sindaco Nardella di Firenze, il quale si pone alla guida tanto della società civile della sua città quanto dei colleghi di tutta Italia nell'opera di accoglienza e di assistenza in favore dei profughi afgani.

Abbiamo letto con molta attenzione l'intervista rilasciata lunedì scorso a "La Repubblica" dal sindaco Nardella di Firenze, il quale si pone alla guida tanto della società civile della sua città quanto dei colleghi di tutta Italia nell'opera di accoglienza e d…

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In tutto quanto il mondo islamico, non si è levata una sola voce per esprimere la pur minima riserva sui propositi dei “Talebani”: neanche da parte degli ambienti ritenuti più “laici” e moderati.

…aggi non corre una differenza qualitativa, ma soltanto qualitativa. In comune tra loro c’è il rifiuto del pensiero razionale ed illuminista proprio dell’Occidente. Mentre si lamenta il danno economico inflitto dall’Amministrazione Comunale ai contribuenti, si …

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La caduta di Kabul produrrà delle conseguenze politiche analoghe a quelle che ebbe a suo tempo la caduta di Saigon. Allora fu la sinistra comunista a capitalizzare la vittoria dei "vietcong", ed ora sarà l'Islam radicale a trarre beneficio dal trionfo dei "talebani".

L'Occidente, come a quell'epoca, è in ritirata, e compie quel ripiegamento che già Biden aveva annunziato a Bruxelles davanti ai suoi alleati, delineando una riduzione dei confini tale da renderli più difendibili. Eugenio Scalfari esorta su "La Repubblica" le …

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LETTERA APERTA AL DOTTOR ANTONIO MARFELLA

Caro Dottor Marfella, Ho letto la bellissima lettera che Ella ha indirizzato al defunto Dottor Giuseppe De Donno. Non posso naturalmente immaginare che cosa Le avrebbe risposto il defunto, ma mi permetto di esporre quanto io penso in merito alle questioni da L…

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Nel mondo ci sono, oltre ai cento novanta tre Stati membri della Organizzazione delle Nazioni Unite, sul cui riconoscimento da parte della comunità internazionale non vi è discussione, altre ventisei entità, in merito alla cui natura giuridica è aperta la discussione.

…ue speranza, ma tutte le situazioni che abbiamo ricordato – salvo la Santa Sede e l’Ordine di Malta – si collocano nel Sud o nell’Est del mondo. In Occidente, i confini tengono: almeno per ora.

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Quanto è avvenuto nei giorni scorsi nel Tigray, una delle regioni dell'Etiopia abitate da etnia diverse rispetto a quella dominante degli Amhara e per questo in ribellione contro il gioverno centrale fin dai tempi del "Negus", risulta difficile da capire per chi non abbia dimestichezza con la geostrategia. In primo luogo, per il fatto stesso di trovarsi al centro dell'attenzione da parte dei grandi mezzi di comunicazione internazionali. I quali hanno sposato con entusiasmo la causa - pur giusta - della autodeterminazione dei Tigrini, biasimando - altrettanto giustamente - i crimini commessi dall'esercito regolare etiope ed illustrando i motivi, certamente fondati, della sollevazione.

…a vigenza nella Chiesa di quanto stabilito dal Concilio, ma anche per evitare che la comunità dei credenti fosse coinvolta nelle contese civili. Nell’Occidente, si tende ad affermare la propria identità riferendola ad una regione; in Europa Orientale, la si co…

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Abbiamo visitato molti anni or sono la Fondazione Hanns Seidel di Monaco di Baviera, che fin dal suo nome dichiara la propria radice: in tedesco, infatti, Hans si scrive con una sola "n", mentre nella lingua regionale della Baviera ce ne sono due. Il Muro di Berlino era caduto da poco, e la "stifftung" fondata dal presidente Strauss lanciava a centinaia i propri inviati verso i Paesi dell'Europa orientale, dove - conoscendo in molti casi le lingue locali - si dedicavano soprattutto a costruire le rispettive amministrazioni pubbliche, con il duplice obiettivo di adeguarne la normativa ai canoni occidentali, e soprattutto di formare il personale.

…i. Questo ruolo gli ha permesso evidentemente di contattare le alte sfere del "Celeste Impero", ma soprattutto ne rivela la differenza incolmabile con l'Occidente sul piano della cultura giuridica. Nei Paesi dell'Europa orientale, ci si proponeva di conformare…

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Le visite a Roma dei Segretari di Stato americani hanno seguito nel dopoguerra due diversi copioni: quando il ministro degli esteri italiano era un "oltranzista" atlantico, detto anche un "bulgaro della NATO", appartenente ad una genia che ebbe quale capostipite Gaetano Martino e proseguì con Giuseppe Saragat, ogni incontro si concludeva con l'immancabile riaffermazione della "completa identità di vedute", che significava l'accettazione supina del punto di vista dell'interlocutore d'oltre Atlantico. Quando invece gli facevano da contraltare uomini come Fanfani, Moro o Nenni, si instaurava immancabilmente una dialettica: che tra Moro e Kissinger sfociò in una aperta incomprensione e diffidenza. In realtà, se si eccettua la Germania, Paese tuttora assoggettato ad occupazione militare da parte dei vincitori occidentali della guerra, la nostra è la nazione più assoggettata - tanto per la sua posizione geografica, quanto soprattutto per appartenere anch'essa al campo dei perdenti - ai vincoli della Alleanza Atlantica. Non è inoltre un segreto per nessuno che dobbiamo ancora rimborsare gli aiuti del "Piano Marshall".

…itica estera dell'Italia (ed anche di quella del Vaticano) non pare improntato a diffidenza. Certamente, il ridisegno dei confini dell'Occidente deciso a Bruxelles ribadisce la nostra condizione di marca di confine, ma questa volta la frontiera non coincide pi…

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Caro Sindaco,

… Signor Cichero ha trovato ora una sponda per i suoi disegni secessionisti nelle autocrazie contro cui si è schierato l’Occidente. Se infatti da un lato i Cinesi perseguitano gli Uiguri, ed i Russi perseguitano i Ceceni, tanto Pechino quanto Mosca appoggiano i…

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Bernard Henry Lévy, nel suo articolo apparso su "La Repubblica" del 13 maggio scorso, coglie una contraddizione da cui la sinistra non riesce a liberarsi, come dimostrano le sue manifestazioni per i morti palestinesi - che quanto meno non vengono uccisi per il fatto stesso di essere musulmani - ma non trova nulla da obiettare per il trattamento inflitto, soltanto a motivo della loro religione, agli Uiguri in Cina ed ai Rohingya in Birmania.

…va che i comunisti, dopo l'ex Indocina francese, avrebbero invaso altri Paesi. Qualcuno disse addirittura che sarebbero sbarcati in California. Nessuno crede che la caduta di Israele - in sè comunque ingiusta e catastrofica per l'Occidente - costituirebbe il p…

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Riferisce il Libro dei Re che Elia salì sulla montagna per sentire la voce di Dio. Il Signore non manifestò tuttavia nè "in vento", nè "in commotione", nè "in igne", bensì con "una lieve voce di silenzio". Così si esprime la Bibbia, con una apparente contraddizione in termini.

Il Signore non manifestò tuttavia nè "in vento", nè "in commotione", nè "in igne", bensì con "una lieve voce di silenzio". Così si esprime la Bibbia, con una apparente contraddizione in termini. E' inutile cercare sui giornali, scritti o parlati, notizia delle…

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Tra quanto sta avvenendo oggi e quanto successe nel 1968 esiste non soltanto una analogia, ma anche una sorta di "fil rouge". Il Concilio, ed i documenti del magistero papale che lo avevano preceduto e seguito proponevano con forza il tema della giustizia sociale e dei diritti dei popoli. La generazione dei giovani di allora fece propri questi obiettivi.

Il Concilio, ed i documenti del magistero papale che lo avevano preceduto e seguito proponevano con forza il tema della giustizia sociale e dei diritti dei popoli. La generazione dei giovani di allora fece propri questi obiettivi. La "politique politicienne" l…

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Mentre il Parlamento italiano - chiedendo la scarcerazione di un oppositore, già studente universitario a Bologna - bolla come dittatore il generale Sisi, dopo che Draghi ha scomunicato analogamente Erdogan, Conte, assunta la guida dei "pentastellati" grazie alla investitura di Letta, proclama che il suo nuovo partito (di cui diviene capo senza essere iscritto, caso unico nella storia) non è "nè di destra, nè di sinistra". Il che significa, molto semplicemente, che è di destra.

…nti, leciti ed illeciti, come l'influenza delle mafie ed il terrorismo. Esprimendo, a parole, la propria dissociazione. Il ritiro dall'Afganistan viene salutato con giubilo in tutto l'Occidente, come avvenne a suo tempo per la fine delle guerre dell'Algeria e …

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L'articolo con cui Ezio Mauro, su "La Repubblica" del sei aprile, analizza la politica estera della Russia, contiene due affermazioni che ci permettiamo di non condividere. In primo luogo, l'autore afferma che gli occidentali sbagliano ritenendo la Russia declassata irrimediabilmente al rango di una potenza regionale in quanto essi non tengono conto di come la sua dimensione imperiale non sia "una sovrastruttura dello stalinismo, ma un elemento della natura russa, qualcosa di insopprimibile in quanto eterno". Mauro identifica inoltre l'ispirazione dell'attuale politica estera russa "con la teorizzazione putiniana dell'autoritarismo come cultura politica e istituzionale figlia perfetta dei tempi, dopo la stagione esausta della democrazia".

… della prima guerra mondiale, si resero conto che il tentativo di esportare la rivoluzione in Occidente, perseguito attraverso la rivolta degli "spartachisti" in Germania, era fallito. Poco dopo, il congresso dei popoli asiatici, organizzato a Baku, avrebbe fa…

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Nelle sue apparizioni televisive, il professor Crepet, illustre studioso di psicologia sociale, afferma che l'Italia - una volta superata l'emergenza dell'epidemia - sia incamminata verso una guerra civile, causata dalla crisi sociale indotta dalla disocuppazione di massa e dall'impoverimento cui sono avviati anche quanti possono ancora proseguire le loro attività lavorative.

In realtà, la crisi sociale c'è già, dato che il divieto di licenziare può addirittura aggravare la situazione. Chi non può diminuire il personale, cessa infatti l'attività, o addirittura dichiara il fallimento. Tutti quanti, inoltre, sono pienamente coscienti…

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"Sopportiamo con rassegnazione il colmo di quei mali che al loro primo apparire ci avevano fatto imbestialire". Con questa sua sentenza, Alessandro Manzoni, commentando la passività con cui i milanesi avevano tollerato il culmine della carestia, dopo che alle sue prime avvisaglie si era dato l'assalto ai forni, esprime una verità valida per ogni tempo e per ogni luogo.

…omunisti, hanno regalato alla destra due argomenti, costituiti dalla "immaturità" della classe operaia, ed in seguito dalla necessità di mantenere l'Italia nell'ambito dell'Occidente. Proprio per questo, però, sarebbe spettato alla rappresentanza politica dell…

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Durante la seconda guerra mondiale, dopo che la Germania nazista aveva lanciato contro la Russia la cosiddetta "Operazione Barbarossa" i tedeschi si proposero di costituire nei suoi territori occupati un governo collaborazionista, come avevano già fatto in alcuni dei Paesi già invasi. Alcuni emissari del Governo di Berlino vennero inviati a tal fine a prendere contatto con gli esuli monarchici, residenti in gran parte nella zona di confine tra Francia e Italia, da Nizza a Sanremo.

…rotestarono per questa decisione. Essi, infatti, fino ad allora non potevano lasciare la terra cui erano assegnati, ma nemmeno potevano esserne espulsi. In Occidente, questo siatema economico era stato abbandonato proprio quando Ivan "il Terribile" lo instaura…

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