Sull’ultimo numero de “L’Espresso”, Renzo Guolo critica la nuova legge, che la Francia sta per emanare, con cui si conferisce al locale “Consiglio del Culto Islamico” il potere di designare i suoi ministri del culto. Poiché però non esiste Oltralpe una facoltà teologica, presso la quale gli “imam” si possano laureare, il Consiglio dovrà inviare i candidati in altri Paesi, dove esistono queste istituzioni accademiche.
Guolo critica questa soluzione, in quanto – a suo dire – “consegna la rappresentanza religiosa di cittadini e residenti a Stati che, come insegna il caso turco, possono usarla per le proprie strategie di controllo, ma anche l’opzione non impedisce che si svilu…
Apri l’articolo

















